Dimmi qualcosa che non so…

Immagine presa dal web

E siamo alle solite. Questo è un post bivalente, nel senso che potete leggerlo tra giugno e agosto o tra dicembre e febbraio (magari invertendo d’ordine alcuni paragrafi) e ci prendiamo sempre.

E’ di questi giorni l’inizio delle geremiadi “Ah, ma che caldo” “Ah, ma si soffoca” “Ah, ma ha visto che caldo che fa oggi?”. Che dette da gente che esce da casa propria (con l’aria condizionata) per salire in auto (con l’aria condizionata) e venire in ufficio a me, che esco da casa (senza aria condizionata) per montare in bici (a maggior ragione senza aria condizionata) e venire in ufficio a sorbirmi discorsi del genere… beh, sono solo io a trovarlo assurdo (e, al terzo giorno, piuttosto scassamaroni)?

Che poi, tra l’altro: fino a quando il termometro in casa mia non supera almeno i 28°C e fino a quando la sera la temperatura continua ad abbassarsi di quei 15°C rispetto al giorno (arriveranno quelle giornate in cui l’escursione termica sarà pari a zero, osta se arriveranno!)… beh, mi rifiuto di disperarmi per il caldo!!!! Siamo a fine giugno, cosa deve esserci fuori? L’orso della Golia Bianca che scivola in slitta dalla scalinata del Duomo???

E poi il discorso inverso in inverno: “Ah, ma che freddo” “Ah, ma si gela” “Ah, ma ha visto che freddo che fa oggi?”. Che detto da gente che esce da casa propria (con il riscaldamento) per salire in auto (con il riscaldamento) e venire in ufficio a me, che esco da casa (questa riscaldata, ok!) per montare in bici (per par condicio rispetto all’estate, anche senza riscaldamento) e venire in ufficio per sorbirmi la versione alternativa dei discorsi estivi del genere… ma non c’è proprio altro di cui parlare? Cioè, allora continuiamo il discorso esternando che l’acqua bagna, sperticandoci sul fatto che il fuoco scotta e asserendo che il sole fa luce…

So che c’è gente che ama l’inverno e odia l’estate e viceversa. Posso capire le lamentele sulla stagione detestata… ok, non vedi l’ora che nevichi e fuori ci siano di nuovo le lucette natalizie (per le lucette natalizie c’è pure da aspettar poco: metà ottobre a dir tanto). Ma… di quattro stagioni quattro che abbiamo, manco una che ti soddisfi?!

Del resto, vogliamo poi dare tutta la colpa all'”uomo comune”? Sinceramente no, quando la metà dei servizi di apertura dei TG in inverno titolano “Ondata di gelo siberiano sulla penisola” e in estate “L’afa sahariana colpisce tutta Italia” (da notare come anche qui dobbiamo sempre affidarci all’export… mai che siano caldi o freddi “made in Italy”! E’ sempre colpa di qualcun altro…). Roba che dopo 3 secondi di titoli d’apertura cambi canale pensando “Ok, oggi non è successo un ca77o…”.

Ah, e per fortuna che “non ci sono più le mezze stagioni”… due lamentele in meno all’anno? 😉

Annunci

29 pensieri su “Dimmi qualcosa che non so…

    • Sta storia dei condizionatori non ha fatto altro che creare legioni di “dame tenerine” che se non vivono 12 mesi l’anno tra 22° e 24° si sentono morire (e chissene… se non fosse che sentono il bisogno di esternarlo al mondo intero).
      Già al banco frutta/verdura non si capisce più una mazza di in che periodo dell’anno stiamo (prima o poi cercherò un sito che spieghi qual è la decantata “frutta di stagione” mese per mese, dato che anguria e castagne ormai ci sono tutto l’anno!)… vogliamo almeno renderci conto del tempo che passa uscendo di casa?
      Mi sto seriamente chiedendo come abbia fatto la razza umana a non estinguersi finora, date le “proibitive” condizioni in cui devono essere cresciuti anche solo i miei nonni…

