Su (certe) code

Lo dico spesso (ultimamente ancora di più, visto che purtroppo m’è capitato di “usufruirne” più del solito), ma ne approfitto per scriverlo anche su sto blog: se non fosse che mi conosce e mi visita da quando avevo 4-5 anni (e che è anche più che bravo e scrupoloso: quando passa più di un anno dai miei ultimi esami del sangue, inizia a farlo presente ai miei quando vanno a farsi visitare loro… =__=), era da mo’ che avevo cambiato medico di base.

Questo perchè per riuscire a fare una visita con lui, devo sistematicamente prendere mezza giornata di permesso a lavoro: uno di quei posti dove sai quando entri… ma non hai la minima idea di quando e se (beh, per ora ce l’ho sempre fatta a tornare a casa!) te ne andrai! Per un periodo ha ricevuto “su appuntamento”: nel senso che un paio di giorni a settimana da una cert’ora bisognava telefonare il giorno prima alla segretaria – avendo il culo di prendere la linea prima che finissero i posti -, mentre per gli altri tre giorni bisognava passare prima in ambulatorio e far la coda per ritirare il numeretto… e tornare dopo per la coda per la visita. In entrambi i casi l’orario di “entrata” era puramente casuale, nel senso che fortuitamente a volte il ritardo era di sola mezz’ora (ma m’è capitato di avere appuntamento per le 18.30 ed entrare alle 20.45)… l’unica costante era che sapevi che “prima della tal ora” non saresti di sicuro entrato, quindi c’era modo di prendere anche solo “qualche” ora di permesso.

Da qualche mese, invece, “chi prima arriva meglio alloggia”. Che non sarebbe nemmeno un male, visto che invece con l’altro metodo certi giorni dovevi “ammalarti in anticipo” per poterti poi far visitare… (se stavo poco bene di mercoledì mattina, non potevo andare in ambulatorio al pomeriggio… avrei dovuto star poco bene prima delle 13.30 del martedì per poter telefonare e avere “il numero”). Che non sarebbe nemmeno un male, visto che anche il doc del Consorte utilizza lo stesso sistema da sempre, e raramente ho visto il Consorte perdere più di mezz’ora in coda per una visita o un certificato (visti gli orari “worker friendly” del suo doc, il Consorte manco deve prendere permessi a lavoro per andarci, per dire)!

Peccato solo che – come in ogni posto dove si sviluppi una fila – se il mio dottore inizia a visitare alle 9, già dalle 6 di mattina (non esagero!) ci sia una valanga di anziani in fila (perchè il “problema” principale del mio medico è in effetti che ormai l’età media degli assistiti è di circa 80 anni… mentre i meno stagionati si dirigono su altri medici dove non si devono spendere giornate di ferie in coda). Anziani che non si rendono conto che tanto dovranno aspettare lo stesso circa 4 ore (intasando prima il marciapiede, poi l’andito e le scale, quindi l’ambulatorio), probabilmente più di chi magari arriva alle 11.30, verso la fine dell’orario di visita. Loro devono essere lì. Subito. Da prima. Per vedere se la bronchite che già hanno ne gode, a passare 2 ore al freddo delle 7 di gennaio. Che ti vien da dire: ma se tanto hai del tempo da buttare… puoi mica buttarlo in un orario in cui rompi meno i coglioni a chi invece non ne avrebbe??? Perchè magari chi si sta ammazzando tra portare i figli a scuola (che mica apre alle 5.30 tanto per!) e poi magari farsi vedere a lavoro potrebbe aver necessità di non avere già 30 persone davanti alle 8.50…

Idem con patate per quanto riguarda il CUP, per i prelievi/analisi con accesso diretto al laboratorio (per intenderci: quelli senza appuntamento, che ti svegli la mattina, lasci al laboratorio parte di te in una provetta e te ne vai). I prelievi si effettuano dalle 7.30 alle 9.30, le casse sono aperte già dalle 7. E io dico:  se sei in pensione, cosa ti costa andare in là sulle 8.30-8.45, quando ormai la maggior parte della gente deve essere in ufficio/fabbrica/scuola? Il tempo per riempir 2 flaconcini di plasma c’è lo stesso abbondantemente. E no! Il grosso della fila si fa sulle 7.30-8… suppongo per vedere se si riesce a far perdere mezz’ora-un’ora di lavoro a chi un lavoro ancora ce l’ha…

