Scossa

Continuo a non sentirlo. Intendo il terremoto di questi giorni che sta devastando l’Emilia e che non è poi mica tanto lontano da casa mia. Eppure, mi sto “fumando” ogni scossa… e non è perchè qui nella mia zona non si avvertano, tutt’altro.

Sono la prima a chiedermi come mai: passi la prima scossa della notte del 20 maggio… del resto non se n’è accorto nemmeno il Consorte, e l’Aquilina non ha fatto una piega. Stavamo dormendo, può essere (ma insomma: la vicina di sopra m’ha detto che nella via parallela alla nostra gli abitanti erano tutti in strada). Ma quelle di ieri… c’è da vergognarsi un attimo a scoprire che alle 9 c’è stata un’altra scossa vicina al 6° grado soltanto aprendo Feissbuk e leggendo che una tua amica che abita a 16 km da te sta avendo problemi con il cellulare (e subito dopo perplimersi perchè il suo stato risulta essere stato aggiornato… tramite cellulare…).

Per non parlare della scossa delle 13: il Consorte mi ha detto che a casa dei suoi, dove era per pranzo, il tavolo ha dato uno scossone al di sotto dei piatti. E un suo collega rimasto in ditta ha visto alcune pareti dell’officina fare “effetto fisarmonica” e da lì ha giustamente atteso la fine della pausa pranzo fuori… E va bene che parliamo di 20 km da qui e pure in questo caso più vicino alla zona dell’epicentro… ma a casa di mio padre c’erano i lampadari in giostra, ieri mattina.

Io niente… anzi, alle 13 di ieri avevo appena riagganciato con Patt che mi aveva chiamata proprio per sapere come stavamo e come andava “Nonò, qua tutto bene… pensa che non ho sentito niente”.

Fa specie rendersi conto di quello che sta capitando così vicino a te leggendolo su internet, negli status di amici e conoscenti che vivono ancora più vicino o addirittura nelle zone direttamente e pesantemente colpite dal terremoto. O dalle difficoltà di mia zia che ormai dovrebbe tornare a casa sua (in quel di Modena, ma sull’Appennino… pare che al suo paese non stiano avvertendo granchè, quindi tutto tranquillo) dopo esser venuta qua per il battesimo dell’Aquilina, ma non sa bene come fare perchè ovviamente i trasporti ferroviari sono quel che sono in questi giorni.

Probabilmente dovrei reputarmi fortunata di questo limbo al secondo piano (la stranezza è che invece sia sopra che sotto di noi le scosse le han sentite bene…): ricordo bene la paura e la costante tensione delle scosse del 2000, non è che ci tenga ad un “bis”. Son passati 12 anni, ma sono sensazioni che ti restano dentro anche se pian piano riescono ad attenuarsi: ormai se passa un camion o un mezzo pesante in strada e capita che vibrino i vetri delle finestre, non mi sento più gelare il sangue… ma per almeno un anno dall’ultima scossa del 10 maggio di 12 anni fa mi tremavano i polsi anche solo in occasioni come quella.

E dire che nel 2000 qua ci siam sì presi paura, ed è stato logorante perchè le scosse sono andate avanti tra aprile e maggio per più di un mese… ma, benchè forti, non ci furono grossi danni agli edifici (qualche crepa, ma mi pare nessun crollo o quasi). Non ci furono praticamente nemmeno vittime. Ben diverso quello che sta succedendo ora in Emilia.

C’è poco da dire in questi casi… solo che spero davvero che finisca in fretta: 10 giorni di “spettacolo” mi sembrano già fin troppi. E, a proposito di spettacolo: spero verrà accolto l’appello per annullare sia le celebrazioni del 2 giugno sia la visita del Papa a Milano e destinare le somme (ingenti) previste per questi due “avvenimenti” (tra l’altro: non mi pare che in un momento del genere ci sia granchè da festeggiare per qualsivoglia motivo). Vero che la gran parte delle spese sono già state sostenute… ma non ci credo che evitando festeggiamenti e quant’altro non si riesca a risparmiare almeno qualcosa. O quanto meno: invece di far sfilare migliaia di militari in parata, sarebbe probabilmente più utile inviarli nelle zone colpite a dare una mano.

