Cucina e ragioneria

Immagine presa dal web

Ho scritto già altre volte che questo non è di sicuro un blog di cucina (anche se già qualche volta mi è capitato di postare qualche ricetta… ad esempio qui e qui, ma era per ottime cause!), e stavolta provo anche a spiegare perché non lo diventerà mai.

Premetto: non è che io non sappia cucinare… anzi, ci sono alcuni piatti che in casa sono di mia pertinenza (lo spezzatino con le patate o la “Pasta di Picchietti” del post di lunedì scorso, ad esempio) ed un’unica cosa in cui addirittura supero il Consorte-chef: dividere il tuorlo dall’albume dell’uovo utilizzando i due mezzi gusci.

Però, quando ti ritrovi in casa qualcuno che avrebbe sempre voluto “pasticciare” in cucina (ma cui per anni sono state tarpate le ali per un motivo o per l’altro), che ha la passione per sperimentare abbinamenti e ricette nuove, che si ritrova la pazienza e la precisione per preparare i piatti e che oltre tutto… arriva a casa la sera almeno un’ora prima di te… beh, ci sono talmente tante altre cose da fare in casa di cui avere (sigh!) il “dominio” (bucato, sanitari, ultimamente i pavimenti, ecc…), che il mestolo-scettro di cucina si può ben cedere, no? 😉

Tra l’altro, quello che mi ha sempre fatto venire i nervi è poi il mio “animo da ragioniera”… ma è mai possibile che nelle ricette non ci sia modo di essere precisi???? Lo so, sono tutti ostacoli che si superano semplicemente con l’esperienza… però per qualcuno alle prime armi certe preparazioni son un rebus! Aggiungete che mentre distribuivano la pazienza io stavo ri-facendo la coda per una seconda dose di incapacità, ed è fatta…

Non mi riferisco a tutte le ricette, figurarsi, però ci sono diversi libri che hanno questo “vizio” di non mettere le dosi degli ingredienti in grammi od unità di misura “conosciute ai più”: ed allora è un fiorire di espressioni come una presa, una manciata, un pizzico, un pugno (… sì, ma se la mano è la mia è una cosa… se pigli la mano del Consorte ce ne butti dentro il doppio!).

Oppure: quanto basta (fantastico! Non ho mai cucinato prima questa cosa, figurati se so quanto può bastare di un ingrediente…), una spolverata, al bisogno (al bisogno!!! Quindi è il caso di aspettare che sia il sugo o la fettina a dirmi che ha necessità di un po’ di sale??).

Di nuovo: lasciare imbiondire, dorare, rosolare… un daltonico è fregato.

Non parliamo poi delle ricette “della nonna” quelle che ti fai passare scritte sul foglietto strappato dal blocco accanto al telefono… Ricordo una delle prime che ho chiesto a mia madre, quella della Pasta di Picchietti (ormai celeberrima) che ormai è diventato il nostro apporto “must” alle feste di Capodanno: un semplice elenco degli ingredienti. Quando le ho chiesto “Sì, ma noi siamo in 7… quanta roba devo prendere?” la risposta è stata “Ah, beh… da farne circa un paio di <<quadretti>> a testa. Ma poi dipende quanto mangiate…”

Ecco, chiarissimo. Dirò così alla commessa:

“Mi serve del prosciutto cotto”

“Quanto ne vuole?”

“Mah… me ne dia abbastanza da far quattordici quadrati di pasta al forno!” (N.d.A. che quadrati poi non sono, visto che vanno piegati in tre… ma vabbè…).

E a chi mi dice che sono troppo fiscale… no, signori, c’è di peggio. Hai voglia, se c’è di peggio! Il Consorte se lo ricorda ancora bene, visto che dato il tempo di permanenza stavamo per prendere residenza al banco freschi della Coop: il tizio che avevamo davanti in coda per gli affettati, e che fece letteralmente buttare alla commessa almeno 3 fette di prosciutto prima di collezionare le 4 che voleva lui, che dovevano essere di 40 grammi ciascuna (dio sa cosa dovesse farci, ma pareva una questione di vita o di morte…). Le fette scartate si aggiravano tra i 36 e i 43 grammi, fate voi…

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19 pensieri su “Cucina e ragioneria

