Il buco con il dubbio intorno

Quando a luglio dell’anno scorso ho saputo che l'”Inquilino” che avrebbe preso residenza a casa nostra sarebbe stato una femminuccia (e difatti all’epoca fu finalmente presentata come “l’Inquilina“), ricordo che una delle prime cose che ho pensato è stata “Ohi, finalmente posso comprare quelle cavolo di tende per la cameretta… e anche lilla, porcapaletta!”. La seconda è stata che col piffero che l’avrei portata in giro travestita da confettino: fin da piccola, a me il rosa (soprattutto chiaro, “rosa confetto”, appunto) non è mai piaciuto.

E’ poi finita che ho capitolato: all’inizio perchè certi completini – pur essendo rosa – erano troppo pucciosi per non metter mano al bancomat (ne ho parlato qui, e in effetti è stato poi quello che le abbiamo messo quando è nata. In ospedale ho sentito un’ostetrica riferirsi all’Aquilina come a “la bimba-gatta”… 😀 ). In seguito perchè, visto che la carrozzina era “da maschio” perchè in origine usata per scarrozzare il figlio della mia amica S. (che ce l’aveva prestata insieme a un mucchio di altra roba utile), avevo ben presto iniziato a stufarmi di dover ogni volta specificare il sesso della pupa (da gennaio, un grosso aiuto ci era arrivato da questa tutona, pur non rosa).

Con lo stesso spirito avevamo scelto il colore del passeggino “estivo”, quello con la chiusura a ombrello: rosa confetto con inserti viola (c’è da dire che una delle alternative di colore presenti non l’avrei presa per nessun pupo nemmeno con un mitra puntato alla tempia: arancione e marrone… XP )… Poveri illusi, tanto valeva averlo preso turchese! Nonostante in aggiunta io abbia vestito l’Aquilina con almeno un capo rosa o fucsia per tutta l’estate, ho passato le settimane a rispondere/specificare “E’ una bimba…” o a sentirmi dire “Ah, ma è una femmina!” dopo che m’avevano chiesto come si chiamava. Il motivo? Eccovelo, perchè una di sti geni s’è giustificata così: “Eh, ma è che adesso anche gli uomini si vestono di rosa e viola, non vuol mica più dire…”. Quindi, voi lettori uomini: ogni volta che vi mettete una maglia fucsia o pervinca, una neonata subisce un trauma perchè viene scambiata per maschietto. Sapevatelo!

La giustificazione più esilarante che ho ricevuto in merito ai dubbi di genere, però, è stata “Eh, ma pettinata così con i capelli corti…”

I. Capelli. Corti. Diosanto, sta pupa manco ha un anno di vita… quanto cavolo lunghi vuoi che li abbia i capelli??? Avrò mica sfornato Rapunzel, giusto??? Già tanto che li abbia, sti benedetti capelli (ormai i più lunghi son verso i 5-6 cm)… che alla sua età ci sono pargoli che ancora fan concorrenza a Kojak!

A metà tra il cominciare a rispondere “No, è un maschio! Ma sa, ci tenevamo così tanto ad avere una femmina che stiamo provando a vedere se riusciamo almeno a farlo diventare gay…” e l’appuntare sul petto dell’Aquilina un badge con su stampato “Sono una femmina”, continuando a strolgare qualcosa per venire incontro alle capacità mentali della gente (e per dribblare la S.R.A [Sindrome da Risponditore Automatico] “E’unabimba èunabimba èunabimba èunabimba…”) ho iniziato a ragionare sul farle i buchi alle orecchie. Lo so: le garanzie che vedendola con gli orecchini la gente la pianti di scambiarla per un maschio son pocherrime, ma visto che l’idea di farli già ce l’avevamo…

A una delle ultime visite, per scrupolo, ho chiesto alla pediatra se c’era un’età migliore per farli. Risposta: può farli anche adesso, ma sarebbe meglio che li facesse quando può decidere lei. Bravi: peccato che, nel mio caso, quando ho potuto decidere io… poi son passati 8 anni prima che trovassi il coraggio di farli effettivamente (e nel frattempo gli “orecchini belli” che mi avevano regalato al battesimo erano diventati piccoli/obsoleti per una ragazzina… veramente molto molto utili, niente da dire!)!

