Vasetti poliglotti

Post delirante, figlio in ugual misura del caldo soffocante delle ultime settimane (e in conseguenza del sonno scarso e di pessima qualità) e delle peripezie degli ultimi mesi per convincere l’Aquilina a mandar giù papponi, semolini, omogeneizzati, pastine (non alla crema e senza pastasfoglia), frutte seviziate e altre amenità. Che in effetti, messa così, passerebbe la voglia di svezzarsi a chiunque…

Lei invece, che è un tipetto originale, dopo i circa 3 mesi in cui siamo ammattiti per convincerla a mangiar papponi e far amicizia col cucchiaino… beh, ha deciso che ora vuole solo papponi. Da una settimana ha iniziato a rifiutare i biberon (pianti, grida disperate, vomito… e tutti gli accessori del caso), e da 5 giorni (dopo aver consultato la pediatra) le abbiamo effettivamente sospeso il caro vecchio latte. Saltata la poppata delle 23 (e nonostante questo la mattina si sveglia comunque sulle 8.30-9… abbiam messo al mondo un ghiro…), l’Aquilina ultimamente fa colazione con crema di riso e zucca (che fa specie, soprattutto visto l’orario, ma posso dir che non è male) e merenda… creativa (quel che si riesce a propinarle: yogurt, frutta, ricotta, focaccia, prosciutto cotto… beh, ecco, magari non tutto assieme, eh?). Più le pappe classiche pranzo e cena. Insomma, da un estremo all’altro, che le vie di mezzo a sta bambina le fan schifo proprio…

Comunque: l’altro giorno ci scappa l’occhio sul coperchio di uno dei vasetti utilizzati per torturare l’infante (carote e patate… per la verità la pupa ha anche apprezzato, e ammetto che è uno dei pochi che farei fuori a cucchiaiate pure io). Diciamo che si è trattato di una variante delle intense letture di etichette di detersivi, bagnischiuma, creme, deodoranti, medicinali che si fanno solitamente mentre si è assisi in un’amena stanza di casa in fase di “download”.

Ma veniamo al dunque. L’inquietante quesito che ci si è posto è questo: perchè lo stesso vasetto, all’atto dell’apertura, “clicca” in tedesco, francese e italiano… mentre se il coperchio viene svitato in terra spagnola (oppure semplicemente da uno spagnolo?)… “poppa??? Perchè va bene tutto, ma tra un “clic” e un “pop”, scusate tanto… ne corre del bel po’! Sarà mica che l’apparato uditivo dei nostri cugini iberici differisce da quello degli altri europei?!?

E non è mica finita qui. Ah, no! Chi tira fuori l’ipotesi migliore, vincerà… uno stilosissimo “grido di gioia”! Eccolo, lo vedete qui sotto:

E ora decidete voi se è molto “Piccol Style” oppure se è il caso di mandarmi subito il Servizio d’Igiene Mentale a casa a sirene spiegate…

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14 pensieri su “Vasetti poliglotti

    • Grazie! Diciamo che rende l’idea… 🙂
      Non sono stra-soddisfatta perchè purtroppo la “prolunga” della tovaglia quadrettata si nota fin troppo (mi sono tenuta “scarsa” sulla destra quando ho fotografato i vasetti… diciamo che mi ricordavo le confezioni di Urrà più “snelle” di quella che invece ho reperito in rete!)… ma per una scarsona con i programmi di grafica come me, me lo faccio bastare… 😛

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  1. ti consiglio prima che tua figlia sia completamente svezzata, di fare un viaggio in germania. vale la pena solo per vedere gli omogeneizzate che hanno loro, noi non ce li sognamo nemmeno. Spaghetti alla bolognese, penne con (ball) di manzo e taaanti taaanti altri. Non so se qui non li mettono perche’ credono che le mamme italiane cucinino il brodino tutti i giorni da sole (???) cmq io feci una mega scorta.

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    • Potendo andarci, figurati se non sarei curiosa… la crema di riso con zucca è appunto frutto di una delle nostre spigolature per supermercati, l’avevamo presa con la logica del “Celò, celò, celò… manca!” (e sulla stessa scia prossimamente l’Aquilina sentirà la crema di farro e quella di avena), poi inaspettatamente si è rivelata utile come diversivo per la colazione. Insomma, così come sono curiosa per le cose “nuove” da mangiare “da grandi” (uno dei miei divertimenti quando sono fuori zona, è vedere cosa c’è di differente sugli scaffali dei supermercati 😛 ), penso che pure io mi ritroverei a fare scorta di quello che qui da noi non si trova… giusto per provare, che poi tanto se fa schifo mica si ripiglia (se invece è buono, ti mangi le mani al pensiero di non poterlo ripigliare…).

      E per quanto riguarda il “dacci oggi il nostro brodo quotidiano”… confesso: tra il caldo di queste settimane (2-3 ore con il fornello acceso?!?!?!? Mapperpiacere!!!) e il fatto che fino a pochissimo fa l’Aquilina mangiava pappa ancora solo una volta al giorno (in quantità ridotte e spesso manco la finiva: ne mangiava di più il lavandino di lei, diciamo), e che all’inizio potevamo darle solo l’acqua di cottura (le verdure finivano buttate, visto che dopo 2-3 ore di bagnetto non sapevano di nulla)… il brodo in casa lo abbiamo fatto giusto 1-2 volte. Liofilizzati e via andare… idem per le “aggiunte” alla pappa, sotto con gli omogeneizzati.
      Adesso che sta iniziando a dimostrare interesse, di riflesso sta venendo a noi la voglia di farle qualcosa di meno “sintetico”.
      Poi capitano discorsi surreali come quelli di ieri sera “Ecco qua! Stasera mamma ti ha fatto la pappa con la zucchina VERA…”, ma sorvoliamo… 😀

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  2. ahahahah mi hai fatto morir dal ridere!!!
    comunque adesso vado a curiosare sui miei vasetti della hipp!!
    anche se devo dire che io allora mi sento un po’ spagnola perchè a me sembra che facciano POP quando li apro….

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    • Vuoi la verità? Pure secondo me il rumore che fanno quando li apri è più “pop” che “clic”. Il clic semmai lo fa il coperchio quando lo premi dopo che l’hai aperto…
      Se continuano sto caldo e sto digiuno di sonno, finisce che scrivo alla Hipp chiedendo di cambiare in “pop” anche il “clic” italiano… 😀

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    • Per lo più le concepisco “a raglio” (<- che non so se si usi anche altrove, ma tradotto in italiano starebbe per "a casaccio, come viene viene"… solo che rende di più! 😛 ), ma in effetti nelle ultime settimane l'orario lavorativo dei tre neuroni si è (sigh!) esteso anche al "turno di notte".
      Aggiungiamo il "bel" raffreddore estivo che ha scelto di trascorrere le sue ferie di Ferragosto con me, e… insomma, vi è andata anche bene… 😀

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