Casa dolce casa

La mia fida compagna di letto

Mai modo di dire risulta più veritiero se non dopo un soggiorno forzato in qualche reparto di qualche ospedale. E lo so che non dovrei proprio lamentarmi (perchè c’è chi ci ha passato molti più giorni dei 6 totali che – in 3 distinte occasioni – ci ho passato io finora e perchè ci sono reparti ben peggiori di quello di Ostetricia), ma… quanto si sta bene a casa propria?

Mi ricollego al post di qualche giorno fa giusto per aggiornarvi un po’ meglio sulla situazione…

Allora, eravamo rimasti al “colpo di scena” che mi sono beccata domenica 18 alla solita visita di controllo dalla ginecologa per l’Inquilina. Io tranquillissima, convinta che fosse tutto a posto: sì, nelle ultime due settimane mi ero sentita molto più affaticata del solito, ma avevo dato la colpa all’essere rientrata a lavoro con una “zavorra” ben differente da quella che avevo appresso prima delle ferie e soprattutto alla sedia della mia scrivania… che con la mia “variazione volumetrica” era diventata una vera e propria tortura, soprattutto al pomeriggio (effettivamente alle 16 facevo abbastanza fatica a pedalare fino in studio). Tra l’altro la stanchezza è anche uno dei sintomi dell’anemia, e da qualche mese (se pur leggera) ho potuto annoverare anche questa tra le mie conquiste, quindi…

Insomma, pigliatemi per ignorante (perchè lo sono, non mi sono mai trovata prima in questa situazione!), ma non avendo avuto dolori o perdite il fatto di ritrovarmi la sera con una specie di marsupio pieno di cemento l’avevo preso come una cosa normale (“saran la stanchezza e la tensione”, appunto)! Comunque: aggiungete il fatto che l’Inquilina è già da luglio è che è fissa lì a testa bassa manco qualcuno dovesse rubarle il posto in fila, ma all’ultima ecografia di domenica 18 è risultata essere un po’ troppo “in dirittura d’arrivo” per il periodo in cui ci troviamo… In aggiunta, cervice un po’ più corta dello standard del periodo, che unita alla mia ammissione di come mi sentivo spesso la sera (pur con altri segni “positivi” che la situazione non fosse nè urgente nè grave) ha fatto sì che la doc mi consigliasse qualche giorno d’ospedale. Diciamo che la decisione del ricovero è stata in maggior parte a scopo “preventivo”, ma la cosa più sensata è sembrata appunto seguire il consiglio della doc.

Che non siano stati i giorni più belli della mia vita è scontato… anche perchè in effetti ricoverata per così “tanto” non c’ero mai stata e un po’ non sapevo cosa aspettarmi (ad esempio, pensavo fosse consentito andare almeno in bagno – già che c’ero dentro quando han spalancato la porta – prima di essere piazzati su una sedia a rotelle per un viaggetto all’ambulatorio ecografico… manco la vestaglia m’han lasciata acchiappare!), un po’ ci capivo poco (pure perchè molto spesso non capitava di parlare due volte di fila con la stessa persona… e ho smesso di contare le volte in cui un’ora mi dicevano una cosa e l’ora dopo il contrario o quasi. Aumentando la mia confusione anche solo sul fatto se chiamare o meno un’ostetrica in certi casi…), un po’ trascorrere 4 giorni con la flebo attaccata al braccio dovendosi arrangiare da soli in tutto, e di questi 4 giorni quasi uno intero (complessivamente) con il monitor della ctg attaccato non corrisponde certo alla mia idea di “vacanza”. Comunque: flebo di tractocile per rendere più appetibile all’Inquilina la continuazione del soggiorno lì dov’era e ciclo di iniezioni di cortisone per aiutare i suoi polmoni nel caso non si fosse comunque convinta.

