Sette anni

© Fantasie di perle

Oggi credo di essere entrata pure io in qualche post di “referrer assurdi”… già, perchè con la ricerca di “gomitolo di rame” dovrei essermi piazzata in buona posizione! E come mai ho fatto una ricerca del genere?

Beh, il punto è che ieri io e il Consorte abbiamo festeggiato sette anni di matrimonio (sì, lo so, non sarà un record mondiale… per noi però lo è: nessuno dei due era mai stato sposato prima per così tanto tempo! E’ anche vero che nessuno dei due era mai stato sposato prima e basta, ma non sottilizziamo… 😛 ). Così ho voluto cercare che “tipo di nozze” siano quelle dei 7 anni di anniversario… e mi sono usciti in vari siti ben due descrizioni, devo dire veramente mooooolto pertinenti una con l’altra… “di lana” e “di rame”. La mia idea iniziale è stata di cercare “pecora di rame” (fiiiiiiico… e pensate che l’ho anche cercata! Forse mi citano in ben due post!), ma fortunatamente per gli ovini nessuno è arrivato a pubblicare immagini del genere. Per ora.

Di quel 2004 ricordo l’assoluta rottura di maroni (sì, son poco fine, ma sono taaaaaanto sincera!) del corso prematrimoniale per fidanzati (che ha retto meglio il Consorte di me… io arrivata al 7° venerdì sera ne avevo per le balle in maniera assurda. Soprattutto di certi discorsi e dei “compitini a casa”…).

Poi le discussioni con mia madre per quel cavolo di abito da sposa: se non mi sono sposata in jeans, è solo perchè – non ci credevo manco io! – una sarta geniale è riuscita ad adattare il vestito di mia madre in modo che stesse bene anche a me… e con quei 10 cm d’altezza in più e non so quanti kg (sigh!) rispetto a com’era mia madre nel ’76, vi assicuro che non deve esser stato facile! Ma dopo aver girato senza trovar niente che mi andasse (o per costi apocalittici o per scollature abissali… roba che ti chiedi: “Ma devo sposarmi, o farmi eleggere in Parlamento?”), me ne ero uscita con un “Se riusciamo a sistemare il tuo vestito per me, bene. Se no pantaloni e camicia e via andare…” (N.B. Era dalla Cresima che mi ero premurata di non metter più una sottana in vita mia… ho infranto la regola proprio solo per sposarmi!). E, porca pupazza, non c’è niente di più intestardito di una madre che non vuol vedere la figlia che si sposa in jeans… 😄

Poi la discussione con mia madre per quel canchero di velo… io non lo volevo, lei supportata da parenti (<- si facessero mai i fatti loro ste caziane…) diceva che “il velo fa sposa”. Ora, io non credo che ci sarebbero comunque state tante altre imbecilli vestite da capo a piedi di bianco e con un mazzo di rose in mano… quindi non credo ci sarebbero stati troppi dubbi su chi si sarebbe piazzata davanti al prete accanto al Consorte, anche senza velo. Ma vogliamo ri-discutere con la mamma proprio quel giorno? Sì… visto che 3 minuti dopo che il velo era stato fissato dalla parrucchiera, proprio mammina me l’ha tirato per terra tentando di abbracciarmi… e io ho passato tutto il tempo della cerimonia a rimetterlo a posto perchè mi cascava sul naso!

Altra cosa che ricordo era lo sbigottimento della gente quando dicevo che giorno ci saremmo sposati: “11 settembre? Ma è l’anniversario delle Torri Gemelle!”. Eh, ho capito. Ma: a) non è colpa mia se tre anni prima son cadute (giuro, ero in camera a sentire gli Aerosmith prima di andare a lavoro, ho dei testimoni! E poi ho difficoltà a parcheggiare pure l’auto, figurarsi pilotare un aereo, seppur per schiantarlo…), b) se per le cerimonie si dovessero scartare tutti i giorni in cui – nel mondo intero – son capitate brutte cose, ho paura che si farebbe fatica a combinar qualcosa pure il 25 dicembre. E poi l’11 settembre cadeva di sabato (benone) e, strano ma vero!, circa a metà settembre (anche meglio: periodo ancora ottimo per il viaggio di nozze in Val di Fassa e tra l’altro in bassissima stagione alberghiera… ciupa!).

