Pensieri sparsi #1

V’è mai capitato di aver voglia di scrivere, ma di non avere idee decenti in mente da sviluppare? Beh, io son tre giorni che son qua con le ditine che fremono sulla tastiera… e i famosi tre neuroni che sembrano in sciopero. Vero che ultimamente di stimoli me ne arrivano molti meno… il pregio che aveva l’andare a lavoro era che appunto ogni tanto qualche situazione balenga capitava. Al calduccio di casa propria, non è che capiti granchè di epocale. Quindi, quello che segue non ha nessuna pretesa di avere qualche filo logico che tenga insieme il tutto.

Negli ultimi tempi mi sto annotando un po’ di gruppi che paiono graditi all’Inquilina (per il momento in particolare AC/DC, Bon Jovi e Coldplay hanno riscosso un discreto successo… ma siamo appunto soltanto alla “C” della mia raccolta) e sto ragionando senza grossi risultati sul consiglio che mi è arrivato da più parti “Parlale, così si abitua alla tua voce”. Ora: potreste dirmi che per una abituata a far conversazione con le gatte dovrebbe esser facile. Eh, mica tanto… tuttora rivolgermi all’anguria (sì, ultimamente quando mi chiedono “Come state?” la mia risposta è “Io e l’anguria stiamo bene!”) che mi trovo qua davanti mi dà un po’ l’impressione di alzarmi la mattina e dare il buongiorno al mio gomito! Madre degenere, eh?

E, a proposito di madri, a tentare di movimentare un po’ la situazione ci si è messa proprio la mia. Ora: io apprezzo il tentativo, ma sinceramente se proprio doveva… poteva trovare un altro metodo! Perchè, che ha fatto? Beh, niente di nuovo (insomma, non per casa mia…): s’è fatta ricoverare. Che cos’ha stavolta? Niente. Cioè, tutto. Insomma… come la macchina ha il tagliando periodico, mia mamma ha il tracollo periodico (o almeno, questa è la mia teoria). Solo che non ci siamo ben capite, mi sa… a novembre in ospedale semmai dovevo finirci io, mica lei! Tra l’altro, i medici mi hanno pure sconsigliata (data l’angur… ops… l’Inquilina…) di andarla a trovare. Ho solo una chance per farlo: andare pure io in ospedale, ma a partorire (visto che è ricoverata proprio là). Solo che qui non sono io a decidere tempistiche e modalità, mi sa…

Ci ha provato anche la regione Emilia Romagna, a movimentarci la vita… ma è stato un altro flop. In pratica, c’hanno mandato a dire che non gli risulta pagato il bollo dell’auto da maggio 2009 ad aprile 2010 e che quindi volevano da noi altri 50 e rotti €. Peccato che siano ormai 8 anni (da quando l’auto è stata acquistata) che il bollo della macchina lo paghiamo a settembre… e che anche dal sito dell’Agenzia delle Entrate risulti come scadenza “agosto 201x” da saecula saeculorum (amen). Visitina di rito alla sede ACI più vicina con manoccio di bolli pagati dal 2003 in poi, stampina fresca fresca dal sito dell’Agenzia delle Entrate (per dimostrare che lì non ci sono state variazioni di scadenze), libretto dell’auto e lettera minatoria della Regione. Han preso in carico la pratica, pare che a fine novembre possiamo passare a ritirare il documento con l'”annullamento”. Dico “pare” perchè non c’è stata nessunissima palese ammissione di errore o riconoscimento che avevamo ragione. Solo “passate a fine mese per ritirare l’annullamento”, ma così, en passant… che se ti distrai un attimo rischi di uscire e farti venire il dubbio di aver torto! Beh, certo: se non fosse stato per la pila alta 5 cm di lettere gemelle della nostra che stazionava accanto al monitor dell’impiegata dell’ACI… (intuisco che non siamo stati gli unici a rivolgerci a loro per una roba del genere, in questi giorni).

