Piccole metallare crescono

Mi sono resa conto che è qualche secolo che non parlo dell’Aquilina se non di striscio… credo sia arrivato il momento di rimediare, che so per certo che – incredibile, ma vero – c’è chi passa di qua anche per avere aggiornamenti su di lei. 🙂

Allora: la pupa ha superato il traguardo dei 5 mesi stazzando 6,6 kg e misurando 66 cm (un paio di 6 in più, e probabilmente era il caso di preoccuparsi… anche se avrebbe fatto molto Iron Maiden «♪♫ 666, the number of the beast ♪♫»). Per un periodo ho temuto che stesse crescendo poco di peso, poi sfogliando l’agenda del 1979 in cui mia madre aveva annotato pesi, vaccini, avvenimenti e roba varia su di me all’epoca, mi sono resa conto che rispetto a sua mamma l’Aquilina sta crescendo come un vitello: a poco più di 4 mesi mi aveva raggiunta di peso. Con una piccola differenza: lei è partita alla nascita con un chilo in meno rispetto a me! Che poi, tra l’altro: ste fisime del peso fisime sono (se non ci sono altri problemi): l’esser partita “con calma” a metter su etti non mi ha poi risparmiato una vita costantemente in sovrappeso… confused

Comunque, non appena l’Aquilina si sarà liberata del virus gastrointestinale pasquale che negli ultimi giorni ha rotto le balle un po’ a tutti, qua (è stato anche premurosamente donato a mio cognato, che così ha potuto esportarlo in Puglia), abbiamo avuto il via libera allo svezzamento, e presto il menù comprenderà, oltre al caro vecchio biberon di latte (tipo 2, appena finito l’1 in nostro possesso),  pappe di riso e tapioca, frutta omogeneizzata e poi si passerà alla carne e di lì al formaggio… un intero universo di novità, insomma. C’è da dire però che già da un po’ la pupa ha iniziato ad avere a che fare con cibi solidi: son settimane che prova a sgranocchiarsi le manine; il suo primo contatto con un fiore di tarassaco si è concluso, dopo dieci minuti di gioco ammirato, prima con un passaggio in un occhio e poi in un *chomp* fulmineo (e dire che gliel’avevo messo in mano per giocare pensando “So che me ne pentirò…”. Comunque, non pensavo che un singolo fiore di tarassaco potesse contenere una tale quantità di polline: la pupa m’è diventata gialla che per metà faccia pareva l’Ape Maia…); poi non dimentichiamo i peli di gatto… che avendo pure una compagna di letto pelosa (Leda ha giustamente notato che buona parte del lettino resta sguarnita, e che sarebbe un peccato non sfruttarla durante la notte), insomma… non ci credo che prima o poi non se ne sia ingoiato qualcuno (nonostante si tenti di tenerle pulite le mani)! razz

E’ già da un po’ che sono iniziate le “conferenze da fasciatoio” : il cambio del pannolino sembra essere propedeutico all’esternazione di discorsi articolati e complessi, che si imperniano sulle parole “Abzzzzzzz”, “Ergl”, “Agù” e “Ulè”. Più una massiccia modulazione della vocale “E”, che in certi casi ricorda parecchio i gatti in amore… biggrin Anzi, ci sta talmente prendendo gusto che ha già intrapreso un paio di conversazioni telefoniche con la bisnonna e la prozia (chiedete poi a loro cosa si son dette, eh). Ah, e poi da una quindicina di giorni ha scoperto le “pernacchiette” e non sto a raccontarvi il divertimento (e il consumo industriale di bavaglini).

