Contraccezione tardiva

Quando ero piccola e uscivo a piedi con mia madre, ricordo che lei cercava costantemente di camminare tenendosi tra me e la strada. Questo comportava il fatto che la mia genitrice mi “piroettasse” attorno a seconda di su quale lato della strada ci trovavamo a dover procedere, e che io mi trovassi costantemente “dalla parte del muro”: ottimo per guardar le vetrine (posto che la maggior parte delle vetrine non erano – e non sono tuttora! – di mio interesse: vestiti, scarpe, gioiellerie… rubàza!), ma piuttosto deprimente quando ci si trovava in certi vicoletti! La motivazione per cui non si scappava a questa sorta di “prigionia”? “Dalla parte della strada è pericoloso perchè passano le macchine, ci sto io”. Fine dei giochi, non si discuteva. Un altro punto cruciale era quando bisognava attraversare: sia che ci fosse il semaforo pedonale, sia che ci fossero le semplici “zebre”, se provavo ad avvicinarmi a più di un metro dal bordo del marciapiede senza che lei mi fosse vicina e mano nella mano… erano rimbrotti immediati. Bastava solo che non guardassi insieme a lei più e più volte da entrambi i lati della strada, che mi riprendeva comunque!

Con babbo, invece,  mi piaceva uscire perchè si andava in bici! E’ stato lui a insegnarmi, ai semafori, a controllare sempre se le auto avessero accesa la freccia di destra e – in caso positivo – di non affiancarle e di restare dietro, in modo da permettere all’autista di svoltare in sicurezza. Difatti ci rimasi abbastanza “di sale” quando a scuola guida mi spiegarono una delle funzioni dello specchietto di destra (controllare di non avere biciclette affiancate quando si girava a destra agli incroci): ma come… babbo ha sempre detto che non bisogna affiancarsi, che bisogno c’è di controllare?! Uno dei primi crolli di miti infantili… (tolto che ormai la raccomandazione di mio padre è diventata desueta: nessuno usa più le frecce. Regolati mo’ su dove fermarti, dai!). Ricordo anche che molto spesso facevamo percorsi molto più lunghi del normale, perchè visto che era con me cercava di evitare le strade “più pericolose” e piuttosto allungava la strada per evitare certi incroci, tratti trafficati o sensi unici che sarebbero stati da imboccare in controsenso. E, salvo stradine di campagna senza veicoli in vista per miglia o vialetti ciclabil-pedonali, mai che girasse appaiato a me…

In auto, invece, quando ero sul sedile posteriore dovevo sempre scendere dallo sportello che si trovava dalla parte del marciapiede o del muro. E, nel frattempo, stare anche attenta a non dare sportellate ad eventuali pedoni… perchè in quel caso il rimprovero partiva lo stesso e pure “in stereofonia” (pedone e babbo, in sincrono).

Per la serie “come cambiano i tempi”, ultimamente mi sto accorgendo che tutto quello che i miei mi hanno faticosamente inculcato è stato… buttato nel cesso e via in fretta a tirare lo sciacquone.Tra l’altro, ogni mattina mi trovo a passare in bicicletta dall’incrocio della mia ex scuola elementare, per andare a lavoro. E sorvoliamo sul fatto che spesso, pur in bici, mi vedo sfilare davanti uno o più “verdi” prima di riuscire a passare il semaforo, pur essendoci soli 20 metri da me allo “Stop” (parlare di “parcheggio” e “guida selvaggia” è dir poco…).

Ma vedo (e provo ad evitare di impattare col velocipede), tra l’altro:

  • genitori con pargoli attraversare sulle strisce con il semaforo pedonale rosso (costringendo chi dovrebbe passare ad inchiodate d’emergenza per non fare più strisce del necessario sull’asfalto, tra l’altro di colore non regolamentare: rosaWinx o rossoGormito);
  • genitori con pargoli attraversare “alla vigliacca” in un punto qualsiasi della strada, di norma in diagonale, senza nemmeno guardare e sbucando da dietro veicoli fermi ;
  • genitori che rimangono a bordo strada e “spingono” il pargolo ad attraversare la strada con le modalità di cui sopra;
  • genitori che attraversano sempre “alla vigliacca”, ma facendosi letteralmente scudo nel traffico di carrozzine/passeggini (con occupante a bordo!) sospinti in avanti a mo’ di “ariete”;
  • genitori che scodellano i pargoli dalle macchine quasi in corsa, ovviamente dallo sportello “parte strada” che viene aperto d’improvviso e qualsiasi cosa stia arrivando da qualsiasi direzione (quando non scendono pure loro per accompagnare la prole, e allora gli “sportelli killer” diventano due);
  • genitori che girano in bici appaiati al o ai (sì, anche a file di tre!) pargoli, occupando non solo tutta la propria carreggiata, ma anche parte di quella opposta;
  • genitori che passeggiano (magari distratti dal cellulare) per i vicoletti (senza marciapiede!) con il bambino (anche non per mano) dalla parte della strada, al quale qualsiasi veicolo passi fa il contropelo;
  • genitori che guidano inchiacchierati al cellulare o concentrati sulla sigaretta (alle 8 e 20 di mattina non puoi aspettare 10 minuti, giusto per posticipare un tumore a tuo figlio??? Complimenti, la Marlboro a Natale probabilmente ti manda un pacco regalo di ringraziamento…) con conseguenze immaginabili sulle manovre;
  • auto che inchiodano in 2^ fila (a volte anche in 3^, praticamente nell’altra carreggiata), le frecce sono rimaste attaccate all’albero di Natale quindi non si usano, bloccando completamente la circolazione in quel senso (a volte – vedi “3^ fila” – anche nell’altro senso).