Io poi son deficiente, nel senso che di “essere egoista” come mi suggerivano e di pensare solo per me proprio non ci riuscivo, quindi mi sono anche lasciata prendere dallo sconforto pensando a “chi era fuori”: mia mamma che al telefono sentivo sempre più giù perchè preoccupata malgrado le rassicurazioni, e il Consorte che s’è fatto un autentico tour de force rimbalzando come una pallina da ping pong tra le tre città principali della provincia (casa-lavoro-ospedale… perchè non ero ricoverata nella mia città, ma nel capoluogo. Noi viviamo nella seconda città più grande, lui lavora nella terza) e passando da casa giusto per dormire e recuperare quello che mi serviva, essendoci soltanto lui che poteva venirci a trovare. Va bene che dicevano tutti che è normale che i mariti si sacrifichino in questi casi, ma a me comunque sembrava che un “sacrificio umano propiziatorio” fosse un pochino eccessivo!! 😉

Per concludere: tutto è bene quel che finisce bene. Nel senso che l’emergenza pare sia rientrata (anche se ho idea che l’Inquilina dalla sua posizione con i piedi per aria non si schioderà fino al momento di respirare una boccata d’ossigeno!), e che ora mi aspettano i prossimi mesi a riposo ma (fortunatamente!) non troppo, nel senso che non mi hanno messa immobile a letto, ma (evitando fatica o sforzi) posso comunque fare qualche “uscita leggera” a piedi o quale “navigatore” umano… (che mi serve eccome, visto che finora il momento di fare acquisti era sembrato fin troppo lontano mentre adesso pare fin troppo vicino!). In pratica, s’è anticipato di un paio di settimane il congedo per maternità, che comunque avrei dovuto iniziare il 3 ottobre.

Ho avuto anche modo di notare una cosa un po’ “particolare”: mercoledì 21 c’è stato una sorta di baby-boom… nel senso che solo in quelle 24 ore in reparto credo abbiano visto la luce un qualcosa come 8-9 pargoli (molto più tranquille le giornate precedenti e quella successiva), con relativo maggior “traffico” in tutto il reparto (è anche stato mercoledì che ho smesso di essere l’unica occupante della stanza). Beh, l’Inquilina non s’è mai scatenata così tanto a pugni e calci nelle settimane precedenti come invece ha fatto mercoledì scorso: break dance praticamente continua dalla mattina al pomeriggio (più tranquillina a sera, ma un po’ credo si fosse sfinita in giornata, un po’ credo abbia sentito che “era arrivato babbo”), quando avevo su le piastre per il monitoraggio, non ci fossero stati gli elastici a trattenerle le avrebbe fatte saltare in giro per la camera!! Che qualcuno non mi venga a dire che là dentro non s’accorgono di nulla, ora… 😛

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20 pensieri su “Casa dolce casa

  1. Quindi la pancia dura, la sera, non è normale???? Mmmmmmm… Mi sa che io e te abbiamo la stessa idea di gravidanza! Scherzi a parte, dai, quelli non erano sintomi che avrebbero fatto allertare qualcuno, perlomeno non chi sta vivendo una gravidanza serena e “fisiologica”, quindi immagino che sia stato spiazzante!
    L’importante è che la bimba abbia desistito dal suo intento evasivo pretermine, e che ora tu te ne puoi stare tranquilla a cercare le cosine per lei (e per te, immagino).
    Buon proseguimento, ragazze!!!

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    • Guarda, io non c’ho ancora capito una beneamata mazza… una delle ultime versioni che ho sentito prima della dimissione è stata che – in assenza di dolore – non si parla di contrazioni, bensì di contratture (che sarebbero innocue e fisiologiche per il periodo). Questo per dirti di non preoccuparti e, in caso di dubbio, chiedere allo/a specialista che ti segue, che ne sa di sicuro mooooooolto più di me!
      Insomma, ammetto che sto prendendo la cosa molto tipo “esperimento” (l’importante è farsi seguire da qualcuno in gamba)… pure perchè se ci si deve preoccupare per ogni cosa che non si capisce o non si capisce bene… ma chi c’arriva alla 40^ senza passare dall’Istituto Psichiatrico???? 😀
      Buon proseguimento anche a voi due!! 😉

