Eureka!

Non credo se lo ricordi nessuno… ma di questa cosa ne ho accennato in un vecchio post: ci sono volte in cui capita di non riuscire a tenere in mente cose importanti per più dei secondi in cui le leggiamo o ci vengono dette, mentre ad esempio ci sono una moltitudine di vaccate che ormai han preso residenza fissa nei nostri neuroni e, pur non avendo alcuna utilità apparente, non sloggiano manco a morire (difatti, la mia teoria è che permangano anche parecchio tempo dopo aver tirato le cuoia…).

Incredibilmente, però, ho trovato un’utilità apparente ad una categoria di queste. Scrivevo che a distanza di 30 o quasi anni praticamente ricordo ancora a memoria tutte le sigle dei cartoni animati che guardavo da piccola (e anche che pare essere un morbo abbastanza diffuso tra quelli della mia generazione. Provateci la prossima volta che vi trovate tra coetanei: declamate qualche verso a caso, anche come fosse una poesia del Pascoli. Ci sarà per forza qualcuno che proseguirà la “narrazione”…), e che a trovare un’utilità economica a sta cosa forse c’era pure da farci dei soldi. Ora: l’utilizzo dietro retribuzione devo ancora scovarlo… intanto però questa cosa mi sta tornando utile per intrattenere l’Aquilina.

Ebbene sì: mi son fatta una playlist con tutte le sigle dei cartoni animati che ho in giro, e quando siamo in buona… si canta! Lei si distrae (e fortunatamente per ora non ha riportato significativi danni all’udito. Per quelli alla sanità mentale ho idea che occorrerà aspettare per avere idea dell’entità del danno, ma del resto con i geni che si ritrova… oh, mica si potevan far miracoli, eh?) ed è abbastanza magnanima da non mettersi a piangere disperata (è possibile però che stia aspettando di riuscire a usare un cellulare per poter finalmente chiamare il Telefono Azzurro), io mi impapero relativamente poco e… confesso, mi diverto pure. 😛

E mi sbigottisco pure un pochino, a “ripassare” certa roba. Perchè certi testi decisamente avevano del “genio” (malato, ma del genio)…

Nella sigla di Astro Robot – Quattro supereroi a un certo punto se ne escono con un ♪♫… Sono nespole e madosche incontrarli a tu per tu… ♪♫… “Nespole e madosche”??? 😀

Poi c’è questa chicca fantastica in Daltanious : ♪♫ Tutto disintegra, quando gli girano… ♪♫ …ma le lame boomerang, no?? Cos’altro pensavate?? 😉

In Blue Noah, invece godevano a complicarsi la vita: ♪♫ …Va sottoterra nei mari profondi… ♪♫… eh, farlo sulla terraferma pareva troppo facile…

E poi c’era Candy… che ♪♫… a spasso col suo gatto se ne vaaaa… ♪♫… gatto?? Ora, voi guardate questa bestia (quella nel buco dell’albero, non quella sul ramo), e ditemi se vi pare un gatto… A me, no. E non me lo pareva manco a 4 anni, per quanto le mie conoscenze di etologia non fossero approfonditissime…

Tra le chicche, poi, se avete un attimo da perdere vi suggerisco di seguire il testo della sigla di Bem… vero che non era una serie per “piccolissimi” a livello dell’Ape Maia o simili, ma… cioè, Dexter gli fa una pippa, a chi ha messo insieme sto testo!!

Ohi, mica mi lamento. Qualche anno dopo è iniziata l’era AVM con titoli dei cartoni più lunghi della sigla stessa (“Una porta socchiusa ai confini del sole”… “Un incantesimo dischiuso fra i petali del tempo per Rina”…)… e poi l’era delle sigle “ibride”, mezze in italiane mezze in inglese, tipo ♪♫”D-Ar-Ei-Gi-O-En Bol”♪♫… minchia, la gente adulta non conosce l’alfabeto in italiano (e se avete bisogno di conferme, vi consiglio tra gli altri questo post di PerennementeSloggata, oppure uno dei tanti tipo questo di BitMover)… mi sembra proprio una bella idea incasinare i pupi piazzando in mezzo a una sigla quello in inglese! E poi, voglio dire, di sta cosa si sentiva proprio la mancanza, eh. Perchè a 4 anni c’hai proprio bisogno di parti perfettamente incomprensibili et impronunciabili nel mezzo della sigla del tuo cartone preferito, giusto (♪♫ “Uotis ior destini dragon bol…”♪♫)?

