Condominio dolce condominio…

Immagine presa dal web

Oggi sparo sulla Croce Rossa. I vicini di casa.

Chi vive in condominio lo sa. E se invece non lo sa è caldamente pregato di postare il suo indirizzo (o di mandarmelo per e-mail), perchè in tal caso ho tutte le intenzioni di trasferirmi nel suo paradisiaco condominio!!

A cosa mi riferisco?

Beh, ad esempio a quelli che avendo due auto per ciascuna famiglia (e vabbè, le mosche bianche ormai siam noi ad averne una sola), le parcheggiano sistematicamente tutte e due nel cortile condominiale (e dai poi), ma (date le capacità automobilistiche di una capra zoppa) in modo che là dove starebbero 6 auto ce ne stanno a malapena 4… così che tu, che devi parcheggiare la tua unica carretta, sei costretto a manovre tipo Tetris per riuscire a farcela stare (e stica77i che parcheggio in strada per far un favore a te cafone!)… e possibilmente anche a farla uscire (visto che, essendo uno dei pochi esemplari condominiali non in pensione, sei – sic! – l’ultimo a rientrare la sera ed il primo ad andartene la mattina).

Oppure a quelli che, vista la mole di roba che lasciano cadere sul tuo balcone dal loro, inizi ad essere tentato di allegare al malloppo che periodicamente restituisci anche il biglietto da visita di un buon ortopedico della mano. Io ultimamente ho iniziato un po’ per davvero (non mi capita di andare spesso in balcone, soprattutto in inverno) un po’ per finta (mi sa sfatica aprir l’inferriata “solo per te”) a trattenere un po’ di “ostaggi”. Oh, mai che vengano a chiedere qualcosa! Sono io che restituisco giusto prima del termine per “usucapire”, più che altro perchè di uno straccio per pavimenti, una molletta arancione per i panni, un vaso di primule vuoto, qualche paio di mutanda di dubbio gusto (più che altro con riferimento a chi dovrebbe metterla… insomma, certe immagini mentali preferivo non averle, ecco!), un fazzoletto di carta usato, un tappo di barattolo… ecco, non me ne faccio una cippa. E se pure tu che li hai affidati alla forza di gravità non te ne fai una cippa, nel caso: te li butti via TE.

O anche quelli che hanno l’irrefrenabile impulso di litigare (umano) alle 7 di mattina (un po’ meno umano) in camera da letto (eccheccavolo!) la domenica (sì, ma allora per definirti la parola è st***7o). Sopra la tua camera da letto, dove vorresti pure dormire un po’ di più almeno un giorno a settimana. E quando, esasperato, tenti un colpettino con la scopa nel tuo soffitto/loro pavimento, sono loro a scendere e lamentarsi, opponendo la libertà di poter litigare quando gli pare in casa loro (a nulla vale la risposta “Ok, facciamo che hai ragione. Ma… puoi mica andare a litigare in salotto??”). Vorrei anche sapere se esiste analoga libertà per me di dormire quando e dove mi pare in casa mia, ma soprassediamo.

O quelli che devono assolutamente stendere lenzuola/tovaglie/tende/coperte ma stese-stese, appese giusto per un centimetrino di bordo là in alto (e tu invochi una mezz’oretta di bora in Romagna, tanto per vedere se poi il bucato se lo vanno a recuperare dall’abete del palazzo di fronte). Il fatto che a te possa far comodo riuscire a capire se sono le 3 di pomeriggio o di notte non gli passa manco per l’anticamera del cervello (… ops… è anche vero che questo presupporrebbe l’esistenza di un cervello). Il fatto che tu, come loro, abbia una tenda da sole in balcone non gli lascia intuire che poi benissimo tirartela giù da solo se decidi di invitare a merenda il Principe delle Tenebre, senza pertanto dover avere la loro teleria che sbatte contro i tuoi vetri. Ma probabilmente la scema sono io che quando stendo le lenzuola, per non cavare quello spiraglio di luce a quelli del 1° piano, ho brevettato un sistema di “stenditura su 5 fili”… e magia! Il copripiumone non passa nemmeno sotto il pavimento del mio balcone! E… doppia magia! Incredibile, i panni s’asciugano uguale!!

Perchè ammorbo voi con queste cose e non le dico direttamente ai geniacci del piano di sopra? Beh, perchè conoscendoli… voglio mica rischiare che poi facciano pure di peggio! In fondo, con quelli io in qualche modo devo conviverci… a voi invece posso rompere le balle aggratis senza pericolo di ritorsioni (no, su, non lo fate… il mega-virus-trojan all’e-mail di riferimento non è un’idea poi così carina, su!).

