“(Un)Happy Meal…” #2

Dove eravamo rimasti? Ah, sì… al tentato svezzamento di quella refrattaria dell’Aquilina.

Arriviamo al momento del “pappone” per pranzo, e l’iter “frutta” si ripete: benino il primo giorno (beh, è il primo giorno…), quasi uguale il secondo… peggio il terzo. Al quarto giorno, si impone il cambio di ricetta, almeno per provare se a farle schifo è quella (e vorremmo poi darle torto?): pappona di riso su base di latte, con aggiunta di omogeneizzato di frutta… per tentare di rendergliela dolcina e magari riconoscibile come “commestibile”, almeno. E sembrava stesse funzionando… pia illusione. Era perchè gliel’avevo fatta un po’ più densa dei giorni prima: c’ha solo messo di più a capire come sputarla, prima di iniziare a piangere.

Al quinto giorno, che ormai era il 25 aprile, se n’è occupato il Consorte (confidavamo un po’ nel “cambio gestione”, e anche in un nuovo cambio di ricetta: pappone su base “patata”), ma siamo arrivati alla tragedia: ha iniziato a piangere appena sistemata sul seggiolone, non è arrivata oltre il secondo cucchiaino prima di tornare a disperarsi, poi una volta presa in braccio, calmata e ritentato (da in braccio) si è ridisperata al punto che c’è voluta mezz’ora perchè si calmasse e accettasse il biberon (perchè a quel punto avevamo rinunciato noi al pappone).

Unico lato “positivo” della faccenda: nel corso delle sue innumerevoli smorfie di disgusto, ho scoperto che l’Aquilina ha ereditato da me un’altra cosa, oltre al gruppo sanguigno: riesce ad arrotolare la lingua (e a sto punto mi chiedo se è pure capace di muovere le orecchie… ebbene sì, ho anche questa essenziale opzione installata). Eh, son soddisfazioni. Suppongo mi sarà grata a vita, di questo importante retaggio…

Io di neonati non ci capisco nulla, ma mi rendo conto che la pupa s’è trovata a dover affrontare tre nuovi nemici tutti assieme: seggiolone (abbiamo atteso il via libera dalla pediatra, visto che ancora seduta da sola non ci sta), cucchiaino in silicone, pappone (… ma non è neanche malaccio, se ci pensate. Forse almeno una cosa l’ha imparata: quelli che finiscono in “-oni” son tipi subdoli e pericolosi. Ogni riferimento a precedenti presidenti del consiglio del nostro paesucolo è puramente casuale… 😛 ). Troppo per un affarino permalosino di neanche 6 mesi e 7 chili…

Decidiamo di prenderci una pausa: ci son voluti dei mesi perchè l’Aquilina imparasse a bersi un biberon in meno di tre quarti d’ora (mai stata famelica, anzi, piuttosto annoiata all’idea di perder tempo con formalità quali nutrirsi…), rischiare di tornare a diventar scemi per farla mangiare non era esattamente il caso. Finiti ponti, feste e controponti, sentiamo anche la pediatra. Conviene con noi anche lei che forse non è ancora il momento, e ci dice di aspettare due settimane (“ma non di più”… come se il tempo precedente  l’avessimo “perso” di nostra iniziativa, eh?) e riprovare. Va bene. E ora come glielo spiego io, a una pupa di 6 mesi, che deve darsi una mossa se no siamo in ritardo?!?!?

Nel frattempo ho avuto briefing roventi con una santa neomamma (di circa due mesi “più avanti” rispetto a noi) del gruppo del Micing, sono piovuti consigli da ogni dove (di norma, l’ultimo di questi in ordine di tempo contraddiceva i cinque precedenti), avrò sentito non so quante volte “Ah, ma bisognava iniziare prima! Io con il mio/la mia ho cominciato con la mela a 5/4/3/2/1 mese/ancora nel pancione…” (Va bene. Abbiamo aspettato/ci hanno fatti aspettare troppo – noi si attendeva il via libera dalla pediatra, mica il trigono con Urano…-? Può essere… ma ora che faccio? Butto la pupa perchè ormai “è scaduta” e ne compro una nuova?), ho continuato a tentare di far prendere confidenza all’Aquilina almeno col cucchiaino, dandoglielo per giocare.

