A riposo

Ammetto che la situazione negli ultimi giorni è migliorata, ma subito dopo il mio rientro a casa dall’ospedale, con relativo improvviso “anticipo” del congedo per maternità, ero sinceramente preoccupata… Manco da lavoro da un mesetto e:

  • i tamponi dei timbri autoinchiostranti, che in 11 anni m’han sempre fatto ricaricare con la boccetta dell’inchiostro, improvvisamente sono da ricomprare nuovi non appena l’inchiostro sbiadisce… e l’inquietante interrogativo da pormi è “Ma dove si comprano?”… la risposta doverosa sarebbe dovuta essere “E che ne so, visto che non ne ho mai comprato uno?”. No, non l’ho data. La buona educazione mi ha costretta ad indicare la cartoleria più vicina…;
  • i fogli elettronici entrano in sciopero e non prendono più le cifre nel giusto formato (la mia domanda è come cavolo si è riusciti a far perdere il formato alla cella…) e poi ci si perdono 10 minuti a cercare di far fare telefonicamente un “copia formato”… senza peraltro raggiungere lo scopo. Il fatto di essere praticamente l’unica dell’ufficio ad utilizzare i fogli elettronici (essì, signori: il resto del mondo “fattura e conteggia” in word… con pagine di conteggi da rifare a calcolatrice se si decide di cambiare un numerino) non aiuta: è un po’ come spiegare al gatto la grammatica sanscrita;
  • mi è venuto il forte sospetto che le mie ultime tre settimane di lavoro avrei potuto passarle a giocare a Country Story o a fare labirinti in Athanaton, visto che si lavora su un ormai arcaico salvataggio del mio PC fatto su chiavetta USB prima delle ferie di agosto… ma, al mio tentativo di far notare che in questo modo parecchi file non erano aggiornati e toccava lavorarci su il doppio, mi è stato opposto che “ormai i file modificati son quelli della chiavetta”. Inutile aggiungere che da fin da luglio mi ero raccomandata di non lavorare mai sui file del salvataggio, ma al massimo di fare dei “salva con nome” prima di iniziare a modificarli. Questo fino a quando, il 30/9, non avessi fatto il salvataggio definitivo prima di andare in congedo. Ora: non potevo certo prevedere che non sarei stata lì il 30/9… ma il mio PC resta utilizzabile, non ci sono congegni a tempo che lo facciano esplodere se chi accede non ha le mie impronte digitali…;
  • quando finalmente sono riuscita ad avere su una chiavetta i dati del mio PC (per poter chiudere la contabilità), è stato come non averli. Anzi, togliamo il “come”: non li ho proprio avuti. Sulla chiavetta avevano copiato un collegamento alla cartella documenti del mio PC… (vero che non devo spiegarvi come non funziona?). Avrei dovuto insospettirmi quando mi è stato detto che erano bastati pochi istanti (per un trasferimento che a me di solito richiedeva più di un’ora), ma visto che era stata usata una chiavetta nuova e, ho pensato io, magari più veloce… ok, ho fatto male io ad essere ottimista;
  • i file dell’elaboratore testi diventano impossibili da stampare perchè l’evidenziazione di un paragrafo rende il tutto “grigetto” (<- difatti, sapendolo, tale insormontabile ostacolo non c’era più nel file del mio PC: avevo controllato ed aggiornato quella relazione, il paragrafo evidenziato era solo un promemoria per me di controllare appunto quel determinato punto. Ma, come dire… vedasi punto precedente…);
  • l’aver pianificato le scadenze di cui eravamo a conoscenza già fin da luglio mi si ritorce contro: telefonate nel pomeriggio dell’ultimo giorno disponibile per il pagamento di qualcosa per sapere se è da pagare o meno… Ora, tolto che alle 17 di pomeriggio di un venerdì mi pare un tantino tardi per preoccuparsi, quella cosa era già stata messa in pagamento a marzo. In unica soluzione (perchè le 4 rate separate erano per importi risibili). Come succede ormai da almeno 7 anni.
  • ho impiegato un quarto d’ora a spiegare il sistema delle note di addebito interne, da due anni completamente sfasato nelle scadenze per scelte (delle quali non ho mai compreso il senso) di alcuni dei titolari, per poi sentirmi dire qualcosa tipo “Ma perchè una parte è da fare ora e una parte tra due mesi?”. Ottimo: è la stessa domanda che mi pongo io da appunto due anni (quando due delle tre note erano improvvisamente diventate “quadrimestrali”… ma l’ultima no, l’ultima la manteniamo com’è. Benone: da quel momento, in comune c’era solo l’emissione di fine marzo, le altre andavano e venivano come i neutrini della Gelmini…), e l’unica risposta che mi ero data era stata “per far diventare un po’ più cretina me”, dato che quando l’avevo fatto notare nessuno ci aveva trovato alcuna assurdità. Certo: niente è mai assurdo… finchè deve farlo qualcun altro! Difatti, che è poi successo? Che si è deciso che d’ora in poi l’unica “nota orfana” seguirà le scadenze quadrimestrali delle altre… (no comment);
  • pur avendo attaccato istruzioni direttamente sull’oggetto e pur avendo tentato di spiegare più volte a più soggetti come si fa (ri)partire la caldaia, quest’anno magicamente detta caldaia… non è partita (cioè: è partita dopo 3 SMS, una telefonata, e circa un’ora e mezzo di brainstorming). No, non ho il tocco magico io (io sto alla meccanica/elettronica come un pesce rosso sta al salto con l’asta)… semplicemente si è sempre dato per scontato che “tanto c’ero io” e quindi ho idea che le mie spiegazioni finora siano sempre state un po’ come la musichetta di sottofondo al supermercato… la percepisci, ma 5 minuti dopo non ti ricordi mica che canzone era… (doveroso, poi, un rimandino qui);
  • ad nauseam