      Mi piace

  1. L’unica cosa che vorrei è che sia d’estate che d’inverno sul treno riuscissero a mantenere delle temperature umane e non che appena sali in treno d’estate ti si ghiaccia il sudore addosso e i pinguini che ci girellano ti fanno ciao o d’inverno quando sali è strapieno, non riesci neppure a toglierti la giacca e sudi come un caimano perchè fa un caldo beduino per poi scendere e prenderti un’accidente.
    Ma possibile che non riescano a regolarli ad una temperatura decente? Che magari risparmierebbero pure?

    Mi piace

    • Beh, questo è un discorso che si potrebbe estendere (più che altro per l’estate) anche a banche e uffici postali: fuori 40 gradi all’ombra, metti piedino dentro e… vetri brinati e pinguini che portano in giro le pratiche. Il tutto perchè qualche pirla possa stare in giacca e cravatta pure a ferragosto…

      Mi piace

      • Quello che non capisco sono poi i negozi normali con temperature da pinguino e le commesse che lasciano le porte aperte perchè fa troppo freddo. E se ci passi vicino ti arriva una folata gelata mentre appena li sorpassi una ti becchi quella bollente del sistema del condizionamento acceso a palla che consuma come un dannato. Che aggiunto a tutti quelli della città messii insieme strabevono e surriscaldano tutti i dintorni. Stile serpente che si mangia la coda, sempe più caldo sempre più condizionatori a palla che fanno sempre più caldo ecc. ecc. ecc..

        Mi piace

        • Nel mio condominio (con riscaldamento centralizzato) in inverno la caldaia è impostata in modo che ci siano quei 26/28 gradi durante la giornata in modo che si possa agevolmente stare con le finestre aperte, le manichine corte e le magliette da cag-8 espresso (quelle che lasciano scoperti l’ombelico e le manigliette dell’amore, per intenderci). In estate, invece, chi può imposta il condizionatore per avere quei 10/12 gradi corroboranti che permettono di indossare quei golfini di cachemire che durante l’inverno sono così demodé…. 🙂 – a luglio trovo i gatti rannicchiati sotto la coperta del divano, tanto per intenderci
          Tanto per pagare spese di condominio da infarto e sciacquarsi la bocca con le parole “risparmio energetico”

          Mi piace

          • @ImpiegataSclerata: mi leggi nel pensiero! Nel mio civico siamo tre famiglie su tre piani: noi siamo “paninati” in mezzo agli altri due, entrambi con il balcone occupato per 1/3 dalla mastodontica unità esterna del condizionatore. Quando d’estate apro le finestre la sera per far circolare l’aria, mi chiedo ogni volta quanto sarebbe “meno calda” quest’aria se il resto del mondo facesse come me (e come faceva fino a una decina d’anni fa!) invece di tapparsi in cella frigorifera riscoldando l’esterno…

            @esprit74follet: Capitasse a me, credo che avrei già spedito le gatte all’amministratore di condominio per rappresaglia… O__O;
            E suppongo che non ci sia nemmeno modo di far funzionare almeno la caldaia in modo sensato, perchè alle riunioni condominiali ci sono sempre i soliti patacca che a loro “va benissimo così, perchè cambiare?” =__=
            Però… suggerimento: anche i miei hanno il riscaldamento centralizzato, però su tutti i termosifoni degli appartamenti sono stati montati dei “regolatori” con i quali si può scegliere la temperatura per ogni stanza. Un paio di volte l’anno passa l’addetto della ditta che li ha installati e fa le “letture” appartamento per appartamento: in questo modo, ognuno è libero di scegliere se tenere un pinguino al posto del gatto, ma soprattutto paga solo quello che consuma (pur con la caldaia unica nel seminterrato). Il link al sito della ditta è questo: http://www.caroligiovanni.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1
            Non penso possa servirti granchè “in pratica” perchè mi sembra di capire che siamo lontane di zona, ma magari può essere un punto di partenza! 🙂

            Mi piace

            • Guarda, ormai non mi preoccupo: il prossimo inverno se tutto va bene avrò finito i lavori di ristrutturazione nella nuova casa e mi trasferirò in campagna. Ho previsto un sistema di riscaldamento a fonti di calore multiple (pannelli solari e termostufa a biomasse (pellet)), unitamente a interventi di coibentazione della struttura e all’indipendenza di riscaldamento tra i due alloggi.