Ricordi assurdi legati a quel giorno ne avrei ancora (ne ho anche di belli, ma quelli sono interessanti per chi li ha vissuti… mettersi a raccontarli a chi non c’era spesso equivale soltanto alla versione discorsiva delle 3 ore di filmino + visione album foto: 2 balle di sta fatta! Valido per tantissime occasioni e non solo per matrimoni o viaggi…)… ma devo anche dire che sono molti di più quelli belli che si sono accumulati nei sette anni dopo. Quindi mi sa che è il caso di piantarla qui… con un grazie al Consorte (perchè non s’è spaventato malgrado i quasi 6 anni di fidanzamento già gli avessero dovuto come minimo instillare dei forti dubbi sulla mia sanità mentale…) che continua a sopportarmi tuttora e per il bellissimo regalo di anniversario di quest’anno (che vedete qui sulla destra insieme alla più anziana “collega” che ha dato il via al tutto quasi 13 anni fa…)! 🙂

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30 pensieri su “Sette anni

  1. no aspetta, sono due rose fatte con l’origami? grande consorte!!!
    cmq, sei particolarmente presa da questo post, forse più di altri, perché usi più parole che io non capisco 😀
    ma alla fine, può essere che io abbia visto una tua foto di matrimonio? stasera torno a vedere 😀

    e di nuovo, taaaaaaaaanti auguri!!

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    • Proprio così! Tra l’altro, la prima l’ha fatta con la carta “vellutata” (infatti ha almeno un “giro di petali” in meno, pur essendo più grande): non ho ancora idea di come cavolo ci sia riuscito, perchè se l’effetto era veramente splendido (in quasi 13 anni ha un po’ subìto, a livello di colore… e anche perchè da pulire è praticamente impossibile! La polvere ci si attacca che è un bijoux, ma non si può certo strofinare perchè se no si rompe)… è un tipo di carta che per gli origami non si presta per nulla!!!

      PS. Ora son qui col tarlino di sapere quali sono le parti incomprensibili del post… °__°;
      Su Feissbuk c’è giusto una foto di quella giornata, con i testimoni… tra l’altro l’ho pure imboscata piuttosto bene… 😛

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  2. anche tu l’11 settembre? anche noi ma 34 anni fa! e anch’io avevo scelto un elegante vestito da cocktail verde, ma poi mia madre ha tirato fuori la mantigllia da sposa di famiglia:conclusione il lunedì ho dovuto trovare un vestito color avorio senza fronzoli per la domenica successiva taglia 48 dato che fisicamente assomiglio a un corazziere non è stato facile (a quei tempi le pose portavano al massimo la 44 )ho trovato un pazzo che me lo ha confezionato. poi il sabato di corsa a cercare le rose che volevo io, color salmone (ci siamo sposati in cappella privata :testimoni, genitori, sorella di mio marito e consorte l’officiante il fratello gesuita del marito) 45 minuti e avevamo già firmato con una penna di famiglia che almeno il pennino potevano metterglielo nuovo no?

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    • Insomma: già la coincidenza della data non è poco… avere in parte in comune anche quella dell’abito credo sia una cosa mica da poco!! 🙂 Comunque pure io sono una taglia 48 (mia madre all’epoca sua credo fosse a dir tanto tanto una 44)… quindi capisco benissimo: non credere che nel corso degli anni il concetto di “sposa abbondante” o quanto meno non filiforme sia entrato nella zucca di chi confeziona gli abiti da sposa!
      Anzi… ora che mi trovo nella necessità di cercare vestiti “biposto”, ho notato che nella zucca di chi confeziona gli abiti in generale non esiste il pensiero che anche quelle che non pesano 50 chili e non portano la 40 possano restare incinta: vedo capi premaman (taglia 46-48) che invece a me sarebbero andati bene in condizioni “normali”!!

      Per il corso prematrimoniale, devo ammettere che io ero già indisposta in partenza: te lo spacciano come “facoltativo”, ma la realtà è che ormai nessun prete acconsente a sposarti se non gli presenti l’attestato finale di frequenza al corso. Insomma, per meglio dire è “obbligatoriamente facoltativo”. Cosa che a una ragioniera precisina con le parole come me già faceva girare le balle in partenza…

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  3. io son sfuggito all’11 mi son sposato il 12 di settembre, però le torri erano ancora in piedi visto che era il 99 … (il secolo scorso … un’eternità ;-)).
    Sarò di parte, ma attorno alla metà di settembre è un periodo ideale x sposarsi.
    Fa ancora caldo (non caldissimo) e solitamente c’è pure il sole …
    se mi sposassi oggi (nonostante le torri non ci siano più) sceglierei sicuramente lo stesso periodo.

