Tombola!

Immagine presa dal web

A chi non è capitato di rispondere al telefono e trovare dall’altra parte qualcuno che ha sbagliato numero? O di digitare male una cifra e poi restare per un attimo sbigottiti “scoprendo” che il proprio oculista ha deciso di darsi alle pizze da asporto?

Il numero telefonico di dove lavoro io assomiglia “pericolosamente” a quello di altri due esercizi commerciali qui in zona, e capita abbastanza spesso che qualcuno prenda i famosi “fischi per fiaschi”.

Confesso che la prima volta che rispondendo al telefono “Studio Pincopallo” mi sono sentita chiedere se l’automobile lasciata ieri pomeriggio era pronta, un attimo di smarrimento l’ho avuto… poi c’ho fatto il callo, perchè è ormai clinicamente testato che qualsiasi cosa tu risponda quando prendi su la cornetta la gente non ci bada: loro hanno chiamato l’officina della concessionaria, e pertanto chiunque tu sia saprai se possono passare a ritirare l’auto o portarla per la revisione, no?!

Quello che mi stupisce maggiormente, per la verità, è che diverse volte m’è capitato di fare anche fatica a convincere l’interlocutore che no non avevamo la sua auto in consegna e che forse (ma forse, eh!) aveva fatto un “6” in meno dopo il prefisso…

L’altro numero con il quale la gente si confonde spesso (e qui la faccenda si fa più subdola) è quello di uno studio dentistico: anche in questo caso, nessuno si pone dubbi sul fatto che il proprio dentista abbia improvvisamente cambiato cognome, e se a) non ti ascoltano e b) non specificano immediatamente di cosa hanno effettivamente bisogno… beh, ecco quello che è successo una volta:

“Studio Pincopallo”

“Buongiorno, vorrei fissare un appuntamento con il Dottore. Ho una certa urgenza”

“Va bene, un attimo che prendo l’agenda… può andarle bene domani pomeriggio sulle 17?”

“Non si riesce a fare un po’ prima? Mi dà abbastanza fastidio…”

“Cosa, mi scusi?” (<- diciamo che per l’attività che svolgiamo noi, di norma non è una mezza giornata a rivoluzionare tutto… considerata la tempistica generale di certe cose, soprattutto!)

“Eh, mi s’è staccata l’otturazione…” (<- e quindi ti andrebbe bene un qualsiasi “Studio” per risistemarla???)

Per chiudere, un mio rimpianto irrisolto: perchè non credo di essere mai riuscita a convincere il tizio dall’altra parte che, per settimane, ha continuato a sbagliare numero. Semplicemente, invertiva le ultime due cifre del prefisso e  chiamava noi in un’altra regione invece di chissà chi nella sua città… ma ha continuato a farlo imperterrito, quasi ogni giorno, sebbene ogni volta cercassi di spiegargli l’errore (e non voglio credere sia possibile che, come io riconoscevo lui, lui ormai non riconoscesse me!!)! =__=

Chissà se poi c’è riuscito, a parlare con chi cercava davvero?

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10 pensieri su “Tombola!

  1. Oddio, quello non credo… personalmente inorridisco (con tanto di pelle d’oca) ogni volta che per disgrazia mi capita di ascoltare la mia voce registrata: dico sempre che se io mi sentissi come mi sentono “tutti”, starei comunicando con il linguaggio dei gesti già da anni…!! 😄

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  2. Una volta, una signora dall’accento fortemente meridionale, mi chiamò per tre volte nel giro di un’ora chiamandomi PPPPPPINA! con la “I” fortemente aspirata. Ci ho provato in tutti i modi a farle capire che aveva sbagliato numero…poi ho capito che l’unica soluzione era sbatterle il telefono in faccia…dato che parlava in dialetto e non avevo un interprete a disposizione. Per fortuna era sul cellulare personale. Al lavoro invece, data la percentuale d’immigrazione di Milano, nel 90% delle telefonate gli utenti farfugliano una lingua a me misteriosa, e siccome non sono così tenerina come sembro, gli dico “se non sa parlare italiano io non so che fare, arrivederci” e chiudo la comunicazione. Il tutto con un italiano molto ma molto approssimativo!

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  3. Beh, parlando di stranieri: a me è capitato anche quello che, avendo ricevuto una lettera, ha telefonato per parlare con… “Cordiali saluti”!
    Lui ha confuso la formula di chiusura per il nome del professionista, io ho perso circa 15 minuti della mia vita per riuscire a capire con CHI dovesse parlare… 😄

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  4. Oddio, il signor Cordiali Saluti!!! Non ci posso credere! Da morire dal ridere! Certo che, se davvero esistesse il sig. Cordiali Saluti in Italia, batterebbe di gran lunga quei nomi strani che sono soliti usare gli stranieri, quelli tipo (capitato davvero) Whannakhu Kankanamge, che devi prenderti le ferie solo per trascriverlo a computer. Ne succedono davvero di tutti i colori sul posto di lavoro! 😄

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  5. confesso : ogni tanto quando sono della luna giusta… rinfocolo inutili speranze… assecondando la richiesta
    attualmente stufa di gente che vuole offrirmi offerte superspeciali semplicemnte stacco il cavo del fisso . chi mi ha bisogno mi cerca sul cellulare

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  6. però è capitato a me dovendo comunicare con un funzionario senegalese di usare la dicitura che c’era in fondo al documento, dopo la definizione francese della carica, come nome proprio. il cortesissimo funzionario mi ha risposto precisando l’equivoco!

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  7. Era un po’ che non mi fermavo a leggere.
    E’ che sul telefono ne avrei da dire, e allora vi dico:
    Appena sposati, (e a volte anche ora, dopo + di 5 anni) telefonavano ad ogni ora cercando il signor pincopallo (NB: “pincopallo” assomiglia moltissimo al cognome di mio marito… tanto che in segreteria ha messo tipo lo spelling del nome x evitare equivoci) x vendite di yacht (pincopallo doveva essere il venditore), x l’affitto di un’appartamento in montagna (pincopallo doveva essere il proprietario), x un autoradio che era stata riparata (e che pincopallo doveva andare a ritirare, pagando la riparazione, al che il tipo mi ha anche proposto di andare io a prendere l’autoradio, pagando la riparazione), …

    Specificando che io mi chiamo Debora, che nessunon mi chiama Debu e non mi piacerebbe neanche se qualcuno lo facesse, il massimo è stato 3 settimane fa:
    – Pronto!
    – Debu!
    – Eh?
    – Debu ciao!
    – Scusi, posso sapere con chi parlo?
    – Ma dai Debu, sono io, sono Davide!
    – Davide? Davide chi?
    MOMENTO DI SILENZIO SUO
    – Davide, no? Tuo fratello…
    MOMENTO DI SILENZIO MIO
    – Guarda, non volevo dirtelo, ma hai sbagliato numero, io sono figlia unica…
    – Eh, oddio, ma sei sicura?
    – Direi di sì.
    – Ah, ok, scusa…

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    • E qui me ne fai venire in mente altre due…

      La prima, una mia compagna delle superiori, FIGLIA UNICA, telefona a casa dalla Spagna durante la gita di 5^ per salutare i suoi:
      “Pronto”
      “Ciao PAPA’, sono io!”
      “IO CHI???”

      La seconda, un mio compagno d’università, sempre in gita scolastica, chiama a casa per salutare. Risponde la nonna:
      “Pronto”
      “Ciao nonna, sono Marco!”
      “Ah no, guarda, Marco non c’è: è in gita e torna sabato”
      E gli ha riappeso il telefono!!!

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  8. Pingback: Tombola! #2 « Gite Mentali

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