♪♫Il microonde è il mio nemico…♪♫   24 comments

Per la verità, è il microonde che dovrebbe ritenermi sua nemica giurata… con tanto di soffi tipo gatto incavolato non appena mi avvicino! Diciamo che a volte le miei idee di tempi/temperature si rivelano un pochino… lontane dal risultato che vorrei ottenere… :)

E’ vero che prima di sposarmi non ci avevo mai avuto a che fare (i miei non l’hanno mai avuto), ma dopo quasi 8 anni di attività diciamo che ormai dovrei averci preso la mano… Insomma, tra l’altro ho preteso sempre modelli “for dummies”, con pochi pulsanti e chiari invece che manopole da girare che mi mandano in palla… questo memore della lavatrice di mia madre, che quando restavo a casa da sola per me era un rebus anche dopo anni che mi spiegava i vari cicli “Giri questo fino a C, poi giri quello e imposti la temperatura, giri quell’altro per decidere la centrifuga, poi quando arriva a K mandi avanti manualmente fino a P perchè il programma nel mezzo è per quando fai le lenzuola, poi… poi…”… e poi chiamo la NASA, perchè io al secondo pomello mi son già persa!!! Ecco: la nostra lavatrice ha 6 tasti. E nel 90% dei casi, per i bucati normali, mi basta premerne 2: quello per scegliere il ciclo e quello per farla partire. Tecnicamente, non fosse che fan fatica a dosare il detersivo, potrebbero farla partire pure le gatte…

Ecco, il microonde segue lo stesso concetto. Pure lì, con un paio di tasti sarebbe fatta. Invece, ogni tanto, continuo a far danni. :P

Tra i tanti “fail”, ne ricordo due abbastanza epocali…

In occasione del primo, stavamo preparando una farcitura per dei bignè e c’era da sciogliere i quadretti di cioccolata “Ci penso io!”. Non l’avessi mai detto: son riuscita a carbonizzare il cioccolato, con tanto di fumata nera (“Non habemus papam…” ehm…)… Vero che in quell’occasione rimediammo sfruttando una confezione di CremeDelì Cameo modificata (e vennero pure bene!), però… ciao ciao cioccolata!

In occasione del secondo, volevo dare una pulita al forno e avevo letto che farci bollire dentro un contenitore con acqua e succo di limone avrebbe dato una mano allo scopo senza utilizzare troppe porcherie chimiche. Ebbene: son riuscita non solo a far evaporare tutta l’acqua… ma pure a far cristallizzare il succo di limone! E il buono è che, tentando di ripulire il coccio, son pure riuscita a tagliarmi un dito con quella conformazione vetrosa… =__= Vero che come aggiornamento di status su Feissbuk fece molto figo (“Shunrei è riuscita a tagliarsi un dito con il succo di limone”), però…

Il “fail” più recente risale a pochi giorni fa, in occasione del (tragico) tentato inizio dello svezzamento dell’Aquilina: abbiamo dovuto ritardare di una decina di giorni perchè quando siamo andati alla visita di controllo anche lei era un po’ alle prese con il famigerato virus gastrointestinale che ci siam presi a Pasqua, però (sapendo quanto è sempre stata noiosina a mangiare) in attesa di sostituire completamente il biberon del pranzo con il pappone di farina di riso (e qui da raccontare ne avrò…) ho pensato che avremmo potuto iniziare a farle sentire qualcosina di nuovo… del resto, la mela è una delle cose che i dottori comprendono nella “dieta da virus” pure per noi. Così abbiamo iniziato a darle un antipastino di mela prima dei biberon. Coccettino con dentro due cucchiaini di omogeneizzato di mela, passaggino in microonde per non darglielo freddo di frigo, metto su e ad un certo punto s’è sentito: *cioffff*… Ebbene sì: omogeneizzato esploso uniformemente su tutte le pareti del micro. Al che il Consorte mi fa: “Ma quanto c’hai dato??” e io “Poco… 30 secondi a 450…”“Guarda che io a merenda l’ho messo su per 10 secondi a 300 ed era già pure troppo caldo!!”.

Credo di essere un caso senza speranza…

Posted 30 aprile 2012 by Shunrei in cucina, Gite mentali, Pappa, Varie ed eventuali

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E’ primavera…   35 comments

Domenica scorsa eravamo a far la spesa in uno dei centri commerciali della nostra città. Fuori 20°C abbondanti, c’era un vento robusto che rompeva un po’ le scatole (i panni stesi la mattina, però, si sono asciugati in un attimo…), ma finalmente… sole! Che dopo tutti i giorni precedenti in cui magari la giornata partiva bene, ma poi si inschifiva già verso l’ora di pranzo, non era mica male.