Come sta andando, allora? Beh… abbiamo deciso di fregarcene un po’ delle “tabelle di marcia”: l’Aquilina non è un robot e non sa nemmeno leggere il calendario (quindi se ne frega di essere “in ritardo” o meno). Per il momento l’unico modo di riuscire ad accostarle alla bocca il cucchiaino più di 2 volte di fila è darle prima il biberon (più scarso del normale, però… 😛 e la mia intenzione è di ridurglielo pian piano sotto il naso…), e solo dopo metterla sul seggiolone e lasciare che si impiastri per bene di pappone (di sicuro, non a dose piena 150 ml +. Siamo partiti da 60 ml di brodo, e aumentiamo la dose man mano che cala quella del biberon di latte): un po’ succhiando il cucchiaino (cosa che ha iniziato a fare negli ultimi due giorni), un po’ succhiandosi le mani  magari qualcosa lo mangia, anche solo “per sbaglio”. Il Consorte ha il dubbio che non abbia ancora ben chiaro come cavolo deglutirla, quella roba (stiamo effettivamente cercando di farle capire che va bene che la faccia andar giù per la gola… ma da dentro, non da fuori!!)… dubbio al quale io aggiungerei il “perchè” cavolo deglutirla, visto che ha la stessa appetibilità del polistirolo.

Del resto forse l’Aquilina non è ancora pronta, nonostante l’anagrafe dica diversamente: ancora non sta seduta da sola, ancora non manipola granchè gli oggetti e nemmeno tenta di afferrarli di sua iniziativa (tranne i miei capelli, quelli se li va anche a cercare dietro il mio collo, pur di attaccarsi e tirare… =__=), ancora se ne impippa di quello che mangiamo noi (curiosità rasente lo zero… magari ti guarda mangiare e segue il percorso del cibo, ma finita lì. Un po’ come la Shunrei in coda e vibrisse: “Se non è  ♥ tonnino ♥ non mi tange!”).

Vabbè, andiam con calma. Se poi per finire tutta la trafila (prima pappone di riso/tapioca… poi quando lo finisce aggiungere le 4 carni bianche a turni di 4 giorni ciascuna… poi quando le finisce sostituire con le carni rosse, sempre 4 giorni ciascuna… poi i formaggi partendo dalla ricotta… poi… il pesce? Poi… Ah, trascurando il fatto che nel frattempo avrebbe già l’età per uovo e farina di frumento…) ci ridurremo a farle assaggiare la pizza per la prima volta a 18 anni, vedremo! 😀

E… se qualcuno ha pareri o suggerimenti… si faccia sotto! 😉

Annunci

19 pensieri su ““(Un)Happy Meal…” #2

  1. il mio unico consiglio, per pappe, motricità ecc. è: chiama la mia mamma. i numeri ce li hai e lei sicuro ti dà millemila suggerimenti e trucchi, tipo quello del lasciarla giocare con la pappa, ecc.
    credo che ogni bimbo abbia i suoi tempi e se monitorato, se non ha grandi problemi di salute, neurologici ecc., non è un gran problema 🙂

    Mi piace

  2. L’unica cosa che posso dire, avendo esperienza solo da baby sitter, è che le tabelle di marcia sono solo un’indicazione e che sono i pupi che devono decidere il loro percorso, per il cibo come per i loro progressi.

    Mi piace

  3. Guarda io sono dell’idea che ogni bimbo é a sé…si,loro ti danno delle tabelle,ma sono da prendere a grandi linee, da adattare…ognuno ha i su tempi
    Se dici oltretutto che l’Aquilina ci ha messo tanto ad accettare il biberon, di sicuro avrà bisogno di tempo anche per le pappe
    L’unica cosa che mi sento di consigliarti é di non demordere, ogni giorno un passettino, che sia il cucchiaino da mordicchiare, che sia la pappa con cui giocare, ma continua a farla familiarizzare col cibo, prima o poi mangerà vedrai!
    In bocca al lupo!

