Ricordi al volante

Questo post del Dr. Pianale ha avuto su di me l’effetto della celebre madeleine di Proust… la Lancia Delta di babbo, quanti ricordi! E così mi sono trovata a ragionare su quanti ricordi siano appunto legati alle varie macchine che mi hanno portata in giro in questi 6 lustri abbondanti…

Autobianchi A112

La prima che io ricordi è stata questa 112.  Quello che ho più impresso è la scomodità che era dover per forza aspettare qualcuno per poter scendere (ovviamente io dovevo stare dietro), visto che aveva solo tre porte… credo di aver iniziato allora ad avere in antipatia le tre porte!! E poi ricordo anche il fatto che riuscivo a stendermi completamente sul sedile posteriore (difatti una volta, in occasione di una frenata improvvisa, rotolai pure di sotto nello spazio tra i sedili… XD)… poi penso ad ora e all’obbligo dei seggiolini fino all’età di guidare il motorino, e non so se mettermi a ridere o piangere!

Lancia Delta

Nel 1983 è arrivata questa, e lo ammetto: se c’è un’auto cui sono rimasta affezionata è stata proprio la Lancia Delta!  Ricordo ancora quando a 6-7 anni, in occasione della fatidica domanda dei compagni di scuola “Ma che macchina c’ha tuo papà?”, rispondevo “Una Lancia Delta millecinque”… i maschi sgranavano gli occhi con un “Ooooooh” di ammirazione! Che dire… eran soddisfazioni! ;) Per esser sinceri, la nostra è stata un po’ sfigatella, direi: comprata nuova, ma mangiava le marmitte come fossero pan carrè (cosa che a me piaceva un sacco perchè in tali occasioni “rombava” come una formula 1… a mio padre molto molto meno… XD), e iniziò a spuntare la ruggine dopo relativamente pochi anni… però resta la mia preferita! :)  Per farmi compatire, aggiungerò che ho ancora in un cassetto lo stemma posteriore, che ho fatto rimuovere prima della rottamazione (tradizione poi continuata anche con le auto successive)… avevo 16 anni quando successe, ma una lacrimuccia ce l’ho versata, lo ammetto (come ammetto di aver provato a convincere mio padre a non cambiare auto o a “tenerla lì” in attesa che prendessi la patente un annetto dopo…)!

Lancia Dedra

Il 1996 è stato l’anno della Lancia Dedra (nata nel 1993): la prima auto di casa con chiusura centralizzata (ancora niente telecomandi, però!) e vetri, tettuccio e specchietti elettrici… quando per entrare in garage bastava premere un pulsante per chiudere gli specchietti laterali, malgrado la mia età già stagionatella, mi sembrava di essere sull’Enterprise! E’ stata anche l’auto su cui ho fatto le mie prime “guide” con il foglio rosa… e la prima di cui ho imparato la targa a memoria (e ancora me la ricordo). Ha avuto un enorme pregio, per me: finalmente un’auto non bianca…

Fiat 127

A giugno 1997, la mia prima auto. Zia doveva cambiare la sua, e invece di rottamare la vecchia Fiat 127 (che dal 1982 aveva percorso ben… 40.000 Km!) ebbe la grandiosa pensata di passarla a me! Di questa ricordo la cura per sistemarla “a mia immagine” (ci volli aggiungere l’orologio, e poi ovviamente l’autoradio!), e quanto fosse dannatamente pesante (idroguida? Tzè! Robetta!) da parcheggiare… roba che, quando c’era da parcheggiare di retro, ci si trovava a scegliere tra potenziare i muscoli delle braccia a forza di girare quel volante, oppure quelli delle gambe… andando “più in là” a cercarsi un posto di più facile inserimento e poi scarpinando per raggiungere l’effettiva destinazione!! 😀 Durò pochissimo, 12 giorni: un tizio in Mercedes ebbe la bella idea di corrermi addosso ad un incrocio (ne ho accennato qui). T__T

