E’ primavera…

Domenica scorsa eravamo a far la spesa in uno dei centri commerciali della nostra città. Fuori 20°C abbondanti, c’era un vento robusto che rompeva un po’ le scatole (i panni stesi la mattina, però, si sono asciugati in un attimo…), ma finalmente… sole! Che dopo tutti i giorni precedenti in cui magari la giornata partiva bene, ma poi si inschifiva già verso l’ora di pranzo, non era mica male.

Comunque, ripeto: pur col vento 20°C abbondanti fuori, e dentro il centro commerciale… si stava più o meno come a casa propria. Ebbene, nell’arco di cinque (5) minuti ho visto passare (ribadisco un’ultima volta: dentro nella galleria del centro):

  • pupa di qualche mese (forse un po’ più piccola dell’Aquilina, ma difficile a dirsi… volendo esser cattivi, difficile a dirsi pure che là dentro ci fosse una bambina…) sepolta in ovetto con capottina alzata, con sopra coperta di lana grossa e in testa berretto di lana viola con pon pon;
  • bambina di almeno quattro anni in letargo su passeggino, con giacchetta impermeabile rossa ben chiusa e sulle ginocchia coperta di pile;

Ora, la cinna di quattro anni non fa testo, essendo uscita in qualche modo dalla categoria “neonati” (ora, io spero avesse gli occhi chiusi perchè stava effettivamente dormendo e non lessando uniformemente a vapore, ma ho comunque i miei dubbi in proposito). Ma per l’altra… alla faccia delle istruzioni “non copriteli troppo, che s’è scoperto che è una della cause di morte in culla”. Ma scusate l’excursus e proseguiamo:

  • coppia di fidanzati con shorts (e intendo proprio shorts… no bermuda, no calzoni alla “ho l’acqua in casa”, no braghe alla zuava, no pantaloni alla pescatora ecc…) e infradito, nel mezzo qualche decimetro di pelle nuda. Che il Consorte, quando gli ho fatto notare l’assurdità di questa successione di incontri, ha detto “Beh, dai… in fondo quelli son mica in costume da bagno”. E grazie al piffero… non stiamo a Rimini, qua da noi manco in agosto la gente gira in costume!!!

E insomma: suppongo sia questo che si intende quando si sente dire  che “Non ci son più le mezze stagioni”

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35 pensieri su “E’ primavera…

  1. Io sono di torino, e mi capita spesso di vedere gente che gira intabarrata (vestita) come se ci fossero 0 gradi Celsuis 🙂
    non ti stupire, saranno degli atermici o saranno fatti di adamantio Xd

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  2. mi capito anni fa a firenze, sotto pasqua una scena a dir poco ridicola. io vestita di cotone e con una giacchina leggera appoggiata sull’avambraccio. ballerine o affini, niente di estivo ma davvero nulla di invernale. vedo passare due ragazze con ai piedi quegli stivali in pelle di pecora (ugg si chiamano??), jeans, maglietta a maniche corte e corta all’ombelico.
    ora, spiegatemelo.

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  3. L’altra sera (Vabbè… 20.30) ad aspettare il treno nella stazione più ventosa che abbia mai frequentato, io in giaccottona lunga appena sopra ginocchio imbottita invernale e sciarpa di lana (ebbene sì, ho dismesso l’armamentario invernale per 2 giorni e poi l’ho subito ritirato fuori) e tizio jeans e t-shirt blu… Non so però chi era fuori posto…

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  4. si in questo periodo dell’anno anche io faccio caso a queste cose.
    vedi la tizia con giubbotto imbottito e collo di pelo accanto al palestratone in shorts e maniche corte…………………………….
    mi fa sempre ridere!

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    • Beh, almeno non sono l’unica! 🙂
      In effetti non so se mi fanno più effetto queste combinazioni di persone che escono assieme, ma che sembra si siano vestiti a latitudini differenti, oppure tipo quelle famigliole che sembrano “in divisa”… per dire, qualche giorno fa al parco ho beccato madre, padre, figlio e figlia tutti in jeans azzurri e maglia viola. Diversi i modelli di jeans e di maglie (polo, felpa, maglietta, maglioncino…), ma ammetto di essermici basita per qualche secondo prima di riuscire a guardare altrove… 😀

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  5. Eeeh la gente non sa più come vestirsi, con questo tempo! [discorso da pensionati xD]
    Comunque è vero, questi eccessi – da un lato e dall’altro – si vedono spesso in giro. Che va bene che il discorso “temperatura” è soggettivo, però fino ad un certo punto!

