♪♫ Vola vola vola l’Ape Maia… ♪♫

L’altra mattina verso mezzogiorno suona il campanello di casa. Corro al citofono sacramentando sottovoce perchè l’Aquilina s’era appena decisa ad addormentarsi (di solito crolla prima delle 11.30) per il pisolino pre-prandiale, un paio di classici “Chi è?” e, non ricevendo risposta, finisco con l’uscire in balcone. Alla porta del condomino, nessuno. Ma almeno scopro chi aveva suonato: la nostra vicina del piano di sopra, per segnalarmi cosa stava capitando nel palazzo di fronte al nostro e raccomandarmi di chiudere bene le finestre (cosa già fatta da un paio d’ore, dato il caldo di sti giorni). Cosa stava capitando? Questo:

Uno fitto sciame d’api – nonostante fosse ad almeno una ventina di metri dal mio balcone, si sentiva distintamente il ronzio – stava valutando se prender residenza sotto la grondaia al quarto piano del condominio di fronte (le foto le ho trovate sul web, e perchè non avevo tanta voglia di star lì in giro, e perchè dalla distanza dov’ero la mia fotocamera avrebbe semplicemente… fotografato il palazzo di fronte!). E insomma, un po’ d’impressione devo dire che la faceva.

Nel condominio di fronte pareva non si fosse accorto di nulla nessuno… anzi no. C’erano in cortile due tizi col naso per aria, incantati. La mia vicina ha tentato più volte di attirare la loro attenzione, ma nada… alla fine è scesa direttamente di sotto per veder di scambiarci due parole e chiedere cosa intendessero fare (pure perchè lei è allergica alle api… e se la cosa faceva impressione a me, mi immagino con la prospettiva di uno shock anafilattico…). Che sia riuscita a carpire, non so… ammetto che a guardar le espressioni dei tizi, non mi aspettavo granchè di brillante.

Ricordando che anche uno dei primi anni in cui siamo venuti ad abitare qui era successa una cosa simile e nello stesso punto (ce ne eravamo accorti perchè nel cortile di fronte era improvvisamente comparso un camion dei pompieri con scala e pompieri scafandrati), ho pensato di chiamare appunto i Vigili del Fuoco… per sapere che fare, visto che nessuno sapeva che pesci prendere. Ma della mia proverbiale sfiga (qui e qui, per dire) con callcenter & co forse non dovrei nemmeno più raccontarvi…

Prima domanda: “Ma sono api o vespe?” “Mah, guardi… mi pare abbian tre ruotine e non due… e anche il cassoncino… per me sono Api!”. No, non gli ho risposto così. Ma avrei voluto: erano a minimo 20 metri da me, all’altezza del tetto del palazzo di fronte… allora chiedimi anche se il piccione che sta passando è maschio o femmina e facciamo l’en plein… Rispondo quindi che suppongo siano api, c’è solo sta nuvolaglia scura e ronzante… E il pompiere: “Ah, ma se è uno sciame sono api. Perchè sa, quando devon fare un nuovo alveare, le api partono con una regina… e poi tengono la regina in mezzo… e poi devon metter su l’alveare… “… e poi non sapevo se ridere o piangere. Già, perchè pochi giorni fa ho provato a far vedere all’Aquilina uno dei cartoni della mia infanzia. Sisì, indovinato: l’Ape Maia. E ora indovinate cosa spiega a Maia la maestra Cassandra proprio nella prima puntata? Ecco, esatto: “Quando nascono le nuove api, l’alveare diventa sovraffollato, quindi metà delle api parte con una regina.per creare un nuovo alveare… “. Ora: la spiegazione di Cassandra, però, era più chiara di quella del pompiere, eh?

