Vita con l’Inetta

Ed ecco qui qualcosa che – secondo me – ha imparato l’Aquilina (e noi con lei) in questo suo primo mese e mezzo abbondante di vita…

Le mani dei neonati (anzi, “i manini, come li chiamiamo noi; N.d.Shunrei) sono dotate di vita ed intelletto propri. L’intelletto è di allineamento caotico/malvagio, il che le porta a trovarsi costantemente là dove possono meglio rompere le balle ad un genitore alle prime armi: aperte e “stecche” quando servirebbe il pugnetto per indossare una manica, ficcate in bocca all’ultimo millisecondo proprio sulla traiettoria del biberon, avvinghiate alle guance o al collo appena prima di riuscire a sistemare un bavaglino. I piedi tentano di fare altrettanto, ma la non prensilità li mette in netto svantaggio: sono però specializzati nello sfilare, con un movimento di sfregamento incrociato molto efficace, qualsiasi tipo di calzino o babbuccia non appena chi te li ha infilati giri lo sguardo.

Il cambio del pannolino è propedeutico all’attività di riempirlo nuovamente. Soprattutto se i due pirla di cui sopra hanno la bella idea di trasportarti in giro per casa per lavarti senza il vecchio pannolino addosso: la soddisfazione di lasciarsi andare a metà del corridoio non ha prezzo. Ovvio: prima la liquida. Poi, a distanza di 10 secondi, sganciare anche la solida per completare l’opera (attenzione a contare correttamente, la tempistica è fondamentale per un buon effetto). Una volta che i pirla avranno trovato il metodo per lavarti direttamente sul fasciatoio, senza tour in giro per casa, occorre affinare il metodo: ma è solo questione di tempismo. Approfitta dei 5 secondi in cui – mentre l’incapace di turno apre il cassetto per prendere il pannolino pulito – hai ancora l’asciugamano intorno al culetto. E’ anche meglio di un Pampers New Born, garantito! Se però non dovessi riuscire in tempo, c’è un’altra possibilità: l’attimo in cui ti posizionano il pannolino pulito, ovviamente appena dopo che tuo padre o tua madre hanno appena finito di spalmarti un generoso strato di “Crema per il cambio al 10% di ossido di zinco”.

Un altro grosso divertimento è mettercela tutta per non fare il ruttino quando quell’imbornita di tua madre le sta provando tutte per sentire la tua imitazione di Barney dei Simpson. Lasciala battere, strofinare e massaggiare per almeno 10 minuti. Poi, dai il meglio di te quando meno se l’aspetta: appena getta la spugna e ti rimette sdraiata, nel momento in cui si china a raccogliere la “pezza da spalla” caduta, oppure nella carrozzina, tipo 10 minuti dopo che ti sei addormentata. (però sto migliorando, ora riesco ad ottenerne uno almeno il 50% delle volte U__U ; N.d.Shunrei)

Una volta appurato che tua madre è un’inetta (vedasi titolo del post), premurati di farti cadere il cordone ombelicale prima della visita dalla Pediatra (alla quale pensava di chiedere appunto istruzioni in merito) e soprattutto alla prima volta in cui detta incapace si trova a cambiarti il pannolino a casa da sola con te (mandare tuo padre a fare la spesa è un ottimo diversivo). Ora goditi l’espressione terrorizzata della genitrice quando togliendo il pannolino sporco si trova in mano anche il pezzetto di cordone con tanto di “pinzetta” di plastica, e crogiolati nel mezzo infarto che s’è presa fino a quando – una volta terminate le operazioni della tua manutenzione – non sarà riuscita ad arrivare al PC e verificare che il cordone può cadere “dal 5° al 10° giorno dalla nascita” e in qualche modo a fare i conti che sì, è il tuo 5° giorno di vita… non ancora concluso, ma il 5° (del resto, siam mica qua a pettinar le bambole! Crescere signori, siam qua per crescere!).

Premurati di svegliarti immediatamente non appena (concesso un ritardo di 30 secondi per prender per bene il fiato) verrai piazzata “semiaddormentata” nella carrozzina (penombra, carillon…) dopo la poppata, e di continuare a strillare fino a quando qualcuno non sarà tornato per riprenderti in braccio. A quel punto, smetti di piangere e inizia a fissare il patacca intensamente nelle palle degli occhi. E’ concesso riaddormentarsi soltanto una volta che il genitore, dopo oltre un’ora di tentativi “canonici” per riaddormentarti, avrà deciso di imparare ad usare il PC con una mano sola reggendoti sull’altro braccio, e ancora meglio se nel frattempo avrà fatto partire il lettore Mp3 con la discografia degli Iron Maiden o di Ozzy Osbourne che viene sparata fuori dagli altoparlanti del notebook a circa 10 cm dalle tue orecchie. Altro che carillon! Ah, ovviamente: ripetere ad nauseam ogni volta che il patacca di cui sopra tenterà di rispedirti nella carrozzina. Anche alle 3 di mattina. Anzi: soprattutto alle tre di mattina, visto che a quell’ora nessuno dei due pirla sembra intenzionato ad accendere il PC per farti ascoltare un po’ di musica decente…

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15 pensieri su “Vita con l’Inetta

  1. Hai descritto mirabilmente le gioie della maternità.
    Per il punto sul pannolino:

    1. aprire il pannolino
    2. ripulire il grosso (se c’è) col pannolino stesso
    3. ripiegarlo sotto il culetto
    4. pulire con le salviette o con quelchevuoi
    5. aprire il pannolino nuovo (che avrai già preparato sul fasciatoio prima del punto 1)
    6. con rapida mossa togliere il pannolo sporco e infilare sotto il sedere quello pulito
    7. solo a questo punto, richiudere quello sporco per evitare che appesti tutta casa coi suoi soavi effluvi
    8. richiudere il pannolino pulito attorno alla neonata.