E poi dai che son buona: non ho neanche parlato delle riunioni di condominio (più che altro perchè da 2-3 anni ci invio il Consorte da solo. Non mi sembra carino ritrovarmi procedimenti penali addosso solo perchè il mio cervello non è riuscito ad interrompere il movimento di torsione delle mani sul collo di quello del 2° piano dell’altro civico, all’ennesima vaccata che ha sparato, tutto qua)! 😉

Ohi, intendiamoci, i vicini non son poi mica tutti così, eh. No no. C’è anche di peggio.

Però, fortunatamente per me, hanno la residenza in un altro condominio… 😛

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16 pensieri su “Condominio dolce condominio…

  1. spassosissima descrizione di una verità indubbia: la mancanza di rispetto del “convivere” tra perfetti sconosciuti—

    io girerei una mail con allegato questo post all’amministratore del condominio chiedendo di includere i vari punti da te toccati alal prossima assemblea—

    tanto ci sarà tuo marito, no?

    😉

    Sergio

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    • Sarebbe una decisione sensata, ma io non voglio mica così tanto male al Consorte!! 😉
      E nemmeno voglio ridurmi come quella che, ad una riunione cui ho partecipato io, aveva mandato all’amministratore le FOTO del “rusco” che le era caduto sul balcone dal piano di sopra… =__=

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  2. Ah carini i tuoi vicini.
    Ma i miei non sono nemmeno esseri umani, spiego:
    2 estati fa’ si sono lamentati, direttamente con me, poi con mio babbo, del gatto che miagolava e della sveglia che suonava alle 6.
    Io gli ho risposto che la sveglia suonava a quell’ora perchè mia sorella doveva andar a scuola e siccome la poverina prende la corriera delle 6,45non si poteva far diverso! E sul gatto gli ho semplicemente detto che era strano che miagolasse di solito parlava!
    Il povero Meo era castrato(non per mio volere ma per mano del suo ex padrone che l’ha poi abbandonato) quindi a parte miagolare precisamente per 1minuto per farsi aprire la porta non dava fastidio con marchiatura del territorio o cantate notturne per qualche micia.
    Conclusione: dopo una settimana il mio adorato Meo è sparito (non è più tornato a casa) e ora la sveglia suona alle 6 anche di domenica e d’estate quando mia sorella nonva’ a scuola, ben rivolta verso l’esterno della mia finestra!
    Di certo questo non mi farà riavere il mio adorato gatto ma “loro” alle 6 si svegliano tutti!
    Dimenticavo, io vivo in una casa in centro, se tutti i miei i miei vicini fossero in un condominio li farei saltare per aria!

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  3. “Ma i miei non sono nemmeno esseri umani”… lo ammetto, sono cappottata!!! XD
    Quella della sveglia è una boiata: se uno deve alzarsi, potrà cercare di far poco casino “dopo” (aaaah, le ciabatte col tacco di quella di sopra! Le avevo dimenticate!!), ma non certo PER svegliarsi!
    E sugli animali, spesso, basterebbe un minimo di tolleranza/buonsenso.
    Ti dico solo questa: la mia vicina del piano di sotto una volta mi ha detto che ogni tanto sentiva le gatte “trottare per casa”. Mi sono scusata, purtroppo a volte lo fanno (e si dimenticano di avere il “passo felpato”)…
    Lei mi ha spiazzata completamente rispondendomi che non dovevo proprio scusarmi: visto che spesso è a casa da sola, soprattutto quando anche noi siamo fuori per lavoro, sentire le gatte che corrono le fa compagnia!! 😉
    Mitica signora del primo piano (difatti è a lei e a suo marito che abbiamo regalato i cappelletti)! 🙂

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  4. Per fortuna non ho nessuno che abita al piano di sopra… Però ogni tanto ci sono ragazzini che vanno a correre sul tetto.

    In compenso in un ufficio dove ho lavorato per parecchi anni, al piano di sopra avevo una maniaca del bucato (tanto lo faceva fare alla povera sudamericana che aveva a servizio). Proprio sopra la mia stanza c’era la lavatrice che andava tutto il santo giorno e la povera sudamericana faceva il bucatone proprio come la tua vicina del piano di sopra, togliendomi quel poco di luce solare che passava.
    Per evitare di rimetterci la vista, dovendo stare tutto il santo giorno a fissare un PC ed in balia di lampade al neon, ho ripetutamente chiesto, gentilmente, di ripiegare un pochetto le lenzuola per ovviare a siffatto inconveniente, non avendo ottenuto nessun risultato, mio malgrado, sono dovuta ricorrere ad antipatiche contromosse ma il problema è stata risolto.