  1. problemi che non ho: non ho manco la bilancia in casa: as me non serve perchè tanto non so cucinare e se anche lo facessi andrei a occhio, miofiglio perchè ovviamente SA cucinare e quindi va ad occhio mio marito perchè tira a campare. in effetti le ricette fornite da mio figlio a qualche mia amica (a me no perchè se chiedo mi dice : e che te ne fai?) hanno l’aspetto che tu descrivi, un po’, perchè lui non usa la bilancia (secondo lui serve solo al pasticccere) un po’ perchè abbiamo il sospetto che dia una ricetta generale ma si riservi i suoi segreti:la ricetta rifatta non è mai identica all’originale e lui quando cucina si blinda in cucina con rashid, muni e matisse

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    • (Lo ammetto: la foto non è mia, l’ho pescata nel web… in casa abbiamo circa il 50% di quegli strumenti di tortura!)
      Quindi, l’unica per scoprire i segreti di tuo figlio, sarebbe di riuscire ad interrogare Rashid, Muni e Matisse… 😉
      Il discorso che le uniche ricette che richiedono precisione in cucina siano quelle dei dolci lo ripete spesso anche il Consorte… resta il fatto che “il contabile che è in me” a questo pensiero rabbrividisce! ;P

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  2. fai come me:abdica! di solito noi siamo a casa solo la sera (e nemmeno sempre: recentemente, dopo un’omelette spaventosa fatta sdopo aver osservato il procedimento del figlio, una sera mio marito è rincasato e io salto su a dire: riprovo con le omlette- rezione:- vambiati che usciamo!- ) a pranzo di solito ci incontriamo per un toast perchè non c’è tempo per altro, ma anche la sera, o c’è il figlio o cose tipo bistecca ai ferri e insalta, tonno e insalata pasta aglio olio peperoncino e simili…

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  3. a prposito, il lunedì, a meno che non ci siano supplenze, è il mio gorno libero, però oggi pomeriggio alle 3 ho lezione privata non a pavia ma in un centro studi di mottavisconti…. cortese il consorte mi ha detto uscendo:vengo a prenderti tra l’1 e l’1,30…prnziamo con calma e poi ti porto a motta! vedi di che vantaggi gode una pessima cuoca? (e pure logorroica)

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  4. a prposito so fare solo unil monte bianco perchè è di casa (sono di valenza) ma, ovviamente non ho mai conosciuto le dosi: sempre andataad occhio, ma riesce (anche se ne viene sempre una dose….condominiale
    monte bianco: cuocere le castagne sbucciate in acqua e zucchero, ricuocerle nel latte e riricuocerle nel brandy. su un piatto preparare del pan di spagna bagnato nel brandy o cognac, coprirlo con cioccolato (cioccolato amaro, poco zucchero, fecola, burro, latte scorza di limone e brandy o cognac ), poi su questo strato ammucchiare a pioggia le castagne passate nel passaverdure, in modo da formare una montagna soffice. coprire di cioccolato come il precedente e poi di chantilly (panna montata alla quale, è stato unito piano-piano del brandy o cognac )spolverare di cioccolato in polvere (6000 calorie al millimetro cubo, ma è buonissimo!)
    3) uova fritte finte. pesche sciroppate scolate e posate sul piatto con la parte cava sotto, montare il mascarpone con dello zucchero sciolto nel brandy fino ad ottenere una crema, disporlo attorno alle pesche in modo che sembrino uova fritte, prinma di servire inumidire col liquore per simulare l’olio

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  5. so fare anche il bagnetto (il bagnetto pimontese non è la salsa verde che susano in lombardia)si usa sulla carne lessa, sui cotechini lessi, sulla lingua lessa o salmistrata e sul lesso misto, ma a me piace anche con le uova sode:inzuppare della mollica di pane in aceto rosso e strizzare,
    tritare finemente il prezzemolo insieme al pane bagnato nell’aceto, all’aglio e ad un uovo sodo o due, a seconda dei gusti, unire, se si vuole, un filetto o più di acciuga, mettere in una scodella,aggiustare sale e pepe a gusto, aggiungere olio di oliva girando fino a farlo assorbire, far riposare a temperatura ambiente e, se è il caso, aggiungere ancora olio

