Riflessioni a quattro zampe

 

Questa è Cometa, del Gattile di Imola... ma è solo una dei millemila cani e gatti, in tutta Italia, che meritano di trovare una casa!

«Quando muore un fedele animale di casa, piangilo, ma sostituisci al dolore l’affetto di un nuovo amico. Troverai in strada o in rifugio qualcuno che non rimpiazzerà mai chi l’ha preceduto, ma saprà regalarti nuove emozioni ed un ritrovato sorriso» Charles Baudelaire

 

Questa frase ce l’avevo davanti agli occhi già dall’inizio del mese, ma come succede spesso con le cose che ci stanno attorno e diamo per scontate, l’ho notata veramente solo l’altro giorno… è stampata sotto la foto di Eva, una dolcissima cagnolona nera ospite del Canile-Gattile di Imola, e che si è guadagnata l’onore di essere il pet del mese di marzo sul calendario del Canile di quest’anno.

Non sono una fan di Baudelaire – quel poco che ne so è quel poco che ho imparato a scuola – ma mai come in questo caso posso dargli ragione e scrivere: parole sante! Difatti, di tutte le ragioni opinabili o meno per non adottare un animale quella di non voler “soffrire quando muore” è decisamente quella che mi fa più girare le scatole. M’è capitato di sentirla in due versioni, una più idiota dell’altra.

La prima è di chi un animale l’ha già avuto, ma appunto perchè quando l’ha perso ha sofferto troppo… non vuole più soffrire in quel modo. E quindi “congela” tutto così, senza dare una possibilità a nessuno: ad un nuovo animale di ottenere una famiglia e di rallegrarla con il proprio affetto, e a sè stesso di vedere lenito il proprio dispiacere.

La seconda (che a mio parere è la più imbecille) è la versione “a scopo preventivo”: non prendo un animale perchè poi quando muore ci soffrirei troppo. Perfetto… e dimmi: a quali altre cose della tua vita hai applicato questa “perla”? Quante altre volte per non perdere 10 hai rinunciato a 100? No, perchè ad estendere per bene il concetto, finisce che non scendi nemmeno a ritirare la posta… perchè chissà, potrebbero esserci cattive notizie.

Insomma… non possiamo certo “rimpiazzare” un parente od un amico “umano”, quando purtroppo ci viene a mancare (“Mi dica, di cosa ha bisogno?” “Guardi, io cercavo uno zio… ne ho avuto uno sui 50 anni che ho perso da poco, ma se ne avete anche di più anziani  può andarmi bene lo stesso”). Ma il vuoto lasciato da un cane o un gatto che ci hanno fatto compagnia per anni può sicuramente essere nuovamente riempito da un altro cane o gatto. Riempito probabilmente in maniera diversa, ma di sorridere c’è sempre bisogno… e non importa in che modo! Secondo me non ha nessun senso privarsi della possibilità di ricevere ancora l’affetto di un animale… o privarsene proprio a priori per “paura del poi”.

Soprattutto nella prima ipotesi, se abbiamo voluto così bene al predecessore, sicuramente sarà una bella vita anche per il cucciolo o meno cucciolo che entrerà in casa dopo di lui. E anche per noi. E visto che è una cosa che entrambi si merita… 😉

C’è un’ultima cosa dell’aforisma di Baudelaire che voglio sottolineare: quel genio ha giustamente detto “Troverai in strada o in rifugio”. Da gattofila come sono, ovviamente anche io ho una razza felina preferita (i Siamesi, o meglio i Thai, come vengono chiamati ora: mi sciolgo davanti a quegli occhioni azzurri!), e quindi posso capire chi ha una predilezione verso una certa razza di cane o gatto e si rivolge ad un allevamento. Posso capire, ma per quanto mi riguarda so già che non avrò mai in casa un siamese… a meno che io non lo trovi abbandonato o in gattile.

Perchè la regola in casa è proprio questa: gatti di sicuro (la Shunrei in coda e vibrisse è arrivata per riempire il vuoto che pensavo avesse lasciato Siria, come Siria è arrivata per riempire il vuoto lasciato da Micky), ma “gratuiti”. Gratuiti nel senso che non si discute che provengano da gattili, stalli o da cucciolate privissime di pedigree che stanno cercando casa. Tra l’altro, vista la stupidità della gente, spesso in canile/gattile ci si trovano anche quei cuccioli di razza (ormai più cresciutelli) che ci si è pregiati di acquistare a caro prezzo in allevamento (ma qui ci si addentra in un altro argomento e al limite me lo riservo per un altro post).

Con questo post non mi illudo di poter cambiare qualcosa: la questione abbandoni e rifugi è ampia, spesso spinosa e di sicuro molto articolata. Però spero di aver lanciato un sassetto nello stagno di internet… sarebbe già un grosso risultato far riflettere qualche naufrago del web che finora si è trincerato dietro i ragionamenti di cui sopra, e far guadagnare così una famiglia anche ad un solo ospite di canile/gattile!