Autobianchi Y10 LX

A novembre 1997, la “mia” macchina che mi ha portata in giro per più tempo e che ricordo piacevolmente ancora adesso: una Y10 LX decenne ma tenuta alla perfezione dalla precedente proprietaria: 62.000 km percorsi, chiusura centralizzata, vetri elettrici, interni in alcantara: una sciccheria (e costata anche poco, nemmeno 2.500 € di adesso). Avevo comprato l’Arbre Magique alla vaniglia da metterci, solo per scoprire che all’interno c’era già un deodorante alla vaniglia… m’è parso un segno! L’ho usata fino al 2005, quando – in occasione del forzato cambio auto di mio padre, che avendo traslocato aveva necessità di un’auto più piccola della Dedra per poter entrare in garage… ma più nuova della povera Y10 per poter circolare in centro con le nuove normative Euro-vattelapesca 😦 – decidemmo di rottamarla insieme alla Dedra per far avere uno sconticino in più a mio padre: andando a lavorare in bici la usavo pochissimo, e in effetti era più il costo di mantenerla ferma in garage che l’effettivo vantaggio di avere una seconda auto…

Lancia Dedra

No, non è un “a volte ritornano”: questa è la Lancia Dedra del Consorte, che dal 2004 è poi anche la “mia” auto, in quanto “ammiraglia” di casa… anche se sinceramente io cerco di guidarla il meno possibile (dopo la Y10, con le auto “grandi” non mi ci trovo proprio…). La nostra fidata Dedra del 1997, con quei quasi 260.000 km sul groppone… la poveretta cui promettiamo per mesi “Dai che ti portiamo al lavaggio” e che invece finisce per vedere gli spazzoloni solo in occasione di cerimonie tipo matrimoni (accorato appello agli amici “accompagnati”: fatelo per lei, sposatevi (magari “scadenziandovi” ogni tot)!! Così noi la laviamo… :P). Devo dire, però, che con questa (comprata usata di 5 anni nel 2002) il Consorte ha preso davvero bene: non s’è mai guastato nulla di “grosso” e ce la stiamo cavando di anno in anno semplicemente con la “manutenzione ordinaria” in occasione delle revisioni e ovviamente tenendo controllate le gomme. Stiamo puntando ad arrivare almeno al 2015: a maggio compirà i 18 anni, così la iscriviamo a Scuola Guida e dopo potrà guidarsi da sola! 😉

Ho pensato se aggiungere anche la Uno rossa e la Escort che ha avuto il Consorte prima che ci sposassimo… ma ho idea che l’epopea sia già fin troppo lunga così, giusto? Non vi voglio certo così tanto male… 😀

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17 pensieri su “Ricordi al volante

    • Prego, grazie a te! 🙂
      Per le foto… oddio, “bellissime” non so: un paio le ho dovute ritoccare per nascondere parenti e altra gente in giro, ma essendo una frana con i programmi grafici… si può dire che le ho ritoccate “con l’accetta”!!

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    • Diciamo che la maggior parte non le ho guidate nemmeno io (almeno tre le ho solo guidicchiate qualche volta), ma per quanto io mi sposti per lo più in bicicletta l’auto ha comunque un ruolo importante… e m’è rimasto da quando ero piccola di considerarla un po’ parte della famiglia, una sorta di animale domestico “meno socievole”! 🙂

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  1. Io non guido purtroppo e di macchine me ne intendo pochissimo. Mamma ha una fiat panda e fratello e cognata una Opel Agila con spazio per il sesto ma non meno importante membro della famiglia dopo i miei tre nipoti: Cagnone Lupone Pepe

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    • E suppongo che Pepe sia anche più contento di seguirli in auto di quanto non facciano le nostre belve! 😉
      Vedono l’abitacolo solo una volta l’anno in occasione della visita annuale dal vet, ma ogni volta ci tengono a precisare che la cosa non le garba affatto… strillando come sirene per tutto il percorso!! 😀

