Geni del Marketing

Immagine presa dal "mio" web

L’altra sera torno a casa, e come al solito il Consorte stava preparando la cena.  Saluti di rito, poi mi fa “Stasera ho pensato di provare quei bastoncini al salmone che abbiamo preso sabato. Subito volevo farli in padella per far prima… ma dopo aver letto le istruzioni di cottura, ho deciso che era molto meglio in forno!”

Beh, nessun problema, direte: del resto, al forno rimangono pure più leggeri (non che possano far miracoli, ma di certo saran meno unti…). L’unico dubbio che avevo io era sul perchè avesse ritenuto di dover “giustificare” con me un tipo di cottura al posto di un altro. Beh, dopo aver letto pure io il retro della confezione… ennò, il forno era una decisione obbligata, non una scelta!!

Ecco che c’era scritto:  “puoi disporli in forno a millemila°C, ecc. ecc. … o se vuoi puoi farli rinvenire in padella…”.

Immagine mentale appena successiva: i bastoncini esanimi nella padella, defibrillatore accanto al piano cottura, io e il Consorte col grembiule da cucina, piastre del defibrillatore sollevate sopra la padella e “Carica a 200… libera! Riproviamo… carica a 300… libera! Ufff… ritmo sinusale, ce l’abbiamo fatta… la cena è salva!”. Ho visto troppe puntate di E.R., vero? 😛

Lo so che il verbo “rinvenire” in cucina si usa: la mia ignoranza culinaria è epocale, ma mi sembra che ad esempio si utilizzi quando si mettono a mollo dei legumi secchi per farli ammorbidire. Ma… dei bastoncini surgelati??? Non è sufficiente… che ne so… metterli in padella e “friggerli“??? 😉

Questa scelta di termini poco felice, mi ha portato alla mente altri due esempi. Due esempi che ci hanno portato addirittura a non comprare proprio il prodotto. Insomma… so che ci sono leggi e regolamenti (molti sacrosanti) su cosa si deve scrivere sulle confezioni, ma almeno un paio di volte mi è capitato di chiedermi se non fosse proprio il caso di comunicare al responsabile marketing l’esistenza del dizionario dei sinonimi. Perchè, come è risaputo: c’è modo e modo di dire le cose… (la celeberrima “avanzata retroattiva”, ad esempio. O quel contadino che scriveva a casa dal fronte e, per non farsi censurare la lettera per disfattismo, ai famigliari diceva “avanziamo vangando”)!

Il primo acquisto l’abbiamo proprio scartato a priori: non c’è stato bisogno di controllare ingredienti, suggerimenti di cottura o altro. Nonò! E’ bastata la scritta sulla confezione: “polpette di carne di volatile”. Non so a voi, ma a me pare un pochetto troppo “vago”… perchè se dai volatili dovrei escludere un dignitosissimo pollo (non noto per la sua attività aerea), potrei invece comprendere a pieno diritto… un gabbiano o un avvoltoio! E per la verità… pure i pipistrelli volano

Il secondo invece è stato più “subdolo”: una semplicissima confezione di gelato. E, intendiamoci: questo probabilmente era pure buono (una vaschetta bigusto, e ricordo che l’abbinamento era decisamente sfizioso). Però dopo aver letto la traduzione in italiano della descrizione del prodotto… non c’è stato verso di convincere il Consorte a comprarlo! Che c’era scritto? Beh, semplicemente “Gelato  commestibile al gusto di…”. Il fatto che avessero deciso di specificare che “potevi mangiarlo”… beh, ha tolto al Consorte qualsiasi parvenza di appetito!

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30 pensieri su “Geni del Marketing

  1. Io avrei scritto (e l’ho fatto un paio di volte) all’azienda segnalando la cosa. Se ribecchi quei due prodotti, ti prego, fotografali e pubblicaci un post a riguardo.
    Dopo la storia di Aiazzone e la sabbietta Radames, ho deciso -anche in accordo con la storia di TRND- di scrivere di tutto di più.
    Tanto più che i miei primi post del 2004 (nel primo post) parlavano proprio di Cif alla candeggina e lo sgrassatore Chante Clair.