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    • Suggerimenti su come scoraggiare il “panno infinito” ne ho avuti diversi… e non ti dico la voglia di metterli in pratica!!
      Solo che temo appunto ritorsioni peggiori da parte di questi “principi”.
      Ho solo un piano “malvagio”, in mente, ma chissà se potrò mai metterlo in pratica… ora, non denunciatemi a priori al Telefono Azzurro, ma sogno le manate sporche di nutella/marmellata di un pargolo sulle loro lenzuola!
      Per poter poi dire serafica: “Signora, è vero, il pargolo non doveva pulirsi le mani sui suoi panni. Se però lei non li avesse stesi dal piano di sopra fino alla portata di un nano di 5/6/7/8 anni…
      “Evil inside”, vero? *__*

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      • No, è solo questione di mera sopravvivenza. E a quella abbiamo diritto tutti. Soprattutto se sei costretto a chiedere chiedi ripetutamente qualcosa che è dovuto, non solo per buonsenso e/o cortesia.
        E poi volevo proprio vedere se la vecchia befana si metteva a contestare che potesse o meno essere stato il “vento” a sbattere le lenzuola contro il vetro sporcandole.

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  5. che meraviglia non vivere in un condominio. ho dei vicini, ma non mi creano problemi. a parte che ogni tanto le loro galline si infilano nel mio orto, ma poi se le vengono a riprendere. e poi sono galline educate. sanno che alla prima raspata che vedo libero il cane.

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  6. ecco le ottime ragioni per cui abito in una villetta a due paini uno mio padre uno noi (sono stata in condominio mentre costruivano ma l’amministratore era terrorizzato dalla gatta cleo che non ho mai capito perchè l’unica volta che ha suonato il campanello per presentarsi lo ha assalito dall’alto di una porta: mai più visto per i seguenti 2 anni!

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    • Eh… ti assicuro, quella del condominio non è stata certo una nostra “scelta”.
      Quanto meno, è stata semplicemente una “scelta” obbligata dal fatto che soldi per poterci permettere una soluzione indipendente (in sto posto gli immobili costano un botto pure mo’ che dicono che c’è crisi nel settore immobiliare da anni, più che nelle altre città analoghe – o anche un pochino più grandi – della zona) non solo non ne avevamo… ma non ne avremo mai!!!

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  7. Io per fortuna sopra non ho nessuno, ma per il parcheggio ti comprendo e rilancio: vivo in un parco in cui abitano 400 famiglie e spesso alcune hanno 2 macchine, quindi non ti dico quando torno da lavoro di notte dove sono costretto a metterla visto che sono parcheggiati ovunque (anche nelle aiuole), tipo a 2 km dal palazzo e devo farmi il tutto a piedi col borsone sulle spalle @_@ Poi invece ho quelli che credono di abitare in un basso e d’estate vivono praticamente con l aporta d’ingresso aperta per far partecipare tutto il palazzo alla loro vita privata..Ma si sa, la vita di condominio è il male dei nostri giorni..P.S. “se decidi di invitare a merenda il Principe delle Tenebre” è da oscar 🙂

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    • Rilancio: se il Principe delle Tenebre legge sto blog, ed è disposto a ricambiare facendo un servizietto al piano di sopra… si ritenga invitato di diritto non a merenda ma proprio a cena (4-5 portate garantite!)!!! 😀

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  8. Se comincio ti faccio un commento più lungo del tuo post perciò soprassediamo!! Doccia dei condomini alle 12,30 di notte,discussioni sopra la mia stanza da letto in piena notte,e posti auto ognuno fa come gli pare !! Noi una sola auto ,altri 3 auto in famiglia e mio marito non trova il suo posto quasi mai libero.Per ora lo sto trattenendo dal fare una litigata,ma penso che prima o poi scoppia.Non ti illudere non ci sono condomini con persone TUTTE EDUCATE E SENSIBILI VERSO IL
    PROSSIMO.Ognuno fa quello che gli pare !!!

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    • Riempire la vasca per fare il bagno da mezzanotte in poi è quasi una costante pure da me, me ne frega poco giusto per il fatto che tanto difficilmente prima della mezza ci addormentiamo.
      Ma soprattutto perchè penso ad una mia amica la cui vicina quando rientrava a casa alle 2-3 di notte faceva il bagno… accendendo l’idromassaggio!!

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  9. Io non vivo in condominio, ma in una vecchia corte. Non ho nessuno nè sopra nè sotto eppure…riescono sempre a rompermi i cosidetti! La cosa che mi da più fastidio è appunto il posto auto (soprattutto nelle mie attuali condizioni). Quando arriva qualche parente o qualche amico dei vicini mi ritrovo sempre una macchina diversa parcheggiata davanti a casa mia sotto la finestra della sala. E la domenica questa corte assomiglia alla piazza del mercato (sia per il viavai esagerato di auto, sia per gli schiamazzi vari, ma questi li posso anche sopportare). Ogni tanto mi ritrovo le carte di caramelle davanti alla porta, o gli strofinacci psichedelici di quella che sta a fianco sui miei bidoni dell’immondizia ma si tira avanti, tanto il rispetto ormai non esiste più da nessuna parte…io cerco di comportarmi bene…nel momento in cui verranno a lamentarsi di qualcosa li aprirò come con un’anguria matura! 😉

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