Grazie

E rieccomi. Non è ancora tornato tutto alla normalità (credo non lo sarà mai, quanto meno non come prima), ma ci sto provando… e un buon metodo mi sembra possa essere tornare operativa qua.

Scrivo questo post per ringraziare “globalmente” tutti quelli che mi/ci sono stati vicini in questi giorni, fosse anche “solo” con un SMS, una telefonata o un commento qui o su Feissbuk. Il “solo” è virgolettato perchè in certi momenti non è il numero di parole o il mezzo per comunicarle usato che le rende meno importanti.

Mi permetto solo una precisazione per dire che quelli che seguono sono “riconoscimenti particolari” che nulla vogliono togliere a chi non viene citato esplicitamente, ma che semplicemente vogliono “aggiungere un di più” ad alcune persone che sono state ancora “più tesori” degli altri nello starmi vicine ed aiutarmi in occasione della perdita di mia madre.

Un grazie a Emiliana, che appena ha letto il messaggio in cui le comunicavo quanto era successo era già pronta a precipitarsi qui da me appena finito di lavorare. E quando le ho detto di non preoccuparsi che non ero sola, visto che il Consorte aveva preso un giorno di ferie, si è immediatamente proposta di venire il primo giorno successivo in cui non aveva impegni dopo il lavoro (e dire che in questo periodo di cose a cui pensare e da fare ne ha un milione anche lei)… Tra l’altro, la ringrazio qui anche per due regali che ha fatto all’Aquilina (tra gli altri), realizzati a mano da lei e assolutamente splendidi (uno lo vedete qui nella foto). Splendidi non solo esteticamente, ma anche per l’impegno e lo spirito che ci ha messo. L’Aquilina ha un solo zio “consanguineo”, ma ho idea che possa vantare alcune zie “acquisite” (se non oso troppo) assolutamente d’eccezione.

Un grazie alla mia collega Patrizia, che ha preso una mattinata di permesso da lavoro apposta per permettermi di assistere al funerale di mia madre insieme al Consorte, occupandosi lei dell’Aquilina (menzione speciale anche ad Opossum27, che s’era proposto per la stessa incombenza… a costo di farsi quei quasi 300 km lui o la moglie per venir qua da noi)  in quelle ore ed evitandomi la scelta tra l’andare da sola o il dover portare con noi la piccola. E’ un gesto che ho apprezzato oltre misura e che non ho la minima idea di come ripagare (se poi esiste al mondo un modo per farlo!). Tra l’altro, ha avuto anche l’ulteriore gentilezza di arrivare con un paio di brioche alla crema per la colazione (ora, nel marasma della mattinata le abbiamo poi mangiate come dessert a pranzo, ma non per questo sono state meno buone! 🙂 ).

Una premessa per il prossimo ringraziamento: sfortunatamente, la mattina del 10/12, mio padre si è trovato a piedi al momento di partire per il primo dei due soliti viaggi all’ospedale… il motorino d’avviamento della sua Alto ha reso l’anima. Trovato fortunatamente il meccanico per lasciare l’auto, altrettanto fortunatamente lui aveva a disposizione la 500 di una vicina (la signora ultimamente guida pochissimo, e da tempo gli ha chiesto di utilizzare lui ogni tanto la sua auto per non farla andare in malora). Ri-sfortunatamente, a metà strada verso l’ospedale, è scoppiata una gomma della macchina della vicina… montato il ruotino di scorta, in qualche modo è arrivato a destinazione e tornato, ma per la domenica 11/12 ha chiesto a noi se potevamo prestargli la Dedra. Permesso accordato, fino a lunedì al Consorte non sarebbe servita. Quando però la sera dell’11 mia madre ha avuto l’ultimo peggioramento, con un attacco ischemico (ecco perchè scrivevo che secondo me non si è nemmeno resa conto che io fossi lì), il nostro problema è stato che io mi trovavo a 35 km di distanza… senza auto (ce l’aveva mio padre). E quindi, il prossimo 

Grazie al signor Marino, uno dei vicini di casa di mio padre, che ha preso su sabato 1o alle 5 del pomeriggio (già buio) per andarlo ad aiutare a sostituire la famosa gomma, poi l’11 alle 19.30 si è prestato per venire a prendere me e portarmi in ospedale per poter salutare mia madre quella che è stata l’ultima volta, e quindi di nuovo alle 4.00 di notte del 12 ha ripreso in mano l’auto per accompagnare in ospedale mio padre e mia zia (che erano appunto senz’auto) dopo che era arrivata la notizia di quello che sarebbe stato il peggioramento definitivo (difatti, non sono riusciti ad arrivare in tempo). Se tutti i vicini di casa fossero di questa pasta, l’espressione “liti condominiali” sarebbe una contraddizione in termini.

Un’altra premessa per due ringraziamenti: la sera dell’11/12, da quando sono tornata dall’ospedale fino alle 4.45 l’Aquilina mi/ci ha tenuti in piedi (io suppongo per via delle celeberrime “colichette”…)… poi alle 5.15 ha telefonato mio padre per dare la notizia e quindi vi lascio immaginare quanto si è dormito. Intorno alle 3 di quella notte/mattina, ormai al limite e nel tentativo di provare a far dormire almeno il Consorte (che in teoria alle 6.30 avrebbe dovuto svegliarsi per andare a lavoro), ho scafandrato l’Aquilina, l’ho ficcata in carrozzina e sono uscita a passeggio per il quartiere (sì, denunciatemi pure al Telefono Azzurro) fino a quando, verso le 4, non ha ripreso a piangere pure lì e sono dovuta rientrare per evitare a) di svegliare l’intero isolato e b) che qualcuno chiamasse la Municipale perchè uno sconosciuto stava torturando un neonato in strada all’alba… ebbene, per quella notte:

Un grazie a Perennemente Sloggata, che la notte in cui mia madre è morta è stata talmente un tesoro non solo da non incavolarsi perchè ho risposto alle 3 passate ad un suo SMS inviatomi in serata, ma addirittura mi ha fatto compagnia con altri messaggi durante le “vasche” per i marciapiedi, e che mi avrebbe anche chiamata per quattro chiacchiere… se io non mi fossi sentita già così in colpa per il fatto di star tenendo sveglia anche lei, che la mattina dopo doveva andare a lavoro.

