Buropazzia #2

E ripartiamo da qui, dai 50 giorni di esame (??? Ahhahahah, dai che non ci crede nessuno…) della mia richiesta di indennità di disoccupazione conclusisi con un bel “Richiesta respinta in quanto l’indennità non è dovuta in caso di dimissioni volontarie”.

Evidentemente era troppo sperare che il pirla che ha gestito (per 50 giorni, dicevo) la pratica si fosse dato pena di controllare la mia posizione chiedendosi “Ma perchè questa dopo aver dato le dimissioni volontarie viene a chiederci l’indennità, e oltretutto… ma come ha fatto a percepire anche l’indennità di mancato preavviso???” (Miracolo! La maggior parte della gente fa fatica a ricevere il TFR – chi può  – entro un paio di lustri dal licenziamento, io addirittura riscuoto somme cui in teoria non avrei diritto, senza nemmeno essere un parlamentare… magia!). Era troppo sperare che con un click il pirla verificasse che dal 01.10.2011 al 05.03.2012 ero stata in maternità (so che le date sono incongruenti – io credevo la maternità fosse finita il 28.02.2012 -, ma vengono direttamente dal sito dell‘INPS). Era troppo sperare che gli risultasse, dopo nemmeno sei mesi, che mia figlia è nata il 07.11.2011 come da comunicazione e relativo certificato di nascita inviati all‘INPS a mezzo fax in data 16.11.2011 e da ricevuta di detta comunicazione rilasciata dall’INPS il 17.11.2011. Era troppo anche sperare che il pirla sapesse contare e si rendesse conto che al momento della mia richiesta di indennità di disoccupazione l’Aquilina non aveva ancora compiuto 5 mesi (ben lontana dal famoso “anno” di vita citato nella normativa). Insomma: era troppo sperare che il pirla si rendesse conto da solo che faccio parte di quell’eccezione prevista dalla normativa, e quindi non importava un piffero chi avesse dato le dimissioni!!! (N.B. Parlo del pirla al maschile, ma non escludo possa trattarsi di una pirla…).

Ebbene sì. Era decisamente troppo: all’INPS, dove sono andata a chieder lumi su suggerimento del tizio del Patronato (che dopo una rapida occhiata al mio malloppo di documenti si era sbattezzato per capire su che basi, nel caso, buttar giù un ricorso) mi hanno detto all’incirca che “Ah ma… ecco… non si preoccupi, perchè lei ha diritto all’indennità: faccia domanda di riesame. Sa, visto che la documentazione è in parte su PC e in parte cartacea e le due cose non si incrociano… le inondazioni, le cavallette… sbidiguda… antani… supercazzola… scappellamento a destra…”. Ora: io so cos’è che non si è incrociato. I due neuroni residenti in testa del patacca INPS incaricato di esaminare la mia pratica. Del resto, due soli neuroni in quell’immenso spazio vuoto… ha da esser un fortuito caso se si beccano e parte una sinapsi!

Peraltro: il call center dell’INPS (prima di andar fin là, ho tentato un contatto telefonico per vedere se potevo ottenere chiarimenti senza scomodare pupa, nonno e quant’altro… ahahahahah, esilarante!) è composto di mentecatti (almeno due) che non hanno la minima idea nemmeno di come è messo il sito web dell’Ente e che partono dal presupposto di avere a che fare con qualcuno che ne sa ancora meno di loro (il che include probabilmente amebe, minorati mentali gravi e pezzi di marmo). Tra le chicche che una di questi due è riuscita a regalarmi in quell’ora di vita persa c’è stato un “Ma quanti anni ha sua figlia?” dopo che le avevo appena detto che fino a febbraio 2012 per l‘INPS ero stata in maternità obbligatoria (quei famosi 5 mesi da prendere 2 prima e 3 dopo la nascita, o eventualmente 1+4). Ho capito che stava cercando un appiglio per dirmi che ormai la pupa era “scaduta” e io non avevo più diritto a ecc. ecc. … ma ascoltare l’interlocutore quando in teoria è ciò per cui sei pagato pare davvero così brutto???