              Mi piace

              • Ah beh, allora mai come in questo tuo caso: ca77i loro (dei condomini che restano)!! 😀
                E comunque complimenti per le scelte che hai fatto per la nuova casa: sono tutte cose che – potendo – piacerebbe davvero poter fare anche a me (ma visto che non ci schioderemo mai da sto condominio… continuo a sognare!).

                Mi piace

  2. Sarà che vivo a mezza montagna, ma, a parte qualche ora durante il pomeriggio in cui sono contenta che in ufficio funzioni il deumidificatore, io la notte ho ancora il piumino leggero, con la finestra leggermente aperta… i servizi dei tg su cosa fare in caso di afa stanno diventando come le spiegazioni delle hostess in aereo: senza nessuno che ascolta, tanto sono trite e ritrite…

    Mi piace

    • Io purtroppo sto in piena pianura padana, un’afa che non ti dico e un “cappone” d’umidità di sta fatta…
      Però, per ora, di notte sono sempre riuscita a dormire con lenzuolo e copriletto. Il che significa che non sarò poi sto gran caldo (ancora), visto che quando fa sul serio il copriletto finisce chissà dove e per riuscire ad addormentarmi tengo accedo il ventilatore (e benedico il fatto che quello che c’han regalato per il matrimonio ha il timer per farlo spegnere dopo qualche ora da solo!), no?

      Mi piace

  3. Io sono una di quelle che odia il caldo ,ma trovo che sia anche più che normale che a luglio faccia caldo e ci sia afa.
    Pensa che qui a Catania farà al massimo in tutto l’inverno non più di 2 settimane di freddo e nemmeno tanto rigido,
    eppure vedo gente vestita esattamente come gli Eschimesi,più che in Sicilia certi giorni mi sembra di essere il Lapponia.La gente e la Tv tendono a esagerare ormai tutto !!

    Mi piace

    • Unito al fatto che molta gente “beve” quello che viene rifilato dalla tv senza neanche azionare un paio di neuroni (Sia mai! Se lo dice la tv è vero per forza) e non faccio alcuna fatica a crederti…
      Se stessimo in un paese intelligente, la tv dovrebbe al contrario evitare di esasperare certe cose, proprio per evitare che la gente ne faccia delle nevrosi per nulla!

      Mi piace

  4. Beh quello sul clima è il classico discorso da ascensore, quando uno non sa che dire ci piazza su una bella filippica con tanto di lamentele sul caldo o sul freddo e vai cosi. Il caldo vero non è ancora arrivato comunque:quando succederà cosa scriveranno? Io sono uno di quelli che non ama proprio l’estate, preferisco l’inverno perchè se hai freddo almeno ti puoi coprire, se hai caldo non è che puoi scuoiarti..Comunque ho deciso:farò anch’io un post sul caldo 🙂

    Mi piace

    • Sottoscrivo: la mia preferenza per l’inverno è basata proprio sul ragionamento che hai scritto tu! E attendo di leggere il tuo, di post! 😉
      E per il “discorso da ascensore”, passi: sei lì con dei mezzi estranei, più che fissare una pulsantiera o una parete parliamo pure di aria fritta… ma quando sta cosa me la tirano fuori sistematicamente ogni giorno le persone con cui lavoro (e qualcosetta d’atro di cui parlare, seppur noiosa, ce l’avremo in comune, no?)… ennò, diventa giramento di balle!! 😀