    Mi piace

  4. Io di consigli non ce ne ho, ma se vuoi, ti riporto la mia esperienza finora. All’ultima visita, il pediatra dice “tra una ventina di giorni (a 4 mesi compiuti, in pratica) potete provare a dare la mela, la pera o la banana se la bambina gradisce”. Beh, noi intorno ai 4 mesi compiuti abbiamo iniziato a metterla a tavola con noi (ci hanno regalato il seggiolone della stokke che in pratica è una specie di sedia da mettere al tavolo dei grandi e morivamo dalla voglia di provarlo) e lei ci stava tranquilla. Giacché era lì con noi ai pasti abbiamo approfittato per darle le gocce di vitamina d col cucchiaino in silicone e a lasciarglielo usare da sola: ogni tanto riesce a farlo arrivare fino allo stomaco, ma tutto ok :-P. Qualche giorno dopo abbiamo provato a darle la mela grattugiata con tanto di filmino della prima pappa che non fosse “tettata” e… Beh, le mille facce buffe, con tanto di “no” con la testa come se le stessimo dando del limone puro, hanno fatto sì che rinunciassimo ben presto a questo atto di barbarie nei suoi confronti! Qualche giorno dopo abbiamo riprovato e niente, “dai diamole la banana, magari è meno aspra” e niente… Ma noi fretta non ce ne abbiamo, il doc ha detto “se gradisce”!!! Fino a una settimana fa quando, mentre mi mangiavo una banana ben matura, ha iniziato a guardarmi con quegli occhi da” e a me niente???”… Beh, le ho schiacciato mezza banana e se l’è mangiata!!! E poi è stata la volta della sua prima mezza mela grattugiata… Insomma, ha fatto tutto da sola, i tempi se li è scelti lei! Magari con le pappe sarà diverso, ma ti ripeto, io fretta di svezzarla non ce l’ho, alla fine è ancora piccolina!

    Mi piace

  5. Insomma… mi par di capire che in un certo senso alla fine la cosa migliore è “lasciar fare a lei” (pure perchè non ci sarebbe comunque verso di farle fare qualcosa che non vuole!) e di adattarle “attorno” le varie tabelle di marcia. 🙂
    Ohi, mal che vada in giugno mi prenderò dalla pediatra la lavata di capo che temevo di beccarmi in febbraio (a seguito della nostra idea di provare a cambiarle tipo di latte… idea tra l’altro buona, visto che l’ha aiutata parecchio con le colichette). 😛

    Ora mi restano solo alcuni dubbi su quanto assecondare le sue curiosità (escludendo cose palesemente dannose o inadatte): le istruzioni dicono niente sale o zucchero fino all’anno. Ma ovviamente io non avrò MAI nel piatto roba insipida… dovessi accorgermi che mi fa gli occhi da triglia, lascio che si tenga la voglia e le spiego i vantaggi della mela grattugiata, o posso assecondarla con un assaggino?

    Mi piace

  6. Ciao Shunrei, non ci conosciamo ma seguo e leggo sempre il tuo blog. Sono la mamma di un bimbo di 3 anni, adesso, che ha sempre avuto una certa… uhm… “inappetenza”, quindi ho accumulato una certa esperienza. Con mio figlio ho notato una cosa, principalmente: costringerli è inutile e controproducente e le tabelle di marcia sono sostanzialmente un cumulo di ca… volate. Ogni bambino è diverso dall’altro e sono i *suoi* tempi che vanno rispettati, non quelli delle tabelle del pediatra. Se Aquilina deciderà di assaggiare la pappetta a 7 mesi non avrà nessun tipo di trauma e/o di ritardo, stai tranquilla. L’unica cosa su cui sono stata molto rigida sono stati i cibi allergizzanti, quindi principalmente latte e uova, che ha assaggiato dall’anno, per il resto però seguivo l’istinto di mio figlio e ce la siamo cavata egregiamente. Non farti mettere in croce da chi ti dice che “siete in ritardo” e pensa se fossi TU al posto della bimba e volessero costringerti a fare qualcosa per cui ancora non ti senti pronta: quanto ci metteresti a mandarli a quel famoso paese? 🙂 Se può interessarti, poi, dai un’occhiata a qualche sito di autosvezzamento: lungi da essere solo stupidaggini come si dice negli ambienti “ufficiali”, ti aiutano a metterti un po’ più tranquilla e a passare indenne le ore dei pasti. 🙂
    Per rispondere alla tua domanda appena sopra: se lei vuole, falle assaggiare. 🙂 E’ il modo migliore per incuriosirla e spingerla alla pappa “normale”. (detto sinceramente: quanto può essere appetibile un pappotto insipido al riso contro una pasta al pesto?)