E adesso? E adesso con l’assistenza del patronato ho inoltrato domanda di riesame (e all’INPS si son presi fino al 15 giugno per far finta di esaminare pure questa). Perchè se son partita che non volevo quasi fare la richiesta, e poi che “se l’accettano bene, se no amen…” ora a vedere come gestiscono le cose questi imborniti io quei soldi li esigo (e se arrivano li metto dritti nel libretto di risparmio che vogliamo aprire per l’Aquilina): non sto chiedendo un’elemosina, non sto “truffando” nessuno (perchè al massimo mi tornano indietro un po’ dei soldi che ho versato per 13 anni in contributi… visto che per la pensione, ciccia comunque vada e che a casa in malattia ci son sempre stata – deo gratias! – poco e nulla: questo per dire che finora l’INPS ha avuto ben poco da fare, con me, se non incassar soldi)… sto chiedendo che applichino una normativa fatta da loro.

Perchè è diventata questione di principio: è una porcheria che ci siano impiegati che vanno avanti a forza di pigrizia (50 giorni per esaminare una pratica, e nemmeno la fatica di un click per sbirciare online il fascicolo in questione? Manco dovessi spulciare un archivio polveroso con faldoni di 5 chili) o di ignoranza (non conosci le normative dell’ente per cui lavori??). E dirigenti che mettono “firme” di ratifica su cose che nemmeno leggono: già, perchè il “Direttore” che ha respinto la mia domanda di indennità di disoccupazione è la stessa persona che aveva ratificato poco più di sei mesi prima la mia richiesta di maternità obbligatoria. Curioso, vero? Tutti stipendi legalmente rubati e pagati con i soldi dei nostri versamenti all’INPS: gli stessi versamenti che non rivedremo mai – o quasi – indietro sotto forma di pensione.

C’è da dire che comunque il logo dell’INPS risulta molto calzante (almeno quello): roba che gira quando si ha a che fare con loro, ce n’è di sicuro in abbondanza.

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18 pensieri su “Buropazzia #2

  1. E’ la piaga dell’ INPS : la base fondamentale è la mancanza di comunicazione interna, vale a dire la man destra non sa quel che fa la sinistra e se si sbaglia pazienza, si vede (?) di rimediare su protesta dell’utente! che importa se tu sei alle strette finanziariamente ??!!! fai ricorso “da balin” =immediatamente ;D in bocca al lupoinps!

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    • E crepi… l’INPS (ma più che altro i suoi labirinti burocratici, alla faccia della “semplificazione”…)!! 😉
      Fortunatamente alle strette al momento non ci siamo, però mettiamola così: tra la pavimentazione del cortile condominiale da rifare (dopo – credo – oltre 10 anni che la cosa è all’ordine del giorno nelle assemblee, quando l’hanno approvata? Quest’anno…), la nostra cara vecchia Dedra che ha compiuto 15 anni e a breve 300.000 km, una pupa di sette mesi da crescere (con pochi fronzoli e fortunatamente con qualche aiutino tra prestiti e regali di roba smessa, anche ieri una sporta di vestitini estivi e due sacchetti di giocattoli che son stati delle nipoti della vicina di casa della bisnonna), e la situazione generale del nostro paese e del mercato del lavoro… alla fine ho dovuto dar ragione alla mia ex collega P. e a tutti gli altri: non sono in condizione di potermi permettere di lasciar perdere niente, soprattutto qualcosa che mi è dovuto.

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  2. Ahah l’ironia con cui scrivi i post mi fa davvero morire! Grandissima! 😀

    Poi dicono che la gente se la prende con gli statali… certo, la maggior parte sono davvero dei mentecatti che stanno lì a rubare lo stipendio >.<
    Spero almeno che stavolta esaminino sul serio la pratica, pure perchè forse loro non si rendono conto ma fanno perdere un sacco di tempo alla gente che tutte le volte deve andare di persona a chiedere spiegazioni delle loro minchiate.

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    • Io credo che giochino anche molto sul fatto che molta gente lasci perdere (e per non mettersi in storie, e perchè non ha tempo da perdere, e perchè non sa da dove iniziare per far valere i propri diritti, ecc.)… tutti soldi risparmiati sulla pelle di qualcun altro.

      PS. In certi casi pensare “Minchia, però, qua ne esce un post coi fiocchi…” ormai è l’unica cosa che non mi fa sbroccare, visto che pare non debba essercene una che va per il verso alla prima! Sono una pessimista D.O.C., ma se riesco a ribaltare una porcata in qualcosa che fa sorridere qualcun altro… ecco, almeno mi sembra non sia proprio tutto tempo e madonne buttate! 😉

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      • Almeno riesci a sfogarti con noi, dai 😛

        Però che nervoso tutto quel tempo perso!!
        E, come dici tu, probabilmente sperano davvero che la gente lasci perdere, così si risparmiano un po’ di soldi (che però non si da dove finiscono, visto che non vanno sicuramente alle pensioni)

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  3. Ho chiamato il call center dell’INPS una sola volta per problemi di accesso il sito.
    Ho trovato un ragazzo molto sveglio che ha esordito con ” Lasci stare quella pagina che tanto non funziona. Passi da $AltroIndirizzoTotalmenteDiverso “.
    Risulto tutto in 30 seondi netti.

