Priorità

Premessa: post qualunquista senza alcuna pretesa di “superiorità”. Son solo pensieri che mi son venuti ancora la settimana scorsa, direi ben sintetizzati dalla vignetta che vedete qui accanto che ha condiviso su Feissbuk un caro amico venerdì scorso, dopo la semifinale ItaliaGermania.

Giovedì scorso (della finale di ieri sera non scrivo, perchè stamattina già ne parla l’intero web) noi la partita l’abbiamo “seguita” ascoltando i vicini, mentre ci guardavamo una puntata della 5^ serie del Doctor Who dopo aver messo a nanna l’Aquilina per il pisolino prima dell’ultimo biberon. Non credo di aver bisogno di scriverlo, perchè potete immaginare come fossimo aggiornatissimi in tempo reale sui goal dell’Italia… forse un po’ meno su quello che combinava la Germania, dico questo perchè mentre io e il Consorte eravamo convinti che gli Azzurri stessero vincendo 2-0, s’è sentito strillare un

” Tirate fuori i coglioniiiiiiiii”

Al che ho pensato un “Ma noooo… che ci sono anche bambini che guardano, e dopo diventa un porno! Piuttosto… giocherà mica anche Siffredi?”.

Poi è andata come è andata, auto che si mettono in moto, caroselli, clacson (e poi fortuna che noi non siamo in una zona di grande passaggio), botti di qualche fuoco d’artificio/petardo (e stica77i, per una semifinale degli Europei…), ecc. ecc. I botti perchè piace essere coerenti: con tutti i cani che hanno assassinato in Ucraina per “ripulire” in vista del Campionato Europeo, beh, vediamo se riusciamo a far schiattare almeno qualche cane o gatto pure qua da noi, dai…

Però, la riflessione è questa, e so che non è originale: ma se gli italioti per le cose davvero importanti si infervorassero il 10% (ma pure di meno, sarebbe sufficiente!) di quello che si infoiano per il calcio o per la farfalla di Belen a Sanremo (o per quel che vi pare, che di stronzate in giro ce ne son tante)… scommettiamo che forse il paese non andrebbe a donnine?

Non dico che non bisogna prendersi una pausa per divertirsi e fare qualcosa che piace per rilassare i nervi e i neuroni (laddove presenti), che se noi ci guardavamo Il Dottore che conversava con Churchill il concetto è poi lo stesso di chi in quel momento si guardava la partita… però lasciatemi dire che non sarebbe male distribuire energie e attenzione in maniera un minimo differente.

Cinque minuti dopo che la partita è finita, mezza Italia è in piazza (per la finale, nonostante i 130°C all’ombra, mezza Italia era già in piazza dalle 14 del pomeriggio…) anche se è mezzanotte e il giorno dopo si lavora (i fortunelli che un lavoro ancora ce l’hanno, ovvio): tutti pronti con bandiere, botti, pistole (degno equipaggiamento dei… pistola. Poi capitan robe così e ditemi se non c’è da cristonare… delinquenti di pirla che non siete, ma vi han spiegato che i proiettili a salve li vendono e toccarli non rende impotenti nè fa cadere i capelli??????).

Se invece si tratta si muovere il culo per difendere i diritti propri o dei propri figli e per i quali i propri padri e nonni hanno sputato l’anima… ah, no… troppa fatica (“e poi stasera c’è la partita/oggi pomeriggio c’è la corsa”).

L’impressione che me ne deriva è che se 11 tizi (che guadagnano circa 100 volte quello che  se gli va bene – pigliano gli adoranti tifosi, e che a 30 anni potrebbero tirare i remi in barca mentre i loro sostenitori a 80 suonati saranno ancora dietro una scrivania o un tornio… pure perchè saran riusciti a trovare il primo lavoro intorno ai 50) riescono a cacciare una palla in rete… allora va tutto bene. Diteci dov’è che dobbiamo piegarci, se poi la vasellina è finita non importa…

Vi lascio con qualcosa di carino, almeno: se avete qualche altro minuto, gustatevi questo “vecchio” (c’ha ormai 8 anni, ma non li dimostra per nulla)  pezzo degli Articolo 31. Parole sante. Sempre, peraltro.

P.S. Piccolo personale suggerimento per quei coglioni che festeggiano vittorie e capodanni utilizzando armi da fuoco caricate con proiettili regolari e sparacchiando a casaccio (tranne nell’unico posto dove servirebbe: indicaticavamente, dietro la patta dei loro calzoni): la mattina dopo li si va a recuperare da casa, li si mette tutti in fila contro un muro, giratevi, smutandatevi, piegatevi. Ok,  ora gli schieriamo davanti (pardon, dietro…) chi si è rotto le balle di queste minchiate e via: mirare-puntare-fuoco con doppiette caricate a sale grosso. E ora tutti a casa e pronti per la prossima festa, eh?

