Drowse

Il titolo del post viene da questa canzone dei Queen, che sinceramente non è mai stata tra le mie preferite: tiene fede appunto al suo titolo, e io sono sempre stata tipo più da I want it all o The show must go on… Però per come mi sento negli ultimi giorni in effetti è calzante.

E non so di preciso il come mai. So che è da qualche giorno che mi sento a disagio qualsiasi cosa faccia (nei momenti che la pupa mi lascia liberi)… se sono al computer, penso che dovrei fare altro (e non parlo solo delle cose noiose: anche solo di iniziare a organizzare almeno uno dei due bei diari di nascita che l’Aquilina ha ricevuto per il battesimo), se faccio altro penso che dovrei fare qualcos’altro, se faccio finta di niente e resto al computer… non son capace di andare oltre una pigrissima attività da lurker sia nella blogosfera che tipo su Feissbuk. Anche quando magari leggo post che quasi mi strappano i commenti dalle dita. Pure le foto del battesimo della pupa, le ho postate più per dovere (“dai, se no si accavallano con quelle della comunione…”) che per piacere…

E proprio il battesimo dell’Aquilina è andato benone, nonostante il meteo non ci abbia dato una mano nè logisticamente nè fotograficamente (la nostra chiesa, che di solito è pure piuttosto luminosa per gli standard, pareva una cripta di Diablo II)… insomma, quando ci ripenso sono solo contenta di come è andata (e ne approfitto per ringraziare di ♥ quelli che hanno contribuito a rendere il pomeriggio speciale… beh, almeno quelli che capitano qua).

La notizia di quello che è successo il 19 a Brindisi non l’ho ancora capita (permettetemi qualche dubbio… ormai non mi fido più di nessuno), ed è talmente assurda nella sua crudeltà che credo non la capirò mai. Nell’effettivo del responsabile mi importa poco: chiunque o qualunque sia, siamo agli infimi livelli di spregevolezza. Cosa gli auguro non lo scrivo, chiunque legga qui ne ha sicuramente una propria idea… altrettanto sicuramente appropriata.

Il terremoto della notte di domenica non l’ho nemmeno sentito… anzi, non l’abbiamo nemmeno sentito, unici in tutto il vicinato: l’unica che si è svegliata sono stata io, e ho supposto fosse per via di un bisogno fisiologico. Sono andata in bagno al buio, e sentendo che fuori stavano suonando almeno 2-3 allarmi diversi, l’unica cosa che sono stata in grado di pensare è stata “Eccheppalle, fortuna che s’è fatto freddo e abbiamo i vetri chiusi, perchè se no sai chi dormiva con tutto sto casino?!?”. Cos’era successo davvero l’ho scoperto la mattina dopo accendendo il PC e andando su Feissbuk… e sono ancora qui a chiedermi cosa dannazione passi per la testa di qualcuno che alle 4 di notte decide di accendere un computer e postare su un social network che è “spaventatissimo, non credo dormirò più”. Se sei davvero terrorizzato dal terremoto, o mio patacca, esci di casa e lascia il PC al suo destino!!

E a chi si chiede “Ma come, avete due gatte… almeno loro l’avran sentito, il terremoto!” rispondo che Leda si è agitata molto di più lunedì pomeriggio in occasione di una breve grandinata. Con le gatte che abbiamo, siamo noi a dover avvisare loro degli eventi sismici…

Tornando al secondo paragrafo, forse un’idea ce l’ho. Domenica è stata una splendida giornata. E credo sia proprio questo il motivo: talmente bella che il pensiero che un paio di persone non hanno potuto godersela, e che non avranno la possibilità di godere nemmeno delle prossime giornate importanti che vivrà l’Aquilina si è fatto più tangibile. Aver potuto dare alla pupa i loro nomi è solo un tributo, non una consolazione.

Mettiamola così: dopo il post di dicembre non ne ho più scritto, e anche nella vita “reale” ne parlo poco; quando qualcuno mi chiede “Come va?”, la risposta è il solito “Si va” che per una pessimista cronica è già una buona cosa. Questo perchè non mi è mai sembrato il caso di ammorbare la gente con le mie storie (pure perchè tipo su Feissbuk invece c’è gente che fa l’esatto contrario, e mi rendo conto che se pare eccessivo a me che nello stesso periodo ho subìto una perdita se vogliamo anche più grossa… eccheduemaroni si devon fare gli altri!!!)… ma la ferita è ancora lì. Non ne vuol sapere di rimarginarsi. E ogni tanto, quando meno te l’aspetti, si riapre… e fa male come al primo istante.

