Invenzioni impossibili #2

Da quando è arrivato il Caldo con la “°C” maiuscola, ho preso l’abitudine di fare all’Aquilina una doccetta quotidiana prima di cena (durante l’inverno il bagnetto con tutti i sacri crismi glielo facevamo un paio di volte a settimana): sdraietta, passata veloce con il bagnoschiuma e lo shampo, e poi spruzzate con il “telefono” della doccia a volontà, che le piace un sacco e si fa delle matte risate.

Sotto un certo punto di vista fargliela prima di propinarle il pappone può sembrare inutile, lo so: tanto dopo l’incontro ravvicinato con il cucchiaino la pupa è da ripulire lo stesso (un po’ meno di qualche settimana fa, per fortuna: ha perso l’adorabile abitudine di ficcarsi le mani nella bocca piena di pappone e poi passarsele repentinamente tra i capelli…).

Il “problema” è che l’Aquilina non sa ancora leggere, quindi il fatto che il bagnoschiuma prometta “dolci sonni” (o qualcosa di simile) e si bulli di avere estratti di camomilla e altri ingredienti soporiferi la lascia completamente indifferente. Insomma, per farla breve: abbiamo notato che farle la doccia la mette sì di buon umore… ma col piffero che la insonnolisce! Diciamo che si è rivelato controproducente, ai fini del pisolo pre-ultimo-biberon, lavarla dopo cena…

Tornando all’inizio del post, la pupa adora appunto essere spruzzata con il telefono della doccia (usato con il flusso più “morbido” dei tre disponibili)… e mica si limita a ridacchiare: è un mulinare di gambette e braccini che è un piacere! Il rovescio della medaglia è che, per quanto io faccia, è un continuo impigliarsi (più o meno voluto) di piedini, ginocchia, manine nel tubo flessibile del “telefono”…

E da qui l’idea (io ce la metto, poi realizzarla ci penserà qualcun altro, eh?): in quest’epoca di wireless, wifi e compagnia bella… ma quand’è che qualcuno si deciderà a realizzare  un “telefono” della doccia “senza fili”? 😛

Sì, lo so che sembra una boiata. Lo è anche (il Consorte ha teorizzato – dopo avermi guardata chiedendosi cosa avessi fumato – una possibile messa in pratica dell’idea applicando un sistema di teletrasporto dell’acqua… tecnologia dietro l’angolo, insomma!).

Il problema è che sembrava una boiata anche quando (anni fa, all’ennesimo “bozzo” anonimo da parcheggio che si era beccata la mia Y10 parcheggiata sotto casa, quando ancora vivevo con i miei) ipotizzai l’invenzione di un’auto con la carrozzeria in gomma che rimbalzasse/attutisse gli urti in caso di incidenti… mi vennero opposti commenti del tipo “Ah, ma poi se fai un incidente che succede? Continui a rimbalzare in eterno?”. Ora leggete qua, e ditemi se quella era proprio una boiata…

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9 pensieri su “Invenzioni impossibili #2

  1. La doccia “senza filo” si potrebbe fare utilizzando un doppio teletrasporto: l’acqua viene smsterializzata per poi essere rimaterializzata direttamente nel telefono della doccia.
    Ma mi sa che ci vorranno parecchi anni. Per ora stanno ancora cercando di teletrasportare, mi pare, un atomo. La strada è luuuuuunga..

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    • E poi ragionevolmente parlando verrebbe da dire che anche quando ci arriveranno, non utilizzeranno certo tale tecnologia per una boiata così.
      Ma su sto pianeta è irragionevole usare l’avverbio “ragionevolmente”… visto che razza di cretinate ipertecnologiche si inventano mentre mezzo pianeta muore di fame, ho idea che invece la doccia wifi potrebbe essere ai primi posti tra le vaccate immesse sul mercato!

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      • Chissà? E dopo io cellulare piccino picciò (una volta pesava minimo minimo 2 kg ed era impossibile da perde perchè visibile a 2 km di distanza) che ci perdiamo regolarmente in giro, avremo il telefono della doccia wifi disperso per casa… ^_^

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    • Si tratta giusto di studiare un po’ se nella vasca c’è abbastanza spazio libero considerate le traiettorie erratiche dei piedini… se no rischiamo di far più pastrocchio che già così col “telefono” (ammetto che però, di sta stagione, trovarsi bagnati anche se non sei tu che stai facendo la doccia non è poi così fastidioso… 😛 ). 🙂

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    • Beh, i motivi per cui le facciamo la doccia sono essenzialmente 3…
      – il primo è che lavandola da capo a piedi tutte le sere a riempire ogni volta la vasca anche solo quelle 4 dita (perchè la nostra vasca è fatta strana… le “vaschine” per neonati non ci entrano nemmeno a pregar sanscrito), poi la bolletta dell’acqua la apre qualcun altro… da pauuuura!! Visto che si schiatta di caldo, anche se non è “ricoperta” d’acqua non c’è pericolo che pigli freddo…
      – il secondo è che (come scrivevo) si diverte un casino e quindi si mette un po’ più di buonumore per l’ardua e odiata prova che l’attende subito dopo: la cena col pappone… T__T
      – il terzo è proprio… svegliarla! Già, perchè a quel punto è “in piedi” minimo dalle 15.30-16 e già che fingersi prossima al letargo è una delle sue tattiche per evitare il pappone, almeno siamo sicuri che sta facendo la scena e non sta veramente dormendo senza dover iniziare a slacciarle le cinghie del seggiolone (cosa che di norma la rende immediatamente sveglia come un grillo)! 😛

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