Petizione: 118 per gli animali

Stavolta il titolo lascia ben poco da immaginare riguardo l’argomento di cui scriverò in questo post… comunque, si tratta di un’iniziativa cui sono stata invitata sull’arcinoto Feissbuk, e dato che mi sembra una cosa a suo modo importante ho pensato di farla rimbalzare anche su queste pagine.

Vi riporto pari pari il testo della petizione, che spiega esattamente di cosa si tratta:

«Al Senatore Ferruccio Fazio (Ministro della Salute)
L’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali Onlus) e i sottoscritti cittadini, poiché
  • il testo del Disegno di Legge nr. 1720 e connessi come risultante dagli emendamenti approvati dal Senato della Repubblica in seconda lettura il 6 maggio 2010 all’articolo 189 del DL nr. 285 del 1992 comma 9 bis prevede che “L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno”;
  • i disastri e gli incidenti provocati dalle attività umane hanno spesso fra le loro incolpevoli vittime, anche gli animali selvatici;
  • nelle emergenze dovute a calamità naturali, l’ovvia priorità è dedicata al soccorso umano che vede intervenire numerose entità a sovvenzione pubblica (Vigili del Fuoco, Protezione Civile, ecc.), mettendo in secondo piano gli interventi di soccorso veterinario che spesso rimangono inattuali o limitati agli animali da reddito in quanto rientranti nel quadro dei ‘beni’ da recuperare; comunque, in ogni caso, affidati all’episodica iniziativa del singolo o ai volontari delle associazioni animaliste

CHIEDONO

che codesto Ministero intervenga urgentemente nel sollecitare Regioni, Province Autonome e Comuni affinché si adoperino per l’apertura e il rafforzamento dei pronto soccorso veterinari già previsti da alcune leggi regionali ed attualmente attivi solo in pochissimi centri.»

Lo so, lo so: stiamo talmente al tubo del gas (e non solo con la sanità) che ad alcuni chiedere un servizio di Pronto Intervento anche per dei “semplici animali” potrebbe sembrare qualcosa di assolutamente superfluo: se siamo campati (e loro morti, a volte) così fino ad ora, possiamo andare avanti ancora, no?

Però. Però da “umana” di due gatte, sebbene il nostro veterinario ci abbia dato anche il suo numero di cellulare per ogni evenienza, ammetto che sapere di poter chiamare il 118 nel caso le mie due carognette stessero male mi tranquillizzerebbe. Anche solo il pensiero di poterlo fare “se ci fosse bisogno” (come poi penso sia per tutti il pensiero di sapere che esiste il 118 “umano”) e credo che chiunque altro abbia un cane o un gatto (o qualsiasi altro animale “da compagnia”) con sè la pensi allo stesso modo.

E poi un’altra cosa: il grado di civiltà di un popolo si misura anche da come tratta i propri animali. Che non vuol dire arrivare alle esagerazioni delle linee di abbigliamento per animali (con la fantastica pelliccia naturale che si ritrovano, che cavolo hanno bisogno di un paio di calzoni???) o di chi li usa come status symbol perchè la tal razza “va di moda” (salvo “rottamarli” non appena cambia il trend). Vuol dire semplicemente consentire all’animale di vivere bene secondo le sue esigenze, esigenze che sarebbe carino poter soddisfare anche in caso di malattia o di incidente.

Insomma, se vi va di contribuire,  il link per firmare la petizione (bastano pochi secondi) è questo. E grazie in anticipo a chi deciderà di sottoscrivere l’iniziativa! 🙂

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8 pensieri su “Petizione: 118 per gli animali

  1. veramente io ho chiamato più volte il 118 quando tamino stava male e loro mi hanno dato sempre lo stesso numero di cellulare del veterinario in reperibilità.
    avrei fatto meglio a prendere il micio e ad andare in una delle cliniche aperte 24/24, a m&m ce ne sono un paio…
    ad ogni modo, la petizione l’ho firmata anch’io.

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    • Per il momento è tutto affidato a leggi regionali… sarebbe meglio fare qualcosa a livello nazionale.
      Anche perchè, prendiamo il caso dell’animale investito: è già complesso prestare soccorso ad una persona (e in alcuni casi anche dannoso, se fatto da persone incompetenti!), ma un animale?? In questo modo è una legge “fatta a metà”, se non esiste una struttura che possa occuparsi di questo genere di pronti interventi mirati!

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  2. Il fatto è che, almeno dalle mie parti, manco il 118 per gli umani funziona bene..e poi col buco di bilancio che ha la gestione della sanità in campania dubito che qui questa cosa sia realizzabile..

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    • E come posso darti torto? 😦
      Quello che mi fa girare le scatole (ma non per il 118 per gli animali, quando sento che nemmeno le persone possono avere un’assistenza decente) è che con un decimo di quello che i nostri “belli addormentati” sperperano tra vaccate e spese inutili (perchè nessuno mi convincerà mai che milioni e milioni buttati in armamenti et similia siano spese necessarie) si sistemerebbero tutti quei servizi che continuano a far acqua da tutte le parti…

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  3. Non ho idea di come funzioni l’asistenza veterinaria pubblica nella mia regione; ma devo dire che ci sono molti veterinari “privati” che hanno fatto della loro professione una missione e sono reperibili 24/7.
    Il dottore di fiducia del mio variegato branco, per esempio, è reperibile anche il giorno di Natale. Unica pecca: è talmente oberato di lavoro in ambulatorio che non può fare visite a domicilio (e in una zona impervia come la mia questo può voler dire che bisogna portare i nostri beniamini in città anche se sonogravemente feriti)

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    • Devo dire di non aver mai avuto modo finora (e per fortuna delle mie gatte!) di testare come funzionano le cose qua in zona in caso d’emergenza.
      Ho però idea che sia tutto basato sull’iniziativa dei privati. Tra l’altro, qua per alcuni reparti (importanti) pure gli umani devono farsi delle chilometrate (l’ospedale della mia città, che serviva anche diverse zone dell’Appennino fino al confine con la Toscana è stato depredato di diverse “funzioni”, accentrate in quello del capoluogo di provincia. Se noi dobbiam farci 35 km, figurarsi quelli che vivono “sui monti”. Fanno letteralmente in tempo a morire…).

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  4. Qui si hanno già problemi per il soccorso umano ,pensa se hanno il pensiero di soccorrere un animale,io i miei gatti li ho sempre dovuti portare personalmente dal veterinario ,anche quando uno fu investito, ma il tempo di arrivare e ci morì in auto !!

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    • Ovvio: per quanto io voglia bene agli animali, il minimo sarebbe che prima avessero dappertutto un’assistenza decente le persone (per quanto spesso se lo meriterebbero di più gli animali che certe “bestie” a due gambe che ho conosciuto).
      Però, come per tante cose, a volte basta “dare un segno” per iniziare a cambiare qualcosa…

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