Pensiero per il Giappone (ma non solo)

Veduta del Fujiama (immagine presa dal web)

Nel giorno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia (oddio, ho appena avuto un’illuminazione! “Unità”!! Come il famoso quotidiano… Ecco perchè sta ricorrenza sta tanto sulle balle  a certi beoti del governo… è una festa comunista!!!), di cosa si parla in questo blog? Del Giappone. Ma ormai dovrei avervi abituati: i miei percorsi mentali sono a dir poco labirintici. L’immagine accanto c’entra relativamente con il post – se non geograficamente -, ma è una foto che mi è sempre piaciuta molto e che ho tenuto per diverso tempo come sfondo del PC. Mi piaceva accostarla come “elemento positivo” in un post che di positivo ha poco (la mia solita fissa di combattere una cosa negativa con una positiva).

Finora non ne ho scritto, ma è da quando è successo che un mio pensiero costante è rivolto al Giappone, al terremoto, allo tsunami, alle centrali nucleari, ai sopravvissuti, ai dispersi, ai morti, a quei 50 volontari rimasti a Fukushima a cercare di arginare i danni. Sto continuando a seguire gli sviluppi dal web (dei TG televisivi non mi fido più da un pezzo), ma ogni articolo è una pugnalata. Non metto link perchè credo che tutti abbiano letto o visto servizi e appelli: penso sia impossibile ormai dire “Ma dai… non sapevo mica niente!”.

Il Giappone è uno dei tre paesi che mi sarebbe sempre piaciuto visitare (e che finora non ho mai visto… nessuno dei tre!), dal Giappone sono arrivati tutti i cartoni animati e i fumetti che mi hanno tenuto compagnia e tuttora me la tengono piacevolmente, giapponese è il sushi che adoro e una cultura a dir poco complessa – per quanto sotto alcuni aspetti rigida – quanto affascinante, giapponese è anche lo pseudonimo che mi sono scelta (ed è pure il nome che ho dato alla mia gatta “grande”). Insomma, magari in maniera molto probabilmente superficiale, ma mi ci sento legata, è un paese che amo.

A differenza di altri disastri simili, questa volta c’è un altro pensiero nero che si aggiunge alla già grave situazione provocata da terremoto e tsunami (per quanto in Giappone queste catastrofi vengano affrontate con una preparazione [sia umana che delle strutture architettoniche] ed una consapevolezza ben maggiore che in altre parti del mondo… non faccio nomi…) e che aleggia su tutto: quello del rischio nucleare, per i danni subiti dalla centrale di Fukushima. Inutile mettere la testa sotto la sabbia: ogni aggiornamento è più allarmante del precedente. Inoltre, un’idea di quali saranno alla fine di tutto i danni effettivi (anche “a lungo termine”, perchè con il nucleare i danni immediati… sono quasi la meno) sarà possibile solo più avanti. A me già fa paura la situazione attuale…

Devo dire che io “di nucleare” me ne ero già riempita le scatole a sufficienza leggendo di quello che era successo a Hiroshima e Nagasaki nell’agosto 1945. In occasione del 50° “anniversario”, nel 1995, la RAI trasmise anche – nella settimana del 6 e 9 agosto – una serie di documentari (ovviamente per lo più ad orari vampirici, ma per fortuna in agosto non c’era scuola… e io all’epoca avevo già ottenuto la TV in camera), interessantissimi… ma a vedere e sentire certe cose il sangue m’è gelato nelle vene molto più che con qualsiasi film horror io abbia mai visto. Insomma, già con questo io di nucleare ne avevo talmente a sufficienza che non ho mai approvato nemmeno il suo utilizzo per scopi “buoni”, come la produzione di energia.