Intendiamoci: molti di questi comportamenti sarebbero già opinabili se mamma/babbo li facessero quando sono per conto loro. Che si comportino così mentre “custodiscono” un minorenne (o più) è a metà tra l’inquietante e il penale. Due le domande che mi sorgono spontanee:

a) ma che dannazione di educazione (stradale, ma non solo) del finferlo stai dando a tuo figlio!?

b) ma se ti sei accorto che fare il genitore non è la tua vocazione e ti sei rotto le balle, proprio a me o all’auto davanti devi demandare la soluzione del problema alla radice!?!??!!? Abbi il coraggio delle tue azioni e invèstitelo da solo, il frutto dei tuoi lombi!

Annunci

17 pensieri su “Contraccezione tardiva

  1. Ecco, questo è veramente inconcepibile…

    •genitori che attraversano sempre “alla vigliacca”, ma facendosi letteralmente scudo nel traffico di carrozzine/passeggini (con occupante a bordo!) sospinti in avanti a mo’ di “ariete”;

    Ormai si vedono sempre sbucare PRIMA le carrozzine che le persone

    Mi piace

    • Difatti la domanda ormai non dovrebbe essere “Ma come mai c’è un calo delle nascite in Italia?”, bensì “Ma che c**o [la celeberrima “fortuna con la C maiuscola”] devono avere quei nuovi nati che riescono ad arrivare alla maggiore età?”.

      Mi piace

  2. trovo il tuo post inquietante, tanto è vero.
    e credo che i tuoi genitori siano andati alla stessa scuola educativa dei miei.

    concordo su tutto e prenderei la gente a schiaffoni (tanto più che molti di questi genitori sono di fatto nostri coetanei o poco più).
    il problema di fondo è che se questi sono pericolosi per la propria incolumità oltre che per la tua, se malauguratamente gli schiacci un piede, ti ritrovi con pendenze civi-penale da paura, per cui sei costretto a fare di tutto per non far loro un graffio.
    quando invece meriterebbero di essere passati sopra e poi vai di retromarcia, per sicurezza.

    Mi piace

    • Hai ragione. Punto. E non intendo soltanto sulla manovra precauzionale di retromarcia dopo l’investimento… ;P
      C’è un’altra cosa che mi fa girar le balle: per potersi sposare (in chiesa, vabbè) è obbligatorio il “corso per fidanzati” (l’utilità di questa cosa meriterebbe un post a parte, ma “avendo dato” 7 anni fa, non so se ne ho voglia di rivangare).
      E, intendiamoci: se sei una testa di ca77o e ti sposi, al massimo rovini la vita ad una persona che comunque in qualche modo “ti ha scelto”. Insomma: cavolacci di sta persona.
      Ma… e per fare figli? No, perchè se sei una testa di ca77o in questo caso, la vita la rovini a uno che mica t’ha scelto… gli sei sfortunatamente capitato in sorte!

      Mi piace

  3. Questo post è perfetto ,peccato non sia letto da qualcuno di quei sciagurati genitori.Quando i miei figli erano piccoli ,io mi comportavo esttamente come tua mamma,i bambini sempre dalla parte del muro.Sai che hai ragione a proposito di cosa si nutre un blog ?? Questo era il mio snak.Ciao

    Mi piace

    • *burp!* … e questa è la risposta della “creatura”! 😉
      Scherzi a parte, grazie per la visita e del complimento! 🙂
      Per il fatto che capiti qua qualcuno dei (tanti) genitori “incriminati” non ci spero manco io… anche se, pensando ai racconti di diverse amiche insegnanti, mi viene da pensare che semplicemente si offenderebbero a morte per quello che ho scritto! =__=

      Mi piace

  4. a proposito di carrozzine e passeggini, mi raccontava un’ex coinquilina che sulla via che passa sulle rive (altissimamente trafficata) le è capitato di vedere una signora che stava per attraversare quando si è accorta che il tipo in panda si era distratto, inchiodando all’ultimo. la signora, ritraendo con forza il passeggino, ha visto volare la bambina NON allacciata nel passeggino con la testolina a pochi cm dall’auto. per fortuna che la bimba aveva già qualche anno perché ha avuto la reazione di allungare le manine e rovinarsi un po’ quelle e non sfracellarsi anche il viso.

    ora, cavolo, sapendo anche che i bimbi tendono a non star fermi ed è pericoloso, perché non li allacci???

