Non aprite quel foglietto

Immagine (quasi) presa dal web

L’idea per questo post mi è venuta da una gita mentale conseguenza dei commenti a quest’altro post. Pure questo non è un argomento “originalissimo”, ricordo che della scelta di indicare “secchezza delle fauci [Mia immagine mentale: “Signora, dica trentatrè!” “Grroaaarrrrrrr!!”] tra gli effettti indesiderati di un farmaco ne parlava Beppe Grillo già in un suo vecchissimo spettacolo. Talmente “vecchissimo” che lo vidi in diretta sulla RAI, per darvi un’idea.

Protagonisti di questo post sono i bugiardini, quei mitici fogliettini che si trovano dentro le confezioni dei medicinali e dove c’è scritto a cosa serve, quanto puoi prenderne, che effetti collaterali può avere… i dottori dicono sempre di non leggerseli, ma ammettiamolo: chi non ne ha mai srotolato uno? Perchè ho capito che certe cose devono metterle per legge (tipo se ad un solo “tester” sono spuntate le ali da pipistrello, gli tocca scriverlo) e che quindi spesso si tratta solo di agitarsi per nulla, ma se no… che cavolo si sarebbe sacrificata un’intera foresta amazzonica per stamparli, se poi nessuno li legge? 😉

Dato che mia madre – quanto a salute – non è mai stata troppo fortunata, di medicinali in casa ne sono sempre girati anche più del necessario, di sicuro più che in una casa “normale”. Ricordo ad esempio il bugiardino dell’insulina: flaconcino con scatolina di 6 cm per 3, tiri fuori il bugiardino e… continui a srotolare per 10-11 minuti, sto foglio lungo un metro che la lista dei regali di Babbo Natale al confronto sembra la mia lista della spesa del sabato! E no: quello non l’ho letto tutto. Secondo me, è talmente lungo che non l’ha letto tutto neanche chi l’ha scritto.

L’Oscar però va ad un farmaco che uno specialista prescrisse a mia madre quando ero in terza superiore. Il nostro medico di base era molto riluttante a farglielo prendere (l’idea è che avesse ben chiari i possibili rischi), ma all’epoca lei soffriva talmente tanto che… come sa chi ha avuto a che fare con dolori costanti: ci si aggrappa a tutto (aggiungo solo che probabilmente se lo sarebbe risparmiato se fosse stata visitata prima dall’altro specialista che poi l’ha operata alla spalla, ma sorvoliamo…). Il nome del farmaco l’ho rimosso (se continuate a leggere, immagino capirete perchè!), ma, viste le remore del nostro medico, il bugiardino mia madre se lo lesse attentamente… caso volle che fossi lì anch’io con lei in quel momento.

Beh, alla voce “effetti collaterali” in quel bugiardino c’era scritto, tra l’altro (perchè erano elencate diligentemente, dal 1° al 15° giorno di terapia, tutte le innumerevoli  sfighe che potevano capitarti. Da quelle “classiche” come la secchezza delle fauci di cui sopra a quelle più… “originali”, diciamo): “[…] la morte per arresto cardiaco può avvenire al 5° giorno di assunzione, […] l’alopecia si potrà presentare a partire dall’8° giorno di assunzione del farmaco… [ecc. ecc.]”.

Il che mi spinse a dirle, per incoraggiarla:  “Beh, mamma, dai… se ti accorgi che stai perdendo i capelli, vuol dire che ormai le penne non ce le lasci più!”

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17 pensieri su “Non aprite quel foglietto

  1. io sì. quando avevo attacchi di emicrania molto più frequenti e forti di adesso, prendevo delle pastiglie forti (che poi, potrei scriverne di post a riguardo). quando ho letto il foglietto, ho pensato che forse il nimesulide fosse quasi meglio…

    di bugiardini ne ho anche tradotti, tralasciamo.

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    • ah,beh…non parliamo di mal di testa. mi torturano e accompagnano in ogni cazzo di giorni della mia vita,ma ormai prendo di tutto senza leggere…tutti quegli annunci di morte sui foglietti illustrativi mi spaventano. Ho provato solo una volta a leggiucchiare giusto per essere informata,e per effetto psicologico mi sentivo addosso ogni effetto collaterale segnalato….! sono pazza.

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      • la mia vita è cambiata quando mi hanno tolto il nimesulide e la farmacista di fiducia mi ha consigliato le pastiglie fastum

        non credevo, ma con questa scoperta, ho risollevato la vita mia e di altre persone.

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  2. Io diciamo che negli ultimi 6 anni “ho smesso”, mi sono disintossicata; quando abitavo ancora a casa dei miei e in bagno ne era pieno, diciamo che li utilizzavo come lettura “propedeutica” per certi momenti privati (dai che non devo specificare, vero!)… fortuna mia che non riuscissi mai ad arrivare oltre la posologia, però! 😉

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  3. a parte che molto spesso sono scritti talmente piccolo che per leggerli ci vuole il cannocchiale, as volte non la dicono tutta, un comunissimo farmaco per la pressione mi ha dato effetti collaterali che non erano contemplati, dolo andando su un sito specifico (conn tanto di pass per medici) è saltato fuori che moooolto raramente dava quei disturbi! ditelo però! se, come dice mio marito sono un’aliena, ho didritto di saperlo

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  4. Purtroppo hai ragione, sono allucinanti.
    ed io, imperterrita, continuo a leggerli comunque…

    ricordo un effetto collaterale per un farmaco che presi per poco tempo anni fa, per l’aerofagia… che voglio dire, non è che sia una roba così grave……. insomma in fondo all’elenco degli effetti indesiderati tutto sommato contenuti tipo appunto secchezza delle fauci, rush cutanei e magari nausea c’era scritto “raramente letale”. proprio così. Raramente letale.