Comunque, ripeto: pur col vento 20°C abbondanti fuori, e dentro il centro commerciale… si stava più o meno come a casa propria. Ebbene, nell’arco di cinque (5) minuti ho visto passare (ribadisco un’ultima volta: dentro nella galleria del centro):

  • pupa di qualche mese (forse un po’ più piccola dell’Aquilina, ma difficile a dirsi… volendo esser cattivi, difficile a dirsi pure che là dentro ci fosse una bambina…) sepolta in ovetto con capottina alzata, con sopra coperta di lana grossa e in testa berretto di lana viola con pon pon;
  • bambina di almeno quattro anni in letargo su passeggino, con giacchetta impermeabile rossa ben chiusa e sulle ginocchia coperta di pile;

Ora, la cinna di quattro anni non fa testo, essendo uscita in qualche modo dalla categoria “neonati” (ora, io spero avesse gli occhi chiusi perchè stava effettivamente dormendo e non lessando uniformemente a vapore, ma ho comunque i miei dubbi in proposito). Ma per l’altra… alla faccia delle istruzioni “non copriteli troppo, che s’è scoperto che è una della cause di morte in culla”. Ma scusate l’excursus e proseguiamo:

  • coppia di fidanzati con shorts (e intendo proprio shorts… no bermuda, no calzoni alla “ho l’acqua in casa”, no braghe alla zuava, no pantaloni alla pescatora ecc…) e infradito, nel mezzo qualche decimetro di pelle nuda. Che il Consorte, quando gli ho fatto notare l’assurdità di questa successione di incontri, ha detto “Beh, dai… in fondo quelli son mica in costume da bagno”. E grazie al piffero… non stiamo a Rimini, qua da noi manco in agosto la gente gira in costume!!!

E insomma: suppongo sia questo che si intende quando si sente dire  che “Non ci son più le mezze stagioni”

Marketing simpatico   18 comments

Sarà una boiata, ma mi è sembrato così carino che alla fine lo posto.

L’altro pomeriggio ero in giro a fare un po’ di spesa in un vicino centro commerciale: pane, zucchine, insalata… ah si! Il famoso ♥ tonnino ♥ tanto amato dalle nostre due belve, che altro poi non è che la scatoletta di tonno & riso a marchio del supermercato: per essere che praticamente di “umido” la Shunrei in coda e vibrisse mangia solo ed esclusivamente quello (Leda si adatta ai gusti della collega più anziana, considerato anche il fatto che se appena le riesce ci dà comunque l’aggiunta elemosinando spudoratamente quando mangiamo noi), diciamo che ci va di lusso: con €.1,19 serviamo due laute cene ad entrambe le feline…

Comunque, mi avvio verso la corsia di cibo per gatti, lettiere, snackini, giochini, ecc… esattamente difronte allo scaffale del ♥ tonnino ♥ (che si scrive proprio così, aperto e chiuso da cuoricini… occhio a dimenticarseli, che la Ciccia si incavola come una iena!), noto questo qua a sinistra.

Che è? Uno stendino pieghevole. Eeeeeeh… e che sarà mai! Va bene che è rosellino, probabilmente sarà pure pratico (non ho guardato se ha le mitiche rotelline come il mio, per la verità) ma mica meriterà di farci un post sopra.

E invece sì. Il motivo? Beh, guardate un po’ come hanno chiamato questo stendino:

Non è assolutamente geniale? :D

Posted 23 aprile 2012 by Shunrei in Gite mentali, Varie ed eventuali

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I Love Your Blog Award   26 comments

Signore e signori, ci risiamo… E dire che dopo l’ultimo riconoscimento ricevuto m’ero ripromessa “Dai, basta scocciare chi passa di qua con ste cose… dovesse mai ricapitare, mica continuar la catena, eh?”. E invece il premio che mi arriva da Sgiusgiola (che, copiando quello che scrive lei, ormai è la mia “pusher” ufficiale di blog awards…) è talmente carino che… bisogna che lo passi in giro!

Regolamento semplicissimo: rispondere alle seguenti domande e poi premiare altri 10 blog. Poi leggo le domande e penso “Semplicissimo sta cippa… son praticamente tutte domande “da femmine”!!” (mmmmh… mi sa che sarò buona e girerò il premio solo ad altre bloggers…). Mi direte: “E dove sta il problema? Appartieni pure a quella metà del cielo!” Sì, vero… all’anagrafe. Leggete le risposte, poi ditemi se non sono un po’ anomala…

Qual è la tua rivista di moda preferita? Moda? Si mangia? Scherzi a parte, mi capitava di leggere riviste femminili giusto quando le comprava mia madre… e pure lei prendeva a roba tipo “Bella” o “Donna Moderna”, dove comunque la componente moda era limitata. Nelle sale d’aspetto evito le riviste di moda più di quelle di motori, fate voi. Quando aspettavo l’Aquilina, mi son fatta fare dai miei, come regalo di compleanno, un abbonamento per un anno a prezzo scontatissimo (con una di quelle cartoline-promo) a un paio di riviste “da mamme”. E mi sono convinta che siano ottime per mamme senza figli: ho talmente tanto tempo per leggere che non solo impiego tipo un mese per finire un libro di 500 pagine (sigh!)… ma i numeri di ste riviste da dicembre in qua sono tuttora belli incellofanati e intonsi!

Chi è il tuo cantante/band preferita? “Storicamente” i Queen, mio primo vero amore musicale. Poi c’è un treno di altri gruppi rock e metal che mi piacciono, e diverse canzoni “sparse” anche “fuori genere” e so a memoria diosaquante sigle di cartoni animati… ma appunto, limitiamoci alla domanda e quindi confermo: i Queen.