    Mi piace

  5. quanto vero, e quanto drammatico… la fotografia del tempo presente. Del tempo presente ITALIANO, mi dicono che altre non è così. Stamattina ho avviato l’automobile e mentre sistemavo le cose è passato sfrecciando un SUV, e… si, secondo me l’ha fatto apposta, ho visto dallo specchietto di destra, si è spostato leggermente al centro della carreggiata per prendere in pieno la pozzanghera. Sono stata investita da una specie di marea e meno male che il finestrino era chiuso. Non mi sono arrabbiata, no, ma tanto tanto preoccupata. Perchè è la misura, lo specchio profondo della mentalità… “IO posso, tu leggi la targa”, e quanto più è vero non automobilisticamente, ma proprio socialmente… quanti, troppi oggi sono condannati a “leggere la targa”…. dello strapotere altrui, della ricchezza ostentata e spesso di dubbia origine, dell’arroganza di chi crede o sente di essere nell’Olimpo…. scusa la lungaggine, ma è un momento molto amaro per questa nazione

    Mi piace

    • Ma quale lungaggine! Grazie per il commento, piuttosto! 🙂
      Comunque è vero… a vedere come si comportano molti e, come hai sottolineato anche tu, con quale arroganza (e dire che a me avevano insegnato che “la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri”… altra “vaccata dei miei”, ormai)… sinceramente viene quasi da perdere le speranze sul fatto che la situazione generale possa migliorare.
      Poi mi verrebbe da innestarci sopra un altro “amaro” discorso, ma finirei ampiamente “out of topic” e mi trattengo….

      Mi piace

  6. Frecce per segnalare le svolte ?
    Figurarsi …
    la freccia credo venga associata, nella moltitudine degli individui che guidano, giusto agli indiani (e stop).

    Ti ringrazio per la citazione, che se volessi infierire sui genitori …
    scriverei un post al gg (e il blog diverrebbe monotematico).
    Hai descritto perfettamente i comportamenti e la cosa inquietante è che a ben pensarci, tanti di quei genitori, hanno avuto la stessa educazione che hai avuto tu io e tanti altri:
    Perchè non la tramandano alla/e persona/e che dovrebbe essere la più cara che hanno ?
    Mistero …
    (e un lungo brivido corre pensando quando i bambini di oggi saranno a loro volta genitori … cosa accadrà poi ? Io spero di essere in pensione all’epoca … ;-))))

    Mi piace

    • Il mio primo pensiero all’idea “quando i bambini di oggi saranno genitori”? Beh… molto vicino a: “no, io spero di essere già morta… non ho mica commesso crimini tali da meritarmi questo!!” 😛
      Intendiamoci… ci sono diverse cose su cui i miei non transigevano e sulle quali invece io probabilmente (per carattere, per vedere se riesco a tirar su uno “buono uguale ma meno fesso”, ecc…) “ci darò su”. Ma qui si parla appunto di salute e sicurezza… e, come hai scritto tu: è davvero inquietante ragionarci sopra!

      Mi piace

  7. I miai ancora oggi ci tengono alla mia incolumità, cose del tipo che mia madre mi chiede la “manina” per attraversare. Per contestualizzare, io, ragazzo di 21 anni alto circa 195 centimetri, per attraversare dovrei dare la “manina” alla piccola matrioska che mi ritrovo come madre, 160cm scarsi.
    E vi dirò che da quando ho un nipotino, li capisco…fino alla curva.

    Per quanto riguarda l’uso della freccia, il mio insulto è sempre lo stesso: “OH ULTIMO DEI MOICANI!”

    Mi piace

    • Eh, ma la mamma è sempre la mamma! 😉
      Anche quando alla fine saresti tu che fai da “scudo umano” a lei…
      Però appunto, riprendendo dal tuo commento il fatto che “da quando ho un nipotino li capisco”: anch’io a un certo punto ne avevo ben piene le scatole di raccomandazioni che mi sembravano pallose ed esagerate.
      Ma adesso, pur non avendo ancora nè figli nè nipoti, capisco che erano giuste. Quello che non mi metto in testa è come gente che i figli li ha invece a questa “evoluzione” non ci sia arrivata… 😦

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...