Mutamenti cromatici

L’immagine rende l’idea… basta giusto invertire i colori! 😉

Ebbene sì. Ho trovato il secondo. Il secondo cosa? Beh, il secondo capello bianco.

E perchè mi metto a scrivere del secondo e non del primo (che, come il primo amore, non si scorda mai… c’è gente che ricorda giorno, ora e condizioni meteo di quando se l’è trovato in mezzo alla criniera), allora? Beh, perchè il primo me lo porto dietro almeno dalla scuola materna. Anzi, oserei dire che ci sono nata…

Già…  perchè ogni tanto, quando mi pettinava, mia madre lo beccava in mezzo agli altri (castani scuri) e me lo strappava dicendo “Ah, il tuo solito capello bianco… ‘spetta che te lo levo”. E io pensavo: “Va’ che cattiva, potrebbe almeno dirmi che è un capello biondo!”.

Perchè a venir su con la Barbie che è bionda con gli occhi chiari, la Bella Addormentata che è bionda con gli occhi chiari, Lady Lovely che è bionda con gli occhi chiari, Cenerentola che è bionda con gli occhi chiari, Georgie che è bionda con gli occhi chiari, Candy che è bionda con gli occhi chiari, Lady Oscar che è bionda con gli occhi chiari, Iridella che è bionda con gli occhi chiari, è bionda pure quella tappa di Puffetta (ma soprattutto con il 99% di “cattive” delle storie che invariabilmente sono nero o castano crinite)… Insomma, per una sfigatissima bambina castana con ordinari occhi castani avere anche solo un singolo capello biondo avrebbe significato un passo avanti mica da poco nel sentirsi un po’ carina.

E invece no, c’aveva ragione mia madre… me ne accorsi la prima volta che il ribelle albino capitò sotto mano a me: era bianco, punto. Non c’era santo (nemmeno daltonico) che tenesse.

E insomma, come dicevo all’inizio: alla veneranda età di 33 anni e mezzo, ho beccato il secondo.

Credo sia ancora ben presto per pensare a qualche tintura (anche perchè nel frattempo non ho rintracciato nessun altro disertore cromatico), ma intanto magari posso dare un’occhiata per vedere quanto è progredito questo mondo dai miei esperimenti delle superiori… tanto per iniziare ad abituarmi pian piano all’idea.  Eggià, non ho mai pastrocchiato più di tanto in queste cose. Il vero motivo è che mi passa la voglia solo a pensare di dover tenere in posa la “broda” (e poi che negli ultimi tempi è uscita “broda” in spuma che non cola in ogni dove tranne che sui capelli come le tinture “in crema” che ricordo di aver usato…) qualche decennio (o almeno questa è l’impressione che ne ho sempre avuto) per poi godere dei risultati – a dir tanto – 2 settimane (se non lavo i capelli almeno 3 volte a settimana porto in giro un cespo di alghe, e 2 settimane è il tempo massimo che riusciva a durarmi una qualsiasi colorazione nomata dal produttore come “permanente”…).

E’ vero che mi riprometto da tempo di avere il “coraggio” di lasciarli bianchi o grigi man mano che la “muta” procede, ma magari… che ne so… dai 50 in là (che, se uno vuole, mi sembra una buona età per iniziare a fare i comodi propri fregandosene un po’ di quel che dicono la gente  e la moda)? Temo di essere un po’ più “vanitosa” di quanto vorrei, in fondo.

Ovvio: sempre se non mi stuferò prima di fare il piccolo chimico, conoscendo me e la mia pigrizia atavica… 😀

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18 pensieri su “Mutamenti cromatici

  1. io i capelli me li tingo da qualche anno. Ho 38 anni, e nemmeno un capello bianco (o finto biondo), ma da un po’ me li tingo lo stesso, perché ho scoperto che mi piace cambiare. Sono nata bionda, scurita nel tempo a un cenere spento: mi sono ri-fatta bionda, sono diventata castano scuro durante gli inverni e ora sono rossa di pelo 😉
    A chi mi dice eh… sono i primi capelli bianchi! rido in faccia, perchè me li tingerò finché ne avrò voglia, ma quando saranno belli candidi come quelli del Papy non li tingerò più e li porterò con orgoglio: invecchia bene solo chi rimane giovane dentro, e chisseneimporta del colore dei capelli!