Vabbè, quello che vien fuori è che di ste cose i Vigili del Fuoco non si occupano (si vede che qualche anno fa vennero dei loro cloni Visitors, a tirar giù l’altro alveare), non è assolutamente loro competenza: “Se lo conosce, chiami un apicoltore”. Eccerto. Chi non ha il suo apicoltore di fiducia, a sto mondo?!?!? Ho quindi provato a far notare che, apicoltore o non apicoltore, stavano comunque al 4° piano…  Risposta: “Ah, ma loro arrivano con la cassettina, la lasciano lì e le api ci vanno”. Eh, ora ho capito. Sulla cassettina ha da esserci il cartello “Happy Hour 19-22”, le api leggono e attaccano a darsi di gomito: “Dai che stasera ci facciamo un goccetto!”. Scherzi a parte: non è che mi aspettassi un pronto intervento… per favore (tra l’altro ho letto in giro sul web che effettivamente non è più competenza loro o della ASL. Contestualmente ho anche letto in giro di un mucchio di loro interventi in casi simili, ma lasciamo perdere: potrà mai esserci qualcosa di chiaro, in sto paese?). E’ che mi sembrava di essere in una puntata di Quark.

Comunque, nel corso della giornata le api si sono stanziate, e l’attività volante è calata: grazie al piffero, han da costruirsi casa… E l’ultima chicca me l’han regalata due degli abitanti del condominio di fronte (altri due), mentre ritiravo i panni stesi sulle 19. Naso in su, e: “Oh, ma cavoli… son taaaaaante!”. Ecco: in quel momento l’attività dell’alveare era all’incirca quella dell’immagine qui a destra. Le avessero viste in mattinata, restavano secchi lì davanti ai garage… 😀

Volete sapere come è andata a finire? Beh, il pomeriggio successivo sento del casino provenire dal cortile e dopo un po’ vado a vedere. Ecco cosa stava succedendo nel cortile del condominio di fronte. E, se ne avete voglia, tornate a rileggervi l’inizio del sesto paragrafo. Peraltro, arnia  e alveare sono stati sradicati sulle 23.30 della sera stessa (le api hanno avuto un casino di tempo per traslocare, eh? “Ah, ma nell’arnia ci mettono una regina, così le api ci vanno” “Bene. Ammettiamolo. E la regina che già hanno nel loro alveare??? Perchè cavolo dovrebbero andarsene, e in meno di 5 ore???“), noi non siamo stati minimamente avvertiti (anche solo di tener chiuse le finestre intorno a quell’ora) e ce ne siamo accorti soltanto perchè – durante l’ultima manutenzione dell’Aquilina delle 23 – con finestre aperte (per far entrare un po’ d’aria fresca serale, che durante il giorno si crepa per l’afa e mica tutti hanno il condizionatore già acceso… se no a luglio che si fa, emigriamo tutti nelle celle frigo del supermercato?) e luci accese (non so voi, ma un cambio pannolino al buio lo consiglio a pochi…) hanno iniziato ad entrarci in casa diverse api giustamente incazzate.

Evito di commentare oltre (ma ribadirei il concetto “pupa di 7 mesi – api incazzate” e vi invito a pensare al mio giramento di coglioni) e chiudo con una domanda (anzi due, a seconda di da che parte vogliamo pensare stia il problema, perchè a sto punto umanamente il dubbio mi viene…).

La prima: ma tutti io devo beccarli, gli imbecilli dei callcenter/centralini?!!??

La seconda: voi che mi leggete (ahi voi!) da ormai un anno e mezzo abbondante… ma davvero non son capace di esprimermi in italiano intelligibile??!?!?

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37 pensieri su “♪♫ Vola vola vola l’Ape Maia… ♪♫

  1. Sul come ti esprimi, posso dire che questo post è decisamente più caotico di altri.
    Mi ricorda molto i romanzi di Lovecraft, dove alla fine l’orrore monta ed i discorsi diventano oscuri.

    Per il resto, la questione api è spesso risolta così.
    Se sono davvero api, le prende in cura un apicoltore – anche perché i pompieri non saprebbero dove metterle – mentre le vespe vengono sterminate con somma gioia.