Fatta ricerchina in rete, tanto per incasinarmi le idee. E ne è uscita una selva di “è una pratica barbara” (… non è che le volessi inserire un disco di legno nel labbro, eh…), “è roba da zingari” (… nessuno aveva in mente anelle d’oro da 10 cm…), “si fanno crescere le bambine troppo in fretta” (perchè a comprare le scarpe col tacco, il set make up o il top-panza-de-fori a 4 anni no, giusto?), “la madre non può decidere per la bambina” (… e allora chi? Il postino?), “poi quando vanno all’asilo si strappano le orecchie” (… eccheccavolo, se a tre anni all’asilo capitan robe così, mica degli orecchini c’è da aver paura…), ecc. ecc. Insomma, mi sono sentita una criminale solo per averci pensato. E dire che non è che le sto versando la caparra per la preiscrizione a fisica quantistica per dopo il diploma, che l’abbia segnata per la selezione di Veline dell’estate 2029 o che abbia in mente di tatuarla alla Crying Freeman… insomma non mi sembrava un piano criminale per rovinarle la vita togliendole la possibilità di scegliere come viverla.

E’ che penso a me e agli anni dell’asilo/elementari passati ad ammirare le bimbe che li avevano, sti buchi, per tutti gli orecchini carini che si potevano mettere… solo che giunta ormai all’età della “minima” ragione io avevo il terrore di farmi forare le orecchie, quindi nisba fino alle medie. Insomma, la mia idea alla fine era non far capitare la stessa cosa all’Aquilina: una volta “tolto il dente” all’età in cui non distingui una vaccinazione dal foro alle orecchie e quindi non puoi nemmeno terrorizzarti per le settimane precedenti, poi una volta cresciuta sarebbe libera di lasciarli chiudere o aggiungere qualche fratello.

Lo ammetto: al momento il freno più grosso che ho è il pensiero che poi, una volta forati i lobi, una volta al giorno bisogna girare un pochino gli orecchini provvisori nel foro (e, soprattutto per i primi giorni, non ho dei bei ricordi di questa pratica… ricordi recenti, perchè dopo aver lasciato chiudere i buchi per pigrizia, a 26 anni li ho rifatti per poter mettere un paio di orecchini realizzati a mano dalla mia amica St.). Insomma, il foro “una botta e via” è una cosa, la “tortura prolungata” già mi inquieta di più… anche se è possibile che una che mette su i denti (e siamo al sesto) senza manco accorgersene non venga infastidita più che tanto manco da sta cosa.

Intanto son qua con una sporta di dubbi. Perchè sicuro che se decido di farglieli, poi quando arriverà all'”età della ragione” mi cagnerà perchè ho prevaricato il suo libero arbitrio. E altrettanto sicuro che se non glieli faccio, poi quando arriverà all'”età della ragione” mi cagnerà per non averglieli fatti quando ancora non aveva paura.

Ho idea che sia più un argomento “da donne”, ma io invece accetto pareri da chiunque voglia. Buchi alle orecchie per le bambine: sì o no? E se sì, quando?

P.S. Lo so che i problemi della vita sono ben altri, ma visto che di quelli tosti ne ho dovuti già spupazzare parecchi nei mesi scorsi (vedasi dicembre dell’anno passato, per dire), per il momento mi faccio bastare questo… 😛

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20 pensieri su “Il buco con il dubbio intorno

  1. Ciao cara, io ti riporto la mia esperienza. A me i buchi li han fatti appena nata con gli orecchini d’oro fatti apposta (cioè con un’estremità ad ago, per intenderci) e da quel dì non li ho tolti fino all’età della comunione quando ne ricevetti altri che poi ho sempre perso/ tolto perchè mi davan fastidio. Man mano che son cresciuta ho provato a fare altri millemila buchi alle orecchie ma non tolleravo più nulla, nemmeno nei buchi “originali” se non argento o acciaio medico. Io, se proprio ti devo consigliare, ti dico falli, non è detto che la piccola non si lamenti, ma di certo non avrà memoria della cosa quando sarà più grande (adesso è davvero troppo piccola per avere ricordi) e soprattutto se poi non le piaceranno se li toglierà e via, che si chiudono abbastanza in fretta. Spero di esserti stata utile 😉
    Baci, Vale

