La rete imbavagliata

Speriamo di no.

Posto qui quello che ImpiegataSclerata ha segnalato in un commento, perchè credo che sia necessario dare rilievo ancora maggiore a quello che si sta tentando di fare in questi giorni nel nostro democratico paese. Facendo un salto sul sito di Avaaz.org trovate quasi tutte le spiegazioni (che vi riporto anche qui sotto), e un form per inviare un messaggio di protesta all’Agcom. Devo forse scrivervi che il mio l’ho già inviato?

«Il nostro governo ha lanciato un nuovo attacco alla libertà di accesso all’informazione, e fra qualche giorno un organo amministrativo sconosciuto ai più potrebbe ricevere poteri enormi per censurare internet.

L’Autorità per le comunicazioni, un organo di nomina politica, sta per votare un meccanismo che potrebbe perfino portare alla chiusura di qualunque sito internet straniero – da Wikileaks a Youtube ad Avaaz! – in modo arbitrario e senza alcun controllo giudiziario. Gli esperti hanno già denunciato l’incostituzionalità della regolamentazione, ma soltanto una valanga di proteste dell’opinione pubblica può fermare questo nuovo assalto alle nostre libertà democratiche.

Non c’è tempo da perdere. La prossima settimana l’Autorità voterà la delibera, e se insieme costruiremo un appello pubblico enorme contro la censura su internet potremo fare la differenza. Inondiamo i membri dell’Autorità di messaggi per chiedere di respingere la regolamentazione e preservare così il nostro diritto ad accedere all’informazione su internet. Agisci ora e inoltra l’appello a tutti!»

Allora: il discorso sulla tutela del diritto d’autore non lo affronto nemmeno, perchè se può essere giusto di base ci sono interessi e speculazioni dietro che rendono la questione fin troppo spinosa e poco lineare da chiudere con un sì o con un no.

Il punto principale sul quale bisogna riflettere e che dovrebbe far indignare è che non dovremmo permettere che qualche pirla, in modo del tutto arbitrario, senza il controllo e l’approvazione di alcuna autorità giudiziaria (ma anzi! Notate bene, questo organismo è di nomina politica… indovinate un po’ a cosa in realtà si vuole arrivare? La Cina vi dice nulla?) e soprattutto semplicemente sulla base di qualche non meglio definito “sospetto” possa chiudere siti, irrogare sanzioni… in definitiva limitare la libertà di informazione degli italiani che navigano sul web.

Perchè è sufficiente che una pagina che pubblica qualcosa di “scomodo” abbia da qualche parte un bannerino, un’immagine, una boiatina che si possa tacciare di violazione di copyright e… ecco qua, oscuriamo e mettiamo a tacere questo fastidioso (per gli interessi di qualche delinquente di ben altro calibro) sito!

Per qualche approfondimento mi sembra ben fatto questo articolo uscito sul sito de La Stampa. Ma provate semplicemente a digitare su Gooooogle “668/2010” e di modi di approfondire ulteriormente ne escono una valanga…

Mi raccomando… entro il 6 luglio!!!!!

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10 pensieri su “La rete imbavagliata

    • Prego, figuriamoci!! Più risalto ha questa faccenda, meglio è! 🙂
      Tra l’altro, la “farina del mio sacco” è proprio poca, il fulcro del discorso (quello in rosa) non è altro che il testo di un’e-mail che ho ricevuto anch’io in posta elettronica, con la preghiera di diffonderla il più possibile: se vuoi postare il tutto anche sul tuo blog, a me fa solo piacere!!

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  1. Ecco, si sentiva proprio la mancanza di una nuova inquisizione. La rete è stata uno strumento troppo importante per la diffusione di un minimo di coscienza civica ultimamente (si vedano i referendum, senza internet secondo me il quorum non si sarebbe mai raggiunto) mi sembrava strano che chi ci governa non avesse ancora tentato di farlo tacere per spegnere quel poco di coscienza civica che si sta risvegliando. Posterò anch’io il tutto oltre che partecipare l’appello. E semmai questa barbarie giuridica passasse giuro solennemente di usare tutte le mie conoscenze informatiche per fottere questo sistema infame (scusa il francesismo): perchè in fondo questo è il bello di internet, tante teste (gli utenti) trovano sempre il sistema di fregare chi controlla, vedi l’esempio del peer to peer che non è mai morto. Questa è l’unica cosa che mi fa dormire sonni un pò più tranquilli, che la rete ha una capacità di reazione potenzialmente infinita e immediata. Cara agcom, se vuoi la guerra preparati a prendere tante mazzate..ed infatti gli attacchi hacker sono già iniziati..

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    • Difatti, mai come in questo caso son qui che spero – nel caso questa vaccata passi – che valga il detto “fatta la legge, trovato l’inganno” (roba che quasi quasi mi metto a “studiar da hacker” pure io…).
      Perchè un attacco di questo tipo alla rete è, tra le tante cose, il segno di quanto faccia paura a chi ci governa il fatto che si pensi con la nostra testa e si abbia anche il modo di trasmettere questo pensiero.
      Se passa una cosa simile, mi chiedo davvero come si possa ancora avere la faccia tosta o l’incoscienza di pensare anche solo lontanamente che siamo ancora una “democrazia” (<- per quanto, sull'argomento, è da un po' che ho qualche bel dubbio).

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  2. Per ulteriori approfondimetni ecc. cpopincollo tutte le fonti pervenutemi con mail

    La notte della Rete contro il bavaglio imposto dall’Agcom: appuntamento il 5 luglio:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/02/la-notte-della-rete-contro-il-bavaglio-dellagcom/136123/

    Tutti gli aggiornamenti sulla campagna contro il bavaglio a internet qui:
    http://www.agoradigitale.org/nocensura

    «No alla censura», rivolta contro l’Agcom:
    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_luglio_01/dibattito-agcom-regolamento_7070e724-a400-11e0-831c-4f5919d97524.shtml

    Bersani: “La libertà della Rete è ossigeno vitale per la democrazia”:
    http://www.repubblica.it/politica/2011/07/03/news/bersani_la_libert_della_rete_ossigeno_vitale_per_la_democrazia-18589942/?ref=HREC1-11

    Nuove regole contro la pirateria online: le proteste di blogger e politici frenano l’Agcom:
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-07-03/frenata-nuove-regole-contro-175241.shtml?uuid=AaWLi1kD

    D’Angelo (Agcom): “La libertà non è un procedimento amministrativo”:
    http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2010/12/15/dangelo-agcom-il-decreto-romani-un-errore-aver-paura-della-liberta/

    Delibera n. 668/10/CONS dell’Agcom, Lineamenti di provvedimento concernente l’esercizio delle competenze dell’Autorità nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica:
    http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=5415

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    • Hanno una coda di paglia talmente lunga e talmente grossa che si potrebbe utilizzare quella, per fare il ponte sullo Stretto di Messina. Non servono manco i piloni, reggerebbe in una campata unica.

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  3. Pingback: *Dlin Dlon!* “Le interessa un’enciclopedia in 20 volumi?” « Gite Mentali

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