Perchè il lutto nazionale previsto per il prossimo 4 giugno è doveroso, ma lascia anche il tempo che trova: il dolore e il cordoglio per le vittime ce li portiamo dentro a qualsiasi ora in qualsiasi giorno, senza bisogno di programmazioni ufficiali. Chi invece ha subìto e sta subendo danni e perdite da questo sisma ha bisogno subito di aiuti concreti e poca aria fritta.

Chiedo troppo se vorrei vedere qualcosa di meglio delle porcate che (non) sono state fatte in occasione del terremoto in Abruzzo (<- perchè mica sono ancora stati sistemati i danni di quel sisma… buonanotte al secchio, qua in Italia le tragedie ce le lisciamo e le facciamo durare più di un Magnum Infinity, chè mentre c’è gente che soffre e vede spazzata via in un attimo la propria vita di tutti i giorni, c’è n’è altra che su ste cose ci si fa le budella d’oro…)?

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17 pensieri su “Scossa

  1. Sono contenta che lì vada tutto bene!
    E devo dirti anche che forse è meglio che tu non abbia sentito niente, almeno non ti fai prendere dall’agitazione.
    Io, per la prima volta in 25 anni di vita, ieri alle 13 ho sentito il terremoto in quel di Milano: le scosse che c’erano state finora non le avevo sentite, mentre quella è arrivata forte e chiara. Era breve e di modestà entità ma sinceramente ero già un po’ nel panico perchè non avevo idea di come comportarmi…

    Per quanto riguarda i soldi, bè, oltre a quelli della parata avrebbero potuto destinare i famosi rimborsi elettorali alle vittime di questi disastri. Per esempio. Ma figuriamoci, come al solito ci tocca invece un aumento temporaneo-a-vita della benzina. Che poi quei soldi non si riesce mai a capire dove vanno a finire, dato che all’Aquila ancora c’è la gente sfollata.
    E poi, quel gran signore di Napolitano ha detto che la parata va fatta per dimostrare che la repubblica c’è ancora.
    Sì, certo, come no.

    Vedi, sono queste le cose che fanno incazzare. Questa gente non si mette una mano sulla coscienza nemmeno davanti a queste cose.
    Povera Italia.

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    • E poveri noi…
      Del rimborso elettorale non ho parlato perchè figuriamoci: quando si parla di questo genere di “rimborsi”, le mani dei politici si ricoprono magicamente si SuperAttack. Che poi: a noi ci fan le pulci per rimborsarci il 19% delle spese mediche sul 730, per questi rimborsini di milioni di € invece i fondi ci son tutti nel giro di mezzo secondo.
      Per gli aumenti sulla benzina, e chi non se l’aspettava? Succede un disastro: aumenta il prezzo della benzina. Aumenta il costo del petrolio: aumenta il prezzo della benzina. Diminuisce il costo del petrolio: aumenta il costo della benzina. La Juve vince il campionato: aumenta il prezzo della benzina. Mia nonna soffre di artrosi: aumenta il prezzo della benzina.
      Se non erro ci sono ancora accise per il terremoto in SIcilia del 1908 e qualcosina per la guerra di Etiopia?(1935)/LIbia?(1911). L’importante è aggiungere accise. Poi dove vanno a finire (per secoli letteralmente) sti soldi, scommetto che c’è gente che lo sa fin troppo bene…

      Al Giorgio Nazionale, se proprio vuole esser rassicurato, potremmo mandare tutti una bella e-mail o un SMSsino per dirgli di star tranquillo, che lo sappiamo che la Repubblica c’è ancora… non c’è bisogno di 4(mila) pirla in divisa che sfilano e 4(cento) patacca in tribuna che li guardano.

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      • Sìsì, dici bene, ci sono ancora tutte le accise per guerre e catastrofi naturali che ormai si sono già belle che risolte! Vabbè.

