Il misterioso mondo dell’ortografia

Mi scuso a priori per la pessima qualità dell’immagine, ma è tutto quello che sono riuscita a fare cercando nel mentre di non farmi sgamare (non avrei saputo come giustificarmi… o magari sì, ma non mi sembrava il caso!). Ecco come è andata.

L’altro giorno vado in un punto vendita di una nota catena di forniture per uffici/cancelleria per comprare un paio di cosette che servivano in studio. Mentre sono in piedi accanto alla cassa, in attesa che la commessa trovasse in magazzino quello che mi serviva, mi casca l’occhio su un espositore di penne sul bancone.

Idea carina: in un’unica penna portamine e tre colori di penna a sfera. Peccato per la scritta sull’espositore (non sono riuscita a trovare online nessun’altra immagine, vi tocca davvero sorbirvi questa porcheria!): “Per scrivere, disegnare, scarabbocchiare“. Che, diciamocelo: più che come slogan per una penna, poteva andar bene come slogan per un correttore… con una bella “x” di cancellina sulla gemella malvagia della “b”!

Intendiamoci: in rete ho trovato meno di quello che pensavo, ma non è la prima volta che mi capita di vedere abomini ortografici stampati ben in vista su volantini, manifesti, giornali… e la domanda è sempre e solo una: perchè???

No, non perchè nell’era del computer e dei correttori ortografici riescono ancora adesso ad uscire delle vaccate del genere. Ok, ok… non sempre ci azzeccano pure quelli! Ogni volta che scrivo il nome del Consorte, il correttore ortografico cerca di convincermi ad invertirne le ultime due lettere… e ogni volta io cerco di convincere il correttore ortografico che non sono lesbica, e che saprò ben io chi ho sposato. Ma il discorso è il solito: prendere le cose “cum grano salis”. Insomma, se Word ti sbrega di rosso qualcosa… magari magari un motivo c’è (fosse anche solo un errore di battitura)! E sì, lo so che il verbo “sbregare” non esiste nel dizionario… difatti è stato appena “sbregato” di rosso dall’editor di WordPress! 😛

Ma eccolo, l’altro perchè. Perchè la gente non conosce la propria lingua madre (più che altro lingua matrigna, oserei dire)??? Che già mi sembrerebbe abbastanza triste. Ma in questi contesti lo è anzi di più, diventa disperante: perchè qui non stiamo parlando del temino a scuola dove sbagli tu e soltanto tu (o, al massimo, tu e il vicino di banco da cui hai copiato…).

Qui parliamo di un errore “a catena”, perchè chi ha pensato lo slogan avrà avuto un capo, il quale avrà avuto qualcuno che gli ha commissionato il lavoro, il quale avrà mandato il lavoro ad un tipografo… ecc. ecc. E nessuno, nessuno!, a cui sia venuto in mente prima di stampare in millemila copie… “Ohibò! Ma questa è una bestemmia ortografica! ‘petta che correggo/segnalo”… O anche, visto che ormai si ragiona solo in termini di €uri: “Aspetta che chiedo uno sconto perchè hanno tentato di rifilarmi un lavoro sbagliato!”. Niente. Bene così. Insomma, tutti a fumar paglie durante l’ora di grammatica, eh?

Un eccidio: la lingua italiana, l’ortografia, spesso la grammatica, poi il buon senso, l’arte di leggere (perchè se leggi, magari, t’è capitato di vedere come son scritte le parole… anche solo per sbaglio, dai!)… e per finire la tua maestra delle elementari. Che si sta rivoltando nella tomba. Ah, dici che non è mica morta? Perchè sei proprio sicuro sicuro che a leggere una roba del genere non si sia suicidata???