Ok, è vero: sono stata io a dare la disponibilità, ma come dire… mi aspettavo per qualcosa di un po’ “serio” (niente di epocale o da cui dipendesse il futuro dell’umanità, intendiamoci). Ma fortuna che, come accennavo, la situazione si è un po’ calmata… insomma, a volte passano anche tre giorni senza sentir qualcuno (il record attuale è di 4 chiamate il 21/10 tra le 17.35 e le 18.55, era finito il toner della fotocopiatrice).Perchè adesso ancora ancora (il danno collaterale più grosso è stato solo la carbonizzazione di un’infornata di pizzette, a forza di interruzioni)… ma se tra qualche mese mi si sveglia l’Inquilina appena addormentata perchè s’è perso il giustificato in un paragrafo… io piglio su l’Inquilina gnolante e la vado a smollare sulla scrivania di chi di dovere per farla riaddormentare!! 😉

Annunci

14 pensieri su “A riposo

    • Formare qualcuno? Una mia eventuale sostituzione non è mai stata presa in considerazione (come non lo sarà nemmeno quando mi licenzierò in marzo).
      Ti aggiungo solo questo: era stato proposto alla mia collega – più o meno durante il mio ricovero – di sostituirmi, prolungando così il suo contratto fino a marzo (il suo boss va in pensione e le aveva già preannunciato il licenziamento a fine dicembre). Beh, le cose sono state organizzare così bene e con poco “attrito” tra i vari “galli” del pollaio (tutta tensione che, manco a dirlo, si scaricava in definitiva sull’unica dipendente) che dopo nemmeno una settimana è stata la mia collega a chiedere al suo boss che la licenziasse comunque a fine dicembre… fa te che situazioncina sarà stata, per far prendere la decisione di rinunciare a tre mesi di stipendio ad una che fa questo lavoro da oltre 20 anni!

