Multietnia

Del parco della mia città e della residente e variegata fauna ho già avuto modo di accennare in questo post.

In questo periodo passeggiarci è ancora più piacevole del solito perchè è stagione di nidiate: pieno così di anatroccoli delle varie specie, dai grigi cignetti ai pulcini di una specie di anatre nere col becco rosso, già piccolette di loro… che non fosse stato perchè m’ero fermata a guardare una tartaruga che faceva la cura del sole, non avrei proprio notato quei batuffoletti scuri di pochi centimetri parcheggiati lì accanto! 🙂 Poi coniglietti talmente piccoli da essere quasi sicuramente “nuovi di pacca” pure loro (dai poi che ci son diversi conigli “nani” e da compagnia… ma deve pur esserci un limite al “nanismo”!!), e i pavoni in gran parata (io ne ho visti 4 contemporaneamente far la ruota… imbattuto, finora, il record di sette intercettati da mio padre una volta che era in giro da solo con l’Aquilina) nell’indifferenza generale delle pavone (sono però certa che se i pavoni chiedessero un appuntamento a uno qualsiasi degli umani adoranti e fotografanti, sarebbe vittoria a mani… pardon, ad ali basse).

Dopo un po’, si inizia a “prender confidenza” anche con le varie famigliole. Ad esempio, c’è un gruppo formato da 3 adulti e una decina di ocotti di questa specie, che si riconosce subito non solo per l’aggressività degli adulti nei confronti anche solo di chi – secondo loro – si sofferma troppo ad osservare i cuccioli, ma proprio perchè di solito gli adulti addetti alla sorveglianza sono solo un paio per nidiata.

Poi, ho sviluppato una teoria di “asilo nido” (letteralmente!) riguardo un folto gruppo composto da almeno una trentina di anatroccoli e… una sola germana reale adulta! Insomma… saran mica state tutte uova sue, poraccia! 😀

Ma sicuramente l’Oscar per la famiglia più originale è da assegnare ai componenti che vedete nella foto in alto a sinistra (purtroppo tendono a stazionare sotto i rami bassi di un pino, e la luce è quel che è… per non parlar del fatto che non si mettono certo in posa a comando per i paparazzi! Ho provato a “evidenziare” il piccolo con una freccia arancione, mi rendo conto che è piuttosto “mimetico”): gallo, gallina e… anatroccolo di germano reale. La prima volta che li abbiamo visti, ho pensato che l’anatroccolo fosse lì “per caso”… anche se il gruppo sembrava piuttosto unito, e addirittura quando le distanze aumentavano la gallina sembrava richiamare chiocciando il piccolo.

Che non fosse più “un caso” l’ho capito quando anche le volte successive il gruppetto si presentava sempre uguale e sempre unito: chioccia in cerca di prelibatezze nel terreno, anatroccolo orbitante a brevissima distanza dalle sue zampe, gallo leggermente più scostato ma sempre di sentinella.

La teoria di mio padre è che l’uovo sia in qualche modo rimasto “indietro” rispetto al resto della sua originaria nidiata e, quando l’anatroccolo finalmente si è deciso ad uscire dal guscio, la prima volatile che ha visto sia stata… quella gallina. Che a quanto pare si è ben guardata, insieme al consorte, dal farsi problemi riguardo le adozioni interrazziali… 🙂

Mi chiedo un po’ come e se l’anatroccolo “imparerà” a nuotare (so che non ha bisogno che qualcuno gli insegni… è solo che credo che difficilmente potrà fare un bagnetto con i nuovi genitori!) ed è parecchio buffo quando la gallina, nel corso delle sue energiche “ruspate” a terra, rischia praticamente di sotterrare il piccolo che le zampetta costantemente attorno.

Che altro aggiungere… so che non è un caso eccezionale, e che in natura son cose che capitano anche relativamente spesso. Indubbiamente, però, è uno di quei casi in cui gli animali “a quattro zampe” (in questo specifico caso, due zampe e due ali) dimostrano di aver parecchio da insegnare a noi “stupidi umani”.

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19 pensieri su “Multietnia

  1. Vero, gli animali ci danno (moooooolto spesso) lezioni di civiltà che dovremmo seguire senza fiatare) 🙂

    e lo ripeto, dovresti scrivere un libro con i tuoi post, sei eccezionale! 😀

    baci ^^

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  2. Sarà l’essere alle prese con i continui rebus di una pupa di 6 mesi e rotti, ma nell’ultimo periodo mi son trovata spesso a pensare “Ma siamo davvero sicuri di essere noi, la razza “superiore”??!??!”…
    Poi vedi esempi del genere nel parco sotto casa, senti degli imbecilli leghisti (scusate la ripetizione) che sghignazzano sul terremoto in Emilia insinuando che la “loro” Padania stia tentando la secessione… vero che non ho bisogno di scrivere che risposta mi sto dando? 😉

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  3. lol XD purtroppo i leghisti non si possono ancora sopprimere, la Convenzione di Ginevra non ha ancora apportato modifiche in questa direzione 😀

    E no, non c’è bisogno di rispondere XD

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  4. Non ho mai avuto dubbi sul fatto che i gatti siano più avanti di noi. Della superiorità canina mi sono fatta una ragione osservando la Cana con i cuccioli di MammaRosita, sulle specie avicole avevo qualche sospetto ai tempi dell’asilo, quando i miei tenevano galline, oche e persino qualche tacchino. Ora vedo che i miei sospetti sono ampiamente confermati 😉

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    • Ci sarebbe parecchio da imparare, osservando gli animali… o magari, più che da “imparare”, da “ricordare” perchè già anche solo qualche decennio fa c’erano molte parole che non erano solo “vuote”. Ma adesso si va troppo di fretta e non c’è mai tempo nemmeno per i propri simili, figuriamoci per delle semplici “bestie”…

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    • Eh, magari… che a parlar di boschi mi vengon subito in mente le “mie” Dolomiti!! 🙂
      Sto in una normalissima città della pianura Padana, ma abbiamo la fortuna di avere un parco comunale (mi riferisco al più grande di quelli presenti in città) con i controfiocchi e la doppia fortuna (soprattutto pensando ai prossimi anni dell’Aquilina) di averlo a tipo 300 metri da casa…

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      • è una fortuna davvero
        anche noi abbiamo un bel parco vicino a casa, e ci sono le lepri.
        TANTE lepri.
        UNA MONTAGNA di lepri.
        le domeniche mattine ad andare a cercarle non si contano più!!!

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        • Belleeeee le lepri!! *__*
          A Forlì c’è il Parco Urbano, lì ci sono ancora più conigli che qua da noi: c’è proprio una collinetta traforata tipo groviera di tane. Aspettiamo soltanto un maggiore interesse dell’Aquilina per fare una capatina pure lì… 🙂

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  5. io di adozioni ano,male e conseguenti problemnii di imprinting potrei farti un elenco…praticamente tutti quelli arrivati qui cuccioli (ultimo pasha) hanno le idee un po’ confuse… ma vivono felici e contenti!

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    • E qui mi verrebbe in mente un discorso ben più complesso (a proposito di adozioni e di timore che i bambini possano avere le idee “confuse”… sì, lo spinoso argomento delle adozioni per i gay)… che però per quanto mi riguarda sarebbe comunque chiuso circa dalle tue ultime parole: “ma vivrebbero felici e contenti”!

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    • Sterilizzata? Accipicchia, avrei detto che dopo questo tipo di intervento una cosa come l’allattamento sarebbe stata comunque impossibile… Ancora più prodigiosa, la tua cagnetta!! 🙂

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  6. Pingback: Il Mondo di Quark « Gite Mentali

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