Chi è la tua YouTube Guru preferita? Ehm… Maccio Capatonda non vale, giusto? Magari anche solo per il fatto che non gli si addice l’aggettivo femminile “preferita”… E’ che io il Tubo lo uso per lo più per seguire le saghe di Herbert Ballerina, Padre Maronno & Co. o al massimo per cercare canzoncine o gli episodi di Mio & Mao per l’Aquilina:P

Qual è il tuo prodotto make-up preferito? Matita per le sopracciglia, che per me è una mano santa, e poi ombretto (rigorosamente liquido con pennellino: sono impedita con quelli in polvere). Se ho tempo, via di mascara. Il rossetto è un optional, riuscivo a ricordarmelo quando andavo a lavoro solo perchè l’ascensore per arrivare in studio era dotato di specchio… e quando mi ci trovavo da sola lo sfruttavo biecamente per finire il make-up!

Dove ti piacerebbe vivere? Tre parole: Val di Fassa. O una sola, più generica (ma che andrebbe benone lo stesso): Dolomiti.

Qual è il tuo film preferito? Al momento direi “Il Gatto con gli Stivali” (ora, l’effetto collaterale è che nella nuova pubblicità del Mulino Bianco con Banderas, ho l’impressione che il “mugnaio” sia il Gatto con gli Stivali di Shrek, ma dai poi…), che non vedo l’ora che sia sabato per comprarmi il DVD con lo sconto del 20% all’Iper… ehm… per comprarlo all’Aquilina, volevo dire (sì, credeteci!). :P Poi ci sono diverse altre pellicole che negli anni mi hanno colpita o mi sono piaciute particolarmente, ma proprio un film preferito in assoluto non ce l’ho…

Quante paia di scarpe possiedi? Relativamente poche per gli standard femminili, credo. Roba del tipo: 2 paia invernali, 3 da mezza stagione, 4-5 paia di sandali estivi, 1 da ginnastica, le pedule e qualche altro paio tra pantofole, infradito e ciabatte da casa. E la maggior parte ha addosso tipo 7 o 8 anni (non le massacro granchè… e quando mi decido a buttarle è proprio perchè sono ai minimi termini), le pedule sono le stesse che mi comprarono i miei quando avevo 11 anni per il primo campo estivo con gli Scout (mi stanno ancora e sono ancora in ottimo stato… esatto, non sono una gran appassionata di trekking). Ho ancora come “scarpe eleganti” gli stivaletti che ho indossato al mio matrimonio nel 2004 e poi tinto di nero per poterli usare anche dopo la cerimonia. Perchè lo ammetto: ci sono poche cose che mi tediano maggiormente di entrare in un negozio di scarpe a cercarmene un paio. Una di queste è farmi otturare una carie…

Qual è il tuo colore preferito? Assolutamente il viola in ogni sua variante.

Ok, ed ora passiamo alla seconda fase! Conferisco il premio a (poi ognuna è libera di continuare o no, al solito… soprattutto se magari è già stata premiata da qualcuno più solerte di me!):

P.S. In questi giorni (tra virus, inizio organizzazione Battesimo Aquilina e varie altre “amenità e non”) son rimasta talmente indietro a leggere i miei blog preferiti che quando apro Google Reader leggo roba tipo “110 post non letti” e mi prende male… :( Approfitto del post per scusarmi della latitanza sia con le premiate che con gli altri bloggers che capitano qua: se a giugno (oddio, speravo di rimettermi in carreggiata un po’ prima…) vi troverete notifiche di commenti sui post di aprile, saprete di chi è la colpa… T__T

Posted 19 aprile 2012 by Shunrei in Gite mentali, Ringraziamenti, Web

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Evoluzione   10 comments

Negli ultimi tempi – deo gratias – non sta capitando granchè di epocale. Mica che mi lamenti, figurarsi, che di avvenimenti nei mesi passati ce ne son stati e – permettete – fin troppi. Sta di fatto che in questo periodo i miei neuroni non sembravano essere granchè impegnati in nulla. Beh, non è propriamente vero… niente di produttivo, forse, ma pur lasciati in panciolle qualcosa combinano.

Così finisce che i tre suddetti neuroni lasciati allo stato brado non trovano di meglio da fare se non elaborare una postilla alla teoria evoluzionistica darwiniana, sulla base di un episodio molto simile a quello della mela di Newton. Beh, “simile” se tralasciamo il fatto che a me non è caduta frutta sul coppino, bensì due gatte sul portatile (era in corso uno degli incontri di semifinale  per il titolo 2012 di “World Champion of CatWrestling”, girone primaverile).