    Per le pratiche di quel tipo posso dirti che, quando sono miste PC + cartaceo, la cosa migliore è far attattaccare un post-it alla cartellina quando avvii la pratica.
    In quel caso – magia! – riusciranno a fare il loro lavoro in tempi non biblici.

    Comunque insisti e combatti: sono soldi tuoi, sono legali, devi averli.

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    • Ecco, lo sapevo… la mia solita sfiga con i callcenter: quasi mai capitato di beccare qualcuno competente (meglio che non parli delle esperienze avute con la Telecom, per dire). Comunque mi chiedo una cosa: ovviamente la pagina che ho io nei preferiti è appunto $AltroIndirizzoTotalmenteDiverso. E l’ho trovata in questo modo: Goooooogle -> “INPS+login” – > cerca. Pare brutto mettere sto link nell’home page dell’ente?????

      Per il post it, sarebbe stato bello poterlo fare (magari attaccandolo direttamente in fronte al tizio che riceveva la richiesta)… peccato che per “semplificare” da un anno o due le richieste di questo tipo si possano fare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE tramite internet. O ti arrangi da solo (col famoso “PIN dispositivo ficherrimo”) o te la fai inoltrare da un sindacato/patronato… il cartaceo non lo accettano proprio.
      E qui, se qualcuno ha voglia di cogliere la “sottile” ironia di tutta la faccenda…

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  4. a me hanno fatto un casino col codice fiscale:per qualche motivo, ad un certo punto risultava differente da quello del tesserino, poi è saltato fuori che qualche pirtla, nella fattispecie UNA pirla, ci aveva dato un tagilo: io mi chiamo paola maria margherita (senza virgole)… alla tizia parevano troppi e ha preso in considerazione solo paola… appurato ciò, sono andata di persona nell’apposito ufficio per la correzione, le ho messo sotto gli occhi il tesserino GIUSTO e la demente NON è stata in grado di copiare l’esatta serie di lettere e numeri. altra visita all’ufficio sfuriata terrificante, altro errore , poi una mattina sono arrivata come la nemesi (l’usciere ormai mi conosceva e veniva con una scusa a godersi lo spettacolo) lei . mi ha vista entrare, ha portato via velocemente la sua carcassa e un collega preoccupato ha bloccato la sfuriata che pregustavo con un… signora.. aggiustiamo SUBITO tutto… va beH potevato farlo prima, ci son voluti due mesi!
    ti consiglio ripetute e clamorose piazzate nell’ufficio INcompetente

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    • “Alla tizia parevano troppi” è fuori dai coppi… ma del resto non dovrei stupirmi più di nulla.
      Non solo per quello che ho raccontato, anche per un’altra “perla” che ho ricavato controllando il mio fascicolo online: nel periodo finale del mio congedo per maternità, tra l’1 gennaio e il 5 marzo, c’è una settimana (indefinita) contrassegnata con il numeretto (1). Se si va a fondo pagina, quell'(1) significa che si riservano di “verificare se i contributi sono in regola”.
      E io sottolineo solo due cose:
      a) ero in maternità… pagata da loro come per i tre mesi precedenti…
      b) i contributi INPS il datore di lavoro li versa comunque tramite F24 ogni mese, e comprendono l’intero mese precedente (salvo licenziamenti o assunzioni, ovvio). Come ca77o possono avere dei dubbi su una singola settimana se quelle prima e quelle dopo sono in regola????

      Non posso nemmeno dire “braccia sottratte all’agricoltura”, perchè con la testa che ha certa gente non riescono nemmeno a capire da che parte si tiene un annaffiatoio…

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  5. Per dovere di cronaca, mi sembra giusto aggiornare: mi è arrivata oggi una nuova comunicazione dell’INPS, datata 1° giugno.
    Ebbene: domanda di indennità accettata. E con sto riesame son stati pure veloci… peccato che se lo sarebbero potuti risparmiare. Figura del piffero compresa!
    Che dire… a sto punto forse dovrei ringraziarli: m’han dato materiale per ben due post…

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  6. Pingback: ♪♫ Vola vola vola l’Ape Maia… ♪♫ « Gite Mentali

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