    Per il corso prematrimoniale hai tutta la mia solidarietà, ad oggi non ho ancora capito di preciso a cosa serva ma vabbè …
    l’importante è che non abbiano previsto gli “aggiornamenti” (che a volte sai mai …)

    auguri !

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    • Posso dirti che… i corsi d’aggiornamento in un certo senso esistono! =__=
      In questo senso: in alcune parrocchie ci sono i corsi “pre-battesimo”, che sono da frequentare se uno vuol battezzare il proprio figlio. Non sono così diffusi “a tappeto” come quelli pre-matrimoniali, resta il fatto che non potendo stracciare le balle al/la diretto/a interessato/a (sai che gliene frega al pupo di 4 mesi…), indovina chi deve frequentare e divertirsi? Ecco… di nuovo i due poveri cristi del corso per fidanzati… 😄

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    • … allora se non altro ho un parroco diverso …
      della serie, mi ha battezzato la figlia senza corsi 😉
      giusto un incontro di un’oretta la settimana prima dell’evento per sincerarsi che le impartiremo la fede cristiana
      (che dico … se così nn fosse, verremmo forse a battezzarla ? vabbè, da perdonare perchè, appunto, ci ha dispensato dal corso)

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      • Io riguardo all’Inquilina sono in un mare di dubbi… e bisogna che nei prossimi mesi pigli coraggio a due mani e provi a chiarirmeli con il nostro, di Parroco.
        Sperando che lui non me li aumenti e basta (o quanto meno che mi faccia arrivare in fondo alla prima frase del discorso prima di tacciarmi di eresia…)… =__=

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  4. comunque il mio abito di seta verde l’ho poi portato alla grande, quanto ai corsi prematrimoniali, credo che anche se ci fossero stati mio cognato gesuita avrebbe soprasseduto:la nostra convivenza gli era di notevole imbarazzo (anche come carriera di prof alla gregoriana), quindi…ponti d’oro!

    anche oggi ho problemi di taglia: pare che una che pesa 65 kg negli standard di chi fabbrica abiti sia un cubo di un metro e mezzo per un metro e mezzo e porti delle cose assolutamente ridicole, oppure, dato che sono alta 1,75 trovo i vestiti corti, per fortuna ho ancora delle belle gambe… però ho 60 anni.. va bene corto, ma mica porto la minigonna! inoltre ho le spalle larghe e la quinta… quindiho dovuto selezionare alcuni negozi. una voltaho anche provato un bellissimo tailleur della mirò ma ci cado dentro sono taglie conformate , e non possiono essere modificat, la signor del negozio, ex allieva di una mia amica, mi ha spiegato che avrebbero dovuto ritagliarlo all’interno dell’originale!

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    • Il Consorte ha circa lo stesso problema: è alto 1.87, ma è magrissimo (per costituzione: capace di mangiarsi la sacher con su un dito di mascarpone spalmato direttamente dalla vaschetta, e non mette su mezzo grammo!)…
      Risultato: per le tute da lavoro deve richiedere una taglia 58, se no non ci sta dentro “in lunghezza”… in compenso, ci nuota all’interno in larghezza (potendolo fare, ce ne starebbero dentro due uguali a lui…)!!

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  5. Auguri 🙂
    Stavo giusto parlando ieri sera di corsi pre-matrimoniali e matrimoni, che coincidenza. La mia mamma inglese (la mamma del mio ex ragazzo inglese che mi sta ospitando qui in Inghilterra e che fa le veci di quella italiana) stava quasi cercando di convincermi che il corso non e’ un peso, anzi….SEEEE’ E io son la Regina Elisabetta.
    E per il vestito, io lo voglio ROSSO U___U

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    • Allora, che non sia un peso per tutti sono d’accordo: c’è gente che addirittura prima di sposarsi segue quello “biennale” (mi pare un incontro al mese o uno ogni due settimane per appunto due anni)… e lo so perchè un mio cugino e sua moglie sono due degli “insegnanti” di tale tipo di corso qui in città.
      Resta il fatto che io son di quelli che si stufavano all’oretta di catechismo a 11 anni… figurati a 25… Solo che da lì non si scappava: non solo sposandomi in comune avrei fatto crepar d’infarto i miei prima del tempo (non gli voglio così male!), ma – ancora più importante – in questo “Statucolo” ci credo poco (grazie alle porcate dei suoi governanti): la semplice firmetta in comune per me avrebbe significato meno di niente… tanto valeva convivere e basta (ma sempre con la prematura scomparsa dei miei genitori sulla coscienza, in tal caso).