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14 pensieri su “Priorità

  1. ieri sera alle 19-20 c’era già gente che urlava per il quartiere. confidando che quindi non sarei riuscita a dormire per il casino che avrebero fatto, mi sono guardata “camera con vista” (bellissimo) e alla fine, mi sono chiesta come mai ci fosse un silenzio tombale… poi ho capito.
    e cmq, i petardi ecc. ti dico io dove li infilerei. davanti. ma proprio lì. eh sì.

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    • Ecco, mettici il Doctor Who al posto di Camera con vista ed è la stessa cosa che è capitata qua da noi, ieri sera… 🙂

      Per i botti da dire ne avrei (ho Leda che è nata in zona “di caccia”, e tuttora quando sente rumore di scoppi gira per casa nervosissima a pelo gonfio… fa pena a guardarla!), ma ancora di più – appunto – su chi per farli usa le armi da fuoco (premesso che fosse per me farei un fagotto unico di tutto e – se proprio vogliam farci del male – tornerei a spade e archi e frecce…). Già a mirare per aria si rischia di far danni… uno che riesce a beccare una bambina in auto, è da lapidare seduta stante.

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  2. Triste verità: con panem et circenses stan tutti buonini… chiediamoci perché ci sono tagli alla sanità, tagli alla scuola, sovratasse comunali, provinciali, regionali, statali, balzelli vari, ma nessuno si sognerebbe mai di imporre un’addizionale sui biglietti per le partite di calcio, e persino ci fu chi propose di non far pagare la tassa di solidarietà a quei poveri ragazzi che giocano al pallone e guadagnano in un anno quanto un operaio non guadagnerebbe in tutta una vita. Sono disgustata 😦

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    • Leggevo proprio poco fa su Feissbuk un aggiornamento di status, relativo alla “Spending Review” che dovrebbe fare il governo in questi giorni:

      “La “spending review” (perché non chiamarla revisione della spesa pubblica?) NON riguarderà:
      1) le spese militari di guerra e di occupazione;
      2) le pensioni d’oro;
      3) gli stipendi dei “super-manager” pubblici;
      4) i costi della politica nazionale e locale;
      5) la costruzione di “grandi” (leggi: “inutili”) opere.
      Mettendo mano a questi 5 punti si otterrebbero risparmi di spesa maggiori di quelli preventivati dal governo fascio-liberista.italiota.” (by http://www.facebook.com/gattojack)

      E come non sottoscrivere? Però, come al solito: non gliene frega un tubo a nessuno.

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    • Anch’io. E’ una delle poche lezioni di storia (panem et circenses) che ha insegnato qualcosa e che ha atechito. E sarebbe stato infinitamente meglio di no.

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      • E’ più di 2000 anni che in Italia va così (dai tempi del Colosseo e dei gladiatori, appunto…): se è qualche decina di secoli che siam così coglioni, in effetti probabilmente non ci sono speranze…

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  3. Io ieri sera ho fatto il grandissimo errore di provare ad andare in Piazza Duomo a vedere la partita.
    Ho visto uno strafatto di coca, un altro che si è arrampicato su un lampione, altri che fumavano canne, gente ubriaca che lanciava bottiglie per terra e gruppi di italiani che insultavano gruppi di spagnoli di passaggio.
    Questo sport fa davvero male al cervello di molti.

    E naturalmente concordo in pieno con tutto quello che hai scritto tu, parole sante!

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    • Il mio unico dubbio è se questi molti l’abbiano poi mai avuto in dotazione, un cervello!
      Lo sport sarebbe anche una cosa positiva, il problema è che ormai i suoi valori fondamentali sono diventati un optional… e in certi casi non è nemmeno detto che chi raggiunge grandi risultati sia poi chi lo meriterebbe davvero, visto che è diventato tutto solo un gran giro di quattrini.

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  4. La finale invece qui da me è stata salutata con i fuochi d’artificio. Che si sia capovolto il risultato finale?, mi son detto, o che siamo stati invasi dagli spagnoli? Ma no festeggiavano per la festa del santo patrono 😛

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    • Beh, per il patrono i fuochi d’artificio ci stanno tutti! 😀
      Ma sottolineo “fuochi d’artificio”: se il botto è accompagnato da qualche bella lucetta, mi va bene (ammetto però che se penso a quanto si spaventa Leda non riesco più a godermi gli spettacoli pirotecnici come una volta…)… allora sì che “fa festa”.
      Solo petardi (o peggio ancora armi da fuoco) per far “casino”, quello proprio no!

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