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20 pensieri su “Riflessioni a quattro zampe

  1. Mi vergogno a dirlo,ma dopo il vuoto lasciato dai miei cani che ormai non ci sono più,soprattutto dal mio cagnolino preferito,che mi è scappato via,ho capito che forse non sono la persona adatta a ricevere quest’amore oltre ogni misura e privo di stupidi vincoli prestabiliti,che potrai ricevere solo dall’animaletto che scegli di accudire,da quel momento in poi ho lasciato perdere. I miei genitori,inoltre,mi hanno inculcato certe manie dalle quali mi è difficile liberarmi,non riuscirei,ora come ora,a tenere un animale in casa con me…per la serie ragionamenti stupidi.

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    • Intendiamoci: ognuno reagisce a suo modo e in primis un animale lo si deve prendere soltanto se si è ben sicuri di poterlo poi accudire a dovere! Insomma, se ci sono dei dubbi di fondo sulla faccenda… meglio sorvolare, assolutamente.
      Per questo, trovo che il tuo non sia un ragionamento “stupido”: è un ragionamento ponderato.
      Posso suggerire solo una cosa: nella vita cambia tutto e cambiamo tutti… tieni aperto uno spiraglio alla possibilità (vale poi per tutte le cose!)! 😉

      La mia presa di posizione parte dalla personale convinzione di tentare di controbattere sempre un avvenimento negativo con uno positivo… perchè le cose brutte non si possono nè cambiare nè cancellare, è vero. Ma “migliorare il resto” invece sì!
      Sarà che sono mesi, ormai, che tiro avanti grazie alle belle notizie che mi danno gli amici per non farmi buttar giù da tutte le brutte che invece svoltano a casa mia…

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      • è un po’ che faccio lo stesso discorso a tempoperso…da cucciolofilo, credimi, capisco che in lei c’è tutta la voglia di avere un cucciolo in casa, e sarebbe molto brava ad averne cura, ma si è costruita questi schemi mentali che le impediscono la gioia immensa che può darti un cagnolino o un gattino…ed è un peccato, davvero, perchè se la vedessi con gli animaletti degli altri, capiresti subito che ci sa fare.

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        • concordo con voi tutti, assolutamente, ma non è facile schiodarsi da certe cose che ci sono state inculcate o che abbiamo fatto nostre.
          per quanto mi reputi totalmente diversa da mia madre, mi accorgo sempre più di quanto in realtà io le assomigli.
          e mi accorgo sempre di più di quanto sia difficile distaccarmi anche dalle cose che le critico.

          per cui trovo il discorso di tempoperso umano e ragionevole, e NON preconcetto.
          ovviamente concordo con shunrei e ritaglidipensiero, aggiungendo che ognuno ha i suoi tempi nelle cose. anche nelle elaborazioni di lutti ecc.

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  2. “Con questo post non mi illudo di poter cambiare qualcosa…” ti rispondo con Einstein: Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
    Shunrei non è affatto facile, non si cambia “il mondo”… ma un pezzetto di mondo si, anch’io sono cresciuta sognando di avere un certosino, e mi ritrovo con quattro gattucci ex-strada, di cui due pure stortignaccoli… e sono la persona più felice del mondo, e il grande sogno della mia vita è adottare da un rifugio un cane anziano… e poi grazie a loro ho conosciuto te, e penso che anche la costruzionie di buone relazioni migliora il mondo, e per questo ti esprimo gratitudine e ti auguro il meglio dalla vita…

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    • Quello delle nuove amicizie che sono nate (prima online) grazie alle “belve” è in effetti un altro regalo di cui sono loro debitrice… un regalo grosso, tra l’altro. 🙂

      PS. La “certosina” io l’ho avuta: “taroccata”, è vero (la madre era una tricolore, i fratellini… beh, dì un tipo di manto e lì in mezzo c’era!)… ma quanto sono belli anche quelli grigi!! :*__*

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      • a me piacciono tanttissimerrimo i setter irlandesi e i bracchi di weimar e cercherei nei canili ecc. uno di loro invece di comprarli.
        ma sarebbe una cattiveria: lavoro tutto il giorno e sono anche pigra (non uscirei al mattino e nemmeno la sera, figuriamoci d’inverno), olter ad avere una casa piccola.
        e poi diciamocelo: con spuntì e tamino (per la micetta ci esprimiamo tra qualche lustro) sono così femicissima!!

        oltre al fatto che abbiamo conosciuto altri svalvolati baffuti come noi!!

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        • Sono più o meno i motivi per cui io scarto i cani a priori: vorrei minimo un giardino grande (seeeeeeh, auguri! Già sarà impossibile avere mai una casa per conto nostro…) e poi… non ce la farei a reggere l’impegno delle passeggiate quotidiane (lettiera & sabbietta forever!).

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  3. Con me sfondi una porta aperta,di gatti ne abbiamo 6,che fino a un paio di mesi fa erano 8 ,una è morta per incidente d’auto,l’altro è scomparso da quando è entrato in calore.Anche io come te non comprerei mai un cucciolo,sia esso cane o gatto,ce ne sono di troppi abbandonati nei
    canili-gattili.