      PS. Se qualcuno dovesser romperti le scatole per il vestito rosso, tu ribatti tranquilla che il rosso era il colore degli abiti nuziali per le spose del medioevo! Che, tra l’altro, è verissimo… 😉

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      • Ahahah io a catechismo venivo puntualmente sbattuta fuori dalla classe perche’ gia’ alla tenera eta’ di 1 anni facevo domande tipo “Ma se Dio ha creato il mondo in 7 giorni allora com ‘e’ successo il Big Bang?”
        Si probabilmente anche a me tocchera’ sposarmi in chiesa se non voglio che mio padre muoia prematuramente d’infarto! ( E non voglio,ovvio!)

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        • Però ultimamente mi sto chiedendo una cosa (soprattutto pensando a “cosa farne” dell’Inquilina in questo senso): ma quanti cavolo sono quelli che sono stati battezzati o hanno preso i sacramenti o si sono sposati in chiesa praticamente solo ed esclusivamente per non dare un dispiacere a qualche parente???
          No, perchè da brava precisina a me un discorso del genere non mi sembra poi mica così tanto giusto… son tutte cose (proprio per la loro natura strettamente personale ed intima) che si dovrebbero fare perchè “se le sente” l’interessato, non per far piacere a qualcun altro.
          Ma qui ci invischiamo in un autentico ginepraio, mi sa… (e io mi prendo ancora qualche mese per arrovellarmi il cervello su cosa fare…)

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            • Uno dei motivi dei miei dubbi, è appunto che ho imparato da un pezzo che “coerenza” e “cattolico” molto spesso sono come i proverbiali “diavolo e acqua santa”…

              Il punto è che fino a quando le scelte riguardano me, è un discorso (saranno conseguenze mie, dai poi).
              Quando però le scelte riguardano qualcuno che non ha (al momento) alcuna voce in capitolo… beh, lì mi sento un bel po’ di responsabilità in più addosso. Probabilmente sbaglio a farmi tutte ste paranoie, eh… ma è che mi piace anche sbagliare con le mie manine e non con la testa degli altri.

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  6. Proprio carino questo post. Per alcuni versi ci siam passati (molti anni anni prima) anche noi, nello scegliere le date optammo per una data a metà tra il 25 aprile e il primo maggio, dimenticammo però che era giorno di mercato e la chiesa era proprio in mezzo, uno spasso. 🙂

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    • Tanto ad accontentare tutti non ci si riuscirebbe comunque mai… c’è da dire che nel vostro caso – col mercato di mezzo – almeno il “disagio” è stato equamente distribuito tra tutti gli invitati (ergo, nessuno poteva lamentarsi!)! 😀

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  7. Chiedo scusa se vedo solo ora il post. Ad ogni modo intanto ad un mese di distanza faccio i miei auguri e visto l’incertezza iniziale posso aggiungere che, secondo Tata Ogg, il settimo anniversario corrisponde o all’anno di “una scatolina che contiene delle cose” o a quello di “cose che vanno in una scatola piccola”. Visto che non si ricordava ha chiesto in giro, e le persone le hanno dato delle risposte diverse. Sull’ottavo anniversario invece è sicura che è l’anno de “l’arredamento da giardino”, te lo dico così ti prepari 😉 (tratto da: Nanny Ogg’s Cookbook, by sir Terry Pratchett)

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    • Grazie!! Gli auguri non sono mai “in ritardo”: se arrivano dopo, sono ottimi per “prolungare i festeggiamenti”! 😉

      Per quanto riguarda la preparazione per l’ottavo anniversario, ho paura che un anno non ci basti mica… visto che in pratica non abbiamo il giardino (e dubito che in un anno succedano cambiamenti epocali tali da procurarcene uno… T__T … per la verità, anche in dieci anni… :P)!! 😄

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