Mi scuso per lo sfogo, ogni tanto capita… sarà la situazione meteo novembrina, o il dormir poco (ma più che altro male). Alla prossima si ritorna alle solite vaccate. E nel mentre spero anche di ritrovare la voglia di commentare in giro…

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19 pensieri su “Drowse

  1. Tesora, sai benissimo che basta mettersi d’accordo e ci sentiamo per sfoghi e altro… non sei mai pesante, anzi. mi spiace che uno dei momenti più belli della tua vita sia collegato ad uno dei momenti più duri. credo che sarà difficile che la ferita cicatrizzi completamente, farà sempre male purtroppo. ma confido che riuscirai a imparare a gestire il momento. e se capita lo sconforto, lascialo uscire: trattenerlo può portare a indurire il dolore e fa ancora più male.
    ti abbraccio forte!

    cmq, nemmeno i miei pelosi hanno sentito alcunché mentre quello su a supeimonti ha fatto un gran casino svegliando mamma.

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  2. Ma ti pare che ti devi scusare per lo sfogo qui sul tuo blog? Come dice la Slog é triste pensare che uno dei momenti più belli in assoluto della tua vita sia legato a quello che forse é uno dei dolori più grandi che si possano provare…
    Ma buttare fuori tutto o comunque, tanto di quel tutto, a volte aiuta…
    So che parlo solo per sentito dire, che viverla una cosa del genere é completamente diverso, ma tu mi sembri una persona forte e con l’aiuto delle persone che ti amano sará forse più facile convivere con questa grande assenza nel cuore!
    Un abbraccio!

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    • Magari sembra stupido… ma in un certo senso mi riesce meno difficile sfogarmi scrivendo, più che a voce.
      Un po’ perchè effettivamente i muri del pianto “di persona” un po’ scarseggiano (e le volte che finalmente capita di trovarsi per due chiacchiere, non mi va certo di rovinarle con i miei piagnistei…), un po’ perchè ci sono alcuni bocconi amari che prima devo riuscire a digerire per conto mio. Mi sa che ci vuole altro tempo…

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    • In effetti praticamente appena pubblicato il post è arrivata l’estate… a saperlo, mi decidevo prima a “togliermi sto dente”, così pure la pioggia si levava dalle balle prima! 😀

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  3. ci va bene anche un post simile,lasciamole da parte le “vaccate” pur molto molto divertenti! Sfogati,pure. il Blog serve anche per questo. In ogni caso noi da Bologna l’abbiamo sentito tantissimo il terremoto…è stato tremendo in effetti. Bacio all’Aquilina.

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    • Anche qua domenica notte s’è sentito abbastanza: mio padre m’ha detto di essersi alzato per fermare i lampadari che parevano giostre…
      Noi invece a quell’ora dormivamo tutti come sassi: io mi sono svegliata, ma anche se avrei dovuto accorgermi che qualcosa non andava non ho fatto altro che razionalizzare tutte le stranezze: l’Aquilina “ha gniccato” perchè non le ho voluto mettere il pigiama più leggero e “evidentemente” aveva caldo, il cane dei vicini abbaiava per via degli allarmi che suonavano, gli allarmi suonavano per… rompere le balle! 😀
      Scherzi a parte, spero che tutte queste scosse finiscano in fretta… nella mia zona abbiamo goduto un “divertimento” simile 12 anni fa, aprile e metà maggio del 2000. Ancora me lo ricordo fin troppo bene. 😦

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  4. sfogarsi fa bene, tener tutto dentro invece è deleterio, perché il dolore covato irrancidisce l’animo 😉
    Noi – anche se ci conosci solo per le due righe che scambiamo di blog in blog – siamo qui anche per questo: per sfogare quella rabbia e quella tristezza che non vuoi lasciar trapelare nel mondo reale (dove l’Aqulina ha bisogno di una mamma serena, e dove Consorte si preoccuperebbe per te).
    Un abbraccio gattitudinesco 😉

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    • Guarda, a volte le parole o i consigli di qualcuno che ti conosce “solo” da dietro un monitor, proprio perchè arrivano da qualcuno che può vedere le cose da un’angolazione completamente diversa da chi ti sta intorno, riescono ad essere risolutive in parecchie situazioni.
      E quindi grazie, perchè anche se “lo so” (l’Aquilina ha bisogno di una mamma serena, e il Consorte di non doversi preoccupare anche per me)… beh, vederlo scritto mi dà un maggiore impulso a tirarmi fuori da ste sabbie mobili! 🙂