    Mi piace

    • Grazie mille per il tuo intervento! L’idea di dare un’occhiata per l’autosvezzamento mi incuriosisce parecchio… magari può appunto servirmi anche per chiarirmi qualche dubbio relativamente al fatto di farle assaggiare qualcosa di “diverso” dalla “broda”! 🙂

      Mi piace

  7. Di passaggio (di tanto in tanto mi capita), vorrei solo segnalarti che mia figlia ha cominciato a 7 mesi passati, causa traslochi e cambio pediatra in coincidenza con l’età per lo svezzamento.
    Chiedi a Perennemente Sloggata come mangia ora 😉

    Mi piace

    • Ottimo! 🙂 Anch’io a “buon senso” avevo idea che fosse un po’ cretino avere delle “scadenze” a quest’età (dopo bene, che ci saranno tabelle di marcia imposte da dover rispettare! Almeno a 6 mesi sarebbe il caso di essere un po’ lasciati liberi, nei limiti della ragionevolezza…)… ma credo di non dover specificare quanto ci si sente “in giostra” a sentire le storie (diversissime) che ognuno racconta. Si finisce col perdere di vista il fatto che alla fine – ognuno a suo modo – l’obiettivo è poi stato raggiunto da tutti… 😛

      Mi piace

    • Ecco, riguardo l’ingrassare spero per lei che abbia ereditato il metabolismo di suo padre, che mangia quel che gli pare quando si sente, ma nonostante questo ha sempre esami del sangue perfetti e letteralmente non mette su un etto… 😀

      Mi piace

  8. Vedrai che viene tutto con il tempo …
    mia figlia ha fatto qualche tignata in principio poi si è messa a mangiare di tutto …
    (è più brava lei di me, mangia il pesce che x me è qualcosa di non proprio commestibile … per intenderci, mangio giusto il fritto misto, ma a piccole dosi, che sennò mi stomaca).
    Secondo me sono i primi papponi …
    come si dice qui da noi, davvero tristissimi —
    (del resto, prova a chiedere ad un pediatra di pranzare o cenare con uno di quelli … sai che gusto eh ;-))

    Mi piace

    • Guarda, sul fatto che il pappone sia una cosa miserrima non ci piove… l’altra sera il Consorte, dopo aver tentato un’ennesima piccola variazione sul tema, mi ha chiesto “Vuoi sentirla?” e la mia risposta spontanea è stata “Perchè dovrei?!?!”… 😀
      Ci provo a convincermi che “Dai, non ha mai sentito altro oltre al latte…non può sapere che sta roba fa schifo!”… ma sinceramente continuo ad avere dei dubbi: saranno lattanti, ma non sono scemi. Se gli stai propinando una roba insapore e collosa, va là che se la sputano mica puoi dargli torto…

      Mi piace

      • Shunrei, è esattamente quello che dovremmo sostenere tutti: sono piccoli, non scemi e le papille gustative le hanno anche loro. 🙂
        E anzi, se imparano a essere curiosi e ad assaggiare per i fatti loro, poi anche da grandi avranno più voglia di conoscere e scoprire e testare e non sarà un problema portarli in giro ovunque.
        Fidati dell’istinto, il tuo e il suo: siamo animali e ce lo ricordiamo, a volte. :D:D:D:D
        Potrebbe anche interessarti leggere “Besame Mucho” e “Il mio bambino non mi mangia” di Gonzalez, se riesci a trovarli in biblioteca (sono fuori catalogo): a me hanno aperto un mondo, soprattutto il secondo, sul modo di gestire le pappe e i bambini in un modo veramente rispettoso di te e della piccola.