      Mi piace

        • Ecco, quello credo sia un argomento “tabù”… un po’ come quando in casa hai il parente delinquente che si fa finta non esista e di cui nessuno vuole parlare! 😀
          Per quanto riguarda Otzi… realisticamente credo che ormai abbia terminato il suo tour della discarica… 😛

          Mi piace

    • Comodi va bene… ma io (da povera sfigata che pedala al gelo/afa rispetto ai “signori” che si muovono su gomme climatizzate) a lungo andare mi sento un pelo pigliata per i fondelli (magari inconsciamente, ammettiamolo…)… come possono pensare che non mi sia accorta di come si sta fuori?!?!? XD

      Mi piace

  5. Sino a qualche anno fa d’estate si andava in bici la sera per rinfrescarsi pedalando piano e sentire l’aria a fior di pelle, di giorno c’erano i fossi e la cantina. Tutte e tre le cose le detestavo, arrivavo dal mare e figurarsi accontentarsi dei palliativi.
    In ogni caso W il caldo e W il freddo almeno ci danno il senso epidermico delle stagioni.

    Mi piace

    • Esatto!! 🙂
      Non capisco che gusto ci possa essere a vivere costantemente in “atmosfera controllata” senza rendersi nemmeno conto del tempo che passa se non perchè bisogna voltar pagina al calendario.
      Poi, sul fatto che certe “invenzioni” siano utili (il climatizzatore in auto, per dire: se ne può fare a meno solo fino a quando non si ha a che fare con la prima auto climatizzata…) non discuto… ma arrivare a dipenderne è stupido (come tutte le dipendenze).

      Mi piace

  6. A parziale giustificazione di che parla del tempo è che il più delle volte hai a che fare con gente con la quale oltre che del tempo non sai di cosa parlare. E allora giù con i luoghi comuni
    Elisa

    Mi piace

    • Illusa io a pensare che dopo 8 anni (va beh, solo due con i “più nuovi”) si possa trovare qualcos’altro oltre i “discorsi da ascensore”, eh? 😉
      Ho però in mente di iniziare però una campagna per la rivalutazione del silenzio… 🙂

      Mi piace

  7. Tu hai assolutamente ragione.
    Ma ci sono eccezioni ( più che importanti: parlo del sottoscritto ) che hanno ” problemi ” di termostato interno.

    Io d’inverno, se non sono in giacca & cravatta d’ordinanza, sono in maglietta.
    Quando abbiamo avuto le sette nevicate indossavo un leggero maglioncino.
    Intorno a me la gente cristallizzava ma io stavo bene.
    Ovvio che ora che la temperatura è >25 °C io muoia e mi lamenti 🙂

    Mi piace

    • Ma nel tuo caso ci sta! Ho un amico che, pure a gennaio, capita ci arrivi in casa in T-shirt e (ma deve proprio far freddo!) giubbottino di jeans… si lamentasse lui, ti lamentassi tu (del caldo!) lo capirei!
      A parte il fatto che a me capita di veder lamentarsi gente che anche a luglio, senza che ci sia l’aria condizionata in ufficio, porta la cravatta e la camicia a maniche lunghe (levatele, pirla… poi parliamone!), il resto è tutta gente che di sballato non ha il termostato interno… ma quella roba lì tra le orecchie! 😉

      Mi piace

      • Una volta ho lavorato in un posto dove d’estare faecva un caldo beduino e girellava un tizio (che chissà come mai era stato trasferito in una stanza da solo soletto) che anche in quelle condizioni indossava maglioni di lana a collo alto. Per se puzzava di sudore rancido lontano un chilometro dubito avesse veramente freddo.. Mah?

        Mi piace

        • Beh, quello può appartenere alla stessa razza di quelli che girano con i sandali E i calzini o di quelli che anche in agosto hanno la canotta di lana sotto… (e in questo secondo caso il risultato si avvicina un po’ a quello del tuo ex collega…)!

          Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...