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    • dimenticavo: quei bastoncini al salmone li ho provati anch’io e devo dire che quasi mi piacciono di più di quelli classici.

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    • Non ho citato marche perchè magari i prodotti poi son buoni… ed è tutto limitato ad una pessima scelta di parole! Insomma, non voglio rischiare di “diffamare” nessuno, in questo caso (nel caso dei post sull’Eni, invece… non è diffamazione perchè son dei mentecatti e basta!!).
      Che non siano male lo posso appunto dire anch’io dei bastoncini del post (son piaciuti pure a me!), che sono dello “sponsor” di un famosissimo Capitano…
      Gli altri due invece sono in vendita nella stessa catena di supermercati “low cost”, la versione seria del “Piccol” http://www.youtube.com/watch?v=zHVO6XJzaUs&feature=related , per capirci.

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  2. Ah ah ah ah!
    come darti torto!
    Del resto, pure le zanzare volano, per dire, o i calabroni. Certo, farne polpette sarebbe un’operazione decisamente complessa… ma al giorno d’oggi non si sa mai…. 😀

    PS: ti confesso che ho pensato anche io “ma quanto ER ti sei vista?” 😀

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    • Calabroni transgenici, magari… rabbrividisco al solo pensiero! 😯
      PS. E poi che E.R. è solo la punta dell’iceberg! C’ho aggiunto Dr. House, Grey’s Anatomy, Private Practice… (tra un po’ mi sa che recupero pure le vecchie serie di Scrubs così le aggiungo alla lista, suvvia!) 😉

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  3. ah ah ah ah, mi ha fatto morire dalle risate la specificazione del gelato commestibile, ma perchè forse pensavano che qualcuno lo usasse come crema detergente ?? il polpettone di volatili,ma cosa gli costava specificare ?? Oppure è fatto davvero con zanzare e cavallette ??

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    • L’ipotesi è: ci pigliano per scemi (in un caso E nell’altro).
      Il problema è che probabilmente lo siamo pure: se il prodotto è tuttora in scaffale vorrà dire che qualcuno se lo compra!!

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  4. Magari avranno pure il gelato non commestibile, alimento indicatissimo in caso di diete …

    I bastoncini di salmone che rinvengono cmq son mitici …
    Che poi, se la spesa per il defibrillatore è onerosa, potrebbero bastare anche i cari e vecchi sali ;-)))

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    • Per indagini stile CSI “in proprio”, vi ho dato gli indizi per un sopralluogo in loco! 😉
      E comunque, penso che il retro delle confezioni dei prodotti sia secondo solo ad un altro genere di lettura… quello dei bugiardini dei medicinali.
      E… a proposito… forse forse qualcosa lo scrivo! Del resto, con l’esperienza in materia che mi sono fatta con mia madre… facciamola fruttare in qualche modo, no?

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  5. Beh, l’urlo disperato di un bastoncino di salmone mentre vede i suoi cari perire in austeri e bui freezer, fa davvero passare l’appetito. Dovrebbero farci un video scandalo, tipo quelli delle foche in antartide, dove fanno vedere, oltretutto, che l’unico modo per salvarli è una padella con dell’olio bollente.
    La questione è, una volta “rinvenuti”, non è ancora più crudele mangiarli vivi?
    Denunciamo capitan findus!

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  6. ieri pranzo fuori (evitdentemente il mio consorte aveva deciso che dopop una notte di guardia un mio pranzo era veramente troppo (ieri ero a casa da scuola) pertanto siamo andati in un locale tranquillo dove sappiamo che si mangia bene, nel menu leggo : tortino sardo sguardo interrogativo al marito che è sardo lui faa boH! chieda alla cameriwera e quella come se fosse la cosa più ovvia del mondo mi fa- ma è fatto con sarde e verdura!- a parte il fatto che le sarde possono non essere necessariamente sarde ma anche nate nell’atlantico che cosa induce a proclamare sardo ossia tipico della sardegan un tortino che contiene sarde? (alle quali per altro sono allergica) io mi aspettavo qualcosa con formaggio fresco verdure e simili!

