La settimana enigmistica

Immagine presa dal web

Mi sono sempre piaciuti i blog che parlano di lavoro, quelli in cui sono riportate castronerie di colleghi o clienti, assurdità varie avvenute stando dietro un computer, un bancone o una cassa. Spesso perchè il commento  spontaneo è un “ma dai, non ci voglio credere, troppo assurdo!”, altrettanto spesso perchè “… questa è successa anche a me…”.

Nel mio lavoro sono a contatto con il pubblico “il giusto”, ma ugualmente qualche “chicca” capita. Per spiegare una di quelle più ricorrenti, ma che non manca mai di stupire sia me e la mia collega per le innumerevoli varianti, occorre però una piccola premessa.

Nello studio dove lavoro, tra i professionisti ci sono due fratelli gemelli. Quindi (manco a dirlo) stesso cognome e praticamente stesso aspetto fisico… pure io che sono abbastanza “allenata” (mia madre e mia zia sono gemelle monozigote anche loro), i primi tempi facevo parecchia fatica a distinguerli. Avevo solo un trucco: avevo associato il nome di battesimo alla stanza che occupavano. Questo sistema non era esente da rischi (mica passavano la loro intera vita nel proprio ufficio!), ma bene o male sembrava funzionare… finchè non mi sono imbattuta, pochi giorni dopo il loro arrivo in studio, nel primo dei “geni”.

Al pomeriggio l’allora mia collega (e loro impiegata) non lavorava (lavorava però il padre dei gemelli, quindi a “quel” cognome rispondevano tre persone), quindi toccava a me ricevere i clienti di tutti.

Suona il campanello, entra il genio.

(G): “Ho un appuntamento con il Dott. Pinco”. (*)

(Io): “Mi dica, con il padre [<- magari!! Ricerca finita!!] o con uno dei figli?”

(G): “Uno dei figli”

(Io): “Con Pinco Pallo o con Pinco Panco?” [<- ok, devo cavarti le parole di bocca con le pinze, ma qui ce la facciamo, eh!!]

(G): “Quello più alto

Per un attimo ho davvero pensato di chiamarli fuori entrambi, metterli al muro e misurarli per vedere chi avesse collezionato più millimetri durante la crescita… poi, invece, ne ho avvisato uno a caso (non che avessi altri modi… non conoscendo le loro pratiche, il nome del genio non mi diceva proprio nulla!). Ovviamente, il genio aveva appuntamento con l’altro.

Nel corso degli anni ho imparato a distinguere i due gemelli a colpo d’occhio, ma le genialate hanno continuato a venire alla luce imperterrite. Tra queste ricordo:

“Quello più magro”

“Quello più giovane”

“Quello che mi conosce” (questa ha addirittura un che di mistico, se vogliamo!)

(*) Non lo immaginerete ma… sono nomi di fantasia. 😛

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4 pensieri su “La settimana enigmistica

    • l’amica è cassiera in un grande ipermercato di mestre, blogga da tempo pubblicando ricette da sbavvv e ogni tanto racconta quel che le capita al lavoro. io finisco sempre sotto la scrivania con i lacrimoni, anche perché avendo lavorato in un super, anni fa, so che è tutto drammaticamente vero!!! 😀

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