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    • A me invece non li han fatti subito perchè mia madre – che se li era trovati fin da neonata, poi le si eran chiusi e da lì s’era convertita a quelli “a clip” – aveva deciso che era meglio che scegliessi io… avesse messo al mondo una figlia non fobica delle punture, il discorso avrebbe anche girato! 🙂
      A proposito di allergie-intolleranze, a me è capitata una cosa “strana”: per un certo periodo, in concomitanza ad altri disturbi da stress (tra cui insonnia, inappetenza, cistite e altre amenità) derivati dal lavoro che facevo all’epoca, diventai allergica a qualsiasi metallo che non fosse l’oro… e fu un trauma, perchè a me l’argento è sempre piaciuto più dell’oro e in quel periodo portavo minimo tre anelli, catenina, svariati braccialetti, orecchini…
      Cambiato lavoro, passati gli altri disturbi… sono tornata a tollerare qualsiasi tipo di metallo.
      Ora: io non sono un’allergologa e non so nulla di medicina. Però sta cosa mi dà da pensare… (anche in relazione a tutti i casi si celiachia, intolleranze alimentari, allergie & co. di cui si sente parlare negli ultimi anni)

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  2. ma figurati, quale mostro!
    mia sorella li ha voluti a forse 4-5 anni e con la lacrimuccia se li è fatti fare in silenzio.
    una mia vicina li ha fatti fare a sua figlia a 2 anni credo. dicono che prima li fai e meno male faccia. al di là di tutto, le risparmi il ricordo del dolore: io me lo ricordo, dopo il primo buco non volevo più fare il secondo 😀
    fa quello che ti senti 😉

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    • Io son rimasta bloccata un secolo proprio per sta storia del dolore: quello che mi smosse fu la mia migliore amica di quel periodo che un giorno m’arrivò di punto in bianco con un paio di brillantini rossi. Ecco, a quel punto dovevo averli anch’io per forza… andammo nella sua stessa gioielleria, e in qualche modo portai a casa i miei, di brillantini (però rosa… non che la scelta fosse troppo ampia: rossi li aveva già lei, bianchi eran “tristi”, gialli non si vedeva la differenza con l’oro “attorno”).

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  3. Boh, da piccola non mi ero mai posta il problema, poi un giorno allemedie mi è venuta a prendere mia madre perchè stavo male e non so perchè, mentre andavamo a casa, mi venne in mente di passare in gioielleria a farmi i buchi (io sono per le cose drastiche). Così mi “graffettò” le orecchie con dei graziosi orecchini anallergici… Siiiiii. Proprio… Mi si gonfiarono i lobi, e mammà continuò a insistere che era “normale”. Sì per 3 giorni fino a che il dottore decretò che ero allergica e ci volevano gli orecchini d’oro…
    Quindi occhio all’allergia da nichel. Niente orecchini anallergici ma d’oro da subito.
    Adesso ho degli orecchini piccoli ad anello che non tolgo MAI perchè se lo faccio poi uno dei due mi fa un po’ di infezione per una settimana.

    P.S.
    WOW, finalmente un’altra che conosce Crying Freeman!!!

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    • Quando ho rifatto i buchi io qualche anno fa (gioielleria) quello che mi ha stupita sono stati proprio gli orecchini usati: da piccola me li avevano messi d’oro con un brillantino colorato, l’ultima volta il brillantino l’avevano, sì (bianco standard, poche pippe)… ma erano di plastica anallergica!
      L’Aquilina pensavo di portarla invece in farmacia – adesso li fanno anche lì, ho visto -… non so che tipo di orecchini usino (nel caso, mi informo prima), ma almeno a livello di igiene si dovrebbe star sul sicuro.