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  2. la dedra ce l’ho avuta pure io …
    bellissima, nera, coi cerchi in lega e il clima che all’epoca avevano in pochissimi (e pazienza se quando l’accendevo, l’auto, un 1600, nn andava quasi più) …
    prima c’era stata una fiat tipo digit che secondo me èancora oggi (ovviamente rapportando la linea all’epoca) una delle 2 volumi (medie) del gruppo di Torino più riuscita (e pazienza se aveva finiture un po’ grossolane e di tanto in tanto si staccava qualcosa).
    E prima ancora c’era stata una ford taunus che faceva tanto america …
    la prima auto della mia vita !!!
    mastodontica, tant’è vero che alla prima uscita, lasciai letteralmente la modanatura laterale dx contro ad un bidone dell’immondizia
    (avevo preso la curva troppo stretta).
    Bei tempi e bei ricordi ….
    Certo all’epoca, viste le vicissitudini, era davvero difficile immaginare una carriera da autista di bus 😉

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    • Spezzo una lancia a favore della nostra attuale Dedra: è anche lei un 1600, è la prima auto che abbiamo mai avuto (proprio sia io che il Consorte guardando indietro alle rispettive famiglie) con il climatizzatore (e ora sappiamo che non potremo più farne a meno nella prossima auto! 😛 ) e addirittura le abbiamo messo su l’impianto a metano con il bombolone… e, povera stella, nonostante questo i suoi 120-130 km/h di crociera in autostrada se li macina comunque! Una santa, non un’auto… 😀

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  3. Mi hai fatto ripassare a mente quasi tutti gli automezzi avuti. Quasi me ne vergogno. Di cosa? Di tutti i rottami che ho contribuito a donare al pianeta, ma è una febbre, dopo un po devo cambiare. Bell’idea per un post, aspetto la prossima e poi decido. 😀

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    • Di rottami (non solo automobilistici) credo che tutti ne produciamo in grandi quantità nostro malgrado… penso anche solo agli elettrodomestici: ormai, per le cose che costano sotto i 100 €, non conviene (monetariamente) nemmeno mettersi a iniziare a cercare qualcuno che “ci dia un’occhiata”, l’equivalente dello stesso oggetto nel giro di due anni costa la metà di quello che si è rotto. Da un certo punto di vista è un bene (se le cose pian piano calano di prezzo), dall’altra un male (buttiamo via miriadi di oggetti seminuovi…

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    • Io ho visto il cambiamento in questo momento: credo sia un aggiornamento di WordPress (io sono ignorantissima su come si usa WP, ma quello che so è di non aver cambiato nulla da ieri a oggi!!), penso sia per poter scegliere con quale “identità” commentare… WP, Twitter, FB o Guest per chi non è iscritto a nessuno di questi!

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  4. Cara Shun ,io cosa posso commentare ?? Non ho la patente e non so guidare e pure mio padre era così,lui aveva la mitica Lambretta dove arrivammo a salirci in 5,io seduta su un panchetto fatto apposta per me da papà tra i pedali del freno e dell’acceleratore ,che se frenava inprovvisamente non so dove sarei finita,mia madre seduta sul sedile dietro modificato a forma di sedia e con poggia spalle con un bimbo nelle braccia e nel mezzo tra papà e mamma ,mio fratello di 4 anni,io ne avevo 6 e mezzo.Non è mica finita!! Combinati così ogni tanto di domenica andavamo a trovare la nonna materna a Catania, 35 km,da cui io scendevo dalla Lambretta tamente intorpidita da non accorgermi che perdevo le scarpe per i piedi addormentati.Una cosa totalmente da incoscienti,ma di cui serbo tanta tenerezza e nostalgia era il 1960 !!!!

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    • Mi fai ripensare ai racconti di mio padre: credo che gli anni fossero più o meno gli stessi, quando mi raccontava delle gite al mare fatte approfittando della 500 di un amico “fortunato”… roba del tipo in 7 su una 500 dell’epoca, e considera che mio padre era uno dei più mingherlini (pur con il suo metro e 76 d’altezza)!!
      Ho fondati motivi di pensare che il creatore di Tetris si sia ispirato per il suo gioco ad un’immagine simile una volta che è capitato in vacanza in riviera romagnola…

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  5. Pingback: Qualcuno sa… « Gite Mentali

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