Grazie per la fiducia!

Provo a scrivere qui, così magari qualcuno che ne sa più di me mi leva la curiosità… mal che vada condivido e basta con voi questa boiata, e comunque si sappia: io me la sono legata al dito, sisì! U__U

L’altro giorno è arrivata a casa una busta indirizzata all’Aquilina. E, voglio dire, in questo momento è attualmente la seconda in classifica quando a ricezione di corrispondenza, qua in casa. Già, perchè considerando che le bollette ormai ci arrivano solo in formato elettronico e che da un paio di giorni sono cominciati ad arrivare i biglietti di auguri natalizi per le nostre due gatte (da parte dei loro aMici di Feissbuk, il primo arrivato quest’anno, tra l’altro, è stato proprio quello del fidanzato siamese della Shunrei in coda e vibrisse), nell’effettivo io e il Consorte non riceviamo un bel nulla, di posta…

Comunque: niente per cui invidiare la pupa (in compenso, molto per cui invidiare le gatte… tra l’altro, vedendo in giro certi esemplari “bipedi” che circolano, molto per cui invidiare la Shunrei in coda e vibrisse del moroso che s’è trovata online! 😛 )… si trattava semplicemente della sua tessera sanitaria. Prima di ficcarmela nel portafogli dò una controllata ai dati e… ohilà!

Se la mia tessera, arrivata a febbraio 2010, scade nel 2014, quella che hanno mandato testè all’Aquilina scade… l’11/11/2012! Manco un anno di validità…

E qui, signori, mi sono offesa. Eh, perchè una cosa è che io sia consapevole di non essere una mamma modello (ci si prova… ma il materiale umano di partenza è quel che è!)… un’altra cosa è che lo Stato me lo faccia notare girando il dito nella piaga e mandando una tessera con scadenza limitata: un po’ come se mi stessero dicendo “Senti, non siam mica sicuri che la pupa ce la faccia a sopravvivere fino al 2015… stiam sul sicuro, toh sta tessera, poi tra un anno vediamo se è ancora al mondo e ne riparliamo…”. Ohi, grazie tante per la fiducia eh?

Ho poi scoperto che è successo così anni fa anche per la figlia di una mia amica: prima la tessera a scadenza limitata, poi l’anno dopo ne è arrivata un’altra. Quindi forse il pessimismo dello Stato nei confronti delle neomamme è generalizzato, mal comune mezzo gaudio… (oppure sono più consapevoli di noi che, con il (dis)servizio sanitario che stiamo arrivando ad avere, poco che il neonato abbia bisogno di usare la tessera sanitaria… è spacciato).

Pare che il fondamento sia questo: ” Per i bambini appena nati, a valere dall’1 gennaio del 2006, il rilascio e l’emissione della tessera sanitaria, di durata pari ad un anno in questo caso, avviene in via automatica e contestualmente all’attribuzione del codice fiscale.  Dopodiché, in concomitanza con la scadenza della tessera sanitaria di durata annuale, nel momento in cui l’Asl avrà acquisito i dati richiesti, sarà emessa a favore del bambino una tessera sanitaria di durata standard.”.

C’è solo un “problema”: la richiesta del tesserino è partita proprio dalla ASL al momento della scelta del pediatra (e avran ben acquisito i dati richiesti in tale occasione, o no?)!!

Resta un fatto: qualcuno sa il perchè di una burocrazia così pruriginosa? Son curiosa. No, perchè già che di soldi da buttare mi pare non ce ne siano tantissimi (che ogni due per tre tagliano qualche servizio, aumentano l’IVA, aggiungono tasse)… lo so che non si andrà in rovina per un tesserino sanitario stampato e spedito in più, ma sinceramente mi sembra una spesa che si potrebbe pure evitare (pensando anche a quanti nuovi nati ci sono ogni anno e moltiplicandola per tutti i pargoli)!

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12 pensieri su “Grazie per la fiducia!

  1. Mpffffff ahahah. Ma sai che non me ne ero mai resa conto? E si che di tessere a scadenza limitata io ne ho avute ben due!!!
    Quanto alla burocrazia… Io ho mollato. Da quando sul modulo di maternità obbligatoria ho trovato la richiesta di indicare ilsesso del richiedente… Ho smesso di farmi domande.

