Dubbio fiscale

Antefatto: un fascicolo che ormai, a forza di aggiungere documenti da produrre, ha raggiunto i 15 centimetri di spessore. Fronte/retro, ovvio (rimango del parere che sia un inutile spreco di carta, in quanto qualsiasi essere senziente davanti ad un mattone del genere riceve dal suo cervello l’input “E stikazzi che ti dò una mano a leggere tutta quella roba”, ma dai poi).

Precisazione: i ¾ di quei documenti vanno prodotti anche in un altro fascicolo (che, teoricamente e inizialmente, si assesterebbe sui 10 cm).

Postilla: aver chiesto almeno tre volte, prima di iniziare le fotocopie dei vari originali (sparsi per almeno 6-7 altri fascicoli) se gli elenchi documenti erano completi e se la versione era quella definitiva; ovviamente per poter organizzare le copie e fare “una volta sola” quelle che servivano per entrambe le posizioni (in modo da perdere solo una volta il tempo alla fotocopiatrice per la scansione, che p0i per le copie s’arrangia da sola, con l’aiutino di aggiungerle carta quando la finisce), e poi per fissare il tutto decentemente nei fascicoli.

Puntualizzazione: le copie vanno da un minimo di 2 a un massimo di 4, quindi, perchè è troppa fatica andare a consultare gli originali là dove risiedono in origine: quindi bisogna avere una copia (in più) precisa identica di entrambi i mattoni.

Assioma: aver ricevuto l’assicurazione (10 giorni fa) che sì, sono le versioni definitive. Si possono confezionare i fascicoli (all’incirca una giornata intera di lavoro, la maggior parte della quale trascorsa ovviamente in piedi).

Corollario: nei 10 giorni successivi, dover modificare almeno 7 volte entrambi i fascicoli, continuando ad aggiungere documenti che prima andavano solo in uno… ma ora “c’ho ripensato, meglio che siano in tutti e due”.

Conclusione: ti rendi conto che la tua arterio inizia ad avere i requisiti per richiedere un proprio codice fiscale quando – dopo non essere riuscita a trattenere la frustrazione per la “bella” ed ennesima (e all’incirca 8^) notizia che ulteriori 200 pagine vanno rifotocopiate – il boss si scusa sinceramente con te per questo suo ennesimo ripensamento invece di riprenderti perchè ti stai comportando scortesemente (cosa questa, tra l’altro, mai successa prima in 10 anni)…

Quesito:  nel 730 dell’anno prossimo, l’arterio dovrò a questo punto dichiararla come famigliare a carico?


P.S.: Sì, credo di avere estremo bisogno delle ferie…


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4 pensieri su “Dubbio fiscale

  1. A dire la verità, quello che chiedo io è semplicemente che il lavoro mi venga passato quando la versione è veramente definitiva… e non che me lo facciano fare quando sono ancora in fase “riflessiva”!!
    Pure perchè è vero che mi pagano a ore e qualsiasi cosa io faccia (e quindi mi cambia ben poco, alla fine dei conti… se non l’impressione di aver sprecato tempo e fatica)… ma dovrebbe risultare idiota appunto per il padrone sprecare il tempo del dipendente (e i suoi soldi) per fargli rifare 16 volte lo stesso lavoro…

    Mi piace

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