    Siccome invece di aria nella pancia non si muore, ho buttato farmaco e bugiardino e ho fatto buon viso a cattivo gioco 😀

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  5. Per me leggerlo è stato utile ,perchè dopo avere fatto RX alla colonna vertebrale,Doppler arti inferiori ,vosita specialisica oropedica e tutte le principali analisi del sangue per un totale di 600 euro,ho riletto il bugiardino e ho scoperto che gli atroci dolori che avevo alle gambe ,erano per un effetto collaterale
    del Lansoprazolo un gastroprotettore.Se lo avessi letto più attentamente la prima volta mi sarei risparmiata sofferenza e soldi .Per cui ogni tanto servono !!!

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  6. Devo dire che mi inquieta davvero – non lo sapevo! – quello che ha scritto Paola che per sapere veramente le cose come stanno occorra un pass medico… insomma, a sto punto, mi verrebbe da dire: “Ok, piuttosto non scrivete niente! Tanto vale che lo sappia solo il medico…”.
    Poi leggo i commenti di Puffola (è capitato anche a me di decidere di tenermi “il male minore”!) e soprattutto di lastthelost (perchè qui non è questione che “lo sappia solo il medico”… è questione che poi il medico ci pensi e se ne ricordi!)… e mi rendo conto che invece servono eccome. Però, ribadisco: già che ci siete, allora scrivete davvero TUTTO anche per i “non addetti ai lavori”!!

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  7. Se avessi aspettato che se ne ricordasse il medico ,campa cavallo!!! Non ne erano neppure al corrente di questo effetto collaterale,ne l’ortopedico ,e neanche il mio dottore di famiglia.Anche perchè era un effetto che si presenta 1 volta ogni 100.000 pazienti.Alè io sono stata la vincitrice tra 100.000
    persone.Mai vinto niente in vita mia,ma questa non me la sono persa.Perciò ,consiglio di leggere sempre il bugiardino,anche se lungo e noioso ci può essere utile per dei fastidi che non riusciamo a capire.

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  8. appunto sscrivete tutto: il medico è talmente abituato ad usare determinati medicinali che manco ci pensa (confesso che nel caso in questione e poi quando mi doveva essere prescritta la terapia di mantenimento dopo l’operazione, ho fatto una pass a nome di mio marito, ho scaricato e stampato tutto e glil’ho messo sotto al naso evidenziando i punti cruciali nel secondo caso ho scoperto che l’ormono terapia più diffusa ha effetticollaterali pesantissimi, ma è caldeggiata dal ministero della salute perchè costa 7,50 € al posto dei 158 al mese : hai capito? ovviamente l’oncologo ha subito messo le mani avanti dicendo che avrebbe comunque prescritto la seconda…può darsi)

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  9. Questo è un altro discorso che mi fa girare i cosiddetti: pensare ai soldi prima che alla salute.
    Soprattutto quando il ministero della salute “risparmia” sulla nostra pelle mentre altri ministri (difesa ad, esempio) sperperano in vaccate “indispensabili” come nulla fosse!!!

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  10. La secchezza delle fauci credo sia su tutti …
    E’ talmente curiosa come descrizione (ma cosa sarà poi in soldoni ? la salivazione azzerata alla fantozzi ?) che letta 1 volta nn la dimentichi più, indi per cui ogni volta che sfoglio un bugiardino, vado subito a guardare se l’hanno messa.
    Cmq, parere personale, per pararsi il cosidetto, secondo me li elencano tutti o quasi.magari cambiano la forma nello specificarli, ma nella sostanza son sempre le solite robe (sonnolenza, tachicardia, vomito, ansia ecc ecc)
    alla fine diventa difficile capire quali siano gli effetti collaterali specifici di quel medicinale …

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  11. secchezza delle fauci…ahahah. Non posso fare a meno di ricordare Aldo, Giovanni e Giacomo in “chiedimi se sono felice.”

    “mariiiiia, uno sta per piangere, l’altro ha la secchezza delle fauci, san morellino di scansano, un po’ di allegria!”

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  12. Eheeheh, mi consola: almeno le “fauci disidratate” sono entrate nell’immaginario collettivo e non solo nel mio!! 😉
    In effetti viene da chiedersi se “salivazione ridotta” non avrebbe ottenuto lo stesso risultato, ma in maniera meno inquietante… va bene che dovranno usare termini medici, ma – ad esempio – a me il dentista non ha mai detto “Ora apri bene le fauci, che devo controllare i molari in fondo”…

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