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    • Anche questo è decisamente un utilizzo delle parole quanto meno “originale”… hai fatto più che bene a chiedere chiarimenti!! Tanto più che le sarde a me fanno venire in mente per prima la Sicilia, per dire (il Commissario Montalbano docet).
      Pure io mi sarei aspettata qualcosa a base tipo di ricotta… magari con lo zafferano (… ecco che mi viene in mente la ciambella che mi ha insegnato la mia amica Steffy, sarda anche lei come tuo marito… :Q___ ).

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    • Diciamo che se anche è successo… siamo tutti ancora qui per raccontarlo! 😉
      Mi viene solo da pensare a quelli che ti guardano schifati quando dici che mangi la Nutella: “Ah, ma lo sai che schifezze ci mettono? Se lo sapessi non la mangeresti!”.
      Ma anche sì… 8)
      E comunque, anche se fosse: c’è mica solo la Nutella nell’elenco dei cibi “inquietanti”!

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      • Salute a tutti!
        Come non intervenire su tal impervio argomento?
        Non sono (purtroppo..?) io il diretto interessato, ma mio zio, a cena in un lussuoso ristorante (di cui non faro’ il nome….) e’ stato attratto da una prestigiosa (e costosissima…) pietanza dal nome decisamente “ispirante”: tal “Pesce Veloce del Baltico alla teglia, con Bulbi di Terra”!
        Come resistere ad una pietanza tanto “sofisticata”?
        Impossibile, appunto!
        Immaginate quando si e’ visto arrivare una porzione di Baccala’ con le cipolle……No comment!

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      • che poi, io abitavo vicino a dove facevano -negli anni ’80 s’intende- i succhi zuegg ecc.
        “ah, tu non puoi immaginarti cosa ci finisce dentro, come tengono la frutta, ecc.”

        dico io: bevo poco alcool giusto per far compagnia un bicchierino e niente più, non fumo, tantomeno mi drogo, non pratico sesso estremo (questa fa sempre ridere tutti), dovrò pur morire di qualcosa, porcasabbietta??
        e lasciatemi la cocacola originale e qualche schifezza, cavolo!
        io non sopporto le cose ‘light’ o ‘decaffeinate-deteinate’ o affini: per togliere certe sostanze, dovranno pur trattarle con altre??
        parliamo poi del saccarosio cancerogeno?
        non dimentichiamoci del fruttosio: da quando l’hanno sostituito allo zucchero nelle bevande della sanbenedetto, compro qualsiasi altra marca tranne quella. le loro bevande sono dolci da farti venire il diabete oltre che la nausea. no no no.

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        • Per dirla tutta, a volte pure io ho dei dubbi su certi alimenti “modificati per essere più sani” (e concordo su tante cose light… meglio un po’ meno di quello classico, piuttosto)!
          Per dire: la Coop sta facendo uscire una linea di prodotti alimentari (“Club 4-10” si chiama) dedicata ai bambini, che parte dalla pasta, ai bastoncini di pesce, al pollo… per arrivare alle merendine.
          E proprio le merendine: dovrebbero essere “con meno zuccheri”, nel senso di niente zuccheri aggiunti, solo zuccheri della frutta (che è in pezzi nella merendina) e fruttosio (che citi anche tu!).
          Pur avendo superato da mo’ la “fascia d’età”, le abbiamo volute provare… non ci saranno zuccheri aggiunti, ma allora non vorrei sapere come sarebbero se ci fossero!
          Non avrei mai pensato di dirlo, ma: dolci che non si affrontano!!!

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    • Allora, obiettivo pienamente raggiunto! 😀
      Il “problema” è che io sti viaggi me li faccio davvero… e con l’unico ausilio di una Philip Morris ogni tanto!
      Grazie per la visita! 🙂

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