C’era una Volta…

Sì, lo so, ho già fatto un post con questo titolo. Ma se ci guardate bene, non è proprio lo stesso titolo… perchè stavolta non si parla di fiabe, si parla di pile. Non quello delle felpe, intendo le batterie (vedasi foto).

Diciamo che ho vissuto gli ultimi 23 anni della mia vita utilizzando praticamente un solo tipo di batterie… le classicissime stilo. Andavano nel walkman (e, visto quante ne ho utilizzate per quello, metà dell’inquinamento da batterie del pianeta è ragionevolmente colpa mia), nella macchina fotografica, in molti telecomandi… addirittura nel mio primo cellulare, se si restava a secco con la batteria “standard”. Quando non era il momento delle stilo, toccava alle ministilo (il mio primo lettore Mp3, ad esempio).

Per dire: l’ultima volta che avevo avuto a che fare con una 9 volt  (quelle rettangolari tipo mattoncino Lego) era stato per l’orsacchiotto che all’interno aveva un affare che registrava le ultime vaccate che avevi detto e te le ripeteva (odiando il suono della mia voce registrata, non c’è poi stato bisogno di cambiargli granchè le pile… lo usavo da orsacchiotto e stop!). Roba da “correva l’anno 1988…” a dir tanto.

Questo per dire che era da anni che non avevo a che fare con altri  formati di batterie, al punto che quasi mi domandavo se o perchè le facessero ancora…

Hai voglia che le fanno. E so anche il perchè: c’è una congiura sotto. Sì, tra le ditte che fabbricano pile e le ditte che fabbricano roba per bambini.

Da quando è arrivata l’Aquilina ci siamo dovuti procurare/abbiamo avuto a che fare con:

  • una pila 9 volt per la bilancia pesaneonati;
  • quattro pile mezza torcia per il carillon-proiettore;
  • due pile ministilo per il carillon/lucetta che si attacca al lettino;
  • una pila a bottone piccola per il termometro a infrarossi;
  • una pila torcia per l’opzione vibrazione della sdraietta;
  • … (lascio la lista aperta perchè sono sicura che verrà fuori qualcos’altro, di qualsiasi strana foggia possa alimentare elettricamente un qualsiasi dispositivo).

Al momento, non ho ancora avuto a che fare con una mini-mini-stilo (o come cavolo si chiama… è una specie di stilo più ciccia e più corta della ministilo, tipo la sorella sfigata di una modella…), una “torcione” (perchè mi ricordo che ce ne erano anche di più grosse delle “torcia”… o magari ero io che essendo più piccola le vedevo più grosse di ora, ma vabbè) o con una di quelle quadratone e piatte con le linguette (utilizzabile per esperimenti scolastici o quale corpo contundente, a scelta).

E, voglio dire, non mi piace restare così con la collezione “monca”.

Quindi, se trovate qualche giocattolo/attrezzo/minchiata per neonati che monti una di queste altre pile (o un tipo diverso ancora, che non mi è venuto in mente)… scrivetelo pure qua sotto, che vedo di procurarmelo!

Ah, e poi già che sono in tema, un’altra cosa. Io ho capito che i ragazzini di oggi sono molto più smart di come eravamo noi fessi degli anni ’70… però. Però mi sembra lo stesso eccessivo che tutti gli sportellini dei vani dove inserire le pile negli oggetti di cui sopra (tranne il termometro) siano fissati per forza con una o più viti (di solito più. Più di 2, spesso)… quando in altri elettrodomestici, per riuscire ad aprire lo sportellino e cambiare le pile, basta il semplice scrocco per far scaturire una serie di madonnoni anche dalla bocca di un frate!

Tra l’altro, dubito che mia figlia possa essere in grado di ingoiarsi una pila-torcia prima di un tot di tempo. Direi almeno 33 anni, visto che al momento non ce la faccio ancora manco io, a mandarla giù tipo struzzo… L’unico risultato che si ottiene attualmente con tutte ste cacchio di viti è che quando si tratta di dover cambiare/inserire una batteria mamma inizia a cristonare anche solo al pensiero di dover – di nuovo – avere a che fare con quel dedalo che è la cassetta degli attrezzi di babbo per rinvenire uno stupidissimo cacciavite a croce…

Poi c’è chi si chiede dov’è che i bambini imparano le parolacce, eh? 😉

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12 pensieri su “C’era una Volta…