Mi è stato fatto notare che i prelievi son da fare a digiuno, ecco perchè tutti ci vanno presto. Vorrei però far notare a mia volta che – salvo patologie particolari che richiedano di mangiare/assumere medicinali ad orari estremamente fissi – un ritardo di mezz’ora-un’ora per il solito caffellatte non ha mai ucciso nessuno (magari gente che “durante la guerra” altro che ritardi di un’ora nei pasti… bella grazia se i pasti c’erano)… basta restarsene a letto mezz’ora in più (potendolo fare!) e non ci se n’accorge nemmeno! Tra l’altro: se vai nell’ora “di punta” delle 7.45 e perdi un’ora perchè tutti (volenti e nolenti) sono lì in quel momento… non era uguale andare sulle 8.30 e perdere a dir tanto 20 minuti perchè nel frattempo la congestione è passata??

Insomma, ho già capito che son l’unica che – non avendo le briglie del lavoro – in questi posti cercherebbe di andarci negli orari più “morti” (sia per perdere meno tempo io, sia per non stare sulle balle a chi deve fare altro)… è lo stesso discorso che – potendolo fare, questo – ci porta a fare la spesa del sabato sulle 13-13.30: tutti sono a pranzo, noi ci si mette mezz’ora a sgusciare tra gli scaffali e tornare all’auto con il malloppo… quando invece in altri orari “di punta” impiegheremmo mezz’ora solo alle casse! Ma appunto, “potendolo fare”… perchè non farlo??

Però lo stesso non riesco a capire che gusto ci sia ad alzarsi con i polli (quando si potrebbe farne a meno) per trascorrere delle ore in fila pigiati su un marciapiede al gelo o in una sala d’aspetto che ricorda una scatola di sardine, invece che restarsene comodamente a casa propria fino al momento di muoversi quando in giro non c’è nessuno o quasi!

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37 pensieri su “Su (certe) code

  1. Ma non riusciresti magari a cambiare il medico di base? Nel mio (ex) paese e (ex) città in Italia i medici fanno sempre su appuntamento e al massimo ho perso una mezz’ora di lavoro. Se è molto urgente (es. telefoni con voce d’oltretomba tossendo l’anima) la segretaria ti trova comunque un buco. Qui, a parte che siamo accanto all’ambulatorio, telefoni di mattina e spesso riescono a darti l’appuntamento la mattina stessa, si vede o che non ci sono tanti anziani o che hanno una salute di ferro 🙂
    Per le visite in ospedale, anche a me viene sempre da andar là presto, anche se non devo lavorare, è un retaggio atavico probabilmente… che sai quando arrivi e non sai quando esci 🙂

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    • I motivi per cui non cambio medico sono soltanto due: il primo è che, conoscendomi ormai da 28 anni, sa di me vita, morte e miracoli… il secondo è che – essendo lo stesso dei miei, che per via di mia madre son lì ogni 2×3 – se non ho bisogno di esser visitata o di parlarci di persona… nella maggior parte dei casi mi avvalgo “dell’incaricato” (“Babbo, la prima volta che vai dal doc…”)! Cosa che risulta comoda soprattutto per la ripetizione delle ricette.

      E per l’ospedale… le visite fanno caso a parte (ti danno un orario, ma a volte mi è capitato anche che fossero fortuitamente in anticipo sulla “tabella di marcia” e quindi esser là prima è stata solo fortuna con la “c” maiuscola), ma per i prelievi (che non hai orari fissati e che “son sempre lì” 6 giorni a settimana)… no, avendo soltanto da “far ora di pranzo”, credo proprio che aspetterei la fine dell’ora di punta!!

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  2. Ahahahaha… Stamattina sono andata dal dottore… UGUALE!
    Son arrivata là sotto quasi un’ora prima dell’orario di apertura e ricevimento (8.30) e avevo già 3 pensionati fancazzisti davanti. E altri ne son arrivati dopo a lamentarsi di tutte le persone che aveavano davanti, per non parlare di quelli che hanno avuto pure la faccia tosta di lamentarsi che alle 8 e qualcosa la segretaria non aveva ancora aperto lo studio. E certo viene ad aprire fuori orari per la loro bella faccia, vero? Ma un minimo di vergogna non ce l’hanno proprio….

