Un albero che non appassisce

Visto che con questo post ho raggranellato un paio di richieste, ho pensato di soddisfare la curiosità che avevo generato e quindi… ecco qua cosa è venuto fuori dalla mia idea di provare a realizzare un poster-albero genealogico della famiglia dell‘Inquilina.

Le foto le avevo spulciate ancora in agosto, poi pensavo di prendermi settembre di “pausa riflessione” per ragionare come disporle in maniera che ci si capisse pure qualcosa, ma alla fine con quello che è capitato a settembre mi sono presa di riflessione anche gran parte di ottobre… Lo spunto di partenza me l’han dato due pezzi di cartoncino che avevo in giro per casa da anni, uno rosso e uno celeste: quale usare da sfondo? “Cosa” poteva essere questo sfondo? Si poteva utilizzare anche l’altro pezzo di cartoncino? E poi: se va attaccato nella cameretta di una bimba, già che ci sono delle “minacciose” foto in bianco e nero… come renderlo il più allegro possibile, avendo io a disposizione la manualità di un calamaro e la fantasia di un pezzo di pirite?

Comunque: i materiali utilizzati sono di completo riciclo… Il cartoncino di sfondo viene da un ritaglio(ne) avanzato di quando 5 anni fa abbiamo realizzato due “quadretti” con le strisce di carta che una tipa, a Cervia, dipingeva scrivendoci su il nome del richiedente in coreano (credo. Di sicuro non è giapponese e altrettanto di sicuro non è cinese… più di così, non so!), e stessa cosa per la mela (avanzo dell’altro quadretto, quello col nome del Consorte). Le foglie più scure vengono da un ritaglio di carta avanzato dalla rosa di origami che mi ha regalato il Consorte per l’ultimo nostro anniversario. Le foglie più chiare e l’erba sono state ricavate da del cartoncino utilizzato come imballaggio per il pacco di cui ho parlato qui. Le nuvolette le ho ritagliate da un foglio di cartoncino avanzato ancora 7 anni e mezzo fa, quando ho stampato le partecipazioni per il nostro matrimonio. Infine, i fiorellini bianchi di Chernobyl (non ce n’è uno uguale all’altro…) in basso sono figli di un rotolone di etichette autoadesive che ci ha dato mio suocero non ricordo più quanto tempo fa.

Per concludere: spero che non passi mai di qui un insegnante di educazione artistica o uno psichiatra, perchè io son soddisfatta del risultato, ma credo che temerei il giudizio di qualcuno che “se ne intende”… e della realizzazione del cartellone e dei miei processi mentali! 😛

Vabbè, in un modo o nell’altro qualcosa ne è uscito… probabilmente non è bello ordinato come i classici alberi genealogici, ma mi sono accorta da subito che a voler seguire uno schema “classico” ne sarebbe uscita una roba larghissima e (in proporzione) bassissima… più che un albero, una “siepe genealogica”! Ho occultato le foto per un paio di motivi: il primo è che ci sarebbe stata un po’ troppa gente cui chiedere il permesso di pubblicazione (e soprattutto cui dover dare spiegazioni in merito a blog, sproloqui personali et similia), il secondo è che – anche se magari non sembra – vi voglio bene. Fidatevi: non vi perdete nulla.

C’è ancora  libero il “posto d’onore”, ma è per ovvi motivi. E sì, quelli nelle “nuvolette” lì spargugliate sono dei gatti. I “miei gatti”… che non so se hanno contribuito a rendere il tutto più allegro, ma di sicuro più assurdo sì'(<- la stessa cosa che fanno con la vita di ogni giorno! 😛 ). E va bene così: certe cose, è meglio impararle fin da piccoli! 😉

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22 pensieri su “Un albero che non appassisce

  1. Ma lo sai che è davvero una bella idea? Quasi quasi valuto se se metterla in pratica anch’io, visto che tutti tuttissimi i parenti sono lontani e che abbiamo pitturato la cameretta in maniera da creare un ambiente prato-cielo in cui avremmo voluto mettere un albero… Mmmm… Mica ti secca se copio??? 😉

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  2. Grazie a tutti! 🙂
    Sono dell’idea che verrà sopportato almeno fino a quando (giustamente) l’Inquilina non avrà idee sue su cosa appendere alle pareti… l’importante è che non decida di sostituirmelo con gli emuli di Scamarcio e Justin Bieber del periodo (e, in tal caso, io mi chiederò “ma dove ho sbagliato, che t’ho tirata su ad Aerosmith e Iron Maiden fin da quando eri nel pancione?!!?”)! 😀

    @MQ: Se mi secca??? Ma figuriamoci!!! Anzi, se l’idea ti è piaciuta al punto da pensare di ispirartici e oltretutto non stona con l’ambiente della vostra cameretta, per me è solo una botta d’autostima non da poco!!! 😉

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    • Perfetto, allora inizio a “rielaborare”, anche perché c’è un po’ da riequilibrare i rami, visto che quelli da parte del maritello saranno pochini (figlio unico di figlio unico, non so se rendo l’idea…) e che sarebbe carino dipingerlo direttamente sulla parete… Ok, propongo in famiglia e poi mi metto all’opera! 🙂

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      • Ah, dimenticavo: chiedo un pagamento per i “diritti d’autore”. U_U
        Quando avrete finito, voglio vedere come è venuto (*__* chissà che bello dipinto direttamente sul muro… io non c’ho proprio pensato neanche di striscio perchè non ho assolutamente le capacità per fare una cosa simile, ma l’idea del murales mi piace un sacco!)! 😉

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    • No comment: io sono riuscita a perdere per casa (perchè non ha mai oltrepassato la soglia) un altoparlantino stereo che usavo per il lettore Mp3, e che a volte ora mi farebbe comodo per il portatile… e parliamo di un parallelepipedo di plastica bianca con tanto di cavo e alimentatore, delle dimensioni di circa cm 20x5x2! Niente, non siam più capaci di trovarlo… e sicuramente è stato riposto con la celeberrima frase “Lo mettiamo qui che è proprio il suo posto, così quando serve lo troviamo bene!”… T__T

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  3. è quello il dramma:- metterlo dove non si perde! io ho perso 6 tende 6 ROSSE ancora confezionate:le avevo messe nell’armadio della biancheria, le ho cercate per giorni, ho vuotato l’armadio.. e POI ne ho messe su delle altre lilla che proprio non ci stanno perchè sono di un’altra stanza… poi un giorno sono rientrata e l’ineffabile signora domenica mi dice:in sala ho messo le tende rosse che stanno meglio e io: dov’erano?- e lei nell’armadio del corridoio dove le aveva messe quando le ha comprate- ma se io l’avevo vuotato!
    SE NE DEDUCE CHE LA SIGNORA DOMENICA LE TENDE E I GATTI HANNO ACCESSO ALLA 4 DIMENSIONE A ME PRECLUSA!

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    • Eh, ma mi ci son voluti tre mesi per arrivare a tirar fuori sta cosa! 😉
      Nello stesso lasso di tempo una gatta sforna 6 gattini e li porta pure a metà svezzamento… e se vogliamo “esteticamente” ottiene pure un risultato assai migliore! 😛

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