E c’ho perso un’ora a tentare di rimettere le cose a posto, faticando a capire come dannazione abbiano fatto (premendo tasti a casaccio in qualche frazione di secondo) a mandare in palla la scheda video, modificare le impostazioni per il risparmio energetico/standby, cambiare il set di suoni del PC e la risoluzione dello schermo… e forse qualcos’altro di meno evidente che non ho ancora trovato nè sistemato. Tra l’altro: il set di suoni l’ho cambiato, ma non son riuscita a trovare quello che c’era prima. Problema da poco, direte. Di base sì, non che me ne impippi tantissimo di quali versi emette il PC quando si avvia o si spegne. Il punto è che il suono che avvisava della prossima agonia della batteria è diventato talmente discreto che… non si sente. Soprattutto se nel frattempo state – che so – guardando un filmato a schermo intero (perchè “warning” visivo vi ene mostrato sotto il MediaPlayer: utilisssssssssimo). Insomma… mi sto stufando delle “sudden death” del portatile proprio sul più bello, perchè non sono arrivata a rendermi conto che senza attaccarlo alla corrente nel giro di 3 minuti sarebbe finito in ECG piatto!! XD

In ogni caso, mentre cristonavo tra i vari menù e pannelli di controllo, ho notato che le gatte erano partecipi e mi stavano dando le stesse copiose informazioni sul problema che mi arrivavano da… massì! Dagli utonti!! E questa storia mi ha riportata alle vecchie telefonate di assistenza tecnica…

Roba del tipo “Non so che tasto ho premuto, ma adesso non si vede più come prima, è  piccolo piccolo e ci sono tre pagine contemporaneamente”. Oppure: “Mah, è comparso un messaggio… non so cosa dicesse, ho dato ok e ora non va più internet/la stampante/la posta elettronica/il lettore/il fax/il tostapane/lo scaldabagno/il videoregistratore”. O anche il celeberrimo: “Non so cosa è successo, ma adesso quando scrivo mi cancella le cose che avevo scritto prima”. O il sempreverde “Io non ho fatto niente, ma è completamente sparita la cartella dove salvavo i miei file” (variazioni sul tema ad nauseam). O il geniale: “Non mi prende più la password, non riesco ad entrare!!!” (e qui, indovina indovinello quale era il malefico tasto che si era “autopremuto magicamente”, a sentir poi l’utonto), con l’alternativa del “tastierino numerico che non funziona più”. E si andava dalla vaccata alla pressione sequenziale/contemporanea dei tasti preposti all’autodistruzione del computer entro 30 secondi (*Booooom!*), roba che manco alla Microsoft sapevano potesse accadere con il solo uso di 2 dita (<- la media più diffusa ed ottimistica di quante ne sfrutta un utonto medio per digitare sulla tastiera).

Eureka! Non notate nulla in comune? Ma sì, dai… la stessa identica capacità di premere tasti/selezionare funzioni a casaccio, senza avere la minima cognizione di causa, percezione e soprattutto interesse di cosa dannazione si sta facendo… ancor meno di come andrà a finire. Perchè tanto, per rimettere tutto a posto, c’è qualche altro povero cristo che provvederà (smadonnando abbondantemente).

Gatti e utonti devono avere qualche antenato comune, non si scappa… due rami distinti sviluppatisi dalla stessa creatura (malvagia).

L’indubbio vantaggio dei gatti è che sono pucciosi, e quindi si spiega come mai finora non si siano “misteriosamente” estinti. Sulla mancata estinzione degli utonti (alquanto manchevoli in pucciosità), l’unica teoria è che la loro soppressione pare sia tuttora reato perseguibile penalmente… il che probabilmente funge da deterrente. Peccato: in certi casi dovrebbe invece essere azione meritevole di encomio… :P

Piccole metallare crescono   18 comments

Mi sono resa conto che è qualche secolo che non parlo dell’Aquilina se non di striscio… credo sia arrivato il momento di rimediare, che so per certo che – incredibile, ma vero – c’è chi passa di qua anche per avere aggiornamenti su di lei. :)

Allora: la pupa ha superato il traguardo dei 5 mesi stazzando 6,6 kg e misurando 66 cm (un paio di 6 in più, e probabilmente era il caso di preoccuparsi… anche se avrebbe fatto molto Iron Maiden «♪♫ 666, the number of the beast ♪♫»). Per un periodo ho temuto che stesse crescendo poco di peso, poi sfogliando l’agenda del 1979 in cui mia madre aveva annotato pesi, vaccini, avvenimenti e roba varia su di me all’epoca, mi sono resa conto che rispetto a sua mamma l’Aquilina sta crescendo come un vitello: a poco più di 4 mesi mi aveva raggiunta di peso. Con una piccola differenza: lei è partita alla nascita con un chilo in meno rispetto a me! Che poi, tra l’altro: ste fisime del peso fisime sono (se non ci sono altri problemi): l’esser partita “con calma” a metter su etti non mi ha poi risparmiato una vita costantemente in sovrappeso… confused