        Però vorrei proprio che Napolitano mi spiegasse cosa intende per “parata sobria”, sono proprio curiosa…

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        • La parata sobria sarebbe una parata con il 20% degli “sfilanti” in meno (ma mica che li mandino a spalar macerie, sti qua del 20%, eh!), l’ha scritto più sotto Autistaxcaso. Come dire che vado a cena in un ristorante pluristellato Michelin, però voglio esser sobria: rinuncio all’insalata.

          E, a proposito: ho trovato un’utilità per tutte quelle cavolo di accise secolari e decennali sulla benzina. Sarà un ottimo esempio pratico quando ci sarà da spiegare all’Aquilina il concetto di “infinito”…

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          • Come al solito l’ennesima presa per il culo da parte dello Stato.

            Il lato positivo è che queste cose ti daranno un sacco di esempi da portare all’Aquilina, meglio guardare questo lato positivo, dai…

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  2. Shunrei, la parata si farà, ma “sarà sobria” (a detta di Napisan…sevabbèmocicrediamo). E il Papa, figurati se sgancerà un euro, lui è già tanto se rivolgerà una preghiera per i terremotati!..riguardo all’accise, Mika, entrambe le situazioni da te citate sono state (e sono anora) accise in vita, e non le leveranno mai!

    In poche parole: UNO SCHIFO!

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    • La parata si farà, ma a sto punto spero vengan raccolti gli appelli che ho visto girare tipo su FB nelle ultime ore: “Roma vuota il 2 giugno”. Gli alti papaveri ci vadano. CI vadano anche quelli precettati per il corteo (per quanto ho visto anche l’istanza di un gruppo di vigili del fuoco che chiedevano di essere inviati in Emilia, invece che a sfilare). La gente comune, invece, dia una “lezione” e stia a casa.
      Ecco, questo è quello che mi viene da dire di getto… poi penso a quelli che dal “turismo” della parata ci ricavano qualcosa (anche solo bar e ristoranti) e mi dò della scema, perchè in periodo di crisi anche questi hanno diritto di lavorare. Insomma, più ci ragiono, più la questione è effettivamente complessa.

      Sono polemiche sterili, perchè lasciano il tempo che trovano… però, porcapaletta, basterebbe che per un anno non facessero spese per comprare missili, aerei militari e vaccate varie: toh, ecco gli €uri per il terremoto in Emilia, e mi sa che ne abbiamo anche per finir di sistemare (davvero) in Abruzzo. Basterebbe che i ladri che ci governano devolvessero un mese dei loro stipendi ai terremotati e sarebbe molto più di quello che io, te e tutti i nostri conoscenti fino al 4° grado potremmo fare mandando l’ormai classico SMSsino.
      Ma appunto: polemiche sterili.
      Che gliene fotte a loro.

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  3. Sulla parata non dico niente. I soldi sono già stati impegnati da molto tempo e togliere l’affidamento vuol dire pagare penali salatissime. Invece, meno male che non senti le scosse. Forse l’Aquilina ti assorbe un po’. P.S. ma quanto è bella la foto che hai di lei sul blog!

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    • Ecco, sollevi una questione che effettivamente nell’impeto del momento non ho visto affrontare da nessuno: non sapevo delle penali.
      Probabilmente ragionandoci ci sarei potuta arrivare (parliamo di un giro di parecchi quattrini, ed è logico che sotto vi siano svariati contratti di fornitura con clausole a tutela di ambo le parti)… ammetto che il tuo intervento mi cambia un po’ la prospettiva sulla faccenda, gettandoci un’ombra di demagogia.

      Per le scosse… la cosa assurda è che per ognuna di quelle più forti (e che han sentito tutti, qua) NON ero impegnata con l’Aquilina, perchè lei dormiva!! Una volta dormivo pure io, l’altra mi stavo preparando la colazione, l’altra ancora giravo per casa al cellulare… temo più che “assorbita” di essere ufficialmente “esaurita”… °__°; (comunque sì, in definitiva è una fortuna che non abbia sentito nulla).

