Aggiornamenti dal pack #1

Ok, ok, il pack (Wikipedia docet) è formato da acqua di mare… e qua il mare sta a 40 km. Ma passatemi la licenza poetica, perchè, sale marino o meno, per il resto il termine ci sta abbastanza.

Mettiamola così: di neve ne è caduta ormai mezzo metro (l’ordinaria amministrazione al paese di mia zia), e nella mia via (come in tutte le altre secondarie) sono passati soltanto a pressarla (tipo giovedì scorso, poi più) senza dare una briciola di sale. Risultato? Un lastrone di ghiaccio (che che si scioglierà indicativamente a luglio) che si fa fatica a stare in piedi, e che pure con le catene montate il Consorte fa fatica ad infilare il cancello di casa (in retromarcia, perchè con i cumuli di neve in cortile non c’è modo di far manovra… Oh, lo invidio proprio tanto in questi giorni. Osta se lo invidio! 😛 ) perchè il retrotreno della Dedra va dove dannazione gli pare. Non mi lamento che sia inverno, mi lamento soltanto che con quel mezzo tentativo di pulire (?!??!) la mia strada han praticamente solo peggiorato le cose… e, da giovedì, non c’è stato nemmeno un secondo intervento per far finta di migliorarle. C’è da dire una cosa: per coerenza, la nostra via non è MAI stata pulita decentemente nemmeno gli anni passati, quando nevicava. Sempre e solo sto cavolo di “spazzaneve” (si spazzasse le pale… ma quelle con due “L”) a pala alzata a compattare la pista di pattinaggio. Solo che gli altri anni nevicava un giorno, massimo due, 5-10 cm di roba e in qualche modo per una decina di giorni mi ammazzavo tentando di andare a lavoro (la strada resta in ombra praticamente tutto il giorno, per via dei palazzi, quindi prima che il ghiaccio si sciolga… immaginate), ma ce la facevo. Quest’anno siamo già a mezzo metro (dicevo), e sono previsti snevacchiamenti più o meno tosti fino al 15. Divertente. Anzi, esilarante.

Io son praticamente sepolta viva: da sola potrei anche uscire (e lo farei volentieri, superando in qualche modo il ghiacciaio: adoro passeggiare nella neve e quest’anno potrei farlo anche nei giorni feriali, visto che non lavoro), ma con la pupa è impossibile. Ho una bella tutona corazzata per l’Aquilina, prestito di S., ma non è questione di freddo. Con la carrozzina, ce la farei se avessi un modello fluttuante a un metro da terra: su buona parte dei marciapiedi, scaraventando gli altri pedoni sui mucchi di neve ai lati, si riuscirebbe anche a passare… ma quando si arriva agli incroci, i pertugi tra i cumuli di neve sono per lo più ampi 30 cm. Buonaseeeeera… Metterla nel marsupio? E chi ne ha il coraggio? In certi punti, dicevo, si fa fatica a stare in piedi da soli… figuriamoci con un carico di 5 kg di puro cristallo di Boemia sul davanti! Domani io e lei avremmo dovuto iniziare un corso di “Massaggio infantile”: ho chiamato lunedì mattina per farmi spostare in quello di marzo. C’è meno di un km di strada a piedi per arrivare al Consultorio, ma tra lastroni, strettoie e compagnia bella… ho deciso di lasciar perdere. E giramento di palle, perchè avrebbe fatto bene sia a lei (il massaggio) sia a me (vedere esseri senzienti).

Avrebbe dovuto accompagnarci mio padre, in caso di maltempo, ma nel suo condominio con gli orari del piffero in cui spengono/accendono il riscaldamento centralizzato (andran bene per inverni “normali”, ma non se la temperatura esterna è inferiore di oltre 10° alla media degli altri anni), quando gli va bene in casa ha 16°, di notte scendono sotto i 12. Risultato: s’è preso il raffreddore pur stando in casa con la giacca. Durante il giorno potrei dirgli che venga al calduccio qua. Ma un po’ lui non vuole attaccar nulla all’Aquilina, un po’ è da mercoledì scorso che non può usare l’auto: anche la sua strada, pur essendo in pieno centro, siccome è stretta è stata solo “pressata”…  Tutte le mattine, lo stesso, piglia su a piedi (75 anni) e va al supermercato a più di mezzo chilometro per far un po’ di spesa per lui e per la vicina ottantenne. Peraltro: in un certo senso, “benedetto raffreddore”! Perchè? Beh, venerdì pomeriggio s’è fatto a piedi in mezzo alla neve e in mezzo alla strada (perchè i marciapiedi non erano ancora stati puliti) i 4 km andata/ritorno tra casa sua e la nostra per poter vedere la pupa, dopo che la mattina avevo sprecato un quarto d’ora al telefono a tentare di convincerlo a non venire per non farmi stare in pensiero. Beh, è stato di parola a metà: non sapendo che veniva lo stesso, almeno per il percorso di andata non mi sono preoccupata per lui… 😛

