“Narrami, o Musa, del “tennico” multiforme…

Immagine presa dal web

… che tanto vagò, prima di riparare la fotocopiatrice sacra Olivetti…”

Spero non me ne voglia Omero per la mia personale reinterpretazione dell’incipit della sua Odissea… 😛

All’inizio di quest’anno la ditta che ci seguiva per l’assistenza sulla fotocopiatrice ha, per nostra disgrazia, chiuso. Chiuso nel senso che “senza dir nulla” hanno passato la clientela a qualcun altro ed ora al loro solito numero risponde una ditta che sta a una quarantina di chilometri da noi e che – viste le attuali esperienze – di come diamine sia spianata la nostra fotocopiatrice non ne ha mezza idea. Il “per nostra disgrazia” sto per spiegarvelo.

Giusto per raccontarvi che razza di odissea si è creata per un’emerita vaccata. Un venerdì pomeriggio di fine marzo mi chiamano al cellulare dall’ufficio (ormai è un anno che il mio orario è stato ridotto delle ore pomeridiane del venerdì): s’è rotta la fotocopiatrice, la domanda epocale è “chi chiamare?”. Rispondo che non solo sono fuori città, ma che col cavolo che il numero lo conosco a memoria. Tanto più che, se la fotocopiatrice si è rotta, è sufficiente guardare l’adesivo grosso come un pandoro attaccato sullo sportello anteriore, dove ci sono tutti numeri dell’assistenza tecnica. A questa mia inquietante comunicazione mi viene risposto che “Ah, vabbè… però non è mica urgente… stampa lo stesso… chiamiamo poi lunedì”. Che lascia me con questo inquietante interrogativo: ma allora perché dannazione scassarmi i cabasisi (sì, sto riguardando le vecchie puntate di Montalbano) “a casa”, se non è così urgente..??

Sorvolando, arriva il lunedì. Scopro che la fotocopiatrice è rotta in modo relativo (pare si sia “disintegrata” una delle maniglie degli sportelli interni, ma, con qualche movimento funambolico, in caso di inceppamento dei fogli si riesce comunque a richiudere il tutto e non vi sono complicazioni di alcun tipo), e che (deo gratias) la chiamata all’assistenza tecnica viene fatta in mattinata (sembra che io non sia proprio l’unico essere senziente a riuscire ad usare un telefono), tra l’altro da chi ha avuto l’onore di disintegrare detta maniglia (ed è un bene: suppongo che in qualche modo sia riuscito a spiegare come è successo il danno… io non ce l’avrei fatta, i miei neuroni non arrivano a tanto [non ho ancora capito come dannazione ci siano riusciti!]).

Passano i giorni. Niente di fatto. Sinceramente decido di sbattermene, un po’ perché la chiamata non la sto seguendo io, un po’ perché la fotocopiatrice funziona come al solito e perché un’intervento del genere su una macchina che ha quasi 10 anni non so nemmeno quanto sia sensato (tanto vale aspettare che si rompa “davvero” e chiamare il tecnico una volta sola, no?).

Arrivati alla metà di aprile, dallo studio di fronte mi portano un documento che secondo loro qualcuno si è sbagliato a consegnare… dò un’occhiata, in effetti si tratterebbe di un rapporto di intervento sulla nostra fotocopiatrice (infatti è intestato al mio boss). Peccato che, in quella mattinata e all’ora indicata… nessuno sia venuto nemmeno a sbirciare la nostra fotocopiatrice!!! Chiedo ragguagli, e mi dicono che effettivamente il tecnico si è presentato allo studio di fronte… e che avrebbe fatto non so cosa sulla loro fotocopiatrice che però… non è assolutamente guasta!!! Ora, sorvoliamo giusto sui commenti sullo stato di salute mentale sia del tecnico… sia di chi lo ha lasciato lavorare su un apparecchio non guasto e per il quale non era stata fatta nessuna chiamata. Sorvoliamo per un atto di carità cristiana, ecco. Comunque, mi assicurano che se ne occuperanno loro, e io resto sempre in attesa del famoso tecnico.

Il giorno dopo, il “tennico” (perchè ormai non si merita più la qualifica di tecnico) finalmente arriva. Guarda la fotocopiatrice, la apre e… non ha mica con sè il pezzo! Però, forse, ce l’ha in ditta in un cassetto (non che  a me interessasse sapere nello specifico dove tengono i pezzi di ricambio…)… tempo 3 minuti, saluta e dice che tornerà.