Resta quella sensazione come di… “sventato furto”. Insomma, dite quel che volete ma quello che penso io che è stavolta la Regione “c’ha provato”: metti caso che uno non avesse conservato o non si trovasse le ricevute (perchè le copie dei bolli si possono richiedere – pagando – solo se uno versa direttamente all’ACI. Se pagate al tabacchi o in posta, scordatevelo) per dimostrare tutti i pagamenti. Un po’ come mio suocero che per una multa fattagli a Ravenna nel 2003, è poi dovuto tornare con la ricevuta di pagamento al Comando della Municipale un qualcosa come 4 volte (a intervalli più o meno regolari), perchè ogni tanto qualche pirla della Sorit (o quel che è diventata) faceva partire una letteruccia minatoria che diceva che detta multa non era stata pagata… Per 4 volte ha dovuto prendere permessi a lavoro e perder mezza giornata in giro per Ravenna (e se qualcuno ricorda il famoso sketch di Giacobazzi, può farsene un’idea). A noi in fondo è andata bene: la Regione ha tentato di farci il “Trick or treat” di Halloween. Le è andata gobba: il 31/10 il Consorte era a casa in ferie (l’auto è intestata a lui e servivano in loco sia la sua firma che il libretto della Dedra) e nel giro di mezz’ora dall’apertura della cassetta delle lettere eravamo già alla sede ACI a tritar maroni… 😛

P.S. Visto il giorno, un Buon Compleanno di cuore a Shaula! 🙂 (Anche se, impegnata com’è in questo periodo, non credo avrà il tempo di passar pure di qua a legger le mie vaccate…).

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7 pensieri su “Pensieri sparsi #1

  1. Ho scoperto l’altro ieri che mio padre butta via le ricevute…. Tutte. Luce acqua gas e chissà che altro. Nun ce posso stà a credere che esistono tipi così. E soprattutto che gli sia sempre andata bene, poi.

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    • Io forse sono esagerata dal lato opposto: da quando ci siamo sposati non ho buttato ancora via praticamente nulla: 7 anni di estratti conto (contestabili entro 3 mesi, quindi figurati quanto serviranno quelli del 2004, ormai!), bollette, contabili, ricevute dell’assicurazione, garanzie… (se non siamo sommersi di carta è soltanto perchè da qualche anno ho iniziato a richiedere le fatture delle utenze via e-mail: tutto archiviato su PC, se c’è bisogno di qualcosa via con una stampina).
      Solo che, alla luce di episodi come questo… figurati se mi metto a far pulizia! 😉

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    • Difatti dovrei chiarire questo punto: non c’è bisogno che il resto del mondo si impegni a farmi avere “colpi di scena” di questo tipo, io in fondo sono un’amante della vita tranquilla! 😀

      Mamma… beh, al momento le hanno trovato una gran anemia (del tipo “con eccesso di ferro” nel sangue… so che sembra assurdo, ma esiste pure questa. Figurarsi se poteva prendersi il modello “standard” di una qualsiasi malattia, sia mai!), che peraltro avevamo già notato dalle sue analisi sia io che mio padre da almeno un mese (è messa peggio di me che sono “leggermente anemica” e sotto terapia di ferro e acido folico… ma per via dell’Inquilina!). Poi, visto che sarebbe stato troppo poco, le hanno anche trovato un focolaio al polmone destro con relativo versamento di liquido. Il tutto ovviamente in aggiunta al suo solito corredo: diabete, parkinson, pace-maker, dialisi… e 77 anni compiuti. Ecco perchè secondo me il soggiorno in Nefrologia a Ravenna dovrà sciropparselo per un pochetto… 😦

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        • Ecco, questo non te lo so proprio dire: riesco a saper qualcosa da mio padre (che sta rimbalzando tra qui e l’ospedale come una pallina da ping pong, in questi giorni), ma è ben diverso dal poter andar là e sentir direttamente dai medici.
          Quello che so per certo, però, è che anche un’unghia incarnita, se capita a mia mamma, diventa un caso clinico da Dr. House… =__=

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