Poi è defunta la batteria della Dedra, ma magari c’aveva pure ragione e si è trattato di suicidio (ha approfittato del freddo per farlo sembrare un incidente): controllando, l’avevamo comprata più di 3 anni fa… per lo standard delle batterie per auto, praticamente Highlander. E, a proposito di vittime… il vaso nella foto è quello del garofano di questo post. Per la serie “Volevamo ricordarlo così, con la sua voglia di fiorire fuori stagione strafottendosene dei sacri testi di botanica…”

Ma finiamola con i problemi di circolazione, che tanto credo lo sappiano in tanti che in questi casi (50 cm di neve in Romagna o 5 cm a Roma, a scelta) l’unica cosa che gira bene sono le balle. Ci ragiono un po’ su, e magari nel prossimo post vi so dire se in sti giorni c’è stato anche qualcosa di cui non lamentarmi… 😛

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19 pensieri su “Aggiornamenti dal pack #1

    • T’ho detto, io uscirei eccome… ma guarda qua come è messa la mia strada (e vale per quasi tutte le secondarie “poco visibili”):

      Credo si noti abbastanza che l’intera sede stradale è ricoperta da una glassatura di ghiaccio, come dire… di un certo spessore (il cortile in qualche modo l’abbiamo pulito, difatti ci sono zone di asfalto “au nature” con cui fare il confronto)… non sono ancora abbastanza disperata da tentare di uscire rischiando la pelle di due persone, delle quali una non ha ancora potuto assaggiare cioccolata in vita sua, o stonare una canzone dei Queen o sghignare leggendo Terry Pratchett o ecc. (sarebbe un vero peccato rimetterci le penne prima di tali momenti).

      PS. Annotato link… Google Reader m’ha guardata malissimo, di là dallo schermo (“C’hai 42 altri post ancora da leggere, e mi aggiungi un’iscrizione?? Ma cosa sei, molto ottimista o fuori di coppa???”)

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  1. Per solidarietà sta scendendo anche qui, anche se è davvero poca roba, mezzo centimetro che dopo le 9 di mattina si scioglie. Ma ringrazio iddio di non avere Alemanno sindaco che fa fatica a gestire anche il ghiaccio del suo freezer. Ti direi di usare le bombe di profondità per aprirti la strada come fanno i pescatori in antartide, ma credo che il tuo condomino che a capodanno fece quel bel lavoretto poi la prenderebbe come inizio di una sfida, quindi meglio di no.

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  2. una riflessione sulle auto la nostra opel 2 anni ha dato forfait:batteria da cambiare cambiata ma ha detto che stabene in garage (per altro impraticabile causa discesa che se non fosse per il muretto vai dritto nelle risaie 35 metri sotto), la vecchia megane del figlio parcheggiata sempre in strada si fa un punto di onore dii partire SEMPRE al primo colpo 😀

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  3. @sanguemisto: guarda, sul sindaco non posso dir nulla… sabato e domenica era tra i volontari con tanto di pala e giubbotto arancione a liberar piazza e strade! Il problema è il solito: non ci sono soldi per pagare chi potrebbe/vorrebbe/dovrebbe pulire le strade decentemente… gente disponibile (soprattutto tra chi ha perso il lavoro) ce ne sarebbe e tanta… mancano i fondi per assumerli. Tra l’altro, ho letto che non è stato chiesto l’intervento dell’esercito o lo stato di calamità naturale (non qui da me, ma alcuni paesi dell’Appennino sono rimasti isolati, con 90 e più cm di neve caduti) perchè poi il Comune dovrebbe pagare lo Stato per l’aiuto ricevuto (come da finanziaria di non so che anno)… insomma, come si dice credo dalle tue parti, “cornuti e mazziati”…
    Per l’utilizzo alternativo del “vicino artificiere”, invece, m’hai quasi dato un’idea… 😀

    @Paola: beh, sul fatto che spesso le auto un po’ “stagionate” siano dei mezzi carriarmati, molto meno delicatine delle nuove, non posso che darti ragione! Nel giro di poco più di un anno dovremo sostituire la Dedra (15 anni a maggio e oltre 270.000 km sul groppone), ma non ti nascondo che un po’ temiamo di non riuscire a prender bene come è stato con lei…

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    • E’ grazie a un decreto dell’anno scorso firmato da Tremonti per tagliare le spese della protezione civile (che con Bertolaso aveva soldi a sproposito) che le città/regioni che chiedono lo stato di emergenza devono praticamente tassare i propri abitanti perchè il governo non caccia un euro se non c’è prima l’approvazione del ministro dell’economia, corte dei conti, presidente del consiglio, Gesù Cristo e Chuck Norris. Praticamente si è passati dal tutto al niente: prima erano emergenza anche i mondiali di nuoto adesso crolla il mondo e per intervenire si devono aspettare 2500 passaggi burocratici. Geniale. Comunque si, “cornuti e mazziati” viene dalle mie parti ma ormai è universale 🙂

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      • Al solito: in sto paese del piffero le mezze misure non sanno proprio dove stiano di casa…
        PS. Oggi è il secondo giorno di sole. Il ghiaccio della strada è ancora lì che mi saluta quando vado in balcone e – sperando in un granchio colossale – le previsioni ridanno neve per domani e sabato. A questo punto, sto pensando di battezzarlo, il ghiaccio.