      PS. Giusto per rendermi conto se siamo un caso patologico noi: ma è normale trovarsi davanti al reparto abbigliamento neonati e scoprire che qualcuno ti ha attivato la macchina del sottovuoto nel cervello?? Noi non abbiamo la minima idea di che/quanto/cosa/che misura comprare a sta povera crista!!! XD

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      • Ah! Sulle misure ti conviene chiedere alle commesse o a chi c’è già passato: ad esempio alla chicco mi hanno dato dei body (era un regalo di mia sorella, non ero andata per comprare, lo sai che io ‘ste cose ancora non le faccio! XD) taglia 3 mesi per la nascita (ma la lunghezza era 56cm). L’altro giorno ho trovato in offerta all’ipercoop 3 body della liabel e mi son detta “beh, anche qui prenderò la taglia 1-3 mesi, che sennò poi che ci faccio con quelli 0-1???” Beh, tornata a casa li ho confrontati con gli altri e, invece, questi son più grandi, ma io mica l’avevo letto che davano come lunghezza 60cm!!! Ovviamente li potrà mettere lo stesso, quindi non è un problema, ma ho capito che l’importante nello scegliere i vestitini è badare alla lunghezza che viene indicata.
        Ma invece, vogliamo parlare dei biberon??? Io stavo dando un’occhiata a quelli e pure lì mi son trovata in difficoltà! Alla fine ne abbiamo preso (cercavamo di consumare una specie di buono da mediaworld) uno bello, ma sinceramente non so nemmeno se lo userà mai… Bah!!!!

        Riguardo al discorso esperimento, ti capisco benissimo, io e maritello la stiamo vivendo così, anzi addirittura i movimenti della bimbetta mi suscitano non un “ooooh, ma che carina la creatura che porto in grembo”, direi più che altro un approccio scientifico del genere “chissà con cosa adesso sta spingendo sulla vescica della mamma…!”. Madre snaturata che non son altro! Spero che l’istinto materno, quello più puccettoso venga fuori insieme a lei!!! 🙂

        Scusa l’interminabile papiro.

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        • Ma scusa de che! Sui blog si scrive e si legge, no? Più roba c’è più ci si diverte! 😉
          Riguardo il tuo secondo appunto, io ammetto di essermi sentita una madre snaturata mercoledì, in ospedale: la mia vicina di letto (34^, ok… forse tra un po’ si capisce meglio, che ne so. Certo che la sua era solo 3 etti più dell’Inquilina, quindi forse non c’entra nemmeno quello…) era lì che mi spiegava come sentiva spingere con i piedini o le manine… e io a pensare che oltre a sentire spingere non ho mai avuto l’idea di che parte anatomica stesse utilizzando (e manco mi ero posta il problema… giusto per dire quanto possano essere diverse le reazioni di ciascuna)!!! XD
          Ora: la mia fortuna è che da lì dov’è l’Inquilina non ha accesso a un cellulare… se no, mi sa che aveva già chiamato il Telefono Azzurro… (oddio… che stesse cercando di uscire proprio per questo?!?!)

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  2. Mercoledì c’era un’ottima luna, piena se non sbaglio, e anche se non sono superstiziosa credo che la luna in questi casi influenzi i parti 🙂
    Comunque tanti auguri, non so se te li avevo già fatti 🙂

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    • Anche mio suocero un mesetto fa mi ha fatto un discorso simile… dopo avermi chiesto quando sarebbe dovuta nascere (3/12, circa), è andato in cucina, ha guardato il calendario e mi ha fatto: “Guarda, ho una “brutta” notizia per te… secondo la luna non sarà prima dell’8-9 di dicembre!”
      E insomma… se la luna può influenzare le maree… perchè non dovrebbe metterci del suo anche in queste cose? 😉

      PS. Grazie per gli auguri!!! 🙂

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    • Eh, son rimasta “fuori dal mondo” qualche giorno per cause non dipendenti dalla mia volontà… difatti sono anche di nuovo indietrissimo con i nuovi post dei blog che seguo!!

