Del doman non v’è certezza… (dell’oggi pure meno)

Ultimamente ho preso l’abitudine, quando le condizioni meteo me lo consentono (ergo questo mese ben poco, vista la glaciazione di inizio febbraio: tuttora ci sono marciapiedi non percorribili con carrozzina perchè ingombri di mucchi di neve e ghiaccio, toccherebbe girare in mezzo alla strada… =__=), di fare la quotidiana passeggiata con l’Aquilina fino a casa di mio padre, che abita in centro a circa 2 km da noi: quella bella mezz’oretta di scarpinata all’andata ed altrettanta per il ritorno, ma c’è da dire che il poter scambiare un paio di parole con un essere umano adulto e senziente nell’arco della giornata è un signor incentivo a spingere fin là la carrozzina… inoltre, avrei, *cough! cough!* qualche chiletto da tentar di perdere per strada (anche se… lo so, per cercare di smarrire i chili di troppo non mi basterebbe il percorso della maratona di New York fatto a nastro per 3 giorni di fila, ok… mica che mi illudo, eh?).

Passa che ti ripassa, finisce che quello che ti ritrovi sul percorso te l’impari a memoria, vaccate comprese. Ad esempio questa:

Sta vergata sulla porta di un condominio… e intendiamoci, probabilmente non c’avrei neanche fatto caso: non è un campione di street art, tra l’altro il fatto che l’addizione sia rimasta incompleta si potrebbe anche imputare al fatto che magari il genialoide è stato beccato proprio mentre scriveva da un inquilino che rincasava o usciva (o magari anche no, visto che non ci son impronte della testa dell’autore sul legno lì accanto).

Insomma, probabilmente non c’avrei neanche fatto caso – dicevo – non fosse che la stessa scritta è ripetuta un paio di volte anche sul muro delle mie ex scuole medie, ma soprattutto per quest’altra scritta che si trova sulla campana per la differenziata circa 200 metri più avanti…

E qui qualche pensierino m’è venuto!

Il primo è che sto invecchiando… “quando ero giovane io” le scritte in giro con pennarelli o bombolette si facevano per proclamare un dato di fatto (“Tizio ama Sempronia”) o magari una speranza (“Finferlo e Cippirimerla forever”… anzi, “4ever”). Ma… un dubbio??? E tientelo per te senza imbrattare in giro!! Al massimo, per piacere, fa una cosa: manda un SMS a ‘sta Lella e senti da lei come completare l’equazione…

Il secondo è che ormai la precarietà è ovunque… non solo sul posto di lavoro o per la pensione! E ci si è abituati al punto che evidentemente è già una soddisfazione avere una storia di un qualche tipo: anche se non ci si non capisce una cippa si sente lo stesso il bisogno di comunicarla al mondo scribacchiandola in giro…

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18 pensieri su “Del doman non v’è certezza… (dell’oggi pure meno)

  1. Porelli, non è colpa loro.
    E’ che ormai anche il fidanzamento è a progetto ( quando va bene ).

    Si può solo sperare in una riforma del mercato delle relazioni.
    Altrimenti rischiano di non avere un futuro sentimentale.

    [ Oppure una dozzina di calci nei denti per ogni lettera scritta su muri, portoni eccetera. Così, garantisco, avrà una certezza! ]

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    • Mmmmh… guarda, ho dato appunto per scontato che l’autore fosse “Luigi” perchè la grafia mi sembrava più da maschio che da femmina (per quanto, vedendo come scrive certa gente, non vuol dire più che tanto…).
      Però, se mi ci fai riflettere… Potrebbe in effetti essere anche Lella, che ha dei dubbi (però in tal caso, le consiglio di “ammorbidire” almeno le “A”… dai, che anche nell’era dei PC una bella grafia fa figura!!!).
      Oppure…
      Oppure potrebbe essere il rivale (o la rivale) cattivo di Luigi che cerca di spargere dubbi sulla storia d’amore proprio per impalmarsi Lella (o Luigi…)…
      Ora però fermatemi che se no da una scritta sulla campana del vetro io ci tiro fuori lo spin off di Beautiful!!! 😀

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  2. vabbè …
    ci sono degli strani fenomeni in giro (bisogna considerare anche quello)
    un gg sempre su una colonna vidi un msg del tipo “pinco pallo sei un bel tipo”
    giorni dopo il pinco pallo era passato aveva apprezzato e aggiunto sotto testuale “ah grazie ma dimmi chi sei tu”
    nell’epoca del cellulare (appunto) non si fa poi prima ad inviarsi un sms ?
    (… anche per non imbrattare invano un luogo pubblico …)

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  3. @Puffola pigmea: “questi” li ho presi in giro, ma sempre meglio di quelli che scrivono parolacce “aggratis”… magari pure con errori di ortografia! =__=

    @Popof1955: questa teoria mi piace tantissimo!! 😀 E non c’avevo minimamente pensato…

    @Autista per caso: vero che con un SMS avrebbero fatto prima… però ammettiamo che almeno “pinco pallo” è stato simpatico! 🙂

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  4. Ma no, è un’equazione di primo grado con l’incognita: metti a sistema. Hai Luigi e Lella come dati e il punto interrogativo rappresenta l’incognita. Che potrebbe essere il terzo incomodo, anche se, il triangolo no, Luigi non l’aveva considerato 🙂

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  5. @sanguemisto: mmmh… torna l’ipotesi del terzo elemento. Ma sarà un terzo elemento che va in bagno da solo già da anni, o al quale nel giro di qualche mese bisognerà cambiare i pannolini 6-7 volte al giorno? 😉

    @laila78: ok, ok. Faccio outing pure io: ma nel mio caso s’è trattato dei tavoli di legno sulla collinetta del parco comunale. E di UniPosca. 😀 (a questo proposito m’hai fatto venire la curiosità di andare a vedere, prossima volta che ci passo davanti con l’Aquilina, se ancora si intravede qualcosa o se le mie opere son state sepolte sotto gli strati di quelle successive… 😛 )

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  6. sono i dubbi esistenziali espressi in pillole! 😀 c’è dietro un romanzo e tu fai dell’umorismo 😀 lui è timido lei è distante il dubbio lo attanaglia 😀 è la quintessenza della poesia elegiaca: unavita tutta dedita all’amore per LEI, si configura come servitium amoris, come schiavitù alla domina, capricciosa e infedele. La relazione è fatta di rare gioie e di molte sofferenze (oltre a tradire e ingelosire l’amante, lei è crudele e gli lesina anche la speranza: è il topos dell’innamorato respinto che si tormenta, di fronte alla porta chiusa, per la crudeltà dell’amata). LUI vinto dalla passione, si abbandona all’accettazione del dolore Le amarezze e le continue delusioni lo portano a proiettare la propria vicenda nel mondo del mito o, assimilandola agli amori eroici della letteratura, trasferendola in un universo ideale ed appagante. ecco il significato prima di quell’= e poi di quel disperato “?” 😀 😀 😀

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  7. Pingback: ♪♫ This is the end… ♪♫ « Gite Mentali

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