A meno che… beh, ecco, a meno che la tua maestra non sia quella che alla lavagna aveva scritto (letta personalmente da Shaula, che in quel periodo insegnava ad una classe della materna che l’anno dopo avrebbe dovuto frequentare quella scuola elementare… ma, fortunatamente per i “suoi” bambini, non con quell’insegnante!) bello in grande “Ora di Giografia. Perchè allora si spiegano taaaaante taaaaaaante cose. =__=;


Annunci

32 pensieri su “Il misterioso mondo dell’ortografia

  1. Sai che di questo tipo di errori ortografici li ho trovatia nche leggendo il Corriere on line ??? La lingua italiana è quasi allo stato terminale,in particolar modo da quando si è diffusa quell’atroce modo di scrivere come negli SMS.Odio chi usa la k al posto della c,proprio non sopporto chi scrive in questo modo.Ma noi amanti della lingua italiana ,scriveremo impertteriti a scrivere cara e non kara o kilo.

    Mi piace

    • Lo ammetto: negli SMS, per risparmiarmi quei 9 cent. in più dello “sforare i caratteri”, pure io abbrevio parecchio… un macello della lingua italiana, insomma!
      Ma altrove, dove non ci sono problemi di spazio, denaro, tempo (perchè se cazzeggi su Feissbuk, dai che non hai fretta di scrivere!!!)… no, non li sopporto proprio!!
      Ma sai qual è una cosa che ho sentito e che mi ha gettata nella disperazione? Pare che certi “errori” che a me o te danno tanto fastidio, a forza di venire perpetrati… siano ormai entrati nella lingua comune. Insomma, una cugina del Consorte, che insegna alle superiori, mi ha detto che proprio per questo motivo certe vaccate le tocca solo segnalarle come “inappropriate”, ma non può metterle come errore.
      Ad esempio i pronomi personali sbagliati, tipo una frase che ho letto in un libro e che mi ha fatto venire la pelle d’oca: “Sua madre era spesso assente, ma lui gli voleva bene lo stesso” . A me ha fatto pensare che la madre del protagonista fosse Platinette, la cugina del Consorte mi ha detto che invece ormai “passa”: visto che si parla di sua madre, si capisce anche con il “gli” (invece del “le”) di chi si sta parlando…
      E a me sembra veramente una str***ata, perche in certi casi non stiamo affatto parlando di evoluzione della lingua (ovvio che non parliamo più come ai tempi di Dante!), ma di involuzione

      Mi piace

  2. Ahahah, io voglio studiarla ‘sta GIOGRAFIA!
    Che poi vabbè, che ci aspettiamo? Se gli insegnanti sono i primi ignorantoni a sbagliare spesso e volentieri, se non per qualche rara eccezione! Scarabbbbbocccchiamo, vi prego!

    Mi piace

    • Beh, mi sembra di aver postato proprio nel tuo blog quello strafalcione feissbukkiano di un’insegnante della materna… quindi c’è poco da aggiungere!
      Il problema è che quello dell’insegnamento secondo me dovrebbe essere un mestiere che si fa (soprattutto) con cuore e passione, amando la propria materia e sbattendosi per farla amare (nonostante gli ostacoli imposti dal “Boss di fine livello”, la Minestra della Pubblica (d)Istruzione)… invece molta gente pensa soltanto a portare a casa uno stipendio fisso e chissene di cosa “insegna”.
      L’altra cosa che mi fa girare le balle è vedere tanti “possibili” insegnanti validi che si sbattono ancora a 30-40 anni per entrare di ruolo mentre un sacco di “cretini” scaldano le cattedre.

      Mi piace

  3. una volta mi è arrivato un sms sconosciuto con scritto “stavolta mi servono 300 euro, mi servono d’avvero”.

    io ho risposto “a parte che si scrive “davvero”, ma penso tu abbia sbagliato numero!”