Insomma: a tre anni io son riuscita a mutare una parte della sigla di God Sigma in ♪♫… nananà la cascata nello spazio… ♪♫ (prove audio alla mano, per chi fosse abbastanza incosciente. Essì, quei degenerati dei miei registravano i miei exploit musicali. Mia madre addirittura ha provato diverse volte a convincere il Consorte ad ascoltarli. Bruciare quel nastro è sempre stato sulla mia blacklist…). E insomma, l’idea di una “cascata nello spazio” è anche pittoresca, se vogliamo. Ma cosa diceva il testo originale?  ♪♫… scagliando la sua spada nello spazio… ♪♫. Che di senso ne avrà magari poco uguale… ma è giusto per dire che a storpiar canzoni ci si riesce benissimo anche nella propria lingua (e mica solo a tre anni…)!

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28 pensieri su “Eureka!

  1. La ripetitività e la giovane età in cui si ascoltano sono le variabili vincenti per la buona memoria!
    Favorita dalla rilassatezza mentre si guardano ed ascoltano tali facezie !
    Ed è vero più le informazioni sono stupide, più facilmente ed a lungo si ricordano! Una nemesi! 😉 buona settimana!

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    • Guarda, al momento direi che un grosso peso lo sta avendo la mancanza di sonno decente da almeno un mese (… caaaaaldooooo…)… costo zero, ma due balle di sta fatta! Poi vabbè… il corredo genetico tarato di suo dà i suoi bei vantaggi! 😀

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  2. l’aquilina è fortunata: a mio figlio avevo provato a cantare au cliar de la lune mon amiiii pieerrrroooot ouvre moi ta pòorte ouvre moi ta pooooorte pouuur l’amour de dieuu arrivata al dieu dato che sono stonatissima, quello sussultava e frignava… allora sono passata al sonno di carlo magno, il cavallo silvano,la cavalla storna, l’onda , la pioggia nel pineto….. le sa ancora adesso e le odia!

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    • 😀 Mia madre invece m’ha tirata su a canti di montagna e “di guerra” (tipo Il Piave mormorava o Vecchio Scarpone)… quello che cantava durante le gite di quando era giovane, veniva prontamente riciclato per la sottoscritta! Però m’è servito…: interrogazione in 5^ elementare sulla I^ Guerra Mondiale, il giorno prima avevo ripassato alla sperindio: “Quando è entrata in guerra l’Italia”… (♪Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti…♪) “… il 24 maggio?” “Esatto, brava!”… Eh, brava… sapessi come ci sono arrivata, maestra… 😀

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    • Per comprendere quel genio dell’AVM non so sia meglio una canna di quelle fatte bene o un litro di latte scaduto… XD

      Cortili del Cuore ho provato a riguardarlo pochi mesi fa: ho adorato la Yazawa con Nana e mi è piaciuto anche Paradise Kiss… così, visto che all’epoca della messa in onda su Italia 1 avevo snobbato Gokinjo Monogatari (la grafica non mi piaceva granchè), ho pensato di recuperare.
      F A I L
      La sigla la digerivo solo saltandola a piè pari, peccato non poter fare lo stesso con tutte le vaccate di adattamento e traduzione che sono state fatte in quella serie… ho desistito prima della metà della serie… T__T

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      • L’anime non rende proprio per nulla rispetto al manga!
        Io ho tutta la collezione di Gokinjo Monogatari, se ti capita di metterci le mani sopra leggitelo perchè è molto sullo stile di Parakiss (che poi altro non era che il sequel di Cortili). A me poi, a dire il vero, non era piaciuto neanche l’anime di Parakiss…