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  6. Anch’io, anch’io!! anch’io sono totalmente negato a cucinare, un esempio lampante lo trovi a questo link http://blog.libero.it/LunaParkMentale/7565547.html
    Anche se, per esigenza (aver vissuto da solo per qualche tempo) almeno le cose base ho dovuto imparare a farle, mica potevo andà sempre avanti a pizza e scatolette. Comunque il mio principale indicatore dei tempi di cottura è la fame: se è tanta si mangia anche roba cruda 🙂 buon lunedi. P.S. il tizio del banco della coop è da ricovero, io l’avrei soffocato con una delle buste che distribuiscono nel self-service frutta e verdura 🙂

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    • Me lo ricordo: quando l’ho letto ho iniziato a ridere su “e se la nonna non c’è più un motivo ci sarà”! 😄
      Comunque, devo dirti che sei migliore di me: grazie alla mia innata pigrizia, se devo cucinare “solo per me”, allora va benissimo qualcosa di “sintetico” da scaldare nel micro 3 minuti (questo da ormai 6 anni e mezzo!!)… difatti, a pranzo, mi sa sfatica pure metter su l’acqua per la pasta! =__=;

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  7. Vogliamo parlare dei gradi del forno ?
    forse sono io che come già detto, so soprattutto mangiare, ma se segui temperatura e minutaggio esatti di solito bruci tutto …

    P.S.
    non ti ho nominata per il premio dei blog perchè perennementesloggata lo aveva già fatto …
    mica prendertela eh 😉
    (poi con troppi premi avresti vissuto sugli allori (non quelli dei tortelloni burro e oro) e non ti saresti impegnata più nello scritto
    (dai scherzo eh … ti leggo sempre anche se nn commento … 🙂

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    • Ah, ma tu sfondi una porta aperta!!! Il forno, ecco cosa avevo dimenticato!! 🙂
      Così come la mia lavatrice ha solo 4 “tastoni” e nessuna “rotella da girare”, anche il forno l’ho voluto “for dummies”: con le temperature ben specificate (non che serva: come hai scritto tu, tanto la roba la bruci lo stesso! Oppure non la cuoci, ma questo è endemico del nostro forno…).
      Questo però ha causato diversi scambi di battute geniali con mia madre, che ha un forno completamente diverso (<- il tipo che io ho evitato come la peste)… “Mamma, per quanto e a quanto deve cuocere questo?” “Tienlo per 20 minuti sul ‘2’ “.
      Ecco, perfetto, grazie… =__=;

      PS.: Se me la sono presa?? Assolutamente no… tanto, sei già nella mia lista (<- e così assolvo anche il "punto 5"…)! ;P

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  8. il forno della mamma è pur sempre il forno della mamma …
    ;-)))
    Tornando alle ricette, mi hai fatto venire in mente quando distrattamente seguo quel tale de “la prova del cuoco” che fa i dolci.
    Ci mette, cioccolato, burro, zucchero, uova, magari mascarpone, della serie “son buono di farlo venire ottimo anche io con quegli ingredienti” poi dice:
    “alleggeriamo il tutto con un po’ di panna liquida”
    eccerto, son gia 50000 calorie, lo alleggeriremo a 65000 che vuoi che sia ;-)))

    P.S. (del ps) ma proprio sicura eh che non te la sei presa ?
    non ti ho citata solo perchè il premio lo avevi vinto già, ma stamattina mi son venuti i sensi di colpa :-OOO
    ti posso aggiungere cmq e se ti monti la testa x i 2 premi ti richiamo all’ordine ;-)))

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    • Beh, mia zia sarebbe d’accordissimo con quel tale. 😄
      Spiego, se no la capiamo in 2 (io e D., anzi… d’ora in poi Shaula, visto che ha delurkato poco fa!): un anno andammo in ferie in montagna io, i miei, Shaula e i suoi e mia zia. A fine pranzo e cena portavano il dessert, e ogni volta mia zia specificava “con panna montata” (qualsiasi cosa fosse!). Dopo 4 giorni di sta solfa, dopo che lei ordinò mi pare una scaloppina il cameriere le chiese “Con panna montata, signora?”… 😉

      PS(bis). Nonononononono! Guarda che io sono ancora di quel vecchio modello che “basta il pensiero”! 🙂
      Ho già letto il tuo post e se ti azzardi a modificarlo “solo per me”, ti avviso che la “minaccia” ventilata nel post che sto preparando io (settimana un po’ incasinata, ma per venerdì mattina ce la faccio, promesso!) poi la metto in atto sul serio, eh? 😉

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