    Mi piace

    • Cavoli, e dire che ormai pensavo che avessimo tutti il cesso in casa e non più in cortile… 😯
      Ma visto che, come si dice, “chi non piscia in compagnia, o è un ladro o è una spia”… avanti, tutti sotto all’ontano ad espletare le nostre funzioni fisiologiche! 😉

      Mi piace

  4. non lo tollero nemmeno nei blog. né nei post né nei commenti.
    il refuso capita, ma non ci si può nascondere dietro “scrivevo di fretta” perché se lo sai bene, l’italiano, ti scappa qualche refuso ma si capisce che sai leggere e scrivere.
    passino le maiuscole (lo so, spesso le tralascio) ma non di più.
    vado a prendermi un caffè perché se no qui mi ci inca..o proprio.
    (la mia vena da linguista)

    Mi piace

  5. scusate, ho scritto male: intendevo dire che anche se uno scrive di fretta, se ha la proprietà della lingua, scapperà qualche refuso ma niente di più.
    sarò io strana, ma io ci sto attenta anche quando vado di fretta.

    Mi piace

    • S’era capito benissimo il discorso, e concordo: difatti c’è una santa differenza tra l’errore di battitura (o un paio di verbi/plurali/pronomi non coordinati dovuti magari alla “foga” dello scrivere)… e tra gli abomini che nascono dalla pura e semplice ignoranza!

      Mi piace

  6. piccolo appunto sul post: è geniale! 🙂 scrivi di una cosa che per rigor di logica dovrebbe far incazzare chiunque sappia l’italiano in maniera decente,in modo così divertente ed ironico che mi sono quasi divertita a leggerti,purtroppo non posso dirti di essermi stupita. sto correggendo i testi dei miei alunni del laboratorio di scrittura,ho trovato degli errori abominevoli,sono perplessa. tra i tanti errori,frequenti sono le “a” a cui mozzano l’h! ma perchè?? perchè??? in ogni caso ne ho avuti anche io di professori così stupidi e ignoranti che mi baccettavano perchè avevo usato il congiuntivo in maniera esatta,correggendomi con un bel condizionale sparato alla cazzo di cane,buttalo li,senza ritegno.
    che tristezza!!!
    che poi,effettivamente,dire “scrivevo di fretta” come banale scusante,anzi,come banale paraculata lanciata li solo per nascondere le carenze grammaticali, è ancor peggio,anche se devo dire,che è capito anche a me,di sabotare qualche bella parola italiana per semplice e stupida fretta,anche se,il più delle volte,riuscivo a auto censurarmi velocemente!
    in ogni caso bel post,come sempre,ahi…povero itaGLiano.

    Mi piace

    • I prof che ti “correggono” il congiuntivo con un condizionale usato in maniera “creativa” mi fanno veramente tristezza… 😦
      L’acca nella coniugazione del verbo avere, invece, ormai è un optional.
      Anche gli apostrofi, ho sentito in giro che si pagano tot al grammo, quindi non conviene mica più usarli!
      Guarda, pure l’altra sera m’è toccato leggere, nella chat di un gioco “Io però lo detto che non bisognava…”.
      Bene: non fosse stato che erano le 10 di sera e che mi scocciava inforcare la bici e sciropparmi 80 km tra andata-ritorno, io questo (è un mio amico) lo andavo ad aspettare sotto casa con la riga da 40 cm.
      Ma non è ancor detto che sia salvo: domani sera ci vediamo per D&D… e non devo neanche portarmi la riga da casa, visto che ci si trova a casa mia! 😉
      PS. (inchino) grazie per i complimenti, troppo buona!

      Mi piace

  7. Ma sai che ho notato anch’io la mancanza degli apostrofi ?
    ho visto che molte persone non lo usano tante volte ho trovato c’è scritto ce ,e in un altro blog ho visto scritto
    ” A VOLTE” tutto unito ,cioè AVVOLTE voce del verbo avvolgere,questa persona ha un sacco di amici ,ma nessuno che le dica che è scritto in modo errato,perchè è proprio stto gli occhi di tutti ,cioè nel profilo del blog.
    PS. Ti ho mandato un PVT.