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      • Plastica anallergica… WOW!!!!
        Ho un dubbio esistenziale… Guardandomi intorno… Vista la flora e la fauna circolante… Ma secondo te… Anche se le facessi i buchi alla orecchie… Dici che non troveresti lo stesso lo stordito/gli storditi che chiedono se è maschio o femmina?

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        • Difatti lo scrivevo anche nel post… ho idea che con certi soggetti non servirebbero manco gli orecchini!
          Per la verità credo che nemmeno il badge “Sono femmina” sortirebbe effetti, con alcuni… =__=

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  4. Posso dire la mia? Secondo me tu non volevi metterli davvero gli orecchini, perché sia io, sia le mie nipoti, quando abbiamo fatto i buchi, sarà che li volevamo tanto tantissimo, non abbiamo fatto un fiato, e conta che io da piccola ero decisamente piagnona e una delle nipoti ha preso da me!
    Detto ciò, io non li farei per ora, ma non ci vedo niente di così macabro, quindi è solo questione di gusti!

    Ah, la Puzzola la scambiavano per un maschietto anche quando indossava un vestitino fuxia con tanto di collant rosa… Ma capisco che effettivamente molto facciano i capelli corti, che ci vogliamo fare? 🙂

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    • In realtà, nel mio caso, il terrore per gli aghi e le punture stracciava completamente il desiderio degli orecchini…
      Ricordo che quando mia madre doveva farmi delle iniezioni – ancora alle elementari – bisognava fossero presenti sia lei (che faceva effettivamente la puntura, tra l’altro mettendosi seduta sulle mie gambe per tenerle ferme) che mio padre… roba che per quelle da fare ad orari fissi ci son state volte che mio padre doveva tornare a casa apposta da lavoro!

      E per la storia dei capelli… l’altro giorno mio padre mi fa “Sai, al parco c’era una bimba più o meno dell’età dell’Aquilina cui avevano fatto un ciuffetto con un elastico” e io “Tipo yorkshire terrier?” e lui “Ehm… effettivamente, sì…” (a parte questo, nulla di simile a mollette od elastici resisterebbe più di 10 secondi in testa alla pupa prima di venire abbrancato dai manini e tirato chissà dove…). 😀

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  5. Io mi dissocio un po’: sinceramente, non glieli farei.
    Mi sembra piccola per gli orecchini, piuttosto le comprerei quelli adesivi se proprio vuoi toglierti lo sfizio una o due volte di vedere “che effetto fa” con gli orecchini, ma per quelli veri aspetterei che sia lei a decidere (anche su proposta tua, eh!) che li vuole. Non per una questione di prevaricazione (è una cosa reversibile), ma perchè, IMHO, le bambine piccolissime con gli orecchini veri “stonano” un po’. Questo è solo il mio modo di vederla, però, eh. 🙂

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    • Quella degli adesivi può essere un’idea carina… anche solo per vedere come reagirebbe a quelli. 🙂
      Perchè in effetti l’altra settimana ho tentato di metterle un braccialettino (di quelli elastici, glielo avevano appena regalato), tempo 10 secondi e ha attaccato a piangere disperata. Se succede una roba del genere con gli orecchini “permanenti”, è divertente… 😦

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  6. A me hanno scambiato x maschio fino a grande. Capelli cortissimi (andavo in piscina) e mamma super pratica che preferiva i pantaloni… era una tortura. Per cui il mio parere è: femminizzala più che puoi!!!!!

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    • Diciamo che per fare il “maschiaccio” ha tutta la vita davanti, se lo vorrà (personalmente, so di essere un tipo molto poco femminile sotto molti aspetti…)! 🙂
      Tra l’altro mi fai venire in mente quello che è successo a una mia amica: a quattro anni venne scambiata per maschio, la madre le aveva per la prima volta tagliato i capelli corti in vista dell’estate e delle vacanze al mare.
      Ebbene: la mia amica c’è rimasta così male che da quella volta la lunghezza minima dei suoi capelli è stata alle spalle! 😀

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  7. mia madre si opponeva strenuamente ai buchi nelle orecchie (lei portava le stramaledette clips che otre a fare un male cane sono il modo più sicuro di perdere gli orecchini), dato che sono sempre stata un tipetto deciso, ho aspettato che i miei andassero via un paio di giorni e ho convinto nonna e zia a farmeli fare. quando è tornata gli orecchini (i classici anellini di buona memoria) erano già attivi!