    Per gli esami del sangue… Ho smesso di andare in un posto vicino a casa perchè l’infermiera faceva passare davanti i “poveri anziani” che erano a stomaco vuoto. Certo, i lavoratori che devono correre al lavoro e sono anche loro a stomaco vuoto MA sono arrivati mooooolto prima chissenefrega.

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    • Ti assicuro: con la carogna che ho addosso in questo periodo, se fosse capitato a me che le infermiere facessero passare davanti qualche “poverino”… menavo a sangue le infermiere, tanto che il prelievo – se volevano – potevano poi farmelo direttamente dalle nocche sbucciate!!!

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  3. mi hai tolto le parole di bocca shunrei…ricordo ancora una volta in cui ho fatto il prelievo al sant’orsola la mattina presto: DELIRIO! ed io abbassavo notevolmente la media anagrafica. Mah!
    P.S. Ho 4 teneri micetti da donare: 2 grigi e 2 gagini…che belliiiiiiiiiii!!!!

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    • Intendiamoci: che ad una certa età capiti di avere maggiormente bisogno di analisi e visite lo capisco… quello che non riesco a mettermi in testa è il gusto che ci sia a presentarsi “in loco” 1-2-3 ore prima dell’apertura!
      L’ultima volta che ho fatto io una cosa del genere, è stato per il concerto degli Aerosmith a Milano… e, ammettiamolo, il mio doc perde nettamente il confronto con Steven Tyler!! 😉

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      • Quello che mi fa incazzare è che quando vado dal dottore i vecchietti che vedo son tutti belli rosei e giulivi, stanno decisamente meglio di me ma loro hanno più frettafrettafretta.

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        • … e in più ti obbligano ad alzarti all’alba e a stare in piedi come un palo per un fracco di tempo per riuscire ad arrivare prima del pienone dell’orda grigia…

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          • La soluzione sarebbe una bella (<- in senso lato, può anche essere un cubo con tre porri sul naso, basta che faccia il suo lavoro) impiegata cui telefonare 1-2-3 giorni prima (quando non si ha urgenza) e che ti assegna un bell'appuntamento… Un po' come mi succede dal dentista: se l'appuntamento ce l'ho alle 15, mi è sufficiente arrivar lì alle 14.50, tanto per quell'ora ci sono solo io.
            Visto che anche il medico di base non è che visiti 5 persone alla volta, non ci vorrebbe poi la scala ad adottare sistemi simili… con le dovute eccezioni (di cui tener conto nella tempistica tra una visita e l'altra) per le emergenze, ovvio!

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            • Sfortunatamente quando vado io dal dottore (quelle 3/4 volte l’anno) vado sempre per le urgenze senza appuntamento (the day after 24 ore di catacomba o giorno stesso in cui stò malissimo).
              L’orario per gli appuntamenti prenotati è dopo le 9.30.. Ma prima deve finire le urgenze….
              Al pomeriggio poi è improponibile

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                • Però, magari, con gli appuntamenti (fissati e rispettati, ovvio!) la pletora di anziani verrebbe un po’ “irreggimentata”…
                  Comunque, facevo così anch’io (andare prima o dopo in ufficio) quando c’era ancora il sistema delle “prenotazioni”… ora che “chi prima arriva meglio alloggia” cerco di andarci di pomeriggio (la mattina in ufficio c’è di più da fare, giri fuori compresi) e piglio direttamente mezza giornata. E devo dire che, di solito, di questa mezza giornata è già tanto se mi avanza mezz’ora “libera”… (del tipo: andando là alle 15.30, è grasso che cola se son spiccia alle 18.30)

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    • @Valestitch: ero convinta di averlo scritto, invece evidentemente me lo sono persa… *__* 4 micini!!! Chissà come sono belli!! Se posso esser d’aiuto per trovar loro una casa, fammi sapere… (mi offrirei in prima persona, ma purtroppo i “posti gatto” qua sono già tutti occupati… =__= )

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        • Se ti va e se le hai, mandami per mail qualche foto dei batuffoli: perchè se sei d’accordo pensavo di postare qualcosa in proposito qua sul blog (poi strolghiamo il modo per metterti in contatto con eventuali interessati), e si sa… potendo vedere la “merce” diventa più difficile resistere all’appello! 😀

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  4. leggo dopo. ma anche oggi mi pungi sul vivo e ho già pronta la mia riflessione incatzata a misura di papiro.
    per cui preparati.
    ora ho fame e mi sono innervosita leggendo le tue prime righe. perché con me sfondi portoni straspalancati.
    (leggasi tutto con sarcasmo eh!)