      PS. In bocca al lupo per la gengivite!

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  3. Se può servire, in fatto di abbigliamento di neonati, ho visto che in farmacia vendono della specie di tutine della pelle fatte di una sorta di cotone elasticizzato che il pupo può indossare per 3 mesi. Sono un po’ costose ma secondo me si risparmia counque, vista la velocità con cui cerscono i neonati.
    E in america o inghilterra (qui non mi pare) vendono delle tutine, sempre della pelle, che cambiano colore se il pupo ha la febbre.

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    • Devo ammettere una cosa: l’idea del vestito che “cresce con te” un pelino mi inquieta… (per quanto sia di base geniale).
      Ma, in effetti, mai quanto quella del vestito che annuncia se si malato!!!
      Comunque, mi hai dato uno spunto su cui informarmi! 🙂

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        • Ah, ma la “tennologia” è andata avanti (quasi “oltre”, direi…)… a parte i termometri digitali che appoggi praticamente in ogni dove (dall’orecchio alle scapole), tipo in ospedale per misurarci la temperatura ci “sparaflashavano” a distanza: sto termometro che emetteva luce rossa, puntato in fronte.
          La cosa “inquietante” è che prima di sparaflasharti addosso, tra un paziente e l’altro sparaflashavano la parete per controllare che il termometro funzionasse bene… XD

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          • Quella del termometro da fronte con luce rossa stile “un cecchino mi stà per sparare” mi mancava. Ero rimasta al cosotermometro da orecchio che avevano all’ospedale dove sono stata la settimana scorsa. Comunque sia, ringraziamo la tecnologia per non dover più misurare la temperatura alla “vecchia maniera”.

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            • Aggiornamento: oggi pomeriggio siamo andati un po’ in giro a cercar roba… premetto che io nei giorni scorsi mi ero dimenticata di parlare al Consorte di questi “body che crescono” col pupo.
              Beh, è stato lui a trovarli e farmeli notare: costano un po’ di più del normale, 21,90 € (ma mica poi tanto, se si guardano i prezzi di certi negozi!), ma se mantengono le promesse dovrebbero accompagnare il pargolo da 0 (anche se per l’inizio forse sono un po’ grandini) a 3 anni! E insomma, uno “per provare” alla fine ce lo siam portato a casa…

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  4. in effetti nascono ad ondate! magari adesso passata la moda, aspetta il prossimo turno più tranquilla. vado a vestirmi per salire a scuola, ho l’ultima ora e la prima del pomeriggio, ho ancora tutti gli orari sfasati, ma ho già il giorno libero diviso in due mattine… solo perora, dice la preside, l’anno passato per tutto l’anno, anzi dopo pasqua era diventato un mattino ed un pomeriggio! ma a me va bene così, a casa divento nervosa!..un po’ come l’inquilina vero? 😀 😀 😀

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    • Sto seriamente pensando, prossima volta che mi chiama la segretaria della doc, di dare un’occhiata alle fasi lunari prima di fissare l’appuntamento per la visita periodica… sai mai che basta una settimana in più e l’ìndemoniata è meno “vicina all’uscita”?? 😀

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  5. Beh la vita d’ospedale non è proprio la migliore del mondo (per motivi diversi nel corso della mia vita qualche periodo di “soggiorno forzato” l’ho dovuto fare anch’io) ma quando serve si fa. L’importante è che tu e l’inquilina stiate bene, un giorno sorriderai anche di questo. Piccola parentesi: non so in quale ospedale della tua regione sia stata ricoverata, ma del “baby boom” del 21 (precisamente la notte tra 21 e 22) ha fatto parte anche mia nipote, che è nata in uno dei capoluoghi della tua regione 🙂 P.S. Auguri, anche se in ritardissimo, per il tuo compleanno, ma sono stato parecchio latitante ultimamente.

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