    • Tu scherzi, ma solo per montare la giostrina da lettino ho studiato 10 minuti (anche perchè, ovviamente il libretto delle istruzioni non è nemmeno stato tolto dalla confezione… figuriamoci!)! XD

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  1. Spetta che cresca un po’ poi apprezzerai il fatto che ci siano quelle vitine ….
    hanno un sesto senso x fare ciò che nn dovrebbero x cui una pila è quanto di più interessante possa capitare tra le mani di un bambino piccolo …

    e per quanto riguarda le forme e le tipologie …
    le conoscerai di tutti i tipi e di tutte le misure …
    anche quelle che manco sapevi (credevi) esistessero … 😉
    parlo da esperto perchè, altro che benzina …
    sto spendendo un capitale in pile !!!

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    • Se solo penso a quante batterie avrò fatto comprare io ai miei (walkman in primis, ma mica solo per quello…)… ti credo sulla parola! 🙂
      Certo, se almeno le ricaricabili non fossero delle mezze porcherie (devo ancora trovarne che rimangano cariche più di mezzo secondo o quasi… =__=), magari sarebbe d’aiuto…

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  2. E all’elenco non vanni aggunte anche le pile piatte da 4.5V ? 🙂
    Si usavano tempo fa, penso ormai siano in disuso (quanto ci ho giocato con l’elettro-bral ai tempi…)

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    • Diciamo che se Shakespeare riscrivesse l’Amleto in questi giorni, probabilmente la celebre battura del principe di Danimarca sarebbe: “Ci sono più pile in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”. 😀

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  3. E ti dirò di più: anche delle pile a bottone (che conosco perchè vengono usate dentro ai pc, sono le famose batterie del bios) ci sono diverse grandezze. Ho una torcetta a pinza di quelle che si mettono vicino ai libri per leggere di notte senza accendere la luce centrale che usa delle mini-pile a bottone, che ho trovato solo in un negozio di cinesi. (piccolo off-topic:tutto bene?problemi col terremoto?)

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    • Non parlarmi delle batterie del bios, avevo rimosso!! Parlo di tipo 12 anni fa, io a casa non avevo ancora un PC. Il Consorte aveva ancora il suo vecchio computer (mi pare che addirittura avesse ancora Windows 3.1 come S.O., immagina!) e, tanto per pastrocchiare su qualcosa, mi aveva proposto di provare a sistemarmelo (tanto, all’epoca a me sarebbe servito più che altro come “macchina per scrivere particolarmente figa”… internet a casa era ancora un miraggio!)… di sicuro la batteria del bios nel mentre era andata a donnine, così ne abbiamo comprata una nuova. Ebbene: a) non era il tipo di batteria giusta… =__= ma più che altro b) il PC era ormai defunto, sebbene fosse stato messo via funzionante (non c’era batteria che tenesse per resuscitarlo, anche comprando quella adatta)… Che delusione! T__T

      P.S. Terremoto? Quale terremoto? No, scherzi a parte (che chi era in zona s’è divertito poco in quei 10 secondi!): qua da me non si è sentito nulla… anzi, credo si sia sentito poco anche da mia zia (che essendo in provincia di Modena era più vicina all’epicentro): ieri al telefono è stata 1/4 d’ora a narrarmi la sua epopea per pagare il bollettino del canone, credo che se avesse sentito la scossa non sarebbe stata a raccontarmi per filo e per segno della coda in posta… °__°; Piuttosto, tuo fratello e la sua famiglia (che, se non sbaglio, mi pare abitino anche loro da quelle parti)?

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      • 12 anni fa usci quell’immondizia di Windows millennium: peggio di vista 🙂 Comunque io non ho capito perchè si usino ancora quelle dannatissime batterie, si fanno ormai pc ipertecnologici ma le montano ancora…mah… P.S. Mia sorella abita a Reggio, ma manco loro hanno sentito nulla: leggendo le notizie su internet sembrava fosse venuto il finimondo ovunque, invece no. Meglio così 🙂

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        • Ah, la Minkion Edition di Windows, che ricordi (<- bellissimi, visto che ho avuto la fortuna di non toccare un PC che lo avesse installato nemmeno con un bastone…)! XD
          P.S. Bella figura che ho fatto… "tuo fratello"… T__T Comunque meglio così per il terremoto! In effetti pure io avevo capito fosse venuto dalle parti di Reggio… qua qualcuno non la racconta giusta, 4,5 gradi scala Mercalli mica passano inosservati a sto modo!!

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