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  5. Mih, è vero, mi viene un nervoso ogni volta che (purtroppo) assisto a sti fatti. Che poi uno cerca di essere quanto più possibile gentile e rispettoso verso le persone anziane, ma ci son certe volte che li riempirei di mazzate. Un altro esempio è la metro: ma ndo cavolo vanno alle 7 e 20? e stanno giù a lamentarsi dei ragazzi con gli zaini quando le vecchie con quei caxxo di carrellini per la spesa son le prime a tranciarti un piede se hai la sfortuna di capitare sulla loro strada. Chiaramente non son tutti cosi..ma la maggior parte si 🙂

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    • Spiace ammetterlo, ma è vero: buona parte sì!
      Arrivati nel momento della vita in cui potrebbero stare a letto quanto gli pare e andare in giro con tutta calma in attesa che si faccia l’ora di pranzo… niente, alle 7 di mattina (che sono ancora a letto pure io…), già in giro.
      O a fare le pulizie di casa: ho amici che la mattina sulle 6.30-7 vengono svegliati sistematicamente dalla vicina del piano di sopra che deve urgentemente spostare mobili e passare l’aspirapolvere, o pulire in giro fiera dei suoi zoccoli con suola in legno. Tutte le mattine… roba da riuscire ad usurare la credenza a forza di Swiffer…

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  6. Beh, sul capitolo anziani che han premura, si potrebbero scrivere dei libri …
    Secondo me, se gli si facesse notare che hanno tutto il tempo (libero) di sto mondo, ti direbbero che dopo l’analisi del sangue, devono andare a far la spesa perchè sennò poi viene caldo …
    E pazienza se questo te lo dicono anche d’inverno …
    Poi chissà, hanno tutti i loro schemi mentali precisi e non si può variarli.
    Dal medico di base (per dire o almeno qui da me) si potrebbe andare anche al mattino, ma sta sicuro che alla sera son cmq e sempre in quantità (perchè al mattino si fanno le analisi, la spesa, ecc ecc) …
    Fino alle 11/11:30 sui bus è un imperversare di anziani …
    Che poi io lo dico sempre, in pensione si dovrebbe stare fin verso i 60 anni e poi si dovrebbe lavorare.
    Vuoi mettere che sollievo per tutti (anche per i 60enni stessi che poi saprebbero esattamente come impiegare il tempo …)

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    • Quella della “pensione” dai 20 ai 60 (ma anche 50, dai) anni è una teoria che ho in testa già da un po’ pure io… così si avrebbe il tempo di metter su famiglia e godersela pure (invece di farla “badare” da qualcun altro, nonno o babysitter che sia), di accumulare un po’ di “testa” (perchè la maggior parte dei capi/dirigenti teste di cavolo che ho incontrato è gente sulla quarantina) per quando si andrà a lavorare… e poi, una volta che non hai più “rimpianti”, alè, in ufficio/officina.
      Piuttosto che quelli che, pur essendo in pensione, continuano a lavorare perchè a casa “non sanno cosa fare”… (se proprio non lo sanno, qualche lavoretto da fare nella mia glielo do io…)

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        • Lasciamo perdere, certa gente è meglio non chiedersi con cosa ragioni… tra i miei condomini c’è un “poverino” pensionato che l’anno scorso ha detto che non aveva i soldi per i lavori alla pavimentazione del cortile perchè, purino, ora che è in pensione prende soltanto 1.400,00 € al mese. (ho preferito non pensare a quanto potesse prendere prima…)
          Altro che volontariato: LAVORI FORZATI!

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      • Mi ricorda tanto il mio paparino che di pensione prende sicuramente moooooolto di più del mio stipendio + la pensione di reversibilità che prende mia madre messe insieme e continua a piangere miseria che non sa come arrivare a fine mese.