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    • Beh, dita incrociate (anzi, “code”, visto l’argomento!) per il micetto vagabondo… insomma, spero che torni a casa e non succeda come al mio Michael (che, in tournée amorosa pure lui, non l’abbiam più rivisto…)!!

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  4. sono dell’idea (comprovata dall’esperienza)che chi attraversa il ponte manda al suo umano qualcuno che ha bisogno di amore e per dargli amore. lo dicevo in questi giorni alla mia amica franco vietnamita colibrì che ha perso il suo 18enne amatissimo zeb ed ho scoperto che in vietnam sono convinti della stessa cosa. anch’io amo gli siamesi e dal 53 ne ho sempre almeno uno che gira per casa .il primo regalatomi da mio zio, gli altri arrivati per varie vie, gli attuali muni perchè rifiutato a 4 mesi da quella che si credeva la sua padrona e che pensava che un siamese fosse facile da gestire (l’ha aggredita perchè trascurato ed è dolcissimo) freya salvata da una banda di teppisti, altri regalati da amici o dal veterinario che sanno che amo questi gatti

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    • Che i siamesi siano dei “caratterini” lo sa bene mia zia!
      Molti si lasciano incantare dagli occhioni celesti e dalla mascherina scura, ma siamo al solito discorso che un animale non è un peluche o un soprammobile da mostrare agli amici.
      Bisogna saperli prendere, come tutti i gatti, ma bisogna saperli prendere a modo loro… di sicuro non spazientendosi o rivolgendosi a loro bruscamente!

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  5. quanto all’affermazione non voglio soffrire è un alibi idiota: nonnpuoi vivere con un animale e non soffrire se muore chi dovrebbe adottarli se no’
    e poi ragionando così non dovrebbero innamorarsi trovare lavoro studiare fasrsi un caffè (magari mi va di traverso9 ossia dovrebbero vegetare e nemmno in un letto : magari si sfonda

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  6. appunto, gli animali non sono peluche, ma i siamesi ed i bengalesi in particolare hanno ceerti atavismi che consigliano di avere tale concetto ben chiaro prima anche soltanto di pensare di adottarli. i siamesi attuali sono stati selezionati per addolcirne il carattere, ma in origine sapevano benissimo di essere gatti da guardia
    http://gattiblog.typepad.com/gatti_fatti_e_misfatti/2009/03/muni-e-cleo.html

    http://gattiblog.typepad.com/gatti_fatti_e_misfatti/2006/05/fufi.html

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  7. DEvo darti una cattiva notizia ,oggi pomeriggio il mio vicino parlando con mio marito gli ha detto che ha visto il nostro micio di colore rosso e bianco morto quasi una settimana fa,proprio il giorno in cui è scomparso,poi dopo un quarto d’ora è tornato nel solito posto e il gatto non c’era più,qualcuno deve averlo buttato nella spazzatura,mio marito che lo aveva praticamente guarito dalla rogna e dai vermi intestinali è addoloratissimo di non averlo nemmeno potuto seppellire come abbiamo fatto con gli altri.Fino a stamani avevo la speranza che tornasse,ora l’ho persa.

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    • Sì, questa è davvero una cattiva notizia… 😦
      Mi spiace tanto per voi, e mi immagino bene come deve starci anche tuo marito, con anche tutte le cure che gli aveva prestato… per alcuni sono “solo” animali, ma chi ne ha avuti sa quanto ci si affeziona sempre a quei piccoletti.
      Tenete botta!

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  8. Io non ho mai avuto animali in casa perchè non credo di avere il senso di responsabilità tale che mi permetterebbe di farli vivere bene, quindi non ho mai provato in prima persona la sensazione seguente alla perdita di una bestiola cara. Ma se ci pensi le giustificazioni da te elencate che la gente adduce per non voler più un altro animale dopo averne perso uno sono simili a quelle che si cercano dopo una storia d’amore finita male. Dopo una separazione burrascosa molti dicono di non volerne più sapere dell’amore perchè non vogliono più soffrire, ma poi, presto o tardi,
    tornano ad amare. E credo possa essere cosi anche per gli animali. Se davvero si riesce a provare affetto per loro prima o poi si torna ad averne uno (o almeno per quanto ho avuto modo di vedere io: i miei zii un annetto fa persero un cane che avevano preso in un canile e avuto per 13 anni: pochi mesi dopo adottarono uno dei cani sopravvissuti al terremoto in Abruzzo, e storie simili sono capitate anche ad amici). Poi è naturale che non tutti agiscano allo stesso modo, ma è la vita. Purtroppo o per fortuna..

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    • Parallelo calzante: avere un animale in casa, in un certo senso è averci una relazione. E se finisce perchè “l’altro ti ha lasciato” la reazione di rigetto/difesa è umanissima… all’inizio.
      Difatti come “tempi di guarigione” ognuno è fatto a modo suo: io il giorno dopo ho bisogno di riempire il vuoto, se ad altri servono mesi o anni nessun problema. Se si resta “scottati”… prima bisogna far guarire la bruciatura.
      L’importante (ma per tutto) è alla fine sempre di non chiudersi le possibilità da soli…

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