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    • Sì, ma magari avvisare TUTTI di tener chiuse le finestre a un dato orario, considerato che era un venerdì sera di giugno (quindi, anche non avendo la pupa da sistemare, probabilmente saremmo stati in piedi e con le luci accese comunque, alle 23.30) non sarebbe stata una cattiva idea, considerando che le api cercano la luce e che sono pericolose solo se inca77ate o molestate… arrivan questi, gli distruggon casa (perchè molte erano ancora nell’alveare distrutto e sto cavolo che avevan traslocato nell’arnia) e immagina se potevano esser tranquille e disposte al dialogo!
      A parte questo, vorrei sapere perchè al 115 hanno negato ogni coinvolgimento e poi 24 ore dopo eccoli sul posto…

      PS. Sull’incasinamento del post, diciamo che non è stato scritto… “a bocce ferme”…

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  2. ahh peccato che sono troppo lontana, altrimenti sarei venuta io a raccogliere lo sciame!
    Devi sapere che è vero che mentre sciamano le api sono praticamente innocue (almeno se non disturbate) perché prima di partire si ingozzano di miele per avere la scorta nei primi febbrili giorni in cui, dopo aver trovato il luogo adatto, costruiscono il loro alveare. Pensa che una volta mi è capitato che – mentre Marito cercava di raccogliere lo sciame e io tenevo la “cassettina” (che si chiama, con grande fantasia, portasciami) qualcosa è andato storto e quasi tutto lo sciame mi è caduto addosso (a spanne più di 30.000 pecchie) E NON MI HANNO PUNTA!.

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  3. P.S. nel portasciami non si mette nessuna ape regina. Per invogliare le api ad entrarci si mettono, invece, dei telaini con del miele. Dalle mie parti lo sciame si raccoglie con … un mestolo! Poco alla volta si spostano le api, e quando si è riusciti a prendere la regina, tutte le api la seguono. E’ molto bello da vedere: le api che sono con la regina si dispongono intorno a lei col sedere per aria e la testa in direzione della regina;) ) e sbattono velocemente le ali emettendo un brusio del tutto particolare. Si tratta del “richiamo” e le altre api lo percepiscono e vengono a raggiungere la regina. Quando (di solito ci vuole un’oretta) sono tutte nel portasciami, l’apicoltore lo chiude e si porta via il “raccolto”, per travasarlo dopo un giorno o due in un’arnia.

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    • Ammetto la mia completa ignoranza in merito… a me le api quella sera sembravano semplicemente incavolate nere, non sapevo che in queste occasioni potessero essere talmente satolle da non pungere. Fatto sta che non avevo nessuna intenzione di scoprire quella sera se l’Aquilina fosse o meno allergica alle loro punture… credo che in questo senso un po’ di nervosismo in più rispetto al normale possa essermi perdonato!

      Però, per come la racconti tu la storia della “raccolta e trasloco” ha un senso. Qua invece hanno semplicemente piazzato uno scatolotto accanto all’alveare in costruzione, fissandolo con delle funi, poi in qualche modo l’han tirato giù 5 ore dopo (stavolta senza scala, quindi non ho idea di come… sicuramente però con un sacco di scossoni). Sarà anche uno dei modi per far sto lavoro… però potevano almeno accertarsi di avvisare tutti (c’era il camion dei pompieri, vuoi che non avessero un megafono? Non dico certo di passare casa per casa a suonare tutti i campanelli…) di quando avrebbero fatto il recupero!