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  7. Shunrei ,il problema è che chi è in pensione e potrebbe dormire non dorme come prima e alle 4 del mattino sono già all’impiedi,te lo dice una che ha il marito 65 anni pensionato che si alza tutte le mattine alle 4,30 ,poi magari verso le 6 si ricorica di nuovo,ma se deve andare dal medico lui è li che aspetta dalla 7,30 e lo studio non apre prima delle 9,00 esatte ,e così via se va alla posta ,in banca o a fare le analisi.
    Non riuscendo più a dormire vagano come anime in pena 😉

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    • Ammetto che anche mio padre è da mettere nel novero: credo si alzi più presto ora di quando andava a lavorare (ultimamente, per due giorni a settimana, avrebbe la “scusante”: mia madre deve far la dialisi. Ma il punto è che già si alzava con i polli tutti i giorni da prima!)… tant’è che, la domenica (che penso stia a letto ben fino alle 7.30-8), la loro gatta si preoccupa già alle 7 di mattina perchè non vede ancora in giro nessuno!

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  8. E quando vai a fare gli esami del sangue e ti ritrovi una donna incinta ma così incinta che sembra stia per partorire da un momento all’altro, bianchiccia in faccia perchè a stomaco vuotissimo, tu la fai passare e il vecchietto di turno davanti non se lo sogna neanche?

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    • Successe una mattina a mio padre: lui in quel momento era il primo della fila, in fondo vede accodarsi questa tipa che sarà stata all’8° mese. Delle altre 10-12 persone, tutti a far finta di niente.
      Lui l’ha chiamata avanti e le ha detto “Senta, quando chiamano, vada dentro lei”
      E la tipa “Ma no, ho l’appuntamento tra mezz’ora… aspetto…”
      Mio padre “E lei vuole aspettare mezz’ora lì in piedi? Vada avanti, se le dicono qualcosa dia pure la colpa a me!”. Mugugni di sottofondo… quando è toccato alla tipa, lei ha iniziato a spiegare all’infermiera che passava prima perchè ecc. ecc. L’infermiera ha solo dato un’occhiata alla pancia e ha detto “E vorrei ben vedere! Venga venga…”. Stop ai mugugni.
      Caso più unico che raro, direi… (quando e se capiterà a me, beccherò sistematicamente solo i 10-12 gnorri, scommettiamo?).

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      • Eccerto, solo LORO, pantere grigie, hanno ogni diritto e precedenza su chiunque. Certe persone sembra quasi che non siano mai state giovani e “bisognose”.

        OT – o + (anche se avevo una faccia da ricovero…)
        Ricordo ancora una volta, avevo un mal di testa cane da sbattere al muro e avevo passato tutto il pomeriggio in ufficio a vomitare l’anima e stavo cercando di strisciare verso casa. Ero accasciata in un posto a sedere sul bus vicino all’uscita, un braccio attorcigliato ad una barra e la testa appoggiata sopra, ad occhi chiusi. Arriva vecchia (ma neanche tanto, sotto il 65) e mi chiede ripetutamente (sul momento non mi ero resa conto che parlasse proprio con me) di farla sedere. A me!!! Completamente defunta cerebralmente mi alzo barcollando per lasciarle il posto e nel farlo mi giro di 3/4 e noto che il 90% dei posti a sedere era occupato da ragazzotti della metà dei miei anni e 2/3 persone in piedi… Preda di un giramento di testa mi riaccascio a sedere, guardo vecchiaccia, le chiedo scusa, le faccio presente che stò male (casomai le fosse sfuggito, mostrando pure la mia bella faccina verdognola) e se non poteva chiedere a qualcun’altro il posto. Evidentemente non era abbastanza per lei perchè si è incazzata!!! Ha boffonchiato qualcosa, e NON SI E’ MOSSA dal mio fianco finchè non sono scesa a qualche fermata dal campolinea (per potermi prendere a borsate meglio ad ogni sobbalzo del bus, penso). Da dire che quando sono scesa c’erano un mucchio di posti liberi (da almeno una quindicina di fermate, lo so per luuuuunga esperienza pregressa) a sedere ma lei no, gran faccia da lesa maestà, è rimasta lì in piedi come un palo per tutto il tempo.
        Boh? Ma allora dillo che non volevi veramente sederti ma solo rompere le scatole al prossimo più sfigato di tutto il bus.