    Evvualà 🙂 io facevo così 🙂
    Dai, sei fortunata. una femmina, almeno, non ti spruzza in faccia a mo’ del Putto di Copenaghen 🙂

    baci
    A.

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  2. Nessuno nasce imparato, pian pianino si fa esperienza e si prende dimestichezza con tutti i trucchi del mestiere e quoto, una maschietto è mooolto più pericoloso quando lo cambi (son passati 18 anni ma ricordo ancora il mio 1° cambio del pannolino di mio fratello). ^__^

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  3. 😀 Della “fortuna” che non sia un maschietto (virgolette d’obbligo, perchè la fortuna è avere il/la pargolo/a e basta, di qualsiasi “modello” sia!) ne parlavo proprio ieri sera al Consorte, alle prese con l’ennesima “piega” alla traversa dopo l’ennesima “perdita” imprevista: “Beh, dai non ci va poi così male: fosse stata un maschio, a quest’ora probabilmente ti aveva lavato la faccia. O si sarebbe lavato la sua…”

    @Puffola: grazie per il suggerimento! I miei neuroni a tener lì un attimo il pannolino sporco per precauzione, invece di buttarlo immediatamente, non c’erano arrivati… 😛

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  4. Per far addormentare l’Aquilina avete mai provato, dopo aver fatto partire qualsivoglia musica le aggrada, a farle un massaggino circolare sul palmo della manina con le dita in senso circolare orario?

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    • In effetti no, questo non me l’avevano ancora suggerito… è da provare non appena sistemiamo queste cavolo di colichette con cui siamo alle prese da un paio di settimana (perchè quando le fa male il pancino per via dell’aria, non c’è santo che tenga!). 🙂

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  5. Mi hai fatto ritornare indietro al mio primogenito perchè ogni mamma è imbranata al suo primo pargolo! La condivisione è una panacea, perchè sai Shunrei dentro di ognuna c’è il libro delle istruzioni della mamma esperta, solo che affiora pian piano! ;D
    Un abbraccio e tantissimi auguri! Renata

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    • Concordo in pieno sul fatto che la condivisione sia una gran cosa! Difatti non so cosa farei senza la “rete di protezione” che ho trovato grazie ad internet, e intendo sia nel senso delle persone che ho conosciuto tramite il web (sia qui che grazie a FB) e che mi stanno dando una mano con consiglio o “spalle su cui sfogarsi”, sia nel senso dei vari siti o forum dove c’è la possibilità di leggere le esperienze altrui: un’autentica mano santa! 🙂

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  6. Eheheh ci siamo dentro pure noi in mooooltindei punti salienti di questo tuo bellissimoost,soprattutto l’ultimo! Purtroppo soprattutto l’ultimo!
    Però adesso che di mesi ne ha BEN 2 e mezzo posso dire che, almeno per la messa a nanna della sera è migliorata la situazione…spero rimanga cosi!

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    • Ma spero ben per voi che la buona abitudine si mantenga! 😉
      Noi purtroppo in questi giorni stiamo combattendo contro le famigerate colichette… è vero che – visto che qua siam fatti per traverso – le danno più fastidio di giorno che la sera, ma sicuramente vanificano parecchi dei tentativi di metterla a dormire tranquilla (ma, a parte quello, è a dir poco frustrante vederla che ha male e non riuscire a fare niente di efficace…).
      Non vedo l’ora di arrivare al traguardo dei tre mesi (se è vero come dicono che molte cose dovrebbero sistemarsi…)! 😛

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  7. Beh i gusti musicali son di prim’ordine 🙂 Post che fa sorridere, ma non per cattiveria, non volermene 🙂 Le cose le imparerete insieme man mano, credo che nessuna madre al mondo sappia a priori cosa fare quando è al primo figlio. Lei conoscerà te e tu lei. Credo che questa sia la fase in cui i consigli di chi ci è già passato siano la cosa migliore, manuali non credo ne esistano perchè ognuno (sia bambino che genitore) è diverso. In bocca al lupo 🙂

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  8. Ho scritto il post apposta per prenderla in ridere! 😀 Anche perchè tuttora il mio motto/incoraggiamento continua ad essere “Se la razza umana finora non si è estinta, dai che puoi farcela pure tu!”… 😉
    E comunque sì, confrontarsi con gli altri è in effetti una gran cosa: e per la serie “non dare mai niente per scontato”, sono riuscita ad ottenere un sacco di interessamento e anche diversi consigli pure dai “compagni di lega” su Athanaton (giochino online di cui ho parlato anche in altri post)… del resto, tra loro c’è pure un “coraggioso” che di pargoli ne ha addirittura 3 dai 5 anni in giù..! 🙂

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