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    • La prima volta che son riuscita a tingermi i capelli io è stato in 4^ superiore: e solo perchè mia madre era via da casa perchè era tornata al suo paese per un po’ per dare una mano a mia zia (mia nonna aveva avuto l’ictus da poco).
      Sono riuscita a convincere mio padre, che addirittura mi ha accompagnata in bottega a sceglier la tinta e mi ha poi dato pure una mano per non ridurre l’intero bagno color “rosso ramato”.
      Quando è tornata mia madre, il colore era già sbiadito… ma la solfa che m’ha fatto me la ricordo ancora lo stesso (intanto però s’era aperto uno spiraglio: da lì, ha continuato a farmi piazzate perchè per lei il colore più bello era il mio naturale, ma almeno le volte che mi veniva voglia di cambiare… potevo farlo!)… 😀

      Qualche anno dopo ero dalla parrucchiera: sulla poltrona accanto a me un ragazzino di 14-15 anni con la madre. Madre che l’ha consigliato su come tingersi alcune ciocche di rosso vivo… come cambiano i tempi, eh? T__T

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      • già i tempi cambiano… per mia mamma è stata una tragedia quando alla non più tenera età di 24 anni decisi di tagliarmi i lunghissimi capelli (mi ci sedevo agevolmente sopra e me ne ero proprio stufata)!
        Per quanto riguarda la tinta, sono stata una fanatica degli impacchi di camomilla per un decennio abbondante, poi ho preso il coraggio a quattro mani e ho cominciato a farmi i “colpi di sole”, regolarmente approvati dalla Mamy. Per la tinta ho aspettato ancora un po’… we tutt’ora il Papy mi guarda un po’ rammaricato quando cambio colore e, facendo finta di niente, mi chiede: Ma non te li potresti lasciar crescere? e il tuo colore è più bello…

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        • Mi hai fatta ricordare che sono riuscita a conquistarmi la frangetta che avevo ormai 13 anni… dopo averne passati tipo 8 a invidiare quella delle altre bambine!! 😀
          Ah, ovviamente: mia madre ha continuato a ripetermi finchè l’ho tenuta che secondo lei stavo meglio senza… =__=

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  2. ma dai, cosa vuoi che sia (ehm, quando dici “quella tappa di Puffetta, non parli di me, vero? no, perchè anche io sono biondina con gli occhi chiari….). Io trovai il primo qualche anno fa guardando nello specchio dell’ascensore. Cacciai un urlo talmente forte che il povero PG che poteva avere 5-6 anni morì di paura. Ancora se lo ricorda……….

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    • Nonò, ma figurati; mi riferivo alla Puffetta azzurra biancovestita, la versione 2.0 di quella cattiva (e mora, come nelle migliori tradizioni cartonesche…) creata da Gargamella!!
      E’ che qua abbiamo appena completato l’album delle card dei Puffi del Conad, ho passato due mesi a spulciar doppie e ormai li vedo ovunque… @__@

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      • Si vede che è il caldo, ieri m’era sfuggito: diosaperchè c’erano 4 tuoi commenti “isolati” come spam… mi sono permessa di eliminarli perchè alla fine erano copie di quelli che finalmente eri riuscito a postare, ma non capisco perchè WP stavolta abbia fatto così (l'”icona” era differente, sembra che non ti abbia riconosciuto). Mi spiace… 😦 ma ti ringrazio per la costanza nel tentar di commentare! 🙂
        In ogni caso, devo controllare i filtri (e dire che avevo rimosso la limitazione dell'”approvazione del primo commento in assoluto”… va te a capire…)

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        • Credo di aver capito quale fosse il problema: dato che non ho un account wordpress quando commento entro come ospite e devo inserire l’indirizzo e-mail. Spesso però mi rompo le scatole di farlo e scrivo una cosa tipo a@b.it (tanto sai dove trovarmi se mi vuoi insultare, posso scrivere un “falso” per assecondare la mia pigrizia). Evidentemente wordpress avrà potenziato i filtri e se scrivo un indirizzo ad capocchiam lo segna come spam.

