Come stiamo andando?

Immagine presa dal web

E’ decisamente un po’ prestino per gioire, dato che i seggi sono ancora aperti per qualche ora, però diciamo che qualche opinione possiamo iniziare a farcela.

Intanto opinioni personali e di “prima mano”. Io e il Consorte siamo  passati a mettere le nostre rispettive quattro crocette (il voto è segreto, ma credo che se anche non vi dico nulla di cosa abbiamo segnato… vero che ci siamo capiti? 😉 ) diligentemente ieri prima di pranzo; di solito per andare ai seggi approfittiamo dell’orario “morto” che si crea sulle 13.30-14 subito dopo pranzato, ma stavolta cambio di programma: gli appelli che ho letto in rete e di cui ho parlato anche qui ci hanno convinti a darci una mossa prima del solito.

Com’era la situazione al vostro seggio? Nel nostro non abbiamo dovuto fare alcuna fila (in pratica gli scrutinatori ci stavano aspettando…), però devo dire che in generale nella scuola c’era più “movimento” rispetto al solito (sperem che non sia solo per il fatto che siamo andati in un orario diverso dal nostro solito!). Ho notato soprattutto votanti tra i 20 e i 40 anni (parecchie famiglie con bimbi al seguito), ma anche diverse persone decisamente “più stagionate”: segno che fortunatamente non tutti si sono trincerati dietro ad un  “Ah, ma tanto votare ai referendum è inutile che non contano niente, e poi tanto io per quando faranno ste robe del nucleare io neanche non ci sarò più (<- figli e nipoti ringraziano sentitamente!) .

Ho trovato molto e vocativa la scheda per il quesito sul nucleare, di un funereo grigetto e, da brava imbecille, sono rimasta un po’ stupita che le schede non richiamassero i colori del logo qua accanto… (da “brava imbecille” perchè dovevo aspettarmelo: come avrebbero potuto esserci due schede azzurre?!!?).

E poi le opinioni di “seconda mano”, quelle lette tra ieri e oggi in rete. Già ieri sera c’era di che essere abbastanza ottimisti: alle 22, l’affluenza ai seggi era del 41%. Inoltre, quello che mi ha fatto ancor più piacere è stato che, sempre alle 22 di ieri, l’affluenza nella mia città era di 6 punticini % in più rispetto ai dati nazionali (un bel 47,2-47,3%): e bravi i miei concittadini che hanno quasi raggiunto il quorum nella sola domenica!! 😀

Insomma, pare che stavolta il buonsenso abbia prevalso. Ne occorreva ben poco per rendersi conto che stavolta i quesiti referendari erano su questioni serie e non su cretinate (perchè, lasciatemelo dire… ma certi referendum di qualche anno fa facevano un po’ ridere i polli o erano proprio “di nicchia”). Ne occorreva ancora meno rispetto a parecchi referendum precedenti, dove ho visto gente studiarsi bigliettini ritagliati dai giornali per ricordarsi dove doveva mettere i sì o i no, come fosse la tabellina del 7 (una delle più ostiche, con quella del 3): 8 schede e ogni colore aveva la sua risposta “esatta”… qui, poche pippe per esser sicuri di fare la cosa giusta: quattro bei sì ed è andata! 😉

Pare anche che, ancora una volta da quando tutti avevamo due anni, abbia prevalso la legge del “bastian contrario”: presente quando mamma vi diceva di non fare una cosa e voi subito a farla (e magari prima manco l’avevate in mente)? Ecco: secondo me qualcuno a votare c’è andato anche solo per far dispetto a qualcuno che nei giorni scorsi si era vantato che non sarebbe andato al seggio ed aveva invitato tutti ad imitarlo.

Forse forse stavolta non solo non butteremo al vento i soldi pubblici spesi per organizzarlo (cosa che succede se non si raggiunge nemmeno il quorum, indipendentemente dai risultati dei voti)… ma combineremo anche qualcosa di buono. Mi basta anche che serva da “segnale”.

Ok, e ora… dita incrociate in attesa delle 15 e dello spoglio delle schede!

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6 pensieri su “Come stiamo andando?

  1. Non ho ben capito una cosa (oltre al perchè le schede sono fatte con carta copiativa).
    Gli aventi diritto al voto, in Italia, sono 47 milioni, all’estero sono 3 milioni quindi gli aventi diritto sono sui 50 milioni e per raggiungere il quorum ci vogliono circa 25.309.000 e più.

    In queste percentuali di cui sentiamo parlare sono già compresi o meno gli italiani all’estero o vengono conteggiati nella percentuale solo dopo la chiusura definitiva dei seggi oggi pomeriggio?

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    • Che io sappia, i dati sui voti degli italiani all’estero verranno messi fuori soltanto da oggi alle 15: quindi, credo che finora non siano stati presi in considerazione in nessun conteggio! (il che è ancora meglio!)

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  2. Io volevo andarci prima di mezzogiorno ma mi sono svegliata tardi e la pigrizia ha prevalso…! Sono andata dopo pranzo e non c’era un’anima 😛
    E Si, Si, Si, Si…. Speriamo di avercela fatta!!

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  3. Qui da me, già ieri sera eravamo al 51% e rotti …
    Per cui, se non l’abolizione del quorum, si potrebbe proporre, di tener conto dei risultati …
    L’acqua sia privatizzata insomma, laddove il quorum non è stato raggiunto, così come anche l’installazione di eventuali centrali nucleari sia in quei territori.
    (se l’affluenza è stata bassa, evidentemente a quei cittadini starà poi bene quanto il governo deciderà).
    A volte penso che a certi quesiti, chi non abita più in Italia (e magari da anni), non dovrebbe dar risposta.
    Piuttosto, si trovi un sistema, per far votare chi, per studio o per lavoro è in Italia, ma si trova magari a 1000 chilometri da casa, senza costringerlo a ritornare al seggio di appartenenza …

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    • Sull’acqua posso darti ragione… sul nucleare proprio no!!! Perchè se anche (mettiamo) a Reggio Calabria sono andati a votare in tre gatti, e io invece abito a Bassano del Grappa e in città ha votato anche la mia bisnonna di 110 anni… beh, se poi la centrale si fa a Reggio e succede un pastrocchio, ad andarci di mezzo siamo pure noi Bassanesi (invertite pure le due città, o mettecene chissà quali altre in sostituzione, è solo un esempio)!! 😀
      Buona invece l’idea di trovare un modo per far votare i cittadini in “trasferta temporanea”: mia zia, ad esempio, non ha potuto votare perchè due giorni prima è stata operata di cataratta qui ed è tuttora in convalescenza presso i miei (vive da sola): i 150 km per tornare a casa sua per un giorno non ha potuto farli, ma i tre passi per arrivare tipo al seggio dei miei non sarebbero invece stati un problema!!

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