Comunque, non appena l’Aquilina si sarà liberata del virus gastrointestinale pasquale che negli ultimi giorni ha rotto le balle un po’ a tutti, qua (è stato anche premurosamente donato a mio cognato, che così ha potuto esportarlo in Puglia), abbiamo avuto il via libera allo svezzamento, e presto il menù comprenderà, oltre al caro vecchio biberon di latte (tipo 2, appena finito l’1 in nostro possesso),  pappe di riso e tapioca, frutta omogeneizzata e poi si passerà alla carne e di lì al formaggio… un intero universo di novità, insomma. C’è da dire però che già da un po’ la pupa ha iniziato ad avere a che fare con cibi solidi: son settimane che prova a sgranocchiarsi le manine; il suo primo contatto con un fiore di tarassaco si è concluso, dopo dieci minuti di gioco ammirato, prima con un passaggio in un occhio e poi in un *chomp* fulmineo (e dire che gliel’avevo messo in mano per giocare pensando “So che me ne pentirò…”. Comunque, non pensavo che un singolo fiore di tarassaco potesse contenere una tale quantità di polline: la pupa m’è diventata gialla che per metà faccia pareva l’Ape Maia…); poi non dimentichiamo i peli di gatto… che avendo pure una compagna di letto pelosa (Leda ha giustamente notato che buona parte del lettino resta sguarnita, e che sarebbe un peccato non sfruttarla durante la notte), insomma… non ci credo che prima o poi non se ne sia ingoiato qualcuno (nonostante si tenti di tenerle pulite le mani)! razz

E’ già da un po’ che sono iniziate le “conferenze da fasciatoio” : il cambio del pannolino sembra essere propedeutico all’esternazione di discorsi articolati e complessi, che si imperniano sulle parole “Abzzzzzzz”, “Ergl”, “Agù” e “Ulè”. Più una massiccia modulazione della vocale “E”, che in certi casi ricorda parecchio i gatti in amore… biggrin Anzi, ci sta talmente prendendo gusto che ha già intrapreso un paio di conversazioni telefoniche con la bisnonna e la prozia (chiedete poi a loro cosa si son dette, eh). Ah, e poi da una quindicina di giorni ha scoperto le “pernacchiette” e non sto a raccontarvi il divertimento (e il consumo industriale di bavaglini).

Sono ormai due mesi che la carrozzina è stata abbandonata per il lettino, e devo dire con ben poche difficoltà: la prima notte l’Aquilina ha dimostrato il suo stupore/disappunto piangendo… per ben 5 minuti: il tempo di dare un’occhiata su internet per cercare se ci fossero trucchi per rendere meno traumatico il passaggio al lettino e s’era già inciuchita. Peraltro, sono anche due mesi e mezzo che (dopo averla messa a letto finita la poppata delle 23) provvedo io a ricordarle che sarebbe ora di colazione intorno alle 9.30 del giorno dopo (e finchè non arriviamo alla fase dentini… osta se me la godo!!)… cool

Poi, ha iniziato a provare ad afferrare, stringere e scuotere giocattoli o quant’altro… spesso ci riesce pure, ma il “problema” è che l’elenco comprende anche capelli di mamma, nasi di babbo o qualsiasi altra parte anatomica a portata (e ripeto: afferrare, stringere e scuotere…). Sollevarsi è ancora troppa fatica, ma girarsi sul fianco diventa divertentissimo durante il cambio del pannolino o i massaggi… quando è possibile romper le balle, ecco. Inoltre, se lasciata su una superficie ampia e piana, riesce a spostarsi stando sdraiata sulla schiena (spesso la mattina la trovo nel lettino “perpendicolare” a come l’avevo lasciata). Non so se esserne sollevata (<- in qualche modo si muove) o inquietarmi… eek

Una cosa che non le interessa minimamente è il ciuccio: abbiamo un bel da provare a da sentirci dire che invece le farebbe bene perchè si consola meglio, perchè quando metterà i denti, perchè … perchè… Eh, convincerla! Lo tiene in bocca (a volte si disturba anche a dar due-tre ciucciate) finchè glielo si tiene lì con la mano. Appena si prova a lasciarla far da sola (come riesce egregiamente a pupi di manco un mese)… mica lo sputa. Lo lascia cadere sdegnata: ‘un gliene po’ frega’ de meno. neutral

L’Aquilina ha poi gradito il corso di massaggio che abbiamo fatto in marzo: soprattutto il suo vicino di tappetino di sinistra (che, in effetti, era un bel morettino. Loquace, anche). E, unica tra i suoi colleghi, ha passato buona parte del tempo non a guardare sua mamma (eccheppalle, quella lì la vede tutti i giorni anche a casa…), ma a fissare l’ostetrica che ci spiegava i movimenti da fare. Al punto che s’e n’è accorta pure l’ostetrica (e le scappava da ridere). Al punto che ho spiegato all’ostetrica che la pupa stava facendo così per vedere com’è che il massaggio andava fatto bene davvero: questo per poi potersi lagnare quando una volta a casa l’Inetta non gliel’avesse fatto con tutti i sacri crismi. wink

E, per spiegare il titolo del post: la pupa avrà poco più di 5 mesi, ma si sta dando da fare per confutare tutte le teorie per cui i neonati dovrebbero apprezzare e lasciarsi calmare dalla musica classica, o comunque secondo le quali “si può far ascoltare anche musica pop e rock non violento, non aggressivo o di protesta”. Ebbene: ho scoperto che se la lascio in compagnia di Green Day, Helloween, Guns’n'Roses & Co. non emette un fiato nemmeno quando la lascio un attimo da sola sull’altalena o sul lettone (cuscinone attorno, of course) per andare a sistemare biberon, catino ecc. dopo le manutenzioni. E se poi mamma conosce la canzone e se la sente di stonarla un po’, anche meglio, dei sorrisoni da qui a là. Rilancio: se è il momento del pisolino s’addormenta che è un bijou e rischia piuttosto di svegliarsi se fermo il lettore. Insomma: la classica le va bene giusto per conciliare il sonno verso mezzanotte, intanto che si guarda gli elfi della giostrina che girotondano… :D