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      • Certo Shu, il ronzio delle api in sciame è spaventoso! E anche se sai che sono “ubriache di miele”, fanno comunque impressione. In ogni caso non è che non pungano in assoluto, ma sono a pancia piena e ci mettono un po’ più del solito a reagire (come noi dopo il cenone di Natale). Epppoi prudenza vuole che se si sta raccogliendo uno sciame si avvisino i vicini. Per buona educazione e per prudenza. Con un poppante in casa, del resto, vuoi che uno non si preoccupi se ha come “gradito ospite” uno sciame d’api?
        Ammetto che raccogliere gli sciami è un’operazione di solito lunga e complicata perché le api non è che collaborino molto, eh, ma cinque ore mi sembrano un po’ tante per portare a termine l’operazione. Forse nello scatolotto avevano messo un “dispenser” di feromoni, che si dice attiri le api… io mi fido di più del buon vecchio metodo del miele e del mestolo. E se proprio bisogna esagerare, cerco di far cadere lo sciame con un getto d’acqua. Nel vostro caso però il getto d’acqua era sconsigliato perché, beh, come dire, anche le api nel loro piccolo s’incazzano… e non è bello che uno sciame intero (pur rallentato dalla pancia piena) decida che sei un rompiscatole, e cerchi con le cattive di mandarti via.

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  4. Brrrrr! A me fa impressione anche solo vedere le foto di quegli sciami ronzanti, mi immagino avercele a pochi metri >_<

    Comunque tu ti esprimi in italiano corretto, ma si sa che spesso (non sempre, eh!) la gente ai call center non brilla di intelligenza propria…

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    • Perchè poi nel marasma di buttar giù il post mi son dimenticata di scrivere una cosa essenziale…
      IO. HO. IL. TERRORE. DEGLI. INSETTI.

      Praticamente di qualsiasi, più semplicemente ammetto di avere fobia quasi assoluta di qualsiasi cosa con più di 4 zampe (che se passa di qual il Consorte, che oltre ad essere un mezzo entomologo dilettante per ste cose è pure precisino, poi ci mette un niente a (ri)farmi notare che ragni e scorpioni non sono insetti ma aracnidi…).
      Una volta ho buttato giù dal letto mio padre alle 3 di notte perchè avevo una falena in camera. Avevo 18 anni, mica 3 eh.

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      • Ti capisco, non sai quanto ti capisco!
        Io quando vedo cose che volano, strisciano, camminano, saltano corro dall’altra parte della stanza urlando! Solo che più che farmi paura mi fanno proprio senso… >.<

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  5. Io che odio le api sarei svenuta. Fossero state vespe, sarei morta. Con una bimba piccola in casa ci vuole un self control non indifferente, io l’ultima volta che è entrato un calabrone in casa (io me la faccio sotto quanto te) avevo un pupo di un anno e 4 mesi in braccio, che ha avvertito il mio terrore è ha pianto per non so quanto….

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    • Io ho ringraziato che non fosse la sera che il Consorte gioca a D&D con gli amici, mi sono rifugiata in un’altra stanza con l’Aquilina in attesa della “bonifica” (anche se prima mi sono concessa un paio di madonne dal balcone a chi aveva avuto la bella pensata… poco fine, poco educato, ma quando ci vuole ci vuole!)… se non fosse stato a casa, credo che avrei preso su baracca (borsa del cambio, sai mai) e burattini (pupa) e l’avrei atteso per le scale…

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  6. Se sono disturbate le api non pungono. Poi sarebbe stato bene chiamare un apicoltore, come han suggerito i pompieri, per prelevare il favo in costruzione.
    Il numero di api è in calo e il lavoro da loro svolto per l’inseminazione non da OGM è insostituibile. Coraggio è passata, sarebbe stato peggio se erano vespe.

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    • E’ che “temo” ci fossero anche degli apicoltori, nel mucchio. Solo che sono ancora qui a chiedermi che razza di testa ci vuole per recuperare (senza alcuna scala) un’arnia fissata con delle corde sotto la grondaia di un palazzo di 4 piani… perchè dubito che il recupero sia stato fatto “a regola d’arte”: la mattina dopo avevamo in balcone qualche decina di api morte (mi ha detto il Consorte che lontane da regina e alveare non sopravvivono, non lo sapevo) e c’era un tizio del palazzo di fronte che praticamente le stava spazzando via dal cortile.