Sono ormai due mesi che la carrozzina è stata abbandonata per il lettino, e devo dire con ben poche difficoltà: la prima notte l’Aquilina ha dimostrato il suo stupore/disappunto piangendo… per ben 5 minuti: il tempo di dare un’occhiata su internet per cercare se ci fossero trucchi per rendere meno traumatico il passaggio al lettino e s’era già inciuchita. Peraltro, sono anche due mesi e mezzo che (dopo averla messa a letto finita la poppata delle 23) provvedo io a ricordarle che sarebbe ora di colazione intorno alle 9.30 del giorno dopo (e finchè non arriviamo alla fase dentini… osta se me la godo!!)… cool

Poi, ha iniziato a provare ad afferrare, stringere e scuotere giocattoli o quant’altro… spesso ci riesce pure, ma il “problema” è che l’elenco comprende anche capelli di mamma, nasi di babbo o qualsiasi altra parte anatomica a portata (e ripeto: afferrare, stringere e scuotere…). Sollevarsi è ancora troppa fatica, ma girarsi sul fianco diventa divertentissimo durante il cambio del pannolino o i massaggi… quando è possibile romper le balle, ecco. Inoltre, se lasciata su una superficie ampia e piana, riesce a spostarsi stando sdraiata sulla schiena (spesso la mattina la trovo nel lettino “perpendicolare” a come l’avevo lasciata). Non so se esserne sollevata (<- in qualche modo si muove) o inquietarmi… eek

Una cosa che non le interessa minimamente è il ciuccio: abbiamo un bel da provare a da sentirci dire che invece le farebbe bene perchè si consola meglio, perchè quando metterà i denti, perchè … perchè… Eh, convincerla! Lo tiene in bocca (a volte si disturba anche a dar due-tre ciucciate) finchè glielo si tiene lì con la mano. Appena si prova a lasciarla far da sola (come riesce egregiamente a pupi di manco un mese)… mica lo sputa. Lo lascia cadere sdegnata: ‘un gliene po’ frega’ de meno. neutral

L’Aquilina ha poi gradito il corso di massaggio che abbiamo fatto in marzo: soprattutto il suo vicino di tappetino di sinistra (che, in effetti, era un bel morettino. Loquace, anche). E, unica tra i suoi colleghi, ha passato buona parte del tempo non a guardare sua mamma (eccheppalle, quella lì la vede tutti i giorni anche a casa…), ma a fissare l’ostetrica che ci spiegava i movimenti da fare. Al punto che s’e n’è accorta pure l’ostetrica (e le scappava da ridere). Al punto che ho spiegato all’ostetrica che la pupa stava facendo così per vedere com’è che il massaggio andava fatto bene davvero: questo per poi potersi lagnare quando una volta a casa l’Inetta non gliel’avesse fatto con tutti i sacri crismi. wink

E, per spiegare il titolo del post: la pupa avrà poco più di 5 mesi, ma si sta dando da fare per confutare tutte le teorie per cui i neonati dovrebbero apprezzare e lasciarsi calmare dalla musica classica, o comunque secondo le quali “si può far ascoltare anche musica pop e rock non violento, non aggressivo o di protesta”. Ebbene: ho scoperto che se la lascio in compagnia di Green Day, Helloween, Guns’n’Roses & Co. non emette un fiato nemmeno quando la lascio un attimo da sola sull’altalena o sul lettone (cuscinone attorno, of course) per andare a sistemare biberon, catino ecc. dopo le manutenzioni. E se poi mamma conosce la canzone e se la sente di stonarla un po’, anche meglio, dei sorrisoni da qui a là. Rilancio: se è il momento del pisolino s’addormenta che è un bijou e rischia piuttosto di svegliarsi se fermo il lettore. Insomma: la classica le va bene giusto per conciliare il sonno verso mezzanotte, intanto che si guarda gli elfi della giostrina che girotondano… 😀

Ah, per concludere: se non cambia nulla crescendo (che per gli occhi c’è tuttora chi ci dice che entro i 6 mesi/1 anno/2 lustri/3 ere può cambiar tutto) per ora l’Aquilina sta venendo su biondina e con gli occhi sull’azzurro/grigio. Non fosse che da me ha preso il gruppo sanguigno, inizierei a pensare che non sia figlia mia… mrgreen

