Scherzi sulla natura

L’idea per questo post m’è venuta spulciando nei celeberrimi referrer… non è finita nell’apposito post di qualche settimana fa solo perchè i tre neuroni hanno subito dato un responso un po’ “corposo”, come dire… la chiave di ricerca è questa: “latte del toro”.

Premessa: qua in zona c’è un’Agriturismo che, oltre a dar da mangiare in loco in apposito ristorante come ogni agriturismo che si rispetti, ha anche una bancarella che gira i mercati del circondario per vendere al dettaglio frutta e verdura di stagione, formaggi, uova, carne, salumi, succhi di frutta, conserve, piadina: tutta roba ottima, prodotta in loco come dio comanda e a km zero. Ricordiamo ancora adesso una quindicina di fichi acquistati due anni fa che fecero quasi fatica ad arrivare a casa…

Oltre a questo, vengono organizzate visite guidate alla fattoria (sia per scolaresche che per privati) dove i bambini possono vedere e conoscere gli animali della fattoria, scoprire come dal latte si arriva al formaggio, come la frutta finisce in bottiglia, ecc. Insomma, considerando che ci sono bambini che ormai fanno fatica a sapere che il pollo prima di finire in padella ha addosso un vestitino di piume, che il latte non viene miscelato come la cocacola e che le uova per la frittata non escono dalla Kinder insieme agli ovetti con la sorpresa, è una bella iniziativa (difatti, quando avrà modo di apprezzarla, la nostra intenzione è di portarci l’Aquilina).

Bene: una volta che eravamo in coda alla bancarella per comprare un po’ di verdura (fantastiche anche le zucchine), c’è capitato di ascoltare questo breve aneddoto, raccontato da uno dei gestori.

Scolaresca delle elementari in visita, con maestre al seguito. Interno giorno, stalla delle mucche. Bambini ammirati/stupiti da quanto sono grandi/belle/guarda le corna/la coda/ecc. La “guida” non fa in tempo ad iniziare a spiegare, che una delle maestre attira l’attenzione degli alunni e, mostrando una grossa “mucca” che si trova in uno stallo separata dalle altre, indica col ditino il sottopancia del maestoso animale:

«Vedete bambini? Se mungete la mucca da lì, stringendo e tirando le mammelle, e viene fuori il latte che bevete la mattina a colazione! Adesso il signore vi fa vedere come…»

Al che è intervenuta la guida:

«Con tutto il rispetto… ma visto che non ci tengo a beccarmi un’incornata, proprio questa “mucca” qua è meglio se non la tocchiamo per nulla in quella zona, soprattutto stringendo e tirando. Quelle non sono mammelle. E questo è il TORO. E ora bambini, se volete veder mungere una mucca vera…».

Che dire… a volte le visite guidate non sono utili soltanto ai bambini! 😉 Ma non è finita qui… qualche settimana dopo, all’Agriturismo arriva una telefonata: una signora chiama per prendere accordi per la festa di compleanno del figlio lì alla fattoria. Ebbene, si è qualificata in questo modo:

«Buongiorno, chiamo per chiedervi di organizzare una festa per il compleanno di mio figlio: è venuto in visita con la scuola e gli è piaciuto talmente tanto che ora vuole farla lì da voi. Non so se si ricorda… la classe con quella maestra che voleva mungere il toro…» 😀

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17 pensieri su “Scherzi sulla natura

  1. Ahahahahahahahah… la maestra sarà diventata veramente famosa dopo l’esternazione.
    Che poi una mucca non l’avrà mai vista, nemmeno in cartolina… come cappero si fa a confondere una mammella di una mucca con il coso del toro???

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    • Ecco, per le pari opportunità… nel caso del post si sarebbe potuto dire “prendere il toro per le tette”… (e subito dopo, però, iniziare a correre forteforteforteforte XD)… 🙂

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  2. ci credo! la gente non perde occasione per tacere. la maestra doveva essere parente di quell’insegnante di latino che in maturità dice a una mia allieva_ma chi ti ha detto che il titolo l’asino d’oro al metamorphoseon l’ha dato sant’agostino?- allieva – la mia prof…– l’altra ma quando mai! e io che assistevo Agostino de civitate dei 18,18… se lo vada a leggere!- prima di parlare attaccare sempre la spina: si evitano figure di M…. 😀
    tra l’altro per non distinguere un toro da una vacca ce ne vuole!

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    • Ma ben volentieri! 🙂 Mi fa solo piacere se t’è piaciuta!
      E riguardo all’altro discorso, le “migliori” figure di m***a cui m’è capitato di assistere hanno appunto avuto per protagonisti geni stra-convinti di conoscere tutto lo scibile umano… =__=

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  3. Avendo passato la mia infanzia e tutte le mie vacanze in campagna, amo gli animali ed ho letto con piacere tutti i libri del veterinario inglese Herriot, non so se lo conoscete, il quale descrive con ironia e con buona scrittura le sue esperienze nella campagna inglese, dagl’inizi fino alla pensione, con aneddoti gustosi e simpatici che coinvolgono animali di ogni genere. Ricordo che ero piegata in due dal ridere, quando descrisse la fecondazione artificiale di preziose mucche, che effettuò in una stalla. Ma non avendo un centro automatizzato che si occupasse del prelievo ed in mancanza di contenitori con azoto liquido praticamente fu costretto ad effettuare il “prelievo” personalmente e MANUALMENTE ;D al toro !!!!!!!!!! ovviamente la cosa fu burrascosa, ma andò a “buon fine” !!!!! Lo spanzarsi del collega quando gli raccontò l’accaduto e lo scorno quando questi confessò che la richiesta gliel’avevano fatta lui ed aveva ben pensato di Herriot al posto suo!!!
    Quindi vedi Shunrei, che la cosa ha avuto un precedente, anche se con fini diversi ……;D

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    • E’ vero!!! 😀 Questo episodio non mi era proprio venuto in mente, e dire che Herriot è uno dei miei scrittori preferiti (difatti non vedo l’ora di poterlo leggere all’Aquilina, che è godibilissimo a tutte le età)… 🙂

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  4. Pingback: Referrer Top 10 #6 « Gite Mentali

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