Ah, per concludere: se non cambia nulla crescendo (che per gli occhi c’è tuttora chi ci dice che entro i 6 mesi/1 anno/2 lustri/3 ere può cambiar tutto) per ora l’Aquilina sta venendo su biondina e con gli occhi sull’azzurro/grigio. Non fosse che da me ha preso il gruppo sanguigno, inizierei a pensare che non sia figlia mia… mrgreen

Danni collaterali   23 comments

Riporto pari pari come m’è capitato sott’occhio girando sull’HomePage di Feissbuk qualche giorno fa:

«02/01/2012: Bari, 74 anni, pensionato si getta dal balcone Inps chiedeva rimborso
09/01/2012: Bari 64 e 69 anni, pensionati si suicidano in coppia
12/01/2012: Arzachena, 39 anni commerciante tenta di asfissiarsi, viene salvato
22/02/2012: Trento, 44 anni per i troppi debiti si getta sotto ad un treno…. è salvo
25/02/2012: San Remo, 47 anni, elettricista si spara
26/02/2012: Firenze, 65 anni, imprenditore si impicca
02/03/2012: Ragusa, commerciante tenta di darsi fuoco
02/03/2012: Pordenone, 46 anni, magazziniere si suicida
9/03/2012: Genova, 45 anni disoccupato, sale su un traliccio della corrente
9/03/2012: Taranto, 60 anni, commerciante trovato impiccato
10/03/2012: Torino, 59 anni, muratore si da fuoco
14/03/2012: Trieste, 40 anni, appena disoccupato si da fuoco
15/03/2012: Lucca, 37 anni, infermiera ingerisce acido
21/03/2012: Lecce, 29 anni, artigiano si impicca
21/03/2012: Cosenza, 47 anni, disoccupato si spara
23/03/2012: Pescara, 44 anni, imprenditore si impicca
27/03/2012: Trani: 49 anni, imbianchino disoccupato si getta dalla finestra
28/03/2012: Bologna: 58 anni, si da fuoco davanti all’Agenzia delle entrate
29/03/2012: Verona, 27 anni, operaio si da fuoco
01/04/2012: Sondrio: 57 anni, perde lavoro, cammina sui binari, salvato in tempo
02/04/2012: Roma: 57 anni, corniciaio, si impicca
03/04/2012: Catania, 58 anni, imprenditore si spara
03/04/2012: Gela,78 anni pensionata si getta dalla finestra,riduzione della pensione
03/04/2012: Roma, 59 anni, imprenditore, si spara con un fucile.
04/04/2012 Milano, 51 anni, disoccupato si impicca
04/04/2012 Roma Imprenditore si spara al petto col fucile La sua azienda stava fallendo.»

Le righe che ho evidenziato in grassetto sono semplicemente i casi di cui “avevo sentito parlare” anch’io che pur non guardando la TV, non leggendo i giornali e spesso non seguendo le notizie nemmeno su internet (preferisco girellare per blog e giochicchiare, lo ammetto…)  sono colpevolmente “fuori dal mondo”. Rispetto al totale sono un’inezia… il problema è che a me sembravano già troppi così, per quel che sapevo nella mia ignoranza.

Sono basita. Non mi sono messa a verificare riga per riga (anche perchè da quello che ho capito l’elenco non è nemmeno completo), ma sembra un bollettino di guerra… e, per una volta (alla facciaccia dei leghisti, eh? :( ), testimonia bene l’unità d’Italia: coinvolti praticamente tutte le regioni, le età anagrafiche ed i punti cardinali.

Un’ecatombe del genere temo sia il risultato di un furto a mani basse di possibilità, speranze, risorse e futuro, il prodotto di quando qualcuno si accorge non solo di non avere null’altro da perdere… ma che gli viene tolta anche ogni chance di riprendersi.

Che la situazione del nostro paese sia poco rosea, ormai (sebbene per anni ci sia stato chi ha spergiurato che non era così, e via il gregge di pecoroni a credergli) è chiaro per tutti. Sul fatto che servano sacrifici (ma serviranno? O qualcuno troverà il modo di intascarli per i suoi porci comodi? Credo di poter chiedere il beneficio del dubbio, visti anche i recenti sviluppi di qualcun altro cui vengono fatte regalie “a sua insaputa”…) non c’è bisogno di insistere, ce l’hanno ripetuto fin troppo. Peccato che vengano chiesti sempre alle stesse categorie di persone, e ormai in effetti penso fossero in parecchi a chiedersi che altro dannazione ci potesse essere da sacrificare, visto che ormai sulla cinghia non c’è più spazio per ulteriori buchi.

Risposta ottenuta. Sacrifici umani, e che altro?