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    • Se vogliamo parlare di eredità paterne, ammetto di esserci rimasta male quando ho trovato sto capello bianco: mio padre è arrivato alla tenera età di 70 anni con tutti i capelli neri, giusto qualche filo bianco sulle tempie (s’è schiarito parecchio negli ultimi mesi, ma mettiamoci che ora di anni ne ha 76 e i pasticci che ha passato negli ultimi mesi… ci sta tutto!). Diciamo che speravo di aver ereditato ancora qualche anno in più di “autonomia”… 😄
      Per dire: quando facevo le superiori c’ho messo del buono a convincere una mia compagna che no, mio papà non si tingeva i capelli come il suo… 😀

      P.S. … per Chrome, non so che sia successo: tutta questa sfilza di boiate è accuratamente confezionata proprio con lui! Per “par condicio”, però, da me è FIrefox (ce l’ho su come secondo browser, per quando serve averne due aperti contemporaneamente. Per robe importanterrime tipo mandarmi i regali sui giochini cretini di Feissbuk usando gli account del resto della famiglia…) che ultimamente funziona solo quando e se gli pare…

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  3. Io ho preso dal lato paterno per quanto concerne i capelli: alla tua età i capelli bianchi ormai erano copiosi e datosi che anche io sono castana, ho iniziato la trafila (riigorosamente dal parrucco perchè io sono imbranata in tutto, figurati nelle tinte): sciampo colorato, glosse, due in uno e alla fine tinta. Sempre castata magari con qualche ciuffo più chiaro, ma tinta. Il problema è che ogni mese e mezzo sono lì a rifarla. Ma o decido di essere totalmente grigia oppure vai di tinta 🙂
    Elisa

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    • Oddio non parlarmi di impedimento!! 🙂
      Ho sempre fatto per conto mio per risparmiare qualche soldino, ma se a malapena riesco a darmi un po’ d’ombretto e mascara (in casa non ho nulla del genere fard/fondotinta/intonaci vari…. non son capace di usarli!!) ti lascio immaginare che razza di affare di stato diventa farsi una “semplicissima” tinta da mezz’ora… 😄

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    • Mio padre invece aveva un amico che s’è trovato “saggio” suo malgrado prestissimo: quando l’hanno chiamato alla leva, era già completamente candido!
      Ci scherzava su dicendo “Ah, ma se riesco a farmi mettere in pensione, va là che poi la smetto di tingermi di bianco…” 😀

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  4. io son stata bionda fin verso i 3 anni poi ho virato verso il castano in estate con striature verso il biondastro( famiglia di mia madre tutti biondo tendente al rosso di mio padre nero corvino) però me ne son sempre fregata. non saprei dire quando hanno deciso di invertire la martcia puntando al grigio, ma mi piacerebbe raggiungere il bianco metallico di quelli della mia nonna paterna (improbabile perchè lei era nero- corvino come tutti i facelli-vaccari, ossia lei era vaccari ma sposata con un cugino facelli secondo le strane alleaanze matrimoniali della n mia famiglia che per secoli si è sposata tra cugini alla faccia della genetica:mio padre è stato il primo ad…uscire dalla consuetudine)

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  5. comunque, personalmente trovo perfettamente inutili le tinture e aun certo punto anacronistiche (di qui il paradosso di mia madre bionda ad 80 anni e della sottoscritta grigia in un punto imprecisato tra i 50 e i 60)

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    • Su questo mi trovi perfettamente d’accordo: non posso dire di essere la prima della famiglia che ad un certo punto lascerà le cose come stanno perchè pure la mia nonna paterna aveva la sua bella crocchia bianco-argento… ma di certo sarò la seconda!
      Può succedere che ci siano persone che mantengono il loro colore a lungo (mio padre, per dire… ma anche la mia nonna materna: a 88 anni, dopo un anno e mezzo di ictus e ovviamente aver smesso di tingersi, aveva tutti i capelli dietro ancora castani…)… ma a vedere in giro certe colorazioni improbabili (distinte vecchiette con i capelli lilla-Memole…), mi vien spesso da pensare che sarebbe meglio non metterci mano!

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