17 Febbraio, la festa del gatto! =^__^=

Posso passar sopra a S. Valentino che è stato qualche giorno fa… ma su questa “festività” non transigo!

Del resto, da una gattofila come me c’era da aspettarselo… Sono cresciuta beandomi con i racconti di mia madre sul suo Tino (qui , qui, qui, qui, qui e qui potete stordirvi anche voi con queste storie, tra l’altro miagolate direttamente dalla Shunrei in coda e vibrisse) e di mio padre che non aveva mai avuto mici “residenti” ma qualcuno ne aveva ovviamente conosciuto (questo e quest’altro ), e sempre con questa fissa del gatto… che però non si poteva avere perchè “siamo in affitto”. Mi accontentavo di cercare di accarezzare tutti i felini che mi capitavano a tiro, soprattutto quando andavamo a trovare i cugini di mio padre in campagna o quando andavo a trovare mia nonna (la vicina teneva la gatta del nipotino, “nata” Roger ma ribattezzata all’istante Lilli con grande nonchalance dal nipote quando gli avevo fatto notare che secondo me non era un maschio…).

Poi, finalmente, ad agosto 1989 è arrivato lui. Michael (complice un cartone animato che trasmettevano in quel periodo in TV). Che non era “mio” nel vero senso della parola, ma era stato preso dalla padrona di casa per tenere i topi lontani dal cortile (qualcuno più intraprendente aveva tentato di salir le scale). E in cortile viveva… beh, tranne quando riuscivo a portarmelo su per le scale e ad intenerire i miei perchè lo lasciassero riposare una mezz’oretta sul divano! Purtroppo “durò” poco: non era ancora stato sterilizzato, che a gennaio 1990 seguì un certo richiamo primordiale… e non ne abbiamo saputo più nulla. Motivo per cui la padrona di casa disse “prossimo gatto, prendiamo una femmina, che almeno non va in giro!”, e quindi qualche mese dopo…

A luglio 1990 è arrivata lei, Micky… in pratica la “sostituta” di Michael, quindi di nuovo non esattamente la “mia” gatta. Su di lei ce ne sarebbero tantissime da raccontare, è stata una gatta particolare quasi in ogni sua sfaccettatura… a “fine carriera” si trovò anche un fidanzato fisso, un bel gattone rosso a pelo lungo di nome Raja: abitava in una via vicina, veniva a trovarla (unico essere a 4 zampe da lei tollerato in cortile!) e letteralmente si abbracciavano sulla panchina del cortile. “Sparì” quasi contemporaneamente al suo fidangatto nel dicembre 1996… ennesimo “mistero”, anche se in quel periodo in zona sparirono parecchi gatti “di razza”. E Micky aveva la “sfiga” di sembrare una certosina, malgrado i suoi antenati fossero misti solo quanto gli antenati di un gatto possono esserlo!

A gennaio 1997, dopo aver frantumato gli zebedei ai miei talmente tanto che chiesero e ottenero il permesso alla padrona di casa di poter tenere un gatto tutto “nostro” in casa, arrivò lei: Siria. Bellissima, già grandicella… e assolutamente non abituata nè abituabile a vivere in appartamento. Ogni occasione per lei era buona per tentare la fuga (ricordo un intero pomeriggio a cercarla per il quartiere…), e all’ennesima evasione e recupero concordammo con le volontarie dell’Enpa che no, non era la soluzione ideale per nessuno. Mi ha fatto però piacere sapere che pochi giorni dopo è stata adottata da una famiglia che viveva in una casa sulle colline, con metri e metri di spazio aperto per le sue scorribande!

Ed ecco Sirio, a febbraio 1997. Pardon… SiriA. Già, perchè dall’Enpa ci fu reclamizzato come un “gattino di due mesi”, trovato abbandonato da una signora che stava per trasferirsi a Roma e non poteva tenerlo. Beh, qualche dubbio l’avevamo… ma pensavamo che per le privazioni dovesse ancora “svilupparsi”, diciamo. Peccato che qualche settimana dopo Sirio andò “in calore” esattamente come faceva Micky: non era maschio e non aveva due mesi (ma come minimo 6… sì, le privazioni qualcosa avevano fatto!)… Bellissima la scena della signora dell’Enpa, che non credendoci quando le telefonammo per dirle del “cambio di sesso” volle venire a casa per vedere “il” cucciolotto… pigliò in braccio la (ormai) gatta, le mise una mano sotto la coda e… “ohibò, è proprio una gatta!”. A proposito: Siria è tuttora in servizio dai miei genitori, “vecchiaccia” la chiamo… e chissà cos’ha patito da piccola, visto che tuttora si porta dietro una serie di fobie (ad esempio quella per i sacchetti di plastica… che la rende la nemesi perfetta della gatta del prossimo paragrafo, che invece li adora)…

A novembre 2004, nemmeno due mesi dopo che mi ero sposata ed avevo lasciato Siria e casa dei miei, Siria decise di farci uno scherzetto: sparì per 10 giorni. Per una gatta che si era sempre spinta al massimo fino al cortile interno, diciamo che avevamo poche speranze di ritrovarla… (e difatti il suo ritrovamento fu veramente fortuito: mio padre, dopo 10 giorni di “nulla”, spostò di una decina di metri uno dei volantini appesi in giro e… il giorno dopo arrivò “la” chiamata”). I miei affermavano di non volere altri gatti, io però ero dell’idea che “senza gatto non ci stavo”… e così è arrivata Shunrei, la Cicciagatta col profilo su FB e millemila aMici. Ah, giusto per la cronaca: portammo a casa Shunrei una domenica pomeriggio… due giorni dopo, il martedì, arrivò la telefonata del ritrovamento di Siria! Che dire… il dubbio che “si fossero messe d’accordo” in chissà che modo, mi rimane! Shunrei è speciale per tanti motivi, ma di sicuro ha un primato: è la gatta con il miglior carattere che abbia mai avuto. Una coccolona da record, socievolissima con tutti… beh, tranne che con l’essere di cui al paragrafo seguente!