      P.S. Grazie! E’ una foto ormai “vecchiotta” (dicembre dell’anno scorso), ed è anche riuscita per “caso” (<- sostituite le due lettere centrali con altre due…)… sia perchè io sto alla fotografia come una trota al motociclismo (non ho alcun talento nel "cogliere" inquadrature speciali), sia perchè sia la Shunrei in coda e vibrisse che l'Aquilina sono miracolosamente restate "in posa" intanto che acchiappavo la fotocamera e scattavo! 🙂

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    • Solo un appunto, che è una cosa che ho appena appena letto: http://www.you-ng.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1783:1976-la-parata-del-2-giugno-non-si-fece&Itemid=62

      Il terremoto del Friuli avvenne a inizio maggio… ma non credo che per certi capitoli di spesa 15 giorni in più o in meno possano far la differenza. Quindi quello che mi chiedo a questo punto è: nel 1976 fu un annullamento per “farsi belli” e furono invece mandati a donnine miliardi in penali, oppure è una cosa che si potrebbe fare anche oggi senza svenarsi?

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  4. Mi viene da dire che, vista la situazione contingente, con i fornitori un accordo si potrebbe provare a trovarlo.
    Se poi facessero scattare le salate penali …
    Beh, sciacalli sarebbe l’epiteto giusto.
    (e lascerei intendere che una bella e accuratissima visita della finanza a spulciare anche i capelli … i fornitori sciacalli se la cuccherebbero poi tutta … sono quasi convinto che rivedrebbero le famose penali ;-))
    Poi, considerando che molti fondi andranno per trasferte, trasporti, esibizioni dei vari corpi coinvolti, semplicemente annullando la parata ci sarebbero dei fondi disponibili …
    A dire il vero, ho sentito poco fa che per il fatto che sarà una parata “sobria”, il 20% degli uomini coinvolti staranno a casa …
    Ecco, quei fondi risparmiati dove andranno ?
    Chissà …

    Avevo letto anche io che nel 76 la parata non si fece, secondo me volere è potere …
    … o almeno, ci si poteva provare.

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    • Osta, il 20%! Che rinunciona… Ok, ok, meglio che niente. Ma dall’annuncio di “sobrietà” di Napisan probabilmente mi aspettavo qualcosina di più (anzi, in meno).

      Comunque hai ragione: basterebbe effettivamente un po’ di volontà da tutte le parti, e si potrebbe trovare una soluzione non dico perfetta, ma quanto meno soddisfacente. Senza sprechi e senza “affamare” nemmeno chi con le forniture per queste cose ci campa.

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    • Ovvio che ci devon mangiare anche le compagnie telefoniche. Tra l’altro, se non sbaglio (quando ci fu il terremoto in Abruzzo) mi pare che l’SMS costasse 2 € da tutti i telefoni (di qualsiasi operatore e fissi), poi però la somma devoluta era di un po’ di più o di meno a seconda dell’operatore utilizzato.
      Ma tra tutti i furti sulla pelle della gente che son stati fatti in quell’occasione (e che saranno fatti in questa, che mica mi illudo) forse questa è la meno…

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  5. Felice di leggere che state tutti bene.
    Spero che questa fase si superi presto, per intanto tutto il popolo emiliano ha bisogno della nostra solidarietà, a me ad esempio non importa come i 2 € verranno spesi, spero che siano milioni gli italiani che fanno sentire di essere vivi, partecipi, uniti e decisi a non piegarsi per due €.

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    • Ecco, un po’ ti invidio. Anch’io vorrei riuscire a vedere i lati positivi di queste cose (badare all’intenzione e al gesto, senza mettersi a far conti da commercialista).
      Solo che ormai a vedere in giro continue porcherie proprio non mi riesce più…

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      • Il fatto è che le porcherie di uno fanno molto più rumore di migliaia di gesti solidali, eppure sono molto di più le persone solidali che non i ladri. Io faccio molta fatica a rifiutare una moneta. Con una in meno o in più in tasca non divento più ricco o più povero, lo stesso chi la riceve.
        Eppoi dare significa anche avere il diritto di pretendere che quanto necessita venga fatto. Se 20.000.000 di persone donassero anche un solo € diventerebbe difficile per chi li riceve non darne conto.

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