Come è andata

Lo avevo promesso, e quindi vi tocca… tra l’altro, dopo l’interessamento, i consigli e l’incoraggiamento ricevuti quando ho pubblicato questo post, in effetti mi sembra doveroso raccontare cos’è successo “dopo”.

Lo so, lo so: è passato un secolo, da quel post. E sì, ho perso un pochino di tempo per  mettere insieme questo… ma per lo più è proprio che ho tergiversato un casino prima di affrontare sul serio la questione: prima è arrivata la neve (“Eh, se anche fosse tanto non si può mica andare in giro con sto tempo!”), poi ho continuato a rimandare, poi ho rimandato ancora un pochino… e insomma, se non capitava un contatto “per vie traverse” (e un grazie a S. che mi ha spronata a sfruttarlo, sto contatto “per vie traverse”), a quest’ora ero ancora lì che rimandavo (che coraggiosa, eh?). 😛

Partiamo da un presupposto: se vi dicono che il metal è solo rumore, son vaccate. Perchè tra le tante cose che ho imparato e mi son portata dietro da anni e anni e gruppi e gruppi di musica metal, ad esempio c’è questa (e lo so che la pagina è in inglese, ma la pagina di Wikipedia in italiano non spiega una beneamata cippa. Usate il traduttore di Google se necessario e magari fatelo cum grano salis che è pure meglio). Messa in chiaro, come dicevano gli Extreme in un (ormai) vecchio album: “III Sides to Every Story: Mine, Yours & The Truth” (e la traduco immediatamente “a braccio”: «ci sono tre “facce” per ogni storia: la mia, la tua e la verità»). Roba da incidersi bene in mente, in quanto sacrosanta.

Perchè cercando un chiarimento e delle risposte mi sono resa conto che avevo sì centrato il bersaglio… ma che in un certo senso avevo centrato “quello del mio vicino di poligono”. Stringendo: con l’amica di cui parlavo nel post siam finalmente riuscite a vederci di persona, che per scritto m’ero accorta che ci mettevo un quarto d’ora a buttar giù un paragrafo per cancellarlo 30 secondi dopo perchè non era “come volevo io” (<- ripetete ad nauseam fino ad esaurire il tempo libero tra una manutenzione dell’Aquilina e l’altra). E ringrazio tutti quelli che nei commenti mi avevano spronata a non lasciar perdere e cercare una spiegazione, perchè in effetti è stata la cosa migliore.

Chiarito abbiam chiarito. Son riuscita a riempire i buchi che avevo nella storia con qualcosa di sensato, e parecchi tasselli del puzzle sono andati a posto: se sono vaga è perchè si tratta di argomenti parecchio personali che, riguardando qualcun altro, non sono assolutamente da far uscire dal posto in cui sono stati discussi. Ho anche avuto un paio di buone notizie che (sebbene ancora non andate in porto completamente, ma almeno ora posso incrociare le dita pure io perchè lo facciano) mi hanno veramente resa felice.

Tutto a posto, tutto come prima? E vabbè, cosa siamo, in una puntata di Hello Kitty? Ovvio che no… Ho per la verità ancora qualche dubbio (“Se è vero che… allora perchè…?”), ma non vorrei passar per troppo puntigliosa e probabilmente alla fine sorvolerò.

Secondo me c’è ancora da lavorare… ma diciamo che non lascerò più passare dei mesi per la paura di un contatto. E poi ho una questione importante in sospeso: sono in attesa di una risposta per la faccenda madrina/padrino dell’Aquilina, mi è stato chiesto un po’ di tempo per riflettere e le motivazioni mi sono sembrate più che valide per concederlo (tanto più che prima di maggio, comunque vada, non se ne fa nulla). Per quanto mi riguarda, spero ancora che sia positiva. Diversamente… ecco, l’unico rischio è la fusione dei cari vecchi tre neuroni per prendere una decisione (che, di mio, non considererei affatto “di ripiego”… anzi, il mio unico problema è che per il ruolo serve una persona sola: fosse per me ne nominerei tipo tre…). 😛

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13 pensieri su “Come è andata

  1. Ai tempi del precedente post mi sa che ancora non leggevo il tuo blog, però posso dirti che sono contenta che tu sia riuscita a risolvere la situazione (o che comunque sia un work-in-progress).
    La cosa migliore è sempre chiarire con il diretto interessato senza farci film in testa ma… a volte è davvero difficile!

