Di torte e ringraziamenti

Visto che MQ aveva espresso curiosità in proposito nel suo commento al post di domenica, e visto che in effetti – per essere oltre tutto un primo tentativo in assoluto col cioccolato plastico – secondo me il risultato ottenuto dal Consorte con la mia torta di compleanno merita un riconoscimento… ecco qua cosa abbiamo affettato domenica sera! 😀

Intanto è servito per capire come “correggere il tiro” quando ci sarà da realizzare la torta per il primo compleanno dell’Aquilina: in primis il cioccolato plastico è meglio farlo tutto con la cioccolata bianca e poi colorarlo (il Consorte è diventato scemo, con quello marrone fatto con il cioccolato fondente: prima non si amalgamava, poi era diventato una specie di blocco di marmo, poi mentre lo stendeva si strappava per ogni dove…), poi il pan di spagna non è un savoiardo (che basta fargli vedere tipo l’alchermes da mezzo metro di distanza ed è già fradicio)… e per convincerlo ad inzupparsi per bene con la farcitura bisognerà usare maniere più forti! 😉

In ogni caso era buona oltre che miciosa, quindi siamo sulla buona strada. 🙂 Ah, “siamo” inteso come puro plurale maiestatis… perchè ci tengo a precisare che il mio ruolo è stato limitato a pulire i cocci (buono, quello dove è stata miscelata la crema di farcitura… 😛 ) e mangiare l’opera finita… il “lavoro sporco” l’ha fatto tutto il Consorte.

Comunque, per concludere: approfitto di questo post per ringraziare nuovamente chi domenica mi ha fatto gli auguri, e anche per ringraziare chi mi ha dato una mano (ed è stato davvero un aiuto prezioso!) a seguito del post protetto della settimana scorsa. E il prossimo che mi dice che su internet si perde solo tempo in vaccate, gli arriva un papagno sul naso!

P.S. Il Contest del post precedente è ancora aperto fino a stasera, per chi avesse altre idee!

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16 pensieri su “Di torte e ringraziamenti

  1. Ma bravo il Consorte! Pure io sto facendo vari tentativi col mmf, però, che il glucosio per fare il cioccolato plastico non so dove trovarlo… Ma posso dire una cosa? Se è un primissimo tentativo è stato anche più che bravo!

    ps. Grazie per aver soddisfatto la mia curiosità! 😀

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    • Ti dirò: il glucosio manco noi avevamo idea di dove trovarlo… però, spulciando in rete, il Consorte ha trovato che in mancanza di quello (probabilmente perchè appunto i comuni mortali non è che van dal droghiere e posson chiedere “Mi dia due etti di cacao, mezzo chilo di farina e 3 etti di glucosio”… oddio, ormai i comuni mortali manco riescono a trovar più un droghiere, ma dai poi) si poteva usare il miele.
      E difatti il miele è stato usato! 🙂 Ovviamente con questo sistema il sapore del cioccolato plastico varia un po’ a seconda del tipo di miele che si usa (noi avevamo in casa un millefiori che ci ha fatto avere mia zia, che su dove abita lei c’è il marito di una sua amica che ha le arnie), ma diciamo che può non essere poi un gran difetto… 😉

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    • “Pasticciare” in cucina lo ha sempre incuriosito, solo che essendo maschio a casa sua gli han sempre lasciato fare poco… E invece bisogna riconoscergli che è preciso, curioso e ha pure il pregio (o la fortuna, ma ci vuole poi anche quella) di azzeccare parecchie “variazioni sul tema” che gli vengono in mente lì per lì mentre cucina.
      Se unisci questo al fatto che a me invece stare ai fornelli non esalta granchè (non che sappia fare solo l’uovo al tegamino… arrosto di coniglio e spezzatino di patate sono di mia competenza, per dire), è stato più che naturale assegnargli il ruolo di cuoco di casa! 🙂

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    • Io questa volta ho dovuto… il Consorte non mi avrebbe mai perdonato che le facessi fare la fine di una rana di pasta di mandorle, sempre fatta da lui, che mi aveva regalato anni fa (divenne un soprammobile, ogni tanto la spolveravo pure…)! 😀

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    • Grazie per la dritta del glucosio! 🙂 Anche a me era venuto in mente l’ambito “ospedaliero” (mia madre ha sofferto di diabete da quando avevo 5 anni, diciamo che in questo senso è una cosa che ho sentito nominare spesso), ma non sapevo se poi in farmacia ce l’avessero.

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    • Ho sempre saputo che porti male far gli auguri in anticipo… ma quelli in ritardo non hanno controindicazioni! 🙂
      Anzi, a mio parere sono ottimi per far durare la festa ancora più a lungo… 😉

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    • Te pensa che oltre quella c’era pure un vassoio di pasticcini (perchè figurati se mio padre non li comprava), che qua in casa siamo soltanto in due a poter mangiar dolci e che ultimamente il Consorte si porta a casa un giorno su due (visto che non riesce a far pausa a lavoro) la “merenda” che gli prende sua nonna da mangiare a lavoro: pizzette, bombolone, brioche.
      Ah, e in mezzo a tutto questo: io dovrei mettermi a dieta… (sparatemi, è meno crudele…) =__=

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