♪♫ This is the end… ♪♫

A farlo apposta non mi sarebbe assolutamente riuscito…

Ricordate questo post di qualche tempo fa (neanche tanto), dove raccontavo di una scritta murale che mi aveva incuriosita? E poi tutte le teorie e controteorie che ne erano nate, tra terzi incomodi, tragedie esistenziali, equazioni di secondo grado, ecc…

Ebbene. La settimana scorsa, solito giretto post prandiale con l’Aquilina fino a casa del nonno, che ormai gli iceberg di neve sono un ricordo da un pezzo e anzi s’era fatto un bel caldino che i marciapiedi al sole mica li evitavo perchè la luce non dia fastidio alla pupa… li evitavo perchè pare a me di far la sauna (sto parlando al passato perchè invece questa settimana sta facendo abbastanza schifo… ma del resto mi pare normale: vorremo mica avere una Pasqua decente, giusto??)!

Arrivo davanti alle mie ex scuole medie, sto per attraversare la strada, quando… “Non ci posso credereeeeeeee!! Il mio graffittaro aritmetico preferitooooo!” (cit. Rolando, chissà quanti se lo ricorderanno? Spero tanti: non fatemi sentire Matusalemme, su…).

Essì, a volte ritornano. Volevate sapere a cosa corrispondeva quel “?” (o magari non ve ne fregava – giustamente – un’emerita cippa, ma tanto io ve lo racconto lo stesso)?

Ecco qua. Letteralmente nero su bianco, su una delle colonne all’entrata delle Cova-Lanzoni.

Per la verità, da una perizia calligrafica eseguita dal locale ufficio della Scientifica (dai va là! Qualcuno ci starà mica credendo, vero?), la soluzione dell’equazione è con ogni probabilità stata aggiunta da persona diversa dall’autore dei primi graffiti…  insomma, non ci vuol la scala per vedere che le “A” son scritte diverse! 😉

Chi sarà stato? Lella? Il possibile terzo incomodo “?”? Poco importa… il mistero ha avuto una sua soluzione.

E come ne è uscito il nostro Luigi? A pezzi, che domande. Talmente a pezzi, che s’è perso una “I” per la strada… 😛

Chiudo il post e la saga con un’ultima foto, che ho scattato qualche giorno dopo quella sopra (prima non l’avevo notata, probabilmente perchè mimetizzata nella mandria di sue sorelle che pascola su muri e arredi urbani di quei 300 metri di strada…), ma per fortuna in tempo per poterla inserire nell’articolo:

A quanto pare, una domanda “epocale” che non mi sono posta solo io (<- peraltro, me la sono proprio posta negli stessi educatissimi termini…)!  😀

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20 pensieri su “♪♫ This is the end… ♪♫

    • Vero che in borsa mi manca solo un somaro e poi ho di tutto (motivo per cui uso la stessa borsa fino a quando non casca a pezzi, aborro dover traslocare tutta quella roba!)… ma pennarelli ancora no! 😀
      Non c’avevo fatto caso, ma credo sia un pezzo del telaio/ovetto con cui stavo scarrozzando la pupa…

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  1. Non vuol dire nulla il fatto che le A siano scritte in maniera diversa: a volte io per sviare e non far capire che ero stato io a scrivere una certa cosa scrivevo con una grafia diversa dalla mia. Ma forse io non faccio testo perchè sono uno psicopatico 🙂 Comunque nel caso sia vero sono molto triste per l’amara conclusione della vicenda, ma non escluderei qualche colpo di scena, perchè nelle soap opera vincono sempre i buoni 🙂 (comunque Rolando me lo ricordo anch’io se può consolarti).

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  2. sono i dubbi esistenziali espressi in pillole! c’è dietro un romanzo e tu fai dell’umorismo lui è timido lei è distante il dubbio lo attanaglia è la quintessenza della poesia elegiaca: unavita tutta dedita all’amore per LEI, si configura come servitium amoris, come schiavitù alla domina, capricciosa e infedele. La relazione è fatta di rare gioie e di molte sofferenze (oltre a tradire e ingelosire l’amante, lei è crudele e gli lesina anche la speranza: è il topos dell’innamorato respinto che si tormenta, di fronte alla porta chiusa, per la crudeltà dell’amata). LUI vinto dalla passione, si abbandona all’accettazione del dolore Le amarezze e le continue delusioni lo portano a proiettare la propria vicenda nel mondo del mito o, assimilandola agli amori eroici della letteratura, trasferendola in un universo ideale ed appagante. ecco il significato prima di quell’= e poi di quel disperato “?” vedi che il mio commento era pertinente?

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  3. Ma più che un topos secondo me lei è un pò zoccolas (perdonami il francesismo), per questo lui è ridotto così! la spiegazione di Paola comunque mi ha fatto morire 🙂 buona pasqua 🙂

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    • heu!… pure la licoride di gallo era…zoccolas: era un’attricetta che,prima si è fatta mezza roma-bene, poi è fuggita in germania con un ufficiale dell’esercito abbandonando l’unltimo della lista, gallo, alto funzionario imperiale e poeta del circolo di mecenate, …fondatore della poesia elegiaca!
      che ne sapete voi? magari , il canzoniere di luigi per lella, fra 2200 anni sarà un classico!alla faccia dei topoi 😀

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    • Grazie!! 🙂 Auguroni di Buona Pasqua anche a te!!
      Visto con “cosa” stiamo combattendo negli ultimi giorni (un bel virus stagionale… =__=), spero davvero che il tuo augurio vada a segno…

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