© Ricky Merloni di South Pork - La voce dell'indecenza

Per il Giappone, al momento, non posso far altro che formulare ciò che di più vicino ad una preghiera (è da un po’ che tutte quelle “formulette” non mi dicono nulla) può venirmi: perchè non succeda nient’altro di peggio, perchè si riesca a tamponare la situazione, e perchè il paese possa riprendersi prima possibile da una tragedia del genere. Magari anche perchè cessino almeno le scosse sismiche di assestamento, che invece continuano a farsi sentire e non poco.

Per l’Italia, invece, vorrei formulare un appello: lo so che il 12 giugno sarà uno dei primi weekend “estivi” e chi ha voglia di far la fila a un seggio… ma per favore, facciamola. Perchè ormai i referendum sono la forma più “seria” di voto rimasta (per quanto la gente invece li consideri evidentemente “fuffa”, viste le affluenze risibili) con le leggi elettorali che abbiamo sul groppone.

E poi perchè al momento il sangue nelle vene me lo sta facendo gelare un altro pensiero: centrali nucleari costruite “all’italiana”, con tecnologia già “obsoleta” in partenza (per quanto ne dicano), e non mi frega se gli alti papaveri spergiurano che saranno “100 volte più sicure delle giapponesi” (peccato che a noi basti un terremoto 10.000 volte inferiore a quello giapponese per creare casini 1.000.000 di volte peggiori!! Ci saremo mica dimenticati dell’Abruzzo, solo per citare il più recente..?), con il problema di smaltimento dei rifiuti radioattivi (quando non sappiamo nemmeno smaltire civilmente quelli “non radianti”), ma soprattutto con appalto dell’opera all’amico dell’amico, che subappalta al parente del cugino, che subappalta al protetto del commendatore, che subappalta alla Lego, che subappalta al Didò… fino a quando anche l’ultimo delinquente non c’ha lucrato sopra.

Insomma, io le barre d’uranio nel reattore di marzapane non ce le vedo affatto bene… (ok, ok. In marzapane no. Ma solo perchè il cemento continua a costare meno della pasta di mandorle, non illudetevi).

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13 pensieri su “Pensiero per il Giappone (ma non solo)

  1. mi aspettavo che negli altri blog si celebressa la Finta unione di Italia,con mio grande piacere,non aspettiamo il 17 marzo per far finta che sia tutto roseo…
    Mi ha fatto piacere leggere questo post,davvero.
    Anche me piacerebbe parlare del Giappone,ma è un po’ quando è successo il terremoto all’Aquila,è un po’ come crollarono le torri gemelle,non ho parole,devo maturare ciò che succede molto di più,per ora,almeno,mi tengo aggiornata tramite voi.
    Grazie. 🙂

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    • Difatti c’è voluta quasi una settimana anche a me per decidermi a scrivere questo post.
      L’Unità d’Italia è una cosa in cui credo (anche perchè non potrei vederla in altro modo che un unico paese: certi discorsi di smembramento che sento mi sembrano a metà tra la fesseria ed il delirio), ma prima di festeggiare con bandiere e discorsi patriottici ma vuoti bisognerebbe fare qualcosa per dimostrare materialmente che si ama questo paese… e la gente che lo fa vivere (non quella che sta cercando di ucciderlo per arricchirsi).
      Invece, “al comando” vedo soltanto gente che sta facendo di tutto per distruggerlo… supportata da pecoroni che non si accorgono che in fondo al corridoio c’è solo la stanza con i coltelli da macellaio.

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  2. Come si fa a non essere d’accordo? Su tutta la linea per di più.

    Ma se a noi basta una stronzata per creare casini (vedi thyssenkrupp et similia) figuriamoci con una centrale nucleare, che a livello tecnologico è molto più che qualche leva e due pulsanti.

    Ma per favore. Le nostre centrali saranno come quella dei simpson…e ci terrei a ricordare che era homer a garantirne la sicurezza. Ho detto tutto.