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  5. Grazie di ❤ a tutti! :°)
    Diciamo che la corda s'è spezzata a seguito di una giornata particolarmente storta (… anche se forse dovrei essere grata: visti gli sviluppi assurdi di una certa faccenda, mi sa che ne esce un bel post cicciuto e ben pepato! 😛 ).
    Poi si vede che "da qualche parte" si son resi conto che non era il caso che me ne stessi troppo per conto mio a macinare e, fortuna nella sfiga, il Consorte fa settimana corta per cassintegrazione… non sarebbero cose di cui esser contenti, ma non nego che in questo caso mi fa piacere! 🙂

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  6. Sapessi quante volte succede. A tutti. Figurati a te che sei – lasciamelo dire – un po’ sotto stress. I motivi li conosci e non sto qui ad elencarli, ma un gravissimo lutto e una piccina arrivata da poco sono due ottimi motivi per sentirsi un po’ fuori posto. Se posso permettermi un suggerimento crogiolati nella tua indolenza. Adesso è il tuo turno. Ti ricordi quando mi hai detto “tieni botta”‘? Mi ha fatto veramente bene (devo sempre raccontare il finale di quella storia, ma forse non sono ancora pronta). Ti abbraccio.

    P.S. grazie per avermi fatto riascoltare quella canzone dei Queen

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    • E grazie anche a te… 🙂 In effetti ho almeno un paio di nemici che mi remano contro: uno è lo stress (perchè va bene andar avanti perchè non puoi permetterti di crollare, ma a lungo andare gli effetti del colpo li senti), l’altro lo stare praticamente tutto il giorno con una pupa di 6 mesi e due gatte: il livello delle conversazioni te lo lascio immaginare! Dovrò metterci una pezza, ma al momento non so ancora come…

      P.S. “Riascoltare”? Wow… non è un brano molto conosciuto, il che vuol dire… che mi fa proprio piacere aver scovato un’altra cui piacciono davvero i Queen! 😀

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  7. Cara, sembrerà strano ma ti capisco perfettamente.
    Anche io ho subìto la perdita di una persona casa, non troppo recentemente, e anche tutto scorre lo stesso ogni tanto capita di ricadere nel senso di “disperazione” e di impotenza. O di pensare a cosa farebbe/direbbe quella persona in certi momenti, se fosse qui.
    A me quelli che scrivono su facebook lamentele continue mi fanno solo incazzare, sembra che vogliano sentirsi dire poverini a tutti i costi.
    E comunque va bene così: penso che a volte ci si debba sentire addosso tutto il peso della vita, dei dispiaceri, delle preoccupazioni per poterseli poi scrollare di dosso e andare avanti come sempre. Giusto per essere sicuri di tenere sempre vivo dentro quel ricordo.

    Dai, che dopotutto domani è un altro giorno 🙂

    PS: l’espressione “o patacca” mi ha fatta morire dal ridere XD

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    • Ecco, per i “lamentosi” di Facebook ci siamo capite!
      Figurati che io per non ammorbare con le mie storie, finisce che non mi sfogo nemmeno con amiche che mi conoscono da decenni… e non è solo perchè non mi piace che mi dicano “poverina”, ma proprio perchè in certi casi mi pare ovvio che uno stia male e stia male per mesi… che bisogno ho di ribadirlo a chi mi vuole bene, giusto per far star male un’altro po’ anche queste persone??
      Poi apri FB e ti capita sott’occhio l’ennesimo link strappalacrime per l’ennesimo mesiversario/settimanaversario della perdita del trisavolo di quarto grado… ecchedduemaroni!!!

      P.S. Beh, “o mio patacca” fa molto romagnolo style… 😉

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  8. Quando ho letto il titolo del post nella colonna destra di Valeren ho pensato immediatamente alla stessa canzone. E conoscevo già il testo, e so cosa vuol dire.
    Ti abbraccio forte… Sono momenti normali, io da un paio di giorni sono un po’ nella stessa situazione anche se il trauma è minore e riguarda l’ex moroso. Comunque ti capisco, e so che fa bene piangere, sfogarsi, e scrivere. E camminare, se si può.
    🙂
    Un bacio!

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    • Dimostrazione che da qualcosa di negativo può sempre venir fuori qualcosa di positivo: sei la seconda, tra quelli che hanno commentato, che conosceva già il brano che ho citato (beh, c’è da dire che se potevo aspettarmelo da qualcuno in effetti potevi esser tu che in mezzo alla musica ci vivi e ci lavori!)… tutt’altro che noto, direi. E, da brava Queeniana, può non farmi piacere (saran cretinate, ma per tirarsi su di morale contan pure queste cose!)? 🙂

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