Passano altri giorni. Circa 20. Il nostro amico tennico ritorna: stavolta ha una maniglia. Già. Peccato che, dopo 30 minuti di lavoro, si accorga che non è la maniglia giusta. Me la fa vedere e effettivamente gli confermo che, a vista, è più grossa di quella che c’era prima (motivo per cui non si monta e non lascerebbe poi chiudere gli sportelli). Mi chiede se abbiamo conservato quella rotta… a quel punto gli faccio presente che a) è passato ormai un mese dalla rottura; b) la stessa rottura è stata definita come “disintegrazione”; c) per surplus, la maniglia s’è rotta il venerdì… già il lunedì – previo passaggio della signora delle pulizie – non ce n’era più traccia! Insomma, il tennico se ne va dicendo che sarebbe tornato con il pezzo giusto (forse avevano in sede delle macchine da cui smontarlo…).

Trascorrono altre 2 settimane. Il tennico ritorna. Stavolta ha pure il pezzo giusto. Smanetta sulla fotocopiatrice, lo monta. Poi mi chiede la cancellina… sì, perchè il foglio dell’intervento è ancora quello che ha consegnato “per sbaglio” all’altro studio dopo l’intervento “per sbaglio”!! Lo sbianchetta un po’ e poi mi chiede di firmare… nello spazio dove – sotto lo strato di cancellina – fuoriescono sbuffi e arzigogoli del precedente firmatario! Tra l’altro, volete sapere il costo di questo determinante pezzo? €.5,00 più IVA. Per questa cosa, un tizio, ha fatto un qualcosa come 4 (quattro!!) trasferte di 80 km (tra andata e ritorno). Io, sinceramente, sono parecchio curiosa di vedere cosa metteranno in fattura…

Il punto è questo: a me una gran impressione sta nuova ditta non l’ha fatta per un cavolo. Perchè stavolta era un guasto del piffero, ma se prima o poi capita qualcosa che blocca veramente la macchina (questa volta c’è voluto un mese e mezzo!)? Ho una carta di riserva, però. So dove è andato a lavorare – dopo la chiusura – quello che era il “nostro” tecnico della precedente ditta (anzi, Tecnico con la T maiuscola, che se lui se la merita). E mi ha anche detto che pure loro seguono il nostro tipo di fotocopiatrici. Ora: indovinate chi chiamerò (io) la prossima volta che capita un guasto? 😉

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22 pensieri su ““Narrami, o Musa, del “tennico” multiforme…

  1. Lasciamo perdere che noi sono 2 anni (da quando l’abbiamo presa) che la fotocopiatrice si spegne e si riavvia da sola mentre stai scansionando qualcosa (ebbene sì, scanna anche) e generalmentee quando hai una fretta maremma). Ho peso il conto delel volte che il tecnico è venuto, ha guardato anche per codesto problema ha perso un mucchio di tempo ha smanettato come un dannato si è collegato con la fotocopiatrice al suo portatile (dopo aver staccato l’alimentatore del fax senza dirci niente e imedendoci così di ricevere fax e facendoci fare figure di merda inenarrabili: semplicemente CRETINOOOOOOOOOOOOOO) senza aver mai risolto il problema degli spegnimenti coattisarà (mica lo stesso tennico?!?! )

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    • Non so se sperare di sì (perchè vorrebbe dire che in giro ce n’è solo UNO così…) o di no (per una sorta di “mal comune mezzo gaudio”: se son tutti così…)
      Per quasi due anni ho fatto assistenza tecnica pure io (telefonica, “sul campo” andavano altri colleghi) e mi rendo conto che spesso, per alcuni problemi “strani”, soprattutto di software, tocca andare per tentativi… ma porca paletta, a noi s’era rotta una maniglia!!

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      • Chissà? Ooooooohhhhh…. Non ho mai parlato della fotocopiatrice precedente… L’abbiamo avuta per circa 5 anni, durante i quali le hanno praticamente fatto il totale ricambio di organi interni. Non so se ci fosse qualcosa che non avessero cambiato ma ne dubito. Nonostante questo, da nuova di pacca, ad un certo punto non fotocopiava più, si metteva a fare un rumore tipo aspirapolvere ingolfato e per parecchi minuti non c’era verso di farci nulla, Che la si spegnessesse o la si lasciasse stare si perdevano regolarmente 5 minuti buoni a botta.
        Una volta che dovevo passarmi la giornata a fare fotocopie urgenti per il giorno dopo mi ha fatto lo “scherzetto” per 23 volte.

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        • Sulla fotocopiatrice, poverina, non ho niente da dire: 8 anni e mezzo di onorato servizio e il guasto più grosso (fottuto il rullo fusore) c’è stato perchè una “genia” fece una fotocopia A3 quasi completamente NERA senza chiudere il coperchio… (fortuna per la “genia” che in quei giorni io fossi in ferie, sfortuna per la fotocopiatrice – avrei impedito alla “genia” di fare una roba così! – che in quei giorni io fossi in ferie…)!
          Ecco, se proprio devo criticarla, ha solo una pessima abitudine: farsi finire di botto il toner (avvisare un po’ prima no, eh?) di solito quando devo fare una catasta di fotocopie urgenti… (risolvibile tenendo un toner di scorta, ma è un concetto che non sono mai riuscita a far comprendere in ufficio!).