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        • Premetto: di manga ho letto solo (grazie ad un’amica) quello di Nana… che resta tuttora il mio preferito dei tre. L’anime di Parakiss è relativamente breve, non so se sia perchè lo è anche il manga o perchè hanno tentato di condensare tutto… diciamo che mi è piaciuto, ma non ho fatto in tempo ad affezionarmi a nessun personaggio! Ma, visto che la protagonista di Gokinjo vi compare da “comparsa” (chiedo scusa per il gioco di parole)… ecco da dove era nata la mia curiosità di fare un secondo tentativo con quest’anime.
          Peccato che i miei neuroni avessero rimosso che era stato mandato in onda nello stesso periodo di Marmalade Boy: tagli come manco in un laboratorio di sartoria, adattamenti cerebrolesi (che t’accorgi anche non conoscendo la storia che c’è qualcosa che non va!) e nomi idioti. Arrivare oltre l’episodio 18 è volersi veramente male…

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          • Ma infatti l’anime di Cortili era inguardabile ai livelli di Marmalade Boy e di Kodocha (Rossana), tanto era stato fatto a pezzi dalla Mediaset >.<
            Il manga di Parakiss è effettivamente corto, sono solo 6 numeri e tra l'altro la fine non mi era piaciuta molto…

            Nana è bellissimo, of course! Ma se ti capita prova a leggere anche quello di Cortili perchè merita allo stesso livello secondo me 🙂

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    • 😀 e, a proposito della sigla di Goldrake, il Consorte mi ha detto che tra i suoi amici ne girava una versione riveduta e corretta alla luce della dieta del robottone. Una cosa così: ♪mangia libri di cibernetica, insalate di matematica,,, ma che cacca strana fa?!?!?♪ (e diciamo che ci sta tutta…) 😀

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        • E mi sembra il minimo, porello: pensa che umidità! Con quei gilettini a pelle e quelle camicie aperte fino all’ombelico, uno squaraus hai da aspettartelo…:D
          (in effetti ce ne erano parecchie che si prestavano a rifacimenti… secondo me Stefano Nosei ha iniziato circa in questo modo! 😉 )

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    • Ottimo suggerimento, grazie mille! 😀
      Per come è messa la nostra connessione in questi giorni (male, moooooolto male), però, mi sa che faccio prima a cercarli pure io con l’autoradio… T__T

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    • Anche sul Tubo si trova abbastanza… solo che, come accennavo qua sopra, in questi giorni l’unica è rispolverare la collezione di mp3: solo per postare la risposta a popof1955 mi ci son voluti 5 minuti e 4 click su “Ricarica” (si accettano scommesse su quanto ci metterò a postare ste 2 righe…)… 😦

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  3. E ti dirò di più: a volte quando lavoro durante la settimana (solitamente nelle serate universitarie del mercoledi/giovedi) verso la fine della serata (le 3:15 circa, quando la maggior parte della gente ha perso gli ultimi barlumi di sobrietà dopo l’ennesimo cocktail) metto su una ventina di minuti di sigle dei cartoni animati e si divertono come dei pazzi cantando a squarciagola. Le sigle dei cartoni sono patrimonio dell’umanità 🙂

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    • Quando ero giovane io (… chè nel mentre son passati quei 15 anni buoni…) in zona c’era una discoteca che a partire tipo dalle 3 di mattina metteva su appunto le sigle dei cartoni. So di gente che c’andava a tirar tardi apposta per ballare (ma soprattutto cantare, appunto!) al ritmo di Goldrake e Capitan Harlock… 😀

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    • Beh, prova a indovinare qual è il nostro attuale programma preferito per cena? I Cavalieri dello Zodiaco, ci stiamo guardando i DVD acquistati qualche mese fa… con l’audio di quando “eravamo piccoli” e i sottotitoli in italiano con la traduzione del dialogo originale (e devo dire che molte discrepanze tra le due versioni lasciano alquanto basiti!).
      Ecco, giusto per dire che… in caso di ricovero, se ti va son disponibile come compagna di stanza! 😉

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