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        • Credibile: se la priorità era veramente il posto a sedere, non avrebbe dovuto importare “quale” posto a sedere. Se poi la tipa non aveva il “coraggio” di farsi valere con i ragazzotti come invece ha fatto con te, allora son solo cavoli suoi…

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          • Il numero di ragazzotte sedute era superiore al numero di ragazzotti seduti. Quindi è sempre più incomprensibile la cosa… A menochè non si voglia considerare che, mi pare, erano perlopiù stranieri (marocchini sudamericani albanesi…). Mah?!?! Possibile che fosse così demente sta tipa? Uhmmmm…. Siiiiiiii….

            L’unico mio rimpianto è di aver resistito fino a casa (cosa che riesco a fare sempre in queste situazioni) e di non averle vomitato sulle sue belle scarpette… O dentro quella dannata borsa rossastra che mi sbatteva costantemente in faccia.

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  9. Io ho 57 anni e di alzarmi alla 6 del mattino non mi passa manco per l’anticamera del cervello,che cavolo dovrei fare in giro per casa ?? se si fanno le faccende si disturba e poi preferisco se mi sveglio presto prepararmi una tazzona di caffè e gustarmela sotto le coperte e nel frattempo mi leggo il Corriere e la Repubblica on-line. Nel frattempo mio marito si è alzato e coricato 3 volte!!! Io lo guardo ma sto zitta ,è vero !!
    Con l’avanzare degli anni è diventato suscettibile e litigioso ,eppure è più vecchio di me solo di 8 anni.Io credo che prima di diventare vecchi per l’età si sia diventati vecchi nel cervello,e sono anche del parere che chi non si ricorda più come si sentiva quando era innamorato allora è proprio diventato/a vecchio/a.

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    • “prima di diventare vecchi per l’età si sia diventati vecchi nel cervello”
      Bellissima: questa sarebbe da incidersi bene in testa e ricordarsela sempre!
      Perchè effettivamente mi è capitato anche di conoscere “vecchi” di 30 anni… e credo che questo sia ancora più triste!

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  10. Rispondo in un momento di delirio mio.
    Per le file all’accesso diretto al CUP, potevi chiedere a me. Per esperienza, e purtroppo ne ho di esperienza, dovendo fare gli esami due volte al mese credo di poterti dare alcune dritte…
    A volte arrivo prima delle 7:05 (soprattutto quando ho fretta perchè poi IO devo andare a lavorare), quando il distributore di numeri non è ancora attivo, e si aspetta in piedi sulle scale… Solitamente ho almeno una decina di persone davanti.
    Arrivare alle 7:25 mi ha portato ad avere il numero 32. E non sto scherzando. 32 persone davanti a me, quando il CUP doveva essere aperto da una ventina scarsa di minuti. Voglio dire, Faenza non è una metropoli, eppure è così. Ed EVITA come la peste il sabato. Ci sono i bambini… Se non fai fila di sotto, poi la fai, in abbondanza, di sopra. E non è bello x i timpani…
    Torno ai miei scleri.

    PS: mi spiace x stasera, ma davvero… Nulla di grave, ma non ero in grado… Ho da farmi passare un po’ di cose, o da imparare a gestirle meglio…
    Un abbraccio!

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    • Sulle 32 persone ci credo eccome… e del sabato me ne avevano già parlato malisssssssimo, quindi semplicemente: salvo urgenze, il sabato di sicuro me lo dormo!

      Avevo una teoria sui “giorni di mercato” (che di norma portano la popolazione in coda nelle banche, poste e agenzia delle entrate ad un netto raddoppio rispetto al solito), ma dopo l’ultimo martedì che ho fatto prima di quanto m’aspettassi (avevo avvisato a lavoro di un possibile ritardo, invece sono arrivata 10 minuti prima dell’orario…), mi è crollata miseramente…

      PS. Don’t worry, spero che si sistemi tutto presto, così come effetto collaterale torniamo anche ad avere regolermente la nostra ranger! 😉

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