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18 pensieri su “Piccole metallare crescono

    • Diciamo che Leda vorrebbe protestare con chi ha reso possibile l’afferramento della coda… perchè lo ammetto, ho “agevolato” l’incontro con la manina! 😛
      Comunque, l’unica cosa che ha fatto (anche perchè nel frattempo l’Aquilina aveva ovviamente iniziato la fase “scuotere”) è stata cercare di sgusciar via il prima possibile… fin troppo brava, sta gatta! 😀

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  1. Eheh ma che bellina, sta venendo su proprio bene: amante di bella musica e con amichetti pelosini 😀

    Post di questo genere mi fanno pensare positivamente alla maternità e alle mille soddisfazioni che ne derivano, facendomi completamente scordare i lati “negativi”. Chissà, magari un giorno…

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    • Allora: sarei una bugiarda se non dicessi che ci sono anche momenti un po’ “pesanti”: o per stanchezza, o perchè ci si sente completamente inadeguati, o perchè è effettivamente vero che ti cambia tutto (che non vuol dire che cambi tutto “in male”, ma semplicemente che di cambiamenti cui doversi adattare ce ne sono un fottìo… e che sei sempre tu a doverti adattare a ritmi ed esigenze “di qualcun altro”, come è ovvio che sia).
      Poi – per quanto riguarda me – c’è il fatto che del vecchio guardaroba me ne entra mezzo e di questo almeno un quarto si chiude per generosità del capo o non si chiude affatto (un paio di giacche)… e dire che nei 9 mesi avevo messo su “solo” 13 kg. E lo so che al mondo c’è di peggio… ma già che ero un po’ in sovrappeso di base, ti lascio immaginare la mia gioia (prima o poi penserò anche a mettermi in riga, ma come minimo dopo aver superato sto virus del piffero). 😦
      Però, sempre per dovere di sincerità, devo anche dire che il sorrisone che si riceve la mattina quando è il momento di andarla a svegliare (e che è solo il primo della serie durante la giornata) in definitiva ripaga di tutto… 🙂

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      • Immagino che sicuramente le “difficoltà” sono tante pure perchè, per quanto uno può aver letto e sentito sull’argomento, è tutt’altra cosa ritrovarsi nella situazione personalmente.
        Al di là del fatto che sono giovane, io non sono una persona molto portata alla maternità, ho sempre affermato di non volere un figlio per motivi puramente egoistici (sono onesta :P): voglio essere libera di girare il mondo, farmi i fatti miei, non avere nessuno che dipende da me perchè sono sempre distratta e scostante, etc etc…
        Però ultimamente sto rivalutando la questione, diciamo anche grazie al tuo bel post 🙂

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        • Mettiamola così: nella vita si cambia (se vuoi la verità, ancora adesso mi viene da pensare “Povera Aquilina… già che la vita non è abbastanza complicata di suo, pure una madre del genere!”)… l’importante è appunto non chiudersi alle possibilità e non scartare nulla a priori.
          Per dirtene una: quando si è trattato di organizzare il nostro matrimonio, mi sono trovata parecchio in difficoltà. Perchè non avevo la minima idea di che cavolo fare… questo perchè non avevo la minima idea di cosa volevo io.
          Il motivo? Beh, fino a circa 5 minuti prima di mettermi con il Consorte ero più che convinta che in vita mia non avrei mai trovato un pazzo disposto ad accollarsi una palla al piede come me.
          Ergo: perchè perdere tempo a immaginare il proprio matrimonio, come invece certe amiche facevano tipo fin dalle elementari? 😉

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  2. mi piace da matti quella coda in mano, gli altri afferrano un banale dito lei una delle tigri di casa. per il resto non mi sono mai fatta menate: mai pesato il figlio e su suggerimento di mio padre farmacista;mai dati omogeneizzati: frullavo quello che cucinavo per noi, dasl lesso all’arrosto al cotechino alla pasta col pesto alèpesce. dato che è sopravvisuto ed è pure diventato cuoco, direi che il sistema ruspante è quello più comodo per tutti!