Buona Pasqua   12 comments

Un augurio veloce a tutti quelli che passano di qui. :D Veloce perchè ci stiamo preparando alla prima “trasferta con pranzo fuori” dell’Aquilina! Vabbè che in un certo senso “giochiamo in casa” (letteralmente: in casa di bisnonna e nonno paterno…), ma c’è pur sempre la scommessa di farle fare fuori casa due pasti di fila… che per una noiosina a mangiare come lei (anche se ultimamente è un po’ migliorata, via!) rischia di non esser cosa da poco. :P

Comunque, famiglia al gran completo (evento più unico che raro…): i due nonni, la bisnonna (appunto), lo zio (che non vede da Natale) e la prozia materna. Ah, e i due patacca che le tocca sorbirsi già tutti i giorni (me e il Consorte), che vedranno di alternarsi tra biberon, pannoli, ruttoli e “loverie” preparate dalle manine sante delle bisnonna (che, se mai ci fosse bisogno di “credenziali” è la stessa azdora che l’anno scorso ha ispirato questo post ;) ).

Loverie che per quest’anno la pupa potrà soltanto guardare: difatti la prossima visita dalla pediatra, in cui dovremmo iniziare a parlare di svezzamento, è prevista… tra tre giorni! Quindi il suo menù odierno prevede un succulento pranzo a base di latte, seguito qualche ora dopo da una golosa merenda a base di latte. Ora: io spero davvero che di sta sbobba stia iniziando ad averne le ciufole piene, in modo che il passaggio a mela, pera e quant’altro sia il più liscio possibile… :D

Ah, e loverie che spero di riuscire a godermi almeno un pochino io (e non solo io)… già, perchè mercoledì ho avuto la bella idea di portare a casa dal centro commerciale un bel virus gastrointestinale (piaciuto talmente tanto che nel giro di due giorni l’unica immune tra noi, mio padre e la famiglia del consorte era – deo gratias – l’Aquilina). Mettiamola così… non fosse per la programmazione dei post, sta cippa che il post di giovedì pubblicavo qualcosa: completamente schienata, non fosse stato per le manutenzioni periodiche che comunque dovevo fare alla pupa, non mi sarei manco alzata da letto! =__=

Ok, ho divagato fin troppo. Quindi, per tornare al punto, auguroni a tutti di

BUONA PASQUA!!!

Posted 8 aprile 2012 by Shunrei in Aquilina, Famiglia, Gite mentali

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♪♫ This is the end… ♪♫   20 comments

A farlo apposta non mi sarebbe assolutamente riuscito…

Ricordate questo post di qualche tempo fa (neanche tanto), dove raccontavo di una scritta murale che mi aveva incuriosita? E poi tutte le teorie e controteorie che ne erano nate, tra terzi incomodi, tragedie esistenziali, equazioni di secondo grado, ecc…

Ebbene. La settimana scorsa, solito giretto post prandiale con l’Aquilina fino a casa del nonno, che ormai gli iceberg di neve sono un ricordo da un pezzo e anzi s’era fatto un bel caldino che i marciapiedi al sole mica li evitavo perchè la luce non dia fastidio alla pupa… li evitavo perchè pare a me di far la sauna (sto parlando al passato perchè invece questa settimana sta facendo abbastanza schifo… ma del resto mi pare normale: vorremo mica avere una Pasqua decente, giusto??)!

Arrivo davanti alle mie ex scuole medie, sto per attraversare la strada, quando… “Non ci posso credereeeeeeee!! Il mio graffittaro aritmetico preferitooooo!” (cit. Rolando, chissà quanti se lo ricorderanno? Spero tanti: non fatemi sentire Matusalemme, su…).

Essì, a volte ritornano. Volevate sapere a cosa corrispondeva quel “?” (o magari non ve ne fregava – giustamente – un’emerita cippa, ma tanto io ve lo racconto lo stesso)?

Ecco qua. Letteralmente nero su bianco, su una delle colonne all’entrata delle Cova-Lanzoni.

Per la verità, da una perizia calligrafica eseguita dal locale ufficio della Scientifica (dai va là! Qualcuno ci starà mica credendo, vero?), la soluzione dell’equazione è con ogni probabilità stata aggiunta da persona diversa dall’autore dei primi graffiti…  insomma, non ci vuol la scala per vedere che le “A” son scritte diverse! ;)

Chi sarà stato? Lella? Il possibile terzo incomodo “?”? Poco importa… il mistero ha avuto una sua soluzione.

E come ne è uscito il nostro Luigi? A pezzi, che domande. Talmente a pezzi, che s’è perso una “I” per la strada… :P

Chiudo il post e la saga con un’ultima foto, che ho scattato qualche giorno dopo quella sopra (prima non l’avevo notata, probabilmente perchè mimetizzata nella mandria di sue sorelle che pascola su muri e arredi urbani di quei 300 metri di strada…), ma per fortuna in tempo per poterla inserire nell’articolo:

A quanto pare, una domanda “epocale” che non mi sono posta solo io (<- peraltro, me la sono proprio posta negli stessi educatissimi termini…)!  :D

Posted 5 aprile 2012 by Shunrei in Gite mentali, Varie ed eventuali

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Stavolta l’idea per il post mi è arrivata da un acquisto fatto qualche settimana fa all’Iper durante la spesa settimanale: acquisto non previsto e assolutamente non in lista, ma nonostante questo fatta una botta di conti e trovata l’intera collezione nel “cestone”… beh, di sicuro una volta a casa mi sarei mangiata le mani se non avessi ceduto. L’acquisto in questione lo vedete nella foto qui accanto: ebbene sì, DVD. Ed ebbene sì: cartoni animati. Ma non cartoni animati qualsiasi… IL cartone animato (almeno per me): I Cavalieri dello Zodiaco.