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    • in effett,i abbiamo avuto una vectra che ci ha servito senza il minimo guasto per 10 anni, poi è morta di colpo… ma lasciandoci a piedi davanti al concessionario opel… da allora abbiamo preso altre 2 opel, ma la gloriosa vectra è ancora insuperata!

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    • Guarda, un commento del genere da chi, come te, abita in zona di montagna e neve VERA, non ti dico quanto mi solleva! Perchè ho segnalato la porcata al nostro sindaco (ha un account su FB, e apprezzo che abbia trovato il tempo in questi giorni non solo per utilizzarlo per segnalazioni e comunicati, ma anche per controllare i post dei cittadini e rispondere!), ed ecco cosa mi ha risposto:

      “Le lame degli spazzaneve stanno staccate da terra perchè sono obbligatoriamente dotate di un sensore di sicurezza per evitare di urtare tombini rialzati. I mezzi omologati a norma del Codice della strada non possono strisciare l’asfalto. Il resto della pulizia lo deve fare il sale, ma in questo momento l’eccezionalità della nevicata non consente al sale di essere efficace. Facciamo il possibile. Grazie.”

      Insomma: se è veramente il Codice della Strada che vieta di strisciare l’asfalto (a parte che basterebbe tenerle a qualche cm da terra, spostare almeno un po’ di neve senza pressarla tutta, e poi sparger sale subito dopo il passaggio) e quindi, implicitamente, costringe a compattare la neve in un marmoreo strato glaciale… ma come cavolo fate nelle tue zone? Tutti con i pattini da ghiaccio fin dall’anno di vita, cani e gatti compresi? Invece delle gomme termiche o delle catene, pure alle auto montate i pattini o si passa ai ramponi da ghiacciaio??

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      • Guarda, effettivamente gli spartineve dovrebbero tenere la lama sollevata di un centimetro o due, proprio per evitare tombini e altre irregolarità del manto stradale, e da noi sono solitamente attrezzati con la lama davanti e lo spargisale sul retro.
        MA. Il sale funziona solo se c’è traffico. Mi spiego meglio: il compito del sale è far sciogliere la neve, e abbassare il punto di ghiacciamento dell’acqua (fisica di prima media). Questa reazione avviene naturalmente, ma è agevolata dal fatto che le macchine con il loro peso schiacciano i granelli di sale, lo fanno sciogliere e lo mescolano meglio alla neve. Quando nevica molto non è una buona cosa spargere il sale, perché verrebbe asportato dallo spazzaneve successivo, prima di aver avuto tempo di fare il suo lavoro; inoltre il sale è un importante inquinante, ed è meglio non esagerare nel suo impiego.
        Il fatto di compattare o meno la neve, poi, dipende molto dall’abilità di chi guida il mezzo, anche qui a volte preferisco stare DAVANTI allo spartineve… immagino che in zone dove solitamente nevica poco gli autisti non possano avere l’esperienza di quelli di “montagna”. In questo caso è preferibile che tengano la lama quanto più possibile aderente al terreno, tanto da far scaturire le scintille per intenderci. Il fatto è che così facendo le lame si rovinano… e costano 15-20.000,00 l’una

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        • Ecco, se me la metti sulla questione del costo delle lame già mi quadra un po’ di più… E comunque 1-2 cm da terra (come spieghi tu) è ben diverso da tener la pala sollevata a mezzo metro e schiacciare la neve col peso del mezzo e basta! :-/

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    • Oh, ma piace tantissimo anche a me, la neve. 🙂
      Ma in montagna, in quei posti seri dove 10 cm non fanno chiudere scuole e aziende, dove 20 cm non costringono la gente a non uscire di casa per giorni per non spaccarsi l’osso del collo, e dove per 30 cm non si valuta se chiedere lo stato di calamità naturale alla stregua del terremoto a L’Aquila… -__-

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  4. nooooo il corso di massaggi rimandato nooooooooooooooooo
    mi dispiace davvero un sacco per te e l’Aquilina perchè è fantastico! io e Gnammino ci divertiamo un sacco!!
    vedrai a marzo poi, sarà bellissimo!