      Mi piace

  1. per fortuna carla la nostra segretaria non ha intenzione di restare incinta se no il verga crolla:situazione analoga! tempo fa le avevano assunto (in prova )una vice: dopo 6 mesi ha preferito n on averla nei piedi:perdeva più tempo a farle da balia e ad aggiustare i suoi casini che a far tutto da sola. però tutti a scuola a partire dalla preside riconoscono che l’unica a capirci qualche cosa di TUTTO è lei!:D

    Mi piace

    • Quello che inquieta me è che per la maggior parte delle cose che mi chiedono basterebbe a) leggere a video oppure b) il comune buon senso o anche c) la laurea e gli anni di esperienza professionale che hanno (la prima a me manca, per la seconda cosa c’è chi mi supera abbondantemente). Insomma… non nascondo che molte di queste telefonate mi sembrano dettate dalla pigrizia di sfogliar due pagine o di fare un click, più che da vera necessità…

      Mi piace

    • Qui lo dico e qui lo (an)nego: nella maggioranza dei posti, manca proprio la squadra titolare… per via della boiata che ormai governa il mondo del lavoro (e il precariato): “tutti sono utili, nessuno è indispensabile”. Che non vuol dire che tutti sanno fare il lavoro di tutti… ma solo che nessuno sa fare “bene” una beneamata mazza (e quindi qualsiasi imbecille può sostituirlo facendo altrettanto schifo)!

      Mi piace

  2. Ahh… essere indispensabili… qualche volta è un pensiero che rinfranca il nostro ego, finché non ci rompono le scatole per delle minch… ehm… importantissime faccende che solo noi possiamo risolvere.
    Il mio record è stato quando sono stata operata alla colecisti: mi hanno chiamato tre ore dopo l’operazione (mi stavo appena svegliando) per sapere se avevo preparato un atto che il Sindaco aveva firmato TRE giorni prima del mio ricovero!

    Mi piace

    • Scommetto che, potendo, avrebbero chiesto all’anestesista di passarti la chiamata direttamente in sala operatoria… 😀
      Ora: io i casi di vera urgenza li posso anche capire. Il problema è che spesso invece mi viene il tarlino che le urgenze diventino tali un po’ per pigrizia di spostar due foglio aprire un file, un po’ per malafede nei confronti di chi è assente (“Chissà se la tal cosa s’è ricordato/a di farla, prima di andare a divertirsi al reparto di Chirurgia?”)…

      Mi piace

      • Eppoi a volte mi sorprendono: mi chiamano per le sciocchezze, ma quando c’è qualcosa di importante, riguardo a cui sarebbe bene che mi chiedessero informazioni/domandassero il permesso (sono responsabile di spesa: devo dare l’ok prima che si faccia qualsiasi acquisto), fanno di testa loro senza nemmeno lontanamente pensare di farmi uno squillo

        Mi piace

        • Com’è che si dice? “La vita è fatta di priorità”. Il problema è che a tentare di capire come molta gente metta le cose in ordine di importanza, c’è da rimetterci la salute mentale…

          Mi piace

  3. fai una cosa, formatta il cell su una di quelle opzioni che quando uno ti chiama ti ricarica almeno un vantaggio c’è. io avevo un allievo con un padre molto apprensivo e che per ragioni di lavoro non sempre poteva venire alle udienze, pertanto, come in altri casi analoghi aveva il numero privato degli insegnanti con l’orario in cui chiamare. dato che attaccava bottoni stratosferici ho fatto quell’opzione così almeno un utile c’era

    Mi piace

    • In effetti mi sembra un’idea geniale! 😀
      Che ho paura di non poter applicare, però: ho dato un’occhiata in rete, e ci sono troppi clienti Vodafone (come sono io) che si lamentano perchè non ricevono gli accrediti delle ricariche che dovrebbero aver maturato in questo modo. E dato che, anni fa, capitò anche a me una cosa simile (avevo attivato una promozione per cui gli importi che spendevi dovevano poi esserti riaccreditati perchè mi era arrivato un SMS del gestore che diceva che me l’avrebbero attivata gratis come “premio fedeltà”. Il problema è che doveva durare un mese, ma per avere gli importi relativi agli ultimi 15 giorni son dovuta stare al telefono un’ora e passa con un’operatrice: da metà periodo, avevano smesso di conteggiare… chissà come mai…), non ho voglia di ritrovarmici in mezzo… =__=

      Mi piace

      • con la tim funziona e senza limiti di tempo anche se in questo momento i chiacchieroni scarseggiano, è rimasta attiva e ogni tanto mi regalano un euro (quando c’era il signore sunnominato tempo 20 minuti da quando aveva riattaccato dopo che mi aveva attaccato il bottone arrivava la ricarica

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...