Un grazie a Patt, che il giorno dopo mi ha rimproverata per averle mandato “solo” un SMS (sempre alle 3 di notte) che non l’ha svegliata, e che quindi ha letto solo la mattina mentre andava a lavoro… mi ha fatta giurare che la prossima volta che avrò bisogno, qualsiasi ora sia, le 2, le 3, le 4, niente SMS: dovrò chiamarla, lasciar squillare finchè non mi risponde e chissene se le butto giù dal letto l’intera famiglia: “Si gireranno dall’altra parte e riprenderanno a dormire”, sono state le sue parole…

E un grazie (magari lo riterrete scontato, ma per me non è così) al Consorte (e di riflesso anche alla ditta dove lavora, che dopo le due settimane di ferie a inizio novembre che già gli aveva concesso in occasione della nascita dell’Aquilina, non ha battuto ciglio quando sono stati chiesti altri tre giorni in questa occasione), che si è confermato la persona meravigliosa che conosco da oltre 13 anni, e che in quei tre giorni che è stato a casa le ha fatte tutte per farsi carico quasi completamente delle esigenze della pupa per cercare di far riposare me (poi è ovvio: casa non è la reggia di Caserta, e se l’Aquilina strilla… “Nessundorma!”) e contemporaneamente tentando in tutti i modi di sostenermi e tenermi su di morale (e ne sa ben qualcosa anche lui come mio cognato, di perdere la mamma).

So che tutte queste persone si sono rese disponibili perchè hanno un gran cuore e non certo per ricevere riconoscimenti, meriti o complimenti (è facile fare i “buoni cristiani” quando il resto del mondo può apprezzarlo…), ma almeno qualche riga in mezzo ai miei soliti sproloqui mi è sembrato il minimo che potessi fare per dimostrare quanto le ho apprezzate. Ditemi pure che è esagerato, ma quest’anno nel mio presepe ho almeno sei angeli in più (il che più o meno raddoppia il numero di “personaggi” presenti in tal loco… 😉 ).

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9 pensieri su “Grazie

  1. ecco, pure Patt te lo diceva!!
    e la cosa vale ancora: se hai bisogno,manda un sms che ti richiamo! santaciotola, a cosa servono i cellulari se no??
    *falsa incazzatura a parte*

    purtroppo non ero e non sono in grado di mollar tutto e venire lì (economicamente e organizzativamente, per i mici) e questo mi dispiace. in altre contingenze l’ho fatto e l’avrei rifatto. mi spiace un sacco di non aver potuto fare di più.
    ma comunque, al mattino al limite posso dormire un’ora in più e entrar dopo al lavoro oppure andare anche in versione zombie: reggo bene in genere. per cui davvero, non ti preoccupare.

    spero che ora l’Aquilina inizi a calmarsi un po’ e voi a rasserenarvi, nonostante il periodaccio.
    vi gattiamo bene e, per quanto possibile, ci siamo!

    (e porcasabbietta sfruttaci, eh!!)

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  2. ecco, ha detto tutto perennemente sloggata, io mi limito a sottoscrivere (anche perché, ‘nnaggia, la lacrimuccia me l’hai strappata)
    coccole assortite, ronron e nasi-nasi :*

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  3. Tornerà il sereno piano piano, e avere l’aquilina credo ti sarà d’aiuto per superare tutto, per vedere la vita che scorre. Leggendo si capisce che sono stati giorni terribili, ma son contento di leggere che sei circondata da affetto. Buona vita Shunrei, e un abbraccio perchè tante parole ora non servono 🙂

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  4. Diciamo che la giornata tra domenica e lunedì non la auguro a nessuno… (tra la combinazione di sfighe assortite e quello che stava capitando, pensavo che avrei salutato a breve quel poco di sanità mentale che mi ritrovo, davvero!).
    Comunque, come scrivevo anche nel post, diciamo che pian piano le cose stanno iniziando a tornare a girare come devono: l’Aquilina era effettivamente più nervosa del solito perchè stava entrando nel famoso periodo delle colichette, come ci ha confermato la Pediatra, ma già oggi si vede che le “erbette” (un altro appiglio per noi per prenderla in giro… genitori degeneri!) che le ha prescritto stanno facendo effetto.
    Domani – cosa che non succedeva da oltre un mese e mezzo – abbiamo mio padre qua a pranzo (poi bisogna vedere se la “capa” ce lo lascia mangiare tutti insieme, ma intanto è già qualcosa 😛 ) e… impegni suoi permettendo, ho intenzione di metterlo un po’ sotto con l’Aquilina: credo che sia finalmente arrivato il momento per lui di iniziare a fare il nonno! 😉
    Insomma, ce la caveremo… ma di sicuro per merito di tutte quelle persone che ci sono state vicine! 🙂

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  5. Auguro a tutti e tre, a te, al consorte e alla piccola di poter avere un po di serenità dopo queste giornate, e vedrai Aquilotta smetterà di piangere appena il cibo comincerà ad acquistare consistenza, occorre tanta pazienza e non disperare mai, avete una forza tremenda, quella dell’Amore.

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  6. Pingback: (Double) Just married « Gite Mentali

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