    Ma davvero coprire troppo i bambini è una delle cause di morte? ò_ò

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    • Mettiamola così: delle “morti in culla” bene o male non hanno ancora capito una beneamata mazza del perchè avvengano… ci sono però alcuni fattori che sono considerati “di rischio”, ad esempio far dormire il bambino sulla pancia o, appunto, coprirlo troppo (anche perchè un pupo di tre settimane, pure se sta andando arrosto non può mica buttarsi indietro una coperta, come invece faremmo noi).
      Ci sono parecchie persone che vengono sviate dal toccare mani o piedini del pupo e sentirli “freddi”… il che porta a pensare subito “Oh povero, ha freddo! Spetta che gli metto un’altra maglia!”… peccato che nei primi mesi la circolazione periferica dei pupi faccia a dir poco schifo, quindi un bambino che sta crepando di caldo potrebbe – contemporaneamente – avere mani ghiacciate.
      Il trucco invece è toccarli dietro il collo: se la nuca sta andando arrosto, è ora di levare uno strato alla cipolla… (o di aggiungerlo se invece è freddo)

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      • Comunque, mi son poi dimenticata di aggiungere quella che per me è la “chicca” dell’assurdo in questi frangenti: capita spessissimo che il pupo sia sepolto sotto svariati strati di lana e filati termici vari, mentre il caso umano che spinge carrozzina/ovetto/passeggino risulti praticamente sbracciato o comunque decisamente leggerino… ecco, qui da pensare ce n’è parecchia, direi… 😀

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  6. vedi è la soggettività. parecchi anni fa(25 circa) dato che il rampollo era ancora infante, davo lezioni a casa (lesito è stato che mio figlio a 8 anni suggeriva su leopardi e compagnia cantante) . una volta, noi n riuscivo a far capire la questione oggettività\ soggettività ad un tizio… allora mi sono fermata e gli ho offerto un caffé (lo faccio esiziale, va beh! però era per una buona causa). poi sono tornata in sala con il vassoio e due caffè. a me il caffè piace rovent, pertanto l’ho trangugiato come era venuto su dalla caffettiera, massimo si è fidato ed è diventato bordeau! a questo punto gli ho spiegato: oggettività se immergi un termometro ne l cdaffè è, poniamo a 80°, soggettività per me va benissimo anzi, menpo caldo non mi piace, per te è bollente e strabuzzi ghli occhi. non ha più dimenticato la lezioner, ora fa l’avvocato, ma quando lo incontro per prima cosa mi dice la differenza tra soggettività ed oggettività

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    • Eh, magari! 😀
      La pupa quattrenne era spinta da un tizio al massimo identificabile come “babbo” (o se no, la nonna con la barba più nera e folta che io abbia mai incontrato…), la neonata invece… beh, o in quella famiglia son parecchio precoci (del tipo: iniziano a convivere sugli 8 anni e ci van su dietro), o non c’è pezza: a spngere l’ovetto era la madre (o un’essere di età affine).

      PS. E’ dieci minuti che cerco di spiegarmi perchè diamine WordPress avesse ficcato il tuo commento nello “spam”… @__@

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  7. ti dirò che pure io faccio fatica a trovare il giusto abbigliamento per i miei bimbi…con PiccoloU ormai lascio fare quasi tutto a lui, nel senso che se vuole le maniche corte che le metta, ho notato che ha meno raffreddori da quando si autogestisce
    con Gnammino invece confesso che uso ancora la coperta pure io, non per coprirlo dal freddo ma per metterglielo sulla cappottina del passeggino in modo che si addormenti senza tanti problemi senza il sole che gli batta in faccia, mi sa che però è meglio se passo ad un lenzuolino eh? 🙂

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    • No, ma quella del sole la capisco eccome: io per l’Aquilina alla fine ho comprato un ombrellino da passeggino (ricordo ancora il mio, era bianco con una fantasia di fiori sul blu e rosso), perchè certe volte non c’è proprio modo di poter camminare in maniera che il sole non le batta addosso.. e non mi va nemmeno di portarla in giro senza che possa dare almeno una sbirciatina attorno, soprattutto se è sveglia. La cosa esilarante è che oggi al parco un’altra mamma mi ha detto che erano tipo 20 anni che non ne vedeva uno (e lì mi sono sentita anziana…)… =__=
      Il caso che ho citato nel post era proprio di coperta di lana utilizzata per il suo scopo primario (fosse stata messa a mo’ di tenda per proteggere la bimba da luce e rumori durante il sonnellino, avrei anche capito)…

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