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    • Il problema è che per noi sarebbe un lusso se fosse davvero Homer il responsabile per la sicurezza!!!
      Solo una cosa, purtroppo: non diamo per scontato di essere tutti d’accordo.
      Pure ieri su Feissbuk ho letto di qualcuno che per “essere anticonformista” si è dichiarato favorevole al nucleare… io mi auguro solo che fosse una trollata fatta con l’account sbagliato. Perchè qui la questione in gioco non è il solito “buonismo” post catastrofe…

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  3. Devo dire che, per quanto mi riguarda, anche io ho parecchi legami con il Giappone (ho anche dei parenti che ci vivono…) ma, per quanto la situazione sia grave, nutro comunque una certa speranza verso un “popolo” così pieno di risorse.
    Ovvio, non c’è da aspettarsi miracoli, ma neppure un “aiuto dal cielo” che giunga a risolvere il tutto.
    Credo che, mai come ore, sia tutto nelle mani dell’uomo (ok,ok…riguardo al terremoto ed all’annesso Tsunami l’uomo centra poco…ma se fate un rapporto potenziale/danni inflitti dallo stesso, i Giapponesi se la sono cavata davvero egregiamente, ed anche le loro strutture).
    Immaginare un potenziale scenario simile in italia….dovo basterebbero i “botti di Capodanno” per innescare la fusione del nucleo delle “nostre” (LORO >_<) centrali….mi da i brividi!
    Senza contare che, se avessimo Homer.J. come custode ci andrebbe anche bene….ma essendo nel "Belpaese" (Galbani..?) probabilmente ci sarà un qualche "assenteista" che invece di pigiare il "pulsante rosso" sarebbe al bar a vedere una qualsiasi partita di "Subbuteo Real" in HD e sul maxischermo (come dite? liberi di scegliere?…..)
    Non posso far altro che confidare nel Giappone, nella loro tecnologia, nelle persone….ed anche in una buona dose di "fortuna" con la C maiuscola (serve anche quella..)
    Per il Giappone, posso solo incrociare le dita…..ma per NOI, di sicuro sarò a dire la mia riguardo il nucleare in Italia!
    (se poi potessi mettere le "manine" su chi dico io…)

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  4. Spero solo che, una volta che i “fenomeni” avranno costruito e “loro” f*censored Centrali nucleari in Italia (perchè lo faranno, tanto siamo in dittatura, non illudetevi…) ed una volta che sarà accaduto l’inevitabile casino (Siamo ricordati nel mondo come un paese affidabile, la storia lo insegna no? Ottimi alleati, grandiosi nelle situazioni critiche, ecc..) ed aver subito la “mia” dose di radiazioni o chissà cos’altro….ecco…SPERO d’avvero che mi spuntino ali/arti addizionali/raggi laser dagli occhi perchè allora,una volta tramutato in Godzilla farò visita ad un sacco di gente >_<!
    (chiedo scusa per il tono, i vaneggiamenti ed altro….ma vedere quante persone sguazzano sulla nostra ignoranza in materia,e quanto chi se ne rende conto sia "impotente"…..mi fa davvero arrabbiare…senza contare anche i fenomeni di giornalisti che denigrano i tecnici giapponesi che hanno scelto di "restare" per fare il possibile, ben consci di quel che accadrà loro, in ogni caso…dovrebbero essere EROI ed invece….bah!)
    +++ end of transmission +++

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    • Oddio, diciamo che al massimo a me piacerebbe qualche superpotere più “mentale”… XD
      Ma soprattutto voglio continuare a sperare che abbiamo ancora qualche possibilità dalla nostra per evitare che quei mentecatti facciano solo i loro sporchi interessi.

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  5. Pingback: Ancora sul Giappone « Gite Mentali

  6. E’ anche il mio pensiero.
    non è che io non mi fidi del nucleare in se.
    non mi fido degli italiani.
    mi spiace dirlo, ma purtroppo non posso evitarlo.
    non mi fido degli italiani.
    non mi fido.

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  7. Pingback: Il 12-13 giugno sii saggio… passa al seggio!! « Gite Mentali

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