Iniziò tutto nella primavera del 1990, ero in 1^ media: un pomeriggio dopo pranzo facevo i compiti (ovviamente con la TV accesa di fianco, che all’epoca il multitasking funzionava egregiamente) e girando su Odeon trovai sto cartone… ne avevo sentito parlare (su Italia 1 passavano gli spot dei modellini, e finivano con il classico “Segui i cartoni in TV!”. Sì… ma in TV dove e soprattutto quando?? Perchè sui giornaletti dei programmi i canali “minori” erano alquanto bistrattati, quanto a palinsesto particolareggiato: già tanto trovare che dalle 13.00 alle 15.00 trasmettevano dei non meglio identificati “cartoni animati”), ma non avevo capito una cippa di cosa potesse essere. I disegni però erano belli, e mi fermai lì.

E oh, era bella anche la trama, soprattutto per un maschiaccio come me che roba tipo Georgie o Candy ha iniziato ad apprezzarla tipo dopo i 16 anni. La faccio breve: rimasi folgorata. Al punto che durante l’estate della 2^ media (non avevamo ancora il videoregistratore) feci rientrare i miei prima del previsto da una giornata a Gardaland (!!!) per vedere se riuscivo a non perdermi la puntata del giorno alle 19. Al punto che da lì sono venuti un sacco di altri interessi (mitologia e astronomia), passioni (manga e anime), amicizie, tant’è che è stato partendo da “uno stupido cartone” che nel 1998 ho conosciuto l’amico comune che poi mi ha presentato il Consorte. Ricordo che una delle domande che gli feci durante il nostro primo appuntamento fu “Ma… e qual è il tuo Cavaliere preferito?”. Quando rispose “Phoenix” pensai che beh, sì, si poteva fare: Phoenix non era male, e poi non ci saremmo litigati niente durante i giri alle fiere (perchè la mia prima vera cotta a cartoni animati è stata Sirio il Dragone. U__U Con possibilità di ripiego su Scorpio, che tra l’altro era anche “libero”)… :P

Il “regalo” che ottenni per l’esame di 3^ media fu il videoregistratore: così non mi perdevo più nulla, e potevo anche tenermi da parte le puntate più belle. Lungi da me l’idea di tenerle da parte tutte. PIRLA. Quando l’idea finalmente mi venne, era tardi: per alcuni anni nessuna emittente aveva i diritti della seconda parte (perchè inizialmente veniva trasmesso diviso in due, tra l’altro da due emittenti differenti), e l’unica che riuscii a mettere insieme fu la prima… più gli episodi “più belli” della seconda che avevo sparsi in giro. Riuscii a reperire le puntate mancanti da un’appassionata siciliana (pagandole non ricordo quanto ma sicuro più di L.100.000), ma a quel punto avevo già 20 anni.

Ero già sposata o giù di lì quando la Yamato mise fuori la serie completa in DVD… ma. Ma intanto si trattava di un qualcosa come una decina di DVD (mi pare, non mi interessai più di tanto, all’epoca) ad almeno 20 € l’uno, e facendo una botta di conti non era mica poco, in totale (soprattutto con un mutuo a tasso variabile sul groppone). E poi avevano fatto una puttanata megagalattica: era stato ridoppiato. Con la giustificazione di assegnare ai personaggi voci più “adatte”, che per gente di 14-15 anni le voci di Marco Balzarotti o Tony Fuochi improvvisamente erano diventate troppo “vecchie”. Ecco, voi immaginate di svegliarvi la mattina e che vostro padre vi saluti con la voce di Gigi Proietti… oh, magari è più “adatta” e più “espressiva” di quella “storica”… ma diosanto, NON è vostro padre!!! E quindi amen… pietra sopra, e piuttosto avevo fatto il lavoro epocale di riversare le vecchie VHS su DVD (collegando proprioil videoregistratore – defunto poco dopo – al DVD recorder, quindi ripassando tutto al PC per comprimere, mettere indici, capitoli e quant’altro).

E insomma: per tornare a inizio post, trovare i 5 box dei 19 DVD con la serie completa (e poi scoprire, una volta a casa, che si tratta pure della versione con il caro vecchio doppiaggio “storico”!) e pagarli in tutto €.49,50 (da brava ragioniera: €.2,60 a DVD. Da brava “nostalgica”: 5.000 L. a DVD, all’epoca non ci si comprava manco una VHS vuota!)… dopo quello che vi ho raccontato non è decisamente un sogno che si realizza? Forse quando ormai me lo posso godere un po’ meno, ma… perdere l’occasione mi sarebbe sembrato fare un torto a quella ragazzina di 20 anni fa.

E ora tocca a voi (se vi va): c’è un sogno o un desiderio di quando eravate piccoli che finalmente siete riusciti a togliervi la soddisfazione di realizzare quando ormai eravate un po’ più “stagionati”?

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