E per finire con questo “cat tribute”, last but not least, ladies and gentleman… Leda(r)! La “r” tra parentesi non sta per “registered”, ma se leggete il nome tutto di seguito un’idea ve la fate. (e se non riuscite a farvela: “ledar” in dialetto significa “ladro”). Se l’è meritato con una buona serie di imprese alla Arsenio Lupin soprattutto in cucina, ma anche altrove… mai come in questo caso si può dire “nomen omen”! Lei è arrivata dopo che la frase “Dove sta un gatto, ce ne stanno anche due!” dettami da P. ha iniziato a ronzarmi per la testa insistentemente… così a giugno 2009 ci siamo portati a casa questo fagottino di circa 3 etti. E sì, “dove sta un gatto ce ne stanno anche due”… nel nostro caso a forza di sberle (Leda) e soffiate (Shunrei), ma ci stanno! Anche Leda ha le sue particolarità: non è l’eccellenza nella caccia (per quello nessuno potrà mai battere Micky!), ma ci va vicino… poi emette suoni che ho sempre pensato potessero provenire solo da dispositivi elettronici. Il livello di “pucciosità” di questa gatta è direttamente proporzionale alla sua carogneria: fa spataccare quando “preda” letteralmente Shunrei in giro per casa (con tanto di agguati, assalti e tentativi di saltarle in groppa a piè pari).  Shunrei non sarebbe d’accordo, ma… sì, fa spataccare!! 😉

 

 

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16 pensieri su “17 Febbraio, la festa del gatto! =^__^=

  1. Te lo puoi immaginare, ma te lo scrivo:
    mi sono commossa!
    Molti di quei gatti ho avuto l’onore di conoscerli di persona.

    Mentre leggevo, mi è tornata in mente la frase del maritino, in quella lontana sera di 5 anni fa, al canile, quando gli ho chiesto:
    – Sì, ma sono due sorelline, che facciamo?
    – Bhe, io ho avuto fino a 13 gatti…
    Peccato che poi è arrivata Mariel (è___é) a camminare sulla tastiera, a cancellare parte di quello che stavo scrivendo…
    La vuoi? Anzi, LE vuoi?

    Quindi, i miei propositi di “oggi festeggiamo con pappa speciale” sono spariti… Al massimo, stasera vado a fare due coccole al salsicciotto peloso che vive ancora dai miei, e che è particolarmente depresso perché la vicina è in ospedale x un intervento, mia mamma è ammalata, mio babbo è sempre in giro x commissioni… In pratica si ritrova senza schiavi e senza nessuno che lo adori (come fanno tutte le sere i sopracitati vicini, che normalmente lo vengono a prendere dopo cena e giocano con lui x almeno un oretta, arrivando persino a stendersi per terra, alla rispettabile età di 65 anni…).

    PS: come va? siete verso la via della guarigione?

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    • E’ vero, tranne quello “storico” della prima foto (che “manca” pure a me!) e credo “Black Siria” (ma solo perchè rimasta davvero poco poco tempo) hai avuto modo di vederli davvero tutti, sti qua… 🙂
      Qua oggi è già “speciale” che si becchino la pappa e non solo le crocchette… questo perchè se non era per mio padre che è passato ieri a vedere se c’eravamo ancora tutti e quattro, di pappa per le belve di sopra oggi non ne avevamo più… E figurati chi aveva la forza di scendere in garage! =__=;
      Comunque pian piano la stiamo smaltendo (anche se il merito della pubblicazione di questo post e del precedente è in gran parte della funzione “programmazione” di WordPress e del fatto che li avessi pensati e scritti ancora la settimana scorsa…)… per lunedì, tutti a lavoro! 😦

      PS- Sì, decisamente è il caso di andare a festeggiare un po’ Ryoga, porello!! 😉

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  2. ognuno più affascinante dell’altro leda(r) è gatta gatta e shunrei gtta-miele ma indispensabili. a prposito dove ci stnno 2 gatti ce ne stanno 33 😀
    vai avedere il mio post-festa del gatto (un po’ in ritardo perchè a scuola dalle 8 del mattino alle 6 del pomeriggio e ieri sera in ritardo con le cose da fare)

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    • Oddio, sui 33 forse i vicini inizierebbero ad avere qualcosina da ridire… 😀 (… il “lato oscuro” del condominio, chiamiamolo così… =__=;)
      Purtroppo è venuto fuori un post lunghetto anche solo ad accennare a ciascun micio, ma non è detto che su alcuni non tornerò in futuro! 😉

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    • Idomeneo è purtroppo nato in un’epoca in cui già a fatica ci sono foto di mio padre (e credo che, a differenza della famiglia di mia madre dove mio nonno era un appassionato di fotografia pur essendo barbiere [mia zia ha ancora la sua vecchissima macchina “a soffietto”], in famiglia nessuno avesse una macchina fotografica!)… allora non si sprecava pellicola per un “semplice gatto da bottega”, che oltre tutto sarebbe stato pure da dover catturare e portare dal fotografo! =__=
      Comunque mio padre mi ha detto che era bianco e nero: un qualsiasi rappresentante felino con questi colori (scommetto che tra i tuoi uno c’è! 😉 ) andrà benone! 🙂

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  3. beh, dai dove ce ne stanno due, ce ne stanno pure tre. la mia terza ha cambiato espressione, ma resta diffidente ancora. sob.
    dici che è perché mi sono dimenticata della festa che tamino ieri sera ha miagolato più volte come mai prima!?

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