    Mi piace

    • Allora, devo fare outing: proprio oggi che ho scritto questo post, m’è scappato via un fax con un “a” al posto di “ha”… T__T E’ stato un errore di battitura, ma quando me ne sono accorta avrei voluto telefonare e giustificarmi (questo subito prima di seppellirmi in cortile)… poi ho pensato che andar bene non se ne sarebbe manco accorto nessuno a parte me… =__=
      @Lastthelost: Appena posso controllo la posta! 🙂

      Mi piace

  8. Una delle più belle che ho letto era su un sedile di un bus (e dove sennò), dove qualcuno aveva scritto:
    “domani tutti in c’entro”
    che non c’entrava nulla con il centro ma vabbè …
    Magari era una battuta che non ho capito io
    (sai mai sti ragazzini)

    A volte mi chiedo se tedeschi, americani, francesi, giapponesi ecc ecc siano così approssimativi ad esprimersi a parole come a voce.
    Sarà il solito luogo comune, ma chissà perchè ho la sensazione che siano mooolto più rispettosi della propria lingua …

    Mi piace

      • Storpiano, però hanno la finezza di chiamarlo “slang”… 😛
        Scherzi a parte, una cosa è storpiare la lingua (cosa che faccio anch’io, a volte) ma conoscerla, una cosa è non essere nemmeno consapevoli che la si sta storpiando… e temo che il “c’entro” appartenga alla seconda categoria!

        Mi piace

  9. te lo spiego io il perchè: alle elemantari NON correggono più gli errori ortografici, quando la mia collega di matematica, vedendo il quaderno del suo bambino (1 elementare) costellato di errori non corretti, si è fiondata inferocita a scuola, le è stato risposto che non volevano reprimere la creatività del piccolo (sic) ha trasferito il bambino in un’altra scuola con l’ordine di …reprimerlo! il fatto è che poi alle medie non , i congiuntivi un optional , i relativi li confondono con la congiunzione, nel biennio non ho ancora capito che gli fanno fare (essendo in privata, ho avuto la fortuna di selezionarmi la collega del biennio, ma un anno sono stata costretta a gestirlo io! cosa che odio) ma quando mi arrivano fa altre scuole spesso hanno carenze ortografiche grammaticali e sintattiche gravissime! non essendo parificata i nostri allievi vanno a dare gli esami nella pubblica, un paio di anni fa , la mia collega di francese si è sentita dire (dopo che una nostra allieva si è diplomata con 100) dalla contropare “pubblica” si è bravissima, però voi esagerate con la sintassi! e franca di rimando: siamo tutti dei fissasti, infatti, pretendiamo le regole di tutto!

    Mi piace

    • Ecco, questo mi fa gelare il sangue… da quando in qua si reprime la creatività di qualcuno correggendogli un errore?!?
      E poi… come si fa ad “esagerare” la sintassi quando DEVE essere COSI’!??!
      Non dico tornare alle punizioni corporali… ma non stiamo un po’ esagerando dalla parte opposta?

      Mi piace

  10. a prposito il mio pc anche se gli ho detto di aggiungere la parola “metelli” si ostina a correggere metalli, peertanto il povero nevio ha avuto parecchi grattacapi per aver offeso la potente famiglia dei metalli : Gaio metallo, quinto metallo, tito metallo etc. ;D

    Mi piace

  11. consiglio di facoltà a scuola interpreti e traduttori. salta fuori l’argomento esami e correzioni.
    volevo mettermi a piangere quando alcuni professori, ormai disperati, hanno dichiarato che negli esami scritti ormai non conteggiavano, nel voto, gli orrori grammatico-ortografici altrimenti avrebbero dovuto bocciare o promuovere con voti bassi gli studenti.
    riporto e non commento.

    Mi piace

    • Lancia spezzata a favore di un altro settore: ho saputo (da gente che ha fatto parte delle commissioni d’esame) di praticanti bocciati all’esame scritto da avvocato proprio per errori di ortografia/grammatica scorretta, indipendentemente dal fatto che il contenuto giuridico del testo d’esame fosse corretto o meno. E non posso che dire: sacrosanto!

      Mi piace

  12. Pingback: L’ignoto universo della grammatica « Gite Mentali

  13. Pingback: Non fiori, ma opere di bene « Gite Mentali

  14. Pingback: Il Regno di Atlantica « Gite Mentali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...