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    • Ecco, in effetti se vogliamo parlare degli orecchini a clip… quelli sì che sono una tortura, hai pienamente ragione!
      7 anni fa s’è sposata la mia amica di più vecchia data, io ero una delle sue testimoni… in quel periodo non avevo ancora rifatto i buchi, quindi mi feci prestare un paio di orecchini a clip (che s’intonavano sia con un ciondolo che con una spilla che volevo mettere) da mia madre… dopo un’ora non vedevo l’ora che si facesse sera, dopo due ore non mi preoccupavo più perchè i lobi avevano perso ogni sensibilità. Dopo tre ore, ero ormai convinta che io avrei perso i lobi…
      Infatti devo tuttora capire perchè sia mia madre che mia nonna materna si siano lasciate chiudere i buchi fatti quando erano neonate per poi mettere comunque gli orecchini… ma a clip (mia nonna, che li portava persino in casa per far le pulizie, non ti dico che razza di lobi “strani” s’era fatta venire…)!

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  8. Non ho buchi nelle orecchie, se non quelli per sentire, non ho buchi nel naso se non per espirare e odorare, non ho buchi nella bocca, se non per parlare e aspirare, non ho buchi (lasciamo perdere :)) ma perchè bucare le orecchie di una bimbetta? Non basta il buco nei conti, la banda del buco, le ciambelle col buco, il buco bucolico (che non so cosa c’entri), n’altro po’ e ci si inventa il buco da seta, il buco bucato, il bucato col buco da far invidia al formaggio.
    Sai mio figlio si è fatto bucare l’orecchio a 16 anni, perché bucare una bimba di meno di un anno se ha tutta una vita davanti per farsi i buchi che vuole?

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    • Vero anche questo… pure per il fatto che, quando e se vorrà, nessuno le impedirà di farseli (come invece è capitato ad un’altra mia amica, il cui padre era contrario e non glieli ha mai lasciati fare). C’era giusto il mio scrupolo di evitare che si ritrovasse messa come me (volerli ma non avere il coraggio)… ma bisogna che inizi a ficcarmi in testa che lei non è me! 🙂

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  9. Per me vale la regola comne peri il battesimo, dal che si desume che non sono credente, perchè imporlo se poi non sei credente e ti ritrovi con un vincolo religioso che non ti sei scelta/o? E che non me la menino con la storia del “dono” da parte dei genitori. Idem gli orecchini, e io non li ho – i buchi – e non li porto -. gli orecchini. Mai piaciuti, trovo che mi stiano male….. Ma sono patologica, lo so
    Elisa

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    • Se non ti piacciono e non ti ci vedi, fai benissimo a non averli mai portati! Io ho la stessa antipatia per le gonne… da piccola le trovavo scomode (poi non potevo giocare come volevo, bisognava che stessi “composta”), crescendo ho deciso che le mie gambe non mi piacciono sto granchè: meglio tenerle coperte (difatti, anche in estate fuori porto solo pantaloni lunghi). Saran mie paranoie, magari, ma penso che ognuno debba fare quello che si sente e stop.

      Quella del battesimo è una questione piuttosto complessa… ti dico giusto che io sarei per una sorta di “ritorno alle origini”, nel senso di tornare a battezzare la gente non dico da adulta, ma di sicuro quando inizia ad essere in grado di decidere per il sì o per il no. Questo ovviamente dopo aver dato la possibilità di frequentare chiesa, catechismo e quant’altro. Ecco, se avessi potuto, per l’Aquilina avrei fatto così: in questo caso sì che ho lo scrupolo di chi sono io per decidere una cosa così importante per conto suo.
      Invece, allo stato attuale, il battesimo è una sorta di “pass” per accedere a tutte le altre informazioni… per il sì o per il no, c’è sempre qualcuno “a monte” che ha comunque deciso per te.

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