        Mi piace

        • Ottimo suggerimento… devo trovare il modo di procurarmi i libri! 🙂
          Tra l’altro, hai centrato uno dei miei timori del forzarla o dello sbagliare in quello che le propiniamo: che le venga tolto il piacere del cibo propinandole regole, ritmi, tempistiche o costrizioni. Lo so che sarebbe da scemi tirar su un bambino a gelato e nutella perchè magari vuole solo quelli, ma ci sono miriadi di vie di mezzo: io sono arrivata a 27 anni in ottima salute schifando l’insalata. Poi, di punto in bianco, ho iniziato a mangiarla di mio ed ero già sposata da un paio d’anni. Giuro che i miei quando l’hanno saputo non ci credevano…

          Mi piace

  9. Pingback: Lapsus e confetti « Gite Mentali

  10. Commento globalmente qui (purtroppo ultimamente ho poco tempo da dedicare ai blog, quindi capita che passo raramente e faccio un’unica lettura di più post consecutivi): io di bambini non ne capisco molto ma sinceramente tutte ste tabelle controtabelle, innovazioni, tecnologie mirabolanti sono una gran cagata, perchè i bambini sono esseri umani e non macchine che se non rispettano al 100% i parametri gli dai un giro di cacciavite e funzionano bene. A questi dottorini vorrei chiedere come mai milioni e milioni di bambini fino a 20 anni fa sono cresciuti tranquillamente ignorando la tempistica dell’esatta nutrizione, son curioso della risposta. Per chiudere, piccola battuta sul discorso -one & oni. Il precedente presdelcons, il cui cognome finiva in -oni, col pappone ci va a nozze, essendolo lui stesso 🙂

    Mi piace

    • Sto leggendo uno dei libri che mi ha consigliato più sopra Althea (per ora ho rintracciato “Il mio bambino non mi mangia”) e in effetti non posso che approvare quello che scrivi: i bambini non sono macchine.
      E aggiungo un’altra cosa: i bambini non sono adulti. Da brava ragioniera ho fatto una botta di conti: 150 ml di brodo più farina, più grana, più ecc. sono “quasi” quello che alla fine mangio io quando ci facciamo tipo una crema di piselli o di asparagi.
      E’ vero che io poi ci aggiungo anche un secondo, ma è pure vero che io sono circa 10 volte l’Aquilina. Come dannazione posso pretendere che di punto in bianco si mangi tutta quella roba? Come chiunque può pretendere che tutti i bambini mangino immediatamente tutta quella roba (ah, e tutti a partire dallo stesso giorno di età, senza badare a quella che è la storia clinica, famigliare, ecc. di ognuno)?
      E’ ovvio che c’è chi lo fa.
      E’ anche ovvio che c’è chi dopo aver finito la pappa ne chiede ancora perchè ha ancora un languorino.
      Ma allora non è altrettanto ovvio che ci sia chi si riempie prima, senza per questo avere per forza “dei problemi”?
      E il discorso potrebbe continuare all’infinito relativamente a tempistiche, alimenti, costrizioni e quant’altro.
      Il problema delle varie tabelle di marcia è che ti vengono appioppate come “il Verbo” (anche se sarebbe più corretto dire “un Verbo”. Proprio l’autore del libro di cui sopra, cita uno studio pediatrico con 4 medici… ognuno dei quali aveva un foglio proprio con istruzioni diverse per lo svezzamento e quando le mamme lo richiedevano alle infermiere addette di consegnarli, queste dovevano prima domandare sotto che pediatra fossero per non consegnare quello “sbagliato”. Solo per dare un’idea di certe assurdità…).
      Se tuo figlio per qualche motivo non rispetta lo schema, ti senti fottuta perchè alternative da proporgli non te ne vengono date… quando addirittura in qualche modo non ti fanno venire il sospetto che il bambino sia “sbagliato”, lui e non le tabelle.
      Meglio che non vada avanti…

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...