    In bocca al lupo, spero si risolva tutto 🙂

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    • Qua, che io sappia, una sola madrina (come scrive anche Esprit74follet)… al massimo, padrino e madrina. Ma anche solo uno dei due, suppongo… quando ho chiesto a mio padre se e chi mi ha fatto da padrino m’ha risposto un “Non mi ricordo mica…”… e dire che non ha fatto battezzare orde di figli (solo io, ci sono)!!! 😀

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  2. ? Slog: due madrine, davvero? Qui da noi la madrina è come la mamma: una sola 😉

    Shunrei: devo ammettere che il mio mononeurone è in sciopero, ma non ho capito molto di come è andata la faccenda :S In ogni caso, se sei più serena è una cosa buona 🙂
    Però… mi sembra davvero grossa che una persona, a prescindere dai sui problemi personali, richiesta di fare da madrina a una bimba chieda del tempo per pensarci su: è di una maleducazione che mi fa rizzare i capelli. O forse sono io che sono stramba, ma dalle mie parti essere richiesti come madrina/padrino è un grandissimo onore, per cui non solo rifiutare è impensabile, ma anche tergiversare sarebbe considerata un’offesa grossolana. Addirittura, i puristi ritengano che sia praticamente impossibile ai genitori rifiutare l’offerta di diventare padrino/madrina di un pupetto fatta da un conoscente (anche se una tale offerta è consentita solamente in caso di rapporti di grande affetto tra il candidato e i genitori – proprio per la grande considerazione in cui è tenuto questo compito).

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    • Allora: ti racconterei delle balle se non ti dicessi che un po’ male ci sono rimasta anch’io… e mi sembra anche una reazione normale.

      Razionalmente, però, capisco le sue motivazioni: sono troppi quelli che accettano di fare da madrina/padrino o addirittura lo chiedono/esigono (conosco nonni che l’hanno fatto!) perchè “fa figo” o è una roba “importante”.
      Il punto del discorso, invece, è che a padrino/madrina spetterebbe un ruolo importante nella formazione religiosa del pargolo, al punto che (ho scoperto) anche un ateo o (per dire) un testimone di Geova può battezzare il figlio… perchè nel caso i genitori abbiano qualche tipo di impedimento (che abbian tirato le cuoia o che – meno tragicamente – non credano), tocca a padrino/madrina occuparsi di seguire e istruire il bambino nella fede cattolica.
      E, per arrivare al dunque: la mia amica in questo periodo si trova in un momento di crisi di fede. Io le ho detto che a me non importa (secondo me è una cosa passeggera e dovuta alle difficoltà di questi mesi), ma lei si trova in un’impasse ad accettare un ruolo che – attualmente – non sa se è in grado di ricoprire a dovere.
      Penso che in un caso del genere, se si prende sul serio il sacramento che si sta per far impartire, sia lecito concedere tempo per riflettere…

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      • sì io intendevo sempre madrina e padrino. ho visto un solo caso di due coppie.
        cmq, io credo che sia stata onesta, la tua amica e anzi, la stimo per l’onestà.
        da contro, sono concorde col fatto che se ci tieni, lo fai comunque, pur di essere un punto di riferimento per la piccola.

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        • Ecco, è proprio per il fatto che a me interesserebbe anche “solo” come punto di riferimento che le ho detto che a me, crisi o non crisi, va bene comunque.
          E il fatto che, in una società dove l’importante è “apparire” e collezionare titoli fregandosene delle responsabilità relative, che tanto ci pensa qualcun altro [ogni riferimento ai mangiastipendio che abbiamo in parlamento è puramente casuale], lei abbia la coscienza di prendere atto di suoi possibili limiti e ragionarci su, mi sembra in tal senso un punto a favore… ora spero si renda conto di essere “umana” e quindi soggetta a dubbi/errori e di conseguenza non sia troppo “fiscale” nel giudicarsi per il ruolo.

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  3. guarda,appena ho letto il post ho pensato pure io “ma che brutta cosa il doverci pensare su”, poi però a freddo, capisco possa avere delle motivazioni tutte sue per cui effettivamente ci siano degli impedimenti al rispondere di si alla vostra richiesta
    detto ciò son felice che tu sia riuscita a trovare un punto di incontro con lei, e che la situazione sia migliorata e possa ancora migliorare!!

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    • Diciamo che almeno non mi arrovello più come qualche settimana fa. Poi vabbè, che i “lieto fine 100%” stian solo nelle 104^ puntate dei cartoni quello ormai credo che l’abbiamo imparato tutti…

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