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      • In base alla legislazione (eh si il codice civile disciplina anche questo) il proprietario delle api che sciamano ha il diritto di recuperarle, e chiaramente il dovere di risarcire eventuali danni (ai segnali di separazione dall’alveare originario deve mettere in atto sorveglianza e buon senso). A volte capita che il proprietario non si faccia riconoscere per tale e le recuperi come atto volontario.
        Quelle che avete trovato in giro erano quelle che non erano nel favo al momento.del recupero, mancando la regina son diventati dei dispersi sul campo e quello che stava spazzando il vicino dal balcone, vista la quantità che descrivi, di sicuro non erano la decina di fuchi che di solito si accoppiano alla regina. Spero che non abbiano usato insetticidi, sarebbe da denuncia.

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        • Non ne ho idea… noi abbiamo solo sentito del casino fuori, poi hanno iniziato a entrare le api in casa.
          Se quello che è venuto era “veramente” un apicoltore, usare degli insetticidi sarebbe stato darsi la zappa sui piedi… quindi spero davvero anch’io di no!!
          Più che altro perchè questo è uno di quei casi in cui gli animali hanno poca colpa… il veleno sarebbe da dare a certa gente…

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  7. ammetto che lo spettacolo è notevole, a me è capitato di vederlo un paio di volte (anche per me sotto la gronda della villetta di fronte, e in entrambi i casi, però risolto ..DALL’APICOLTORE DI FIDUCIA (eh sì perché siamo in paese e c’è più d’uno con le arnie) che è stato pure contento di adottarle! (comunque ho finestre, balconi e terrazze blindati contro gli ufo

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    • Che sia uno spettacolo interessante non discuto… anche perchè all’arrivo erano letteralmente una nube nera e ronzante, e poi mettendosi di buona lena in meno di 24 ore avevano già fatto il loro bell’alveare! Solo che… beh, considerata la mia fobia degli insetti, preferisco assistere da dietro un monitor cercando magari un filmato su YouTube! 😛

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  8. potrà mai esserci qualcosa di chiaro, in sto paese ?

    La chiave è tutta qui …
    non so le competenze dei vigili del fuoco, ma anni fa non andavano a salvare i gattini sugli alberi ?
    Chissà, magari l’ho visto in un film e i vigili del fuoco (veri) non lo farebbero mai e poi mai, ma in tal caso chi si chiama ?
    Un veterinario ?
    Un equilibrista ?
    Il giardiniere ?
    A parte gli scherzi, il fatto è che, davvero, in sto paese non si capisce mai chi faccia cosa …

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    • ma non è vero che i pompieri non vengono per le api! vengono pure per i calabroni, figurati. l’unica cosa per cui non possono venire è per le vespe (parola di fidanzata di un pompiere!).
      e vengono pure per gatti, cani, e altri animaletti in difficoltà. poche settimane fa il mio compagno, con la sua squadra, ha recuperato una mucca caduta nell’aniene..

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      • Non so se le telefonate al 115 (e a tutti gli altri numeri d’emergenza) vengano registrate, perchè se sì ad aver del tempo da perdere ci sarebbe da tirargli su un po’ di polverone a chi mi ha risposto in quel modo… giusto per il fatto che per qualcuno che non sa/non vuole fare il suo mestiere come si deve, poi ci fa una figura del piffero l’intera categoria.

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  9. un film dell’orrore!! considerando che io ho il terrore di vespe e di conseguenza anche le api, penso che avrei fatto tutti i numeri di vvff, polizia, carabinieri, guardia nazionale, guardia svizzera, vigili urbani, fbi, macgiver, g.i. joe, big jim, ken e pure barbie (ci sarà pur stata una barbie apicoltrice!) finché qualcuno non si fosse preso la briga di organizzare una squadra di risoluzione.
    e se qualcuno fosse stato punto? magari con shock anafilattico ecc? dobbiamo sempre aspettare il morto??

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    • Non è per voler esser tragici, però ammetto che mi è sembrato che la cosa sia stata presa un po’ troppo sotto gamba… saran pure casi rari, ma gente che è morta per punture d’api (o di vespe) ce n’è stata. Ergo: perchè rischiare quando sarebbe bastato un minimo di buon senso e organizzazione in più?

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