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    • Occavolo, mi hai aperto gli occhi!
      E io che nei mesi scorsi avevo mandato accidenti a quegli autisti (sottolineo: AUTISTI) che occupavano a sbafo i posti auto riservati a donne incinte/neomamme (per una volta nella vita che avrei potuto usufruirne io…). Donna di poca fede!
      Io pensavo che quelli non potesse ingravidarli manco lo Spirito Santo e che quindi fossero cafoni e basta, l’INPS invece è un sacco “più avanti” e gli ha pure predisposto i moduli per il congedo… 😀

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  2. Calma calma …
    credo che quei moduli siano uno standard che comprende pure quel congedo parentale che può essere richiesto da entrambi i genitori.
    della serie: se volevo passare qualche giorno per le feste natalizie, in famiglia, era l’unico modo (sicuro al 100 %)
    … e difatti ho già provveduto ;-))
    Poi vero, compilando un modulo dove cmq si fa riferimento ad un “parto”
    (si possono richiedere congedi anche in caso di figli adottivi, ovviamente) la casellina del sesso da scegliere fa un certo effetto (hai ovviamente il timore di aver sbagliato tutto).
    Ci sarebbe da farci un post sulla compilazione del congedo parentale online …
    quei 10000 passaggi da compilare …
    pensare che fino a 2 mesi fa (per richiederlo dovevi andare all’inps e compilavano loro) 5 minuti ed era tutto fatto …
    (magie della semplificazione burocratica … in sto paese però non si può mica poi pretendere troppo 🙂

    sulla tessera sanitaria hai ragione !!!
    (ma piuttosto che ottimizzare gli sprechi … si fa prima ad introdurre un ICI/IMU qualsiasi 😦 )

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    • Per il modulo del congedo lo so che hai ragione tu… ma non ho resistito a prendere un po’ in giro l’INPS (e anche quei cafoni – ribadisco – che parcheggiano nei posti riservati quando non ne hanno il diritto, e mi riferisco anche a chi occupa arbitrariamente quelli riservati agli invalidi), che sinceramente se lo merita fin troppo! 😛
      Piuttosto complimenti per essere riuscito a compilare il modulo online… io l’altro giorno volevo collegarmi al sito per vedere se si poteva inoltrare online un altro modulo (quello per gli assegni famigliari, che dovrebbe compilare il Consorte… anche se poi ho capito che basta che lo consegni al suo datore di lavoro).
      Ora: a parte la semplicità del modulo, che quando ho provato a lanciare un SOS chiedendo lumi a quella santa della Patt che ci compila il 730, pure lei ha detto che provava a chiedere ad un suo amico d’infanzia che ora lavora all’INPS…
      … a parte questo, c’ho messo mezz’ora dell’oretta che avevo a disposizione prima del prossimo “awakening” dell’Aquilina solo per cercare sul sito dell’INPS dove si potessero inserire nome utente e password per accedere alla propria area riservata. Sapevo che si poteva, visto che ci ero entrata dopo che avevano mandato a casa le credenziali (ci ero entrata, ma non ci avevo capito una mazza), ma nada… non c’è stato verso. Non ho trovato un link che fosse uno che dicesse “Accedi”, “Area riservata”, “Entra”, “Vieni a scandalizzarti osservando la tua posizione contributiva”…
      Come ho risolto? Beh, chiudendo il sito dell’INPS, aprendo Goooooogle e digitando come chiave di ricerca “INPS login”. Ecco, m’ha trovato la pagina… (nidificata non si sa dove…)…
      Ma non avevano fatto addirittura un Ministero apposta per la “Semplificazione”?!?!?!?

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    • Vabbè, mica mi offendevo… se anche non era più valida, la tenevo lo stesso per ricordo (un po’ tipo come quando alle medie ti regalavano un portafogli e nella sezione portadocumenti c’era un facsimile della patente… mica lo buttavi, ce lo tenevi dentro bullandoti con gli amici! U_U)! 😀

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