Pollice nero

Immagine presa dal web

L’altro sabato, mentre stavamo già smistando la spesa nelle sporte, la cassiera si rivolge a me e mi segnala che, se mi fosse interessato, nell’espositore lì accanto c’erano delle piantine in offerta ad 1€: ciclamini e altre piante grasse fiorite. Perché no? Così mi sono avvicinata all’espositore mormorando “Ok, chi di voi viene a casa a morire?”.

Ora: no, non è sadismo botanico il mio. È soltanto realismo. E per due fattori fondamentali.

Il primo è senza dubbio quello che ormai chiamiamo confidenzialmente “il vaso della morte”. Sembra innocuo. Anzi, è anche decisamente carino! È quanto resta di quella che è stata la bomboniera di mio cugino 10 anni fa: al posto del solito soprammobile inutile, regalarono a tutti una piantina di peperoncini (il padre della mia cugina acquisita aveva un vivaio) in vasetti di coccio decorati con disegni floreali a smalto realizzati dalla sposa stessa (che in quel periodo aveva proprio uno studio da ceramista). Insomma, una di quelle bomboniere che porti a casa volentieri, senza l’oppressione “e adesso dove lo piazzo a prender polvere???”. Ovviamente, in 10 anni i peperoncini sono passati ad altra vita, ma il vaso sono riuscita a portarlo con me quando mi sono sposata e… non sono mai riuscita a farci campare una pianta più di un paio di mesi!! Qualsiasi pianta: dal bonsai, alla verza ornamentale, alla violetta africana… nada! Però non demordo… perché magari stavolta è quella buona. E poi, il vaso è così cariiiiino!!

Il secondo fattore, invece è Leda. La nostra gatta piccola. O meglio: la nostra gatta meno grossa. Perché quando pesi 4,4 kg. e la tua collega “più anziana” ne pesa 7,1… sì, in effetti che continuino ad etichettarti come “la piccola” dopo un po’ sa di presa per i fondelli. Un po’ come a noi sa di presa per i fondelli pensare a lei come un “gatto”, dopo le innumerevoli virtù di almeno altri 5 animali che ha presentato crescendo: scava come una talpa, si divincola come un’anguilla, mangia come un maiale, si aggira nella doccia appena usata come una rana, trilla come un cellulare (← va bene, questo non è un animale…). Ah, e bruca come una capra. Non c’è nulla di vegetale che si salvi da lei, in casa nostra: insalata, rosmarino, valeriana, bonsai, violette, mimose… lei rosicchia. Anzi, appunto, bruca. È riuscita in quello che la gelata dell’85 e una sessantina d’anni di vita non avevano potuto fare: stroncare una delle piante grasse che mio padre mi ha affidato quando loro hanno traslocato. Appena abbiamo iniziato ad aprire il balcone questa primavera… s’è ingozzata di tutti i germogli! Per disperazione visto che non si salvava nulla, ho sistemato dei fiori finti in un vaso nell’ingresso… si mangia pure quelli. Beh, non letteralmente: questi li rosicchia e poi provvede a spargere roselline e foglie per tutta casa…

Così sabato ho guardato la piantina, e ho pensato che due flagelli forse erano un po’ troppi da sopportare. Ed è finita sì nel “vaso della morte”, ma sul pianerottolo delle scale, così almeno dovrebbe salvarsi da Leda. Ora non mi resta che sperare almeno in un inverno mite, dato che i vicini si ostinano a tenere costantemente aperta la finestra delle scale, anche quando in cortile ci sono i pinguini che ti danno le indicazioni per parcheggiare. Già, perché quella poveretta è classificata come pianta da appartamento

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10 pensieri su “Pollice nero

  1. anche in casa mia le piante sono brucate e, come leda, anche qui riescono a far appassire pure i fi0ri finti. un giorno è venuta ina collega e vedendo delle cose di seta che dovevano essere phothos mi dice – ah! quelle piante forse dovresti metterle fuori… quando le ho fatto notare che erano di seta, olga ha ribattuto:- però come imitano bene la natura adesso, con quelle foglie un po sciupate pensavo proprio fossero vere!- le ho toltio anche quell’illusione sembravano vere perchè gli originali erano stati perfezionati dai gatti!

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    • Sto ancora ridendo per la pianta finta che l’han fatta “talmente somigliante ad una vera da sembrare appassita”… 🙂
      Niente da dire, quegli affaretti pelosi sono sicuramente dei designer d’interni con le vibrisse! 😉

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