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    • Io spero solo che con le pappe sia un po’ meno noiosa di quanto non è stata all’inizio con il latte… =__=
      Da quando siamo riusciti a passare alla tettarella “flusso 2” darle da mangiare è diventato uno scherzo, rispetto all’ora/ora e mezzo che ci metteva in media prima per finire un biberon! Ora spererei solo di non “tornare indietro”, nel senso che non ci vogliano di nuovo tempi biblici per convincerla a mangiare/sbrodolare quella benedetta pappa…

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  3. Basta che non cresce con Tiziano Ferro ed è già grasso che cola 🙂 a pasqua ho visto mia nipote, anche lei ha un bel caratterino. Mia sorella doveva farla mangiare e aveva dimenticato la bavetta in un’altra stanza, e ha detto a lei “non muoverti la mamma torna subito”. Dopo 1 minuto mia sorella è tornata e l’ha trovata col cucchiaio in mano che mangiava da sola: mica poteva aspettare 🙂

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  4. Per lo svezzamento ! dato che sei a casa preferisci le “minestrine” casalinghe! EVITA gli omogenizzati! dà alla bimba solo cose naturali e non affrettarti! piuttosto ritarda di darle la carne fino a che il suo organismo non è pronto per digerirla e preferisci proteine animali alternative come il formaggio.
    Io davo ai miei bimbi la solita minestrina patata, carota, zucchina, poi aggiungi bietina, sedano, ecc. con la farina di riso (mai usata tapioca! ma fu una mia scelta), usa poco parmigiano le prime volte. la carne, se puoi comprarla da chi la produce meglio: un pollo ruspante lo fai bollire e poi la carne frullata la porzioni e la congeli, in modo da avere anche pronto per inserirla nel pasto al bisogno.
    vai piano con lo svezzamento, il bambino deve sviluppare la capacità ed i succhi gastrici adatti per digerire ed assimilare ciò che mangia, la diarrea o il mal di pancia sono sinonimo che la dieta va cambiata, ricomincia dagli alimenti base
    al caso una camomilla fatta con un bicchiere d’ acqua con 4-5 fiori e 2-3 semi di finocchio o meglio di cumino la aiuteranno ad eliminare eventuale “aria” ed a favorire la digestione.
    auguri! e complimenti!

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    • Grazie per i consigli!
      Per il momento ho iniziato a farle assaggiare un po’ di mela (per la pappa vera e propria abbiamo deciso di iniziare sabato, quando avrà finito appunto con le “medicine”), giusto perchè cominci ad abituarsi a un sapore e soprattutto a una consistenza nuova… subito mi ero preoccupata (faceva una faccia che pareva la stessimo avvelenando), ma già ieri ho notato qualche timido miglioramento. Nel senso che sembra sempre che le faccia schifo, ma almeno non la sputa fuori proprio tutta tutta…

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  5. eh eh eh!!
    Ciao!!
    Mi piace la foto che hai pubblicato.
    Mi ricorda il PG a 7-8 mesi, seduto sul tappeto, con una mano giocava con l’altra teneva distrattamente la coda del gatto il quale cercava di sfuggirgli affondando gli artigli nel tappeto ed emettendo suoni inconsulti….. ha vinto il PG. Da quel giorno fin quasi al giorno della sua dipartita, gli ha girato a 2 metri 🙂

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    • Devo dire che tra le due belve di casa, Leda è quella che si attenta ad avvicinarsi di più… ma nel senso che appunto va a dormire con lei nel lettino o non scappa quando è già lì e le metto la pupa accanto perchè ho bisogno di “appoggiarla” lì un attimo. Per il resto… diciamo che per lo più le girano al largo! ;P

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