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          • belle le fotocopiatrici con solo il toner da cambiare…. L’attuale croce è una macchina superpazzesca ecc ecc ecc a cui la segretaria (una a caso e sempre la stessa, ovvio), quando la superpazzesca ne fa rischiesta con un certo anticipo emettendo messaggi minatori sul display di servizio, deve ordinare per tempo e poi cambiare qualcosa come circa 12 pezzi vari definiti come “materiali di consumo”… Piccolo particolare, la superpazzesca avverte quando stanno per finire solo 8 su 4 “materiali di consumo”, quei 4 particolari, pertanto, se non vai proprio a vedere apposta, non è dato saperlo e ti puoi trovare da un momento all’altro in braghe di tela e finchè non te lo/li mandano devi fare a meno della superpazzesca per circa 1/2/3 giorni, dipende…. Una meraviglia… Il piiiiiiiicolo particolare che la superpazzesca non avverte in congruo anticipo della fine di quei 4 particolari “materiali di consumo” misteriosi è venuta fuori solo alla 3° telefonata all’assistenza dopo 3° cazziatone preso dalla segretaria a caso.

            Però è stata divertente anche la volta che il fax non faceva più fax quella volta che sono andata in ferie per qualche giorno… Dato che ero sempre io che la sera rinpiunguavo di fogli il cassettino del suddetto apparecchio… Si accettano scommesse sul perchè il fax non faceva fax….

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            • Chissà come mai quella del fax non faccio per niente fatica a crederla… 😛
              Leggere le tue (dis)avventure mi consola: mi fa pensare che allora i “tonni” non me li becco soltanto io, ma che sono equamente distribuiti un po’ in tutti gli uffici!!!

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  2. Io lavoro in un paesello sperduto in montagna a 30 kilometri da qualsiasi cosa, e tipicamente i nostri teNNici – che sanno in che buco del mondo stiamo – quando vengono per un guasto NON hanno con sé i pezzi di ricambio, o il giusto aggiornamento . In aggiunta bisogna notare che abbiamo affidato – putroppo – a ditte esterne la manutenzione degli apparecchi informatici, del software e delle fotocopiatrici. Tali ditte hanno un elenco aggiornato (sì aggiornato davvero) di ogni singolo pezzo; ciononostante non ce la fanno proprio: ogni volta devono venir fin quassù almeno due volte.

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    • Quindi forse dovrei essere un po’ più magnanima con il “nostro” nuovo tennico…
      Certo che però pensavo che col modello dell’apparecchiatura già si riuscisse a combinare qualcosina (non dico nei 15 giorni tra la chiamata e la sua prima visita, ma tipo quando ha finalmente ordinato il pezzo [sbagliato]!)!!!

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  3. A tutto il travaglio che hai sopra descritto può aggiungersi qualcosa di peggio aver a che fare con “l’ufficio economato” che te lo deve chiamare il tecnico

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      • E’ anche parecchio divertente se chiami al call center dell’assistenza e ti metti a spiegare i svariati problemini della macchina ad una straniera che non ha una grandissima dimestichezza con l’italiano… Così quando arriva il tennico ti accorgi che non sa assolutamente nulla di cosa deve occuparsi e cioè scoprire perchè la stampante continua a straparlare della mancanza di carta di un formato particolarmente astruso in pollici mai nè visto nè sentito da mettere in un fantomatico cassetto 5 che non esiste (la supperpazzesca ne ha 4 PUNTO)… Beh, è stato già tanto che sia venuto… Di solito al call center dell’assistenza cercano di farmi risolvere i problemi in autonomia dandomi istruzioni al telefono (la scena: io al telefono CON fili che mi allungo verso la fotocopiatrice cercando di vedere display e quant”altro, seguire le istruzioni e non far cadere tutto il telefono per terra)…

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        • Lo ammetto: mi è bastato e avanzato il call center Telecom, quando all’epoca ne avemmo bisogno… =__=
          Mentre noi cercavamo di fargli capire che il router che ci avevano mandato era rotto appena uscito dalla scatola (la spia della linea riluceva di ottimistico verde e rilevava il segnale… anche con il cavo telefonico staccato dalla presa!!!), dall’altra parte ci suggerivano di “formattare il computer”… T___T

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    • Col Boss che è in forse se ritirarsi definitivamente (è già in pensione da 8 anni!) entro i prossimi (max) due anni… dubito molto che sia una spesa che voglia affrontare ora!!
      Come dire… saran cavoli di chi resta..! 😉

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