    qui ancora niente neve epr fortuna e spero proprio non ne venga
    i miei cugini mi odieranno visto che si sono comprati lo spazzaneve per pulire le trade dei comuni qui intorno e ancora non riescono ad ammortizzare la spese
    mi spiace ma anche io come te avrei serie difficoltà ad uscire di casa con un neonato

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    • Pensa che avevo chiamato ai primi di gennaio, sperando di fare il corso prima possibile per vedere se poteva esser d’aiuto con i dolori al pancino dell’Aquilina… quando m’han detto febbraio ho pensato “Sì, buonanotte!”. Per fortuna siamo riusciti a sistemarle la pancia in altro modo (e altrettanto per fortuna, la pediatra alla visita del 7 non ci ha cagnati per l’iniziativa che abbiam preso), ma dover rimandare di un altro mese mi ha proprio fatto girar le balle… del resto, quando ho chiamato, l’ostetrica responsabile del corso mi ha detto che stava quasi valutando di annullare quello di febbraio, proprio per la neve. 😦
      E sai un’altra cosa? Non solo portarla fuori a piedi è un problema non da poco… ma con il lastrone che c’è qua nella mia via, non ho nemmeno il coraggio di chiedere a qualcuno (non che ci sia tanta gente, la maggior parte o lavora o ha impegni) di venire a trovarci per far due chiacchiere: non voglio vittime sulla coscienza… =__=

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      • Pensa che a me proprio oggi hanno comunicato che è saltato il corso di acquaticità a causa del numero troppo esiguo di iscritti…mmmmm che nervi guarda!
        L’avevo fatto anche Con PiccoloU ed era stato bellissimo e invece con Gnammino…
        Spero riescano a spostarlo più avanti

        Comunque me-curiosa: che cavolo vi siete inventati per farle passare il male al pancino che avevate paura del cazziatone della pediatra? 🙂

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        • Beh… visto che la pediatra ha approvato e che la cucciola sta meglio, ormai lo scrivo a cuor leggero: dopo aver tentato tutto quello che ci aveva prescritto la pediatra alla visita di dicembre (Colimil 2 volte al giorno, poi passare a una, sondino nel didietro (brrrrrrrr… =__=) , Actenacol due volte al giorno, massaggi, ecc)… ci abbiamo ragionato un po’ su di nostro.
          Il ruttino la pupa lo faceva sempre (anche più d’uno, pareva d’esser all’Oktoberfest: “Che ci mettono in sto latte, il malto d’orzo??”), ma aveva costantemente la pancia gonfia come un pallone. Ergo: non è che l’aria si forma dopo?
          L’unica cosa che non avevamo ancora cambiato era il latte artificiale (avevamo iniziato con l’Aptamil 1 su consiglio della farmacista quando ci siamo trovati in emergenza tornati dall’ospedale, lo digeriva, e la Pediatra l’aveva quindi confermato).
          Ho provato a telefonare in studio, ma in quelle due settimane la Pediatra nostra non c’era… e chiedere a un sostituto che la pupa non l’ha mai vista in faccia non m’ha portata a granchè.
          Solo che l’Aquilina piangeva costantemente l’intera giornata (e non solo “verso sera”…), aveva un po’ di requie solo quando la portavo in giro per la passeggiata e (fortuna nostra) di notte.
          Così… le abbiamo cambiato il latte artificiale di nostra iniziativa (ecco, l’ho scritto. A sentire parecchie mamme, visto che l’abbiam fatto senza sentire la Pediatra, saremmo da galera…). E già che in ospedale riguardo ai latti artificiali mi avevan detto “Questo mese suggeriamo l’Humana, ma sappiate che il mese prossimo ne suggeriamo un altro… basta che siano di tipo 1 e son praticamente tutti uguali” [tranne quelli specifici tipo per le intolleranze, ovvio], abbiamo provato con quello a marchio Coop.
          Risultato: nel giro di 3 giorni la pancia dell’Aquilina si è sgonfiata, per la maggior parte del giorno “fa aria” ma senza dolori (giusto verso le 17.30 diventa un po’ noiosina, spesso), non ha avuto reazioni strane (macchie, eruzioni cutanee), lo digerisce come l’altro (vedendo cosa produce nel pannolino e ogni quanto), e noi spendiamo €.9.95 per un kg di latte al posto di €.18,90 (dove lo trovavamo a meno – all’Ipercoop -, che in farmacia ne costa 22 di €uri) per 900 grammi.
          Insomma, è solo una mia esperienza personale, ma… COOP SANTA SUBITO!!!

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          • ma braaaaavi!!! vedi quando dicono che l’istinto della mamma vale più di 100 pediatri?!?!? in fondo chi la conosce meglio di voi